Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze.  Cliccando in un punto qualsiasi dello schermo, effettuando un’azione di scroll o chiudendo questo banner, invece, presti il consenso all’uso di tutti i cookie

Welcome to FermoNonRespiri

Registrati subito per avere accesso a tutte le funzionalità del sito. Una volta registrato e connesso, sarai in grado di contribuire ai contenuti,inviando nuove discussioni o rispondendo al contenuto esistente. Potrai anche personalizzare il tuo profilo e comunicare con gli altri membri tramite la  casella di posta privata, e molto altro ancora!

Questo messaggio sarà rimosso una volta effettuata la connessione.




Sign in to follow this  
Followers 0
  • entries
    26
  • comments
    64
  • views
    40,924

La TC nella valutazione ossea periprotesica

Alex Tom

2,662 views

La TC di una protesi sembra, la maggior parte delle volte, essere un esame inutile.

Ma alcune volte può dare un valore aggiunto all'indagine radiologica, sopratutto se eseguita su pazienti giovani e con i giusti parametri espositivi.

Paziente di 45 anni, con protesi d'anca da dodici, impiantata in seguito a frattura post incidente motociclistico.

Ad una radiografia di controllo eseguita due anni fa (a dieci anni dall'intervento) questo il risultato :

blogentry-3658-0-35287900-1436190771_thu

Due mesi fa comparsa di dolore forte ed impossibilità alla normale deambulazione.

Viene eseguito RX :

blogentry-3658-0-27753500-1436190875_thu

Il reperto è cambiato, si vede. L'osso sta subendo un qualche processo di rimaneggiamento, la protesi si sta probabilmente scollando.

L'ortopedico, anche se tendenzialmente soddisfatto del decorso postoperatorio del paziente (perchè dieci anni di durata per una protesi sono fisiologici), si chiede quale sia la causa di quel processo, e se, dovendo intervenire, pianificare un semplice intervento di sostituzione protesica oppure prevedere una serie di accorgimenti aggiuntivi come nel caso di scollamenti settici.

Ci chiede quindi la TC come esame di completamento, e noi siamo chiamati ad eseguire un esame che permetta la migliore valutazione dell'osso periprotesico, e voi sapete bene quanto sia facile "vedere" attorno ad un pezzo di metallo in TC.

Il protocollo che decidiamo di utilizzare è quello ad alti KV (140) e relativamente bassi mA (60-100), per ridurre al minimo l'effetto Beam Hardening.

Queste alcune immagini :

blogentry-3658-0-66689400-1436191608_thu

blogentry-3658-0-06564100-1436191629_thu

In queste immagini si vede che siamo riusciti a visualizzare l'interfaccia osso/protesi, nella prima in particolare (più craniale) si riesce anche a misurare lo scollamento protesico, cosa che nella seconda immagine più caudale non è presente prechè non c'è interfaccia.

blogentry-3658-0-91455600-1436191846_thu

Questo significa che lo scollamento è presente a partire dall'alto e non interessa tutta la protesi, perchè caudalmente il contatto è ancora buono.

Le immagini sagittali e coronali confermano quanto detto sopra :

blogentry-3658-0-43919700-1436192005_thu

blogentry-3658-0-35705000-1436192021_thu

Ma la parte che interessa di più l'ortopedico è quella distale, perchè?

blogentry-3658-0-83172100-1436192323_thu

Vedete le freccine gialle?

Indicano una porzione di compattamento osseo che viene detto "piedistallo".

Questo indurimento distale funge da perno e provoca per sollecitazione meccanica il movimento durante la deambulazione (ed il conseguente scollamento) di tutta la protesi soprastante, indicando quindi chiaramente che lo scollamento è di natura meccanica (ed anche inevitabile purtroppo).

Tecnicamente è quindi importante estendere la scansione a quel paio di centimetri sotto la protesi per favorire la visione di quella zona di compatta, che alla radiografia non era evidente, indicativa per la pianificazione chirurgica.


7 people like this


5 Comments


Complimenti per l'articolo, Ale!!! Bellissimo.

Per caso, visto che ne accennavi, sai i parametri espositivi per le radiografie?

1 person likes this

Share this comment


Link to comment

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!


Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.


Sign In Now

FERMONONRESPIRI.COM

Benvenuti nella community dedicata alle differenti specialità radiologiche.

Progetti Parallelis

Social Links