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ECM: OBBLIGHI – ESENZIONI – SANZIONI

Irene Rigott

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Sperando di fare cosa gradita, ho fatto un piccolo vademecum per quanto riguarda l’argomento  ECM, senza voler aspirare a completezza.

COSA SONO I CREDITI ECM

Gli ECM (Educazione Continua in Medicina) sono indicatori della quantità di formazione e apprendimento effettuata dai professionisti sanitari in occasione di attività che rilasciano crediti ECM.

Possono essere "raccolti" dal professionista sanitario sotto forma di punti tramite la frequentazione di attività formative accreditate. Solitamente, dopo aver affettuato un test per l'apprendimento viene rilasciato l'attestato di certificazione dei punti ECM acquisiti.

Gli ECM sono obbligatori dal 2002, anno in cui ha preso l'avvio il programma nazionale  ECM - inizialmente sperimentale sul quinquiennio, dopodichè diventato triennio.

ACCREDITAMENTO CORSI ECM

Il numero di ECM di un corso vengono assegnati  in base a tanti parametri tra cui il numero di ore ed il numero dei partecipanti, attinenza dell’argomento alla professione e qualità del programma e degli argomenti toccati nel corso. 

I crediti vengono rilasciati da enti riconosciuti dalla Commissione Nazionale per la Formazione Continua o le Regioni / Province Autonome in maniera diretta o attraverso i cosidetti Provider.

QUANTI ECM ACCUMULARE

Per gli ultimi anni, cioè nei trienni 2011-2013 e 2014-2016, è la determina della CNFC del 17 Luglio 2013 che definisce quanti ECM accumulare.

Bisogna quindi accumulare 150 ECM NEL TRIENNIO 2014-2015-2016 - 50 per anno, al netto di esoneri ed esenzioni e/o riduzioni (le vedremo in seguito).

Al professionista è permesso di  discostarsi del 50% dall’obbligo ECM annuale, ovvero può frequentare aggiornamenti da un minimo di 25 ad un massimo di 75 ECM all’anno. Gli ECM mancanti o in eccesso possono essere gestiti nell'anno successivo e/o precedente. Facendo un esempio, se nel 2014 ho accumulato solo 40 ECM, e nel 2015 70 , posso usare 15 del  2015 per "spostarli" al 2014, e mi rimangono ancora 5 da usare per il 2016, percui nel 2016 dovrò totalizzare solo 45 per arrivare a concludere il triennio con 150 ECM.

Quanto descritto nell'ultimo paragrafo è stato rivisto da una delibera della comissione permanente  di luglio 2016, che introduce una maggiore flessibilità e permette di accumulare anche tutti i 150 punti ECM entro dicembre 2016, per mettersi in regola.

http://ape.agenas.it/ecm/normativa.aspx

Per il triennio 2017-2019: la nuova delibera

http://ape.agenas.it/documenti/normativa/Delibera_crediti_triennio_2017-2019.pdf

 

Oltre ai corsi residenziali (RES), gli ECM possono essere accumulati anche con corsi FAD (Formazione A Distanza) oppure con la Formazione Sul Campo (FSC) e con la nuova normativa è possibile farsi certificare le ore da tutor clinico e ore svolte da docente come attività ECM, con un limite massimo di 25 ECM all’anno.

ESONERI ED ESENZIONI

Molto utile avere sotto mano il documento originale:

http://www.tsrmfoggia.org/Upload/DETERMINA_CNFC%2017%2007%202013.pdf

Riassumendo, sono esonerati dall’obbligo ECM:

a. i professionisti sanitari che frequentano, in Italia o all’estero, corsi di formazione post- base propri della categoria di appartenenza e durante l’esercizio dell’attività professionale (corso di specializzazione, dottorato di ricerca, master, corso di perfezionamento scientifico e laurea magistrale).

b. i professionisti sanitari domiciliati o che esercitano la propria attività professionale presso le zone colpite da catastrofi naturali in virtù dell’Accordo Stato -Regioni del 19 Aprile 2012

c. i professionisti sanitari che frequentano corsi di formazione manageriale, ai sensi dell’articolo 16-quinquies del D.lgs. n. 502/92

ATTENZIONE: l'esonero c'è solo fino alla fine dell'anno in cui si consegue il titolo. Ad esempio se vi laureate per la laurea magistrale il 16 novembre 2015, avrete l'esonero solo per un altro mese e mezzo (solo per il 2015) e non per un anno intero, di conseguenza da inizio 2016 (se non avrete nuovi motivi di esenzione), avete l'obbligo di accumulare gli ECM.

Un corso di laurea in ingegneria aereospaziale non dà esonero in quanto non attinenti la nostra categoria.

Le esenzioni, nella misura di 4 crediti per ogni mese, riguardano i professionisti che sospendono l’attività professionale per più di 15 giorni al mese a seguito di:

a. congedo maternità e paternità

b. congedo parentale

e congedo per malattia del figlio

c. adozione e affidamento preadottivo

d. adozione internazionale, aspettativa non retribuita per la durata di espletamento delle pratiche

e. congedo retribuito per assistenza ai figli portatori di handicap

f. aspettativa senza assegni per gravi motivi familiari così come disciplinato dai CCNL delle categorie di appartenenza

g. permesso retribuito per i professionisti affetti da gravi patologie così come disciplinato dai CCNL delle categorie di appartenenza

h. assenza per malattia così come disciplinato dai CCNL delle categorie di appartenenza

i. richiamo alle armi o servizio volontariato alla C.R.I.

j. aspettativa per incarico direttore sanitario aziendale e direttore generale

k. aspettativa per cariche pubbliche elettive

l. aspettativa per la cooperazione con i paesi in via di sviluppo e distacchi per motivi sindacali così come disciplinato dai CCNL delle categorie di appartenenza

 

Sono ovviamente esonerati gli studenti dei corsi di laurea fino al termine dell’anno in cui si consegue la laurea e nel PRIMO ANNO di iscrizione all’ALBO professionale.

 

Chi nel primo anno è esonerato, deve accumulare 100 ECM negli altri due con le stesse modalità.

Chi nel primo e secondo anno è esonerato, deve accumulare i 50 ECM nel terzo anno.

I “BONUS” ovvero le RIDUZIONI SUL NUMERO DI ECM

Oltre all’esenzione come spiegata nel paragrafo precedente, ci sono degli “sconti” sul numero di ECM da accumulare:

- riduzione di 15 crediti nel triennio 2014-2016 se il professionista ha acquisito da 30 a 50 crediti nel triennio 2011-2013;

- riduzione di 30 crediti nel triennio 2014-2016 se il professionista ha acquisito da 51 a 100 crediti nel triennio 2011-2013;

- riduzione di 45 crediti nel triennio 2014-2016 se il professionista ha acquisito da 101 a 150 crediti nel triennio 2011-2013.

SANZIONI (capitolo dolente)

Se dapprima vi era solo l’obbligo di accumulare ECM senza che vi fosse alcuna forma di sanzione, durante il governo Monti si stabilì che “La violazione dell'obbligo di formazione continua determina un illecito disciplinare e come tale è sanzionato sulla base di quanto stabilito dall'ordinamento professionale che dovrà integrare tale previsione”.

Quindi sarebbero gli ordini professionali delle professioni sanitarie che dovranno decidere tipo e entità delle sanzioni.

Alcuni sostengono, che il mancato accumulo degli ECM essendo una violazione dell’obbligo professionale potrebbe avere conseguenze sulla progressione degli “scatti di anzianità” (nel pubblico). Altri parlano di possibilità di rivalsa in caso di mancato accumulo ECM in una eventuale causa per danneggiamento, dove un giudice potrebbe valutare la nostra violazione dell'obbligo di formazione continua come un illecito disciplinare che magari potrebbe mandarci nel torto, o ancora, mi viene in mente se qualche assicurazione professionale potrebbe bloccare i risarcimenti nel caso riscontri tale mancanza. Altra problematica ipotetica potrebbe riguardare strutture sanitarie private che vogliono convenzionarsi con il SSN (o che devono ri-chiedere la convenzione) – la mancata certificazione sugli obblighi ECM da parte del personale ivi operante potrebbe far perdere “il turno”…

Molte le domande, e non mancano le ipotesi più fantasiose – ci auguriamo che gli esperti del settore possano fornirci in futuro risposte più concrete.

https://www.ecmcampus.it/#2

COME SAPERE QUANTI ECM SI HANNO

Il mio consiglio personale è di tenersi un elenco aggiornato dei corsi frequentati con relativi crediti ECM insieme alla conservazione degli attestati cartacei.

Oltre a questo, sul sito del Co.Ge.A.P.S. è possibile fare il login alla propria pagina personale: http://application.cogeaps.it/cogeaps/login.ot,

dove è possibile registrarsi per controllare lo status personale riguardo ai crediti ECM. La registrazione è veloce; è necessario saper il numero della propria iscrizione all'albo professionale, che va richiesto al proprio collegio provinciale.

Troverete le tabelle dei corsi effettuati con relativo conteggio ECM.

Controllatelo, in quanto può essere anche una garanzia che l’organizzatore abbia effettivamente fatto il proprio dovere di comunicazione degli ECM, inoltre vi permette di controlllare i dati inseriti: risultano molto spesso errori, incongruenze e mancanze. Attenzione però che il sito è molto lento nell'aggiornamento degli ultimi corsi. Quindi, se non trovate qualche corso recente, potrebbe volerci qualche mese per vederlo effettivamente conteggiato.

CONSIDERAZIONI PERSONALI

Molto lentamente il sistema ECM sta entrando in regime, e dovrebbe essere diventato bagaglio culturale di ognuniìo di noi, visto che sono passati ormai 15 anni. Purtroppo, vista la mancanza di controlli sistematici e l'inesistenza di sanzioni, verrebbe da pensare di fregarsene dell'aggiornamento e della crescita professionale. Ma attenzione, nel mio piccolo, mi sento di consigliare, per valore professionale, morale o almeno con la scusa di stare in regola, di frequentare i corsi di aggiornamento, regolandosi in base alle offerte, possibilità ed interessi personali, ad accumulare gli ECM, sanzioni o meno, per il rispetto del proprio lavoro ed il rispetto del paziente.

LINK UTILI

In gran parte la normativa pertinente è consultabile direttamenet dal sito di Co.Ge.A.P.S.:

http://wp.cogeaps.it/

http://ape.agenas.it/ecm/ecm.aspx

 

“Se pensi che l’istruzione costa – prova con l’ignoranza.” Derek Bok (rettore Università di Harvard)

"L'arma competitiva del ventunesimo secolo sarà la formazione accompagnata dalle competenze della nostra forza lavoro." Lester Thurow (economista americano).

"L'istruzione e la formazione sono le armi più potenti che si possono utilizzare per cambiare il mondo." Nelson Mandela (Premio Nobel per la pace).


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13 Commenti


Infatti. È proprio così. Per i laureati a novembre conviene aspettare gennaio x l'iscrizione all'albo.

Per le professioni sanitarie cha hanno un albo, quindi anche per noi TSRM!!!, l'obbligo ECM decorre dal primo gennaio dall'anno SUCCESSIVO all'iscrizione all'albo.

Per le altre professioni sanitarie senza albo, l'obbligo decorre dall'anno successivo al conseguimento della data della laurea / abilitazione professionale.

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Mi sono laureato a novembre 2014 e mi sono iscritto all'albo professionale a gennaio 2015. Ho alcune domande:

1) stando all'articolo, l'obbligo di accumulo degli ecm nel mio caso parte dal 2016.. giusto? (perchè appunto il primo anno di iscrizione all'albo si è esonerati)

2) nell'articolo si dice che vi è l'obbligo di accumulare 150 ecm nel triennio 2014-2015-2016. Ma se a una persona parte l'obbligo nel 2016 (come mi sembra di capire nel mio caso) quanti crediti devo accumulare in quell'anno? 50 o tutti i 150 del triennio?

3) io finora ho accumulato 30 ecm che, visto che l'obbligo mi parte dal 2016, sono inutili al fine del conteggio degli ecm... ma posso usare comunque questi ecm ottenuti finora per fare punteggio nei vari concorsi?

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Ciao Albertone, aspettiamio anche gli altri colleghi più esperti ma direi:

1) Si

2) Solo 50 ovviamente

3) Assolutamente validi come curriculum

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Grazie per le risposte! :)

per il punto 2: sicuro solo 50? ho avuto pareri abbastanza discordanti...

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per il punto 2: sicuro solo 50? ho avuto pareri abbastanza discordanti...

Sarebbe una pura follia logica il contrario...secondo me, nonchè ingiusto

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Buongiorno a tutti, volevo sapere se i i corsi ECM FAD contribuiscono al punteggio nella valutazione dei titoli di un concorso e l'eventuale esistenza di una normativa di riferimento per questo argomento.

Grazie

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Ragazzi scusate ho una domanda. 
Ma quando ci si riferisce all'esonero nel "primo anno di iscrizione all'albo" si intende anno solare o anno legale? 
Perché a questo punto io, iscritto a novembre 2013, che devo pensare? 
Aiuto! 

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