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La Sagittale di Spalla e l’Impingement

Alex Tom

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Credo che in una RM di spalla si cominci a capire qualcosa nel momento in cui ti chiedi cosa si vede sulla sagittale.

Che sia T1, T2, DP, con o senza soppressione del grasso, Spin o Gradient Echo, sulla sagittale devi riuscire a vedere tutti o buona parte degli attori di un impingement, vale a dire di una delle patologie principali della spalla degenerativa, e magari tutti contemporaneamente :

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Testa omerale, coracoide, clavicola ed acromion per le ossa, assenti giustificate glena e scapola, per i muscoli e tendini in senso orario abbiamo sottoscapolare, bicipite, sovraspinato, sottospinato, piccolo rotondo.

Ma la cosa più importante della sagittale è quella che se ben fatta ti permette la visione del legamento coraco-acromiale, quello che se ispessito è capace di lesionare per strofinio ed usura il tendine del sovrapinato, e che è la causa di quasi tutti gli impingement, tanto che già nel 1972 un ortopedico di nome Neer, studiando le lesioni del tendine del sovraspinato, le correlò all’interferenza (e da qui impingement), delle strutture dell’arco coraco-acromiale su di esso, ed in particolar modo del suddetto legamento coraco-acromiale, tanto da proporne la resezione chirurgica per decomprimere e creare spazio e libertà di movimento al di sotto.

Per inciso, con arco coraco-acromiale si intende tutto lo spazio compreso tra le ossa di coracoide-clavicola-acromion da una parte e testa omerale dall’altra.

In mezzo al cosiddetto arco troviamo anche la borsa sotto-acromiale, o meglio sarebbe dire che “sarebbe meglio non trovarla”, perché se la vedessimo conterrebbe liquido, e se contenesse liquido ci sarebbe infiammazione, quindi impingement, pertanto potrebbe essere segno indiretto di lesione tendinea.

Perciò per cominciare la visione e la comprensione di una RM di spalla per patologia degenerativa, personalmente comincerei dall’interpretazione della sagittale (anche se capisco che la coronale è più coreografica).

Con questo non voglio dire che debba essere la prima scansione ad essere eseguita, perché una buona sagittale nasce dall’impostazione sulle altre sequenze già acquisite di coronale e trasversa, quindi al massimo deve essere l’ultima.

Un esempio pratico :

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Una buona sagittale la ottieni (linea gialla) mettendoti perpendicolare al ventre del sovraspinato visto in assiale (1), e contemporaneamente mettendoti perpendicolare alla glena (2), o come cerchiamo di fare noi (2 bis) cercando di essere tangenti al legamento coraco-acromiale (che non si vede), quindi mettendoci paralleli all’articolazione acromion-claveare (più facile).

Un buon risultato potrebbe essere questo per i ventri muscolari:

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ed un po’ più esternamente per il legamento coraco-acromiale.

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Per i protocolli di studio vi rimando ad un'altra discussione sul sito :

http://fermononrespiri.com/topic/3608-rm-spalla/

Buon lavoro!


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3 Comments


Con questo non voglio dire che debba essere la prima scansione ad essere eseguita, perché una buona sagittale nasce dall’impostazione sulle altre sequenze già acquisite di coronale e trasversa, quindi al massimo deve essere l’ultima.

ecco invece io mi sento relativamente sicuro a posizionarla e preferisco farla come prima sequenza, soprattutto la T1

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Bella descrizione Ale!!! Personalmente vado parallelo alla glena sia sulla assiale che coronale in quanto il radiologo vuole vedere bene il labbro nella stessa fetta... però potrebbe essere una obliquità accessoria.....

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