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Quello che ci unisce di più è la professione: parliamone!

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Haskeer

Salve a tutti colleghi,

mi scuso per la mia lunga assenza, ma dopo aver ricevuto il contratto ho preso in mano la mia vita e ho preso la macchina e mi sono trasferito con la mia compagna :). Poi mia madre è stata operata per sarcoma osseo e ora comincia la radio :(. Quindi non me ne vogliate, ma mi era proprio passato di mente di tenere aggiornato il blog.

Iniziamo con la nota positiva per me neo assunto: il salario è 1970 € lordi, che netti sono circa 1550€. Non male davvero, anche se ogni tanto scappa un turno in più a settimana e non viene contato.

Prima di essere messo in turnazione è passato un altro mese, durante il quale ho frequentato ogni giorno mattina e pomeriggio. Una volta nella turnazione mi sono stabilito in RM e TC, 80% e 20%. Ad oggi in RM i miei più grandi dubbi sono circa gli esami angiografici con mdc (encefalo a parte), idem in TC. In quest'ultimo caso posso dire che c'è solo una seduta a settimana di angio TC e se ne occupano i colleghi più esperti e spiegano, ma finché non le farò io non sarò mai sicuro.

Posso dire di essere soddisfatto di quello che ho fatto, le "cazziate" sono diminuite e la sicurezza nel lavoro è aumentata. Ho visto ed imparato a svolgere autonomamente esami meno frequenti come le RM mammarie e le TC/RM lombosacrali sotto carico con Axial loader, non saranno esami difficili da fare, ma sono delle piccole conquiste!

Di tanto in tanto faccio qualche turno in radiologia tradizionale ed in medicina nucleare (scintigrafia e PET-TC), dove dovrei andare fisso nel caso in cui il centro avrà la convenzione anche per questa branca della diagnostica.

Bhe per ora è quello che mi viene in mente, se ho tempo scriverò ancora!

Haskeer

Buonasera stimati colleghi,

oggi, dopo due mesi mi è stato proposto il contratto e, come previsto, i dubbi non sono pochi. Ovviamente condivido con voi la mia immensa gioia e i miei molti dubbi.

Innanzi tutto è un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, con i primi 6 mesi di prova, nei quali il datore di lavoro può licenziarmi senza preavviso ed io posso andarmene senza preavviso, potendo riscattare le spettanze maturate.

Ho un carico di ore di lavoro di 36 ore, dal lunedì al sabato, lo stipendio base lordo è di 1788,21€ (mi dicono che ho anche la 13esima). Il contratto si rifà al CCNL delle Case di cura Personale non Medico.

Il primo e più grosso dubbio è questo: di questo benedetto CCNL trovo solo una versione del 2005, è ancora quella valida? trovo molti siti che vogliono essere pagati per la visualizzazione del documento. Questo è quello che ho trovato: http://www.reteomeo.it/fileadmin/reteomeo/pubblico/documenti/documentazione/contratti_collettivi/CCNL_case_di_cura_-personale_non_medico.pdf

Al netto quanto sarebbero questi 1788,21€? Io ho fatto un calcolo eliminando il 30% e sarebbero 1250€. Poi specificano che sono base, questo vuol dire che non includono Indennità di rischio da radiazioni ed altre eventuali?

A quanto ho capito le ore per il diritto allo studio le si ottengono solo dopo quei 6 mesi di prova, ma che possono essere spese solo per ottenere titoli della scuola dell'obbligo e non per titoli universitari, voi cosa dite?

Grazie mille,

L'Egregio Dottore del giorno!

Haskeer

Salve colleghi,

in questi giorni ho continuato il mio lavoro indefesso, consolidando le mie conoscenze e capacità, senza dare troppa pressione ai datori di lavoro dopo la loro ultima sentenza. Oggi pomeriggio, mentre ero alla RM mi chiama l'amministratore e mi dice che il contratto è pronto, domani devo andarlo a prendere per visionarlo per poi riportarlo firmato dopodomani. Al telefono mi ha solo chiesto se negli ultimi sei mesi avessi avuto un contratto a tempo indeterminato e che questo contratto avrà decorrenza dal 1 Luglio in poi. Sono contentissimo!

Però ora mi sorgono dei dubbi, una volta che avrò questo contratto, cosa devo controllare prima di apporre la firma?

-Ore di lavoro settimanali;

-Ferie;

-Riposo biologico;

-Salario;

-Eventuali ore per studio ed aggiornamento;

e poi?

grazie mille!

Haskeer

Salve stimati colleghi, mi scuso per la prolungata assenza, ma non ho avuto troppo tempo ed argomenti validi da trattare.

Dopo un mese esatto dall'ultimo posto mi sembrava doveroso darvi un aggiornamento, almeno per farvi sapere che son vivo.

In questi giorni ho essenzialmente lavorato, Tc, Pet-Tc, RM e tradizionale ed i risultati sono ottimi, solo che ancora nulla di ufficiale e ogni risposta in merito è uno scarica barile all'amministrazione o delle frasi vaghe. Purtroppo preferisco andare in clinica e lavorare che stare a casa, ma ora non dò la mia disponibilità incondizionata ed immediata, anche perchè non mi sembrano disposti a venirmi incontro in nessun modo. Secondo voi come devo comportarmi?

Ieri mi è stato detto dall'amministratore "Noi abbiamo tutte le carte pronte" e io gli ho detto che so firmare, ma mi ha detto che mi avrebbero chiamato loro.

Tra i colleghi quasi tutti mi consigliano di aspettare che siano loro a "chiamarmi", di non parlare di soldi, di non fare pressione ecc, quindi di rimanere passivo, ma a me non sta affatto bene, avrei un futuro da programmare. Solo un tecnico mi ha detto di dargli un ultimatum, cioè che ho una seconda proposta di lavoro e che rischiano di perdermi se non mi fanno un contratto, ma non vorrei rischiare troppo.

Voi cosa mi consigliate di fare? come mi devo comportare?

Rinnovo la mia richiesta di pdf di manuali di RM, grazie!

Haskeer

Salve stimati colleghi, dopo la proposta avanzata da un datore di lavoro questa giornata la ho spesa dividendomi tra Collegio provinciale e Commercialista. In mattinata sono andato dal commercialista, il quale mi ha detto che essendo under 35 e disoccupato da più di 3 anni potrei rientrare nel regime dei minimi, quindi pagare l'imposta sostitutiva (?) al 5%. Per i costi dei versamenti mi ha detto che essendo iscritto ad un albo avrei dovuto chiedere al collegio quale tariffazione seguire, così nel primo pomeriggio sono andato dl presidente del collegio ed abbiamo discusso. Prima cosa noi TSRM abbiamo un collegio e non un ordine, indi non abbiamo cassa, questo vuol dire che siamo tassati normalmente. Il mio viaggio è stato inutile. Alla richiesta di un suggerimento per un tariffario da proporre al datore di lavoro mi hanno detto di chiedere al commercialista e di fare come meglio io ritengo opportuno.

Mah...

Nel secondo pomeriggio raggiungo nuovamente il commercialista che, alla luce della nuova notizia, mi dice che dovrei pagare il 25% circa di gestione separata (?) oltre al 5% sul netto che percepisco, non sul fatturato. Questo netto è la somma che il datore di lavoro mi darebbe meno eventuali spese, come benzina, vestiario(?), cancelleria (??) etc.. Quindi se lui mi pagasse 1200€ al mese percepirei su per giù 950€ se mi rimborsa la benzina, altrimenti sono 840€.

Non accetterei mai un trattamento del genere.

Questa clinica ha un disperato bisogno di almeno un TSRM e io, in 10 giorni, mi sono ambientato bene con i colleghi e posso lavorare da solo in TC e anche in RM, penso che perdermi non gli convenga, quindi la mia intenzione è quella di lottare per avere quanto meno un contratto di 6 mesi, il quale rispetterebbe il contratto di lavoro nazionale. Se non me lo vuole offrire stavo pensando ad un tariffario orario di 15€ l'ora lordi, oppure ad un forfettario mensile di 1800€, così da guadagnare una dignitosa cifra di 1260€.

Cosa ne pensate a riguardo? Chiedo troppo? Tenete conto che è una clinica abbastanza grande (2 RM, TC, telecomandato, tavolo trocoscopico, mammografo con tomosintesi, Pet-Tc, gamma camera, DXA e cone beam) e ci lavorano solo 4 TSRM

Haskeer

Salve cari colleghi, dopo un week-end riposante (non non troppo) ho ripreso a regime pieno. Mattinata in Tc con MdC e il pomeriggio una bella seduta di RM. Il ritmo di 11-12 ore al giorno più viaggio, si fa sentire e comincio a stancarmi prima delle 19 e a sentire la botta di sonno durante la pausa pranzo, quando il cervello si rilassa, ma per ora è tutto sotto controllo.

Oggi, dopo 8 giorni di frequenza forsennata ed impegno costante, il direttore della radiologia della clinica, verso metà mattinata, mi chiede i documenti per mettermi a posto, perchè in nero non mi può tenere assolutamente. Mi chiede copia della C.I., copia del C.F., copia del certificato di iscrizione all'albo, copia del C.V. e copia del certificato di iscrizione alle liste di collocamento. Mi pare di avere tutto sottomano, quindi nessun problema. Dopo circa una quindicina di minuti torna e, che coincidenza, mi chiede se posso lavorare autonomamente alle TC senza MdC il 1 giugno durante il pomeriggio. Bhe da loro non è ponte, si lavora e ci sarei andato lo stesso, forse solo di pomeriggio, ed accetto di buon grado.

A fine giornata mi chiama la moglie del direttore della radiologia e mi chiede se posso coprire anche il turno di mattina del 1 Giugno, però alla RM, sempre senza MdC. Avrei voluto tanto rifiutare per vari motivi, ma alla RM ancora non ho lavorato da solo e ho accettato per sfidare me stesso....

Col senno di poi non lo avrei fatto.

A fine serata torna il direttore e mi chiede se ho la partita iva, io gli rispondo di no e che a riguardo non sono molto informato, ma che lo farò il prima possibile. Al che comincia a dire cose che, secondo il mio personale giudizio, non sono coerenti:

1) La collega incinta non è in maternità, ma è in regime di gravidanza a rischio, il quale status è più vicino alla malattia che alla maternità, quindi la clinica paga una quota dello stipendio ed il restante lo versa l'INPS, a differenza della maternità, durante la quale il 100% dello stipendio è versato dalla Previdenza. Questo mi puzza e maggiormente quando mi ha detto che ora anche durante la maternità il datore di lavoro (lui) deve versare una parte di stipendio. (sono vere queste affermazioni?). Questo in pratica per dirmi che non ci sono tutti i presupposti per un'assunzione...

2)Non mi può assumere perchè non potrebbe pagarmi lo stipendio, questa è la deduzione logica, ma mi deve mettere apposto. Altra conclusione logica è la partita iva, che mi viene proposta. Io sono un po' titubante perchè non ne so molto e gli dico chiaramente che se vuole la certezza di avermi sempre mi deve fare il contratto. Facendo 2+2: lui non può assumermi perchè deve pagare la collega incinta, indi non ha i soldi per farlo, ma potrebbe pagarmi se mi faccio la partita iva... conclusione: mi vuole tenere a partita iva, facendomi lavorare 36 ore a settimana, pagandomi una miseria. Ho capito bene?

3)Le agevolazioni per le nuove assunzioni valgono solo se l'azienda ha meno di 15 lavoratori da noi ce ne sono di più. Vero?

Alla fine il tutto si è concluso con un'incertezza generale.

Io ci ho pensato e rimuginato: in primis contatto un commercialista ed il presidente del collegio provinciale, poi valuto il da farsi. In caso mi convinco che lavorare con P.I. possa essere una soluzione accettabile (se non erro dovrei avere il regime minimo, quindi 33-35% di trattenute) ho pensato di chiedere quei 15€ lordi l'ora. So che sarebbero circa 1500€ netti, ma mi aspetto che ribatta al ribasso. Che ne dite?

Ricordo che un po' di tempo fa lessi che se fatturavo meno di un tot annuale, potevo lavorare solo con il C.F. senza aprire la partita iva, è vero?

Grazie a tutti!

Haskeer

Rieccomi a scrivere dopo qualche giorno d'assenza, causata soprattutto dalla poca voglia di mettermi davanti ad un ennesimo monitor dopo i lavoro.

Il V ed il VI giorno sono passati tranquillamente in affiancamento in RM e TC, tra esami di routine e qualche esame particolare. (ho visto la mia prima spina bifida e il primo teratoma :D, la faccina s'intende per la mia esperienza e in nessun modo alle povere persone malate).

Oggi, il VI giorno è arrivato. Dopo una mattinata alla RM, sono stato alla TC in autonomia tutto il pomeriggio. Dall'accettazione all'archiviazione degli esami. Non nascondo di aver chiesto un paio di volte un parere e che i colleghi, di loro spontanea volontà, hanno fatto delle ricostruzioni MPR al mio posto mentre chiamavo e preparavo un altro paziente.

Mi hanno anche detto: "questo pomeriggio ti tornerà a boomerang nel cu**". non so se è un buon segno o no XD

Comunque, stanco ma soddisfatto!

Rimango dell'idea che devo studiare di continuo. Voi avete da girarmi qualche libro utile in PDF? così me lo metto sullo smartphone e studio anche lì. Grazie!

Haskeer

Chiedo venia al nutritissimo plebiscito di lettori per non aver scritto ieri, ma oggi cercherò di rifarmi scrivendo un rapido sunto dei quello che è successo.

Lunedì sono arrivato già stanco a lavoro per e poche ore di sonno, ma ho cercato di stare dietro alle tc (22) e nel pomeriggio alle RM. Durante lo spacco per il pranzo parlo con il direttore della radiologia che mi dice che è meglio che mi metta sempre davanti ad una metodica, così divento indipendente almeno con un apparecchio. Decidiamo per la TC. Questo fa capire come le cose possano cambiare da un momento all'altro, quindi mai dare nulla per scontato.

Oggi mi occupo quasi da solo della TC durante la mattinata e di pomeriggio ho seguito le RM. Novità della giornata: da Venerdì sarò da solo alla TC e allora si parlerà di mettermi apposto. Penso apprendistato.

Da giovedì che sto seguendo dalle 08.30 alle 19.30. Sia chiaro, nessuno di loro mi costringe e fino ad oggi non ho mai lavorato, ma solo coadiuvato il tecnico di ruolo. L'ho fatto perchè in un ambiente privato bisogna mostrare la voglia di lavorare ed imparare. Pensate che sia un approccio sbagliato? sto esagerando?

Haskeer

Innanzitutto grazie ai messaggi di interessamento, sono preziosi per me e per chi leggerà questo blog stando nella mia stessa situazione.

Oggi mi sono recato alla clinica in orario e mi hanno fatto affiancare un collega in scintigrafia. Un po' di tensione, ma non appena ho cominciato molti ricordi degli studi sono tornati alla memoria e la mattinata è volata.

Tra una scintigrafia ossea total body e l'altra ho avuto la possibilità di scambiare quattro chiacchiere con alcuni colleghi e sono venuto a sapere che una collega di questa clinica oggi ha scoperto di essere incinta e che ha subito preso la maternità per 2 anni.

Ho stappato lo champagne.

Un po' tutti mi hanno detto che i presupposti per un'assunzione "rapida" ci sono tutti, ma che sta a me farmi vedere il più possibile e lavorare autonomamente un po' ovunque. La famosa gavetta.

Come giustamente dicono i colleghi nel post precedente, rimane lavoro a nero, effettivamente, e non è giusto ne per me, ne per la nostra categoria ed io non sono felice di questa situazione, ma cosa posso fare? Alla fine io non sono il "raccomandato d'oro" che ha il posto sicuro. Loro hanno il coltello dalla parte del manico. Se poi penso che io mollo per correttezza e dopo un secondo arriva un collega senza scrupoli e si prende il posto, mi parte il veleno nelle vene.

Sono rimasto anche di pomeriggio, così mi sono messo un po' davanti la TC Siemens 64 slices che non avevo mai utilizzato e devo dire che non è poi così diversa dalla Philips che ho usato durante il volontariato. So che non è giusto fare così e che magari mi sfruttano pure, ma quest'occasione non mi va di sprecarla.

Purtroppo oggi e domani il direttore della radiologia (figlio del proprietario) non c'è, ma lunedì gli parlerei volentieri della mia situazione, magari dicendogli se si può fare qualcosa per questo "periodo di prova", che proprio così non deve esser fatto.

Dite che è una mossa azzardata? Potrei farmi solo del male oppure tentar non nuoce?

Grazie dell'attenzione,

Marco

Haskeer

Salve colleghi,

oggi ho cominciato la mia prima esperienza lavorativa, anche se non si è discostata molto dal volontariato che ho svolto per sei mesi, ma è stato solo il primo giorno. Ho 24 anni, laureato da 2, ed un'occasione del genere è proprio oro! Ma come ho fatto ad ottenerla? Mandando curriculum? Chiacchierando con medici o colleghi? No. Di curriculum ne ho mandati a bizzeffe, sia cartacei di persona che online. Questa clinica ha ricevuto in 2 anni un mio curriculum ogni 6 mesi, ma nel momento del bisogno non si sono rivolti mica alla pila interminabile di cv che hanno, hanno chiesto ad amici medici se conoscevano TSRM. Per fortuna che il primario dell'ospedale dove ho fatto il volontariato si è ricordato di me.

Contatto il direttore della radiologia di questa clinica per via telefonica e blocchiamo un appuntamento per il giorno dopo. A loro servirebbe un TSRM per una nuova RM, ma anche una mano in Pet TC perchè il tecnico che se ne occupa lavora contemporaneamente in pet tc e radiologia tradizionale. Mi è stato proposto un periodo di prova di durata non definita, dicendo che dipende da come lavoro e da come lego con i colleghi. Discorso remunerazione sempre svicolato.

Oggi ho cominciato e sono andato in Pet Tc, mia prima esperienza ed è stata molto positiva ed il lavoro, sia in camera calda che nell'atto di acquisizione, è stato semplice. Domani vado in RM.

Personalmente sono entusiasta dell'opportunità e anche dell'ambiente di lavoro, anche se il tecnico che ho affiancato oggi mi ha fatto capire che il salario non rispetta il minimo previsto e questo mi rattrista un po'. Io vorrei diventare indipendente e andare a vivere con la mia ragazza e non campare sul groppone dei miei, ma questo discorso è ancora prematuro, inquanto sono ancora in "prova".

Concludo qui questo post, che vuole essere il primo di una continua e costante narrazione della mia esperienza, nella speranza di poter essere d'aiuto a quei fortunati giovani colleghi che troveranno lavoro e si troveranno, come me, un po' spiazzati dalle novità ed impacciati nel far valere i propri diritti.

Prima di lasciarvi la parola pongo un quesito: questo periodo di prova, per quanto io possa comprenderlo appieno, ha qualche tutela legale? esiste un forma riconosciuta? posso avanzare delle richieste(almeno la benzina, ogni giorno sono 10€)?

Grazie mille,

Marco

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