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Risonanza Magnetica Aperta

Spesso il termine usato per identificare un certo tipo di architettura nelle macchine di risonanza magnetica, cioè l'aggettivo "APERTA", può risultare scorretto o comunque non esaustivo, in particolare per pazienti che si affacciano per la prima volta a tale metodica diagnostica, ancor più se claustrofobici o comunque in condizioni emotive precarie. C'è da dire che TUTTE le macchine di risonanze magnetica sona aperte, nel senso che hanno almeno due aperture pari al diametro del gantry stesso. Le famigerate risonanze magnetiche cosiddette "chiuse", in realtà hanno la caratteristica precedentemente illustrata.

Qua un esempio.

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Generalmente le macchine sopraccitate sono ad alto campo magnetico total body superconduttive (1,5T, 3T ecc). Tra un modello e l'altro può cambiare il diametro della apertura, in particolare esistono le "big Board" che presentano un diametro ampliato rispetto allo standard per permettere lo svolgimento dell'esame diagnostico anche su pazienti obesi. Sono particolarmente diffuse negli USA. Oppure la lunghezza del gantry, detto anche "tunnel". in particolare le cosiddette "short-board", nelle quali tale tunnel è più corto rispetto allo standard. Questo avvicina molto la testa del paziente all'uscita della macchina con vantaggi legati alla emotività dello stesso se soggetto a claustrofobia.

Parlando invece di risonanze magnetiche "aperte" possiamo trovare molte varianti. Generalmente in queste macchine non è presente il gantry a "tubo" aperto agli estremi come nel precedente esempio, ma abbiamo solo 2 "piastre", una superiore ed una inferiore con i lati liberi. Possono cambiare molto le dimensioni dei 2 pannelli, in particolare nel loro diametro e nella presenza di una o più colonne a sostegno della componente superiore della macchina.

Generalmente, tranne qualche modello specifico, sono macchine a basso campo magnetico permanenti total body o dedicate (inferiore o pari agli 0,4 T).

Qualche esempio

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In questo tipo di macchine sono facilitati i pazienti claustrofobici in quanto si apre la vista laterale. In ogni caso, per regioni anatomiche specifiche come quelle della testa-collo, il paziente avrà comunque la testa al centro della macchina e quindi non libera dal pannello superiore.

Per questo motivo quando si parla di RM APERTA non significa che lo sia completamente. dipende molto dalla regione anatomica da studiare e dalla architettura del modello.

Esistono poi le macchine dedicate articolari nelle quali si inserisce all'interno di una specie di "lavatrice", detto in linguaggio tecnico, la articolazione da studiare. Sono macchine che permettono però solo lo studio di articolazioni periferiche come ginocchio, caviglia, gomito o polso ecc.

Un esempio

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Segnalo l'uscita recente di RM aperte verticali, nelle quali le "piastre" non sono superiori ed inferioi ma laterali. Questo rende la visione del paziente libera e sono pensati per svolgere esami anche in carico o da seduti oltre che da supini.

Un esempio.

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4 Comments


ho la fortuna di lavorare con un Siemens Essenza che è una RM con tunnel corto (147 cm) e devo dire che il vantaggio dello short-bore è impagabile in termini di confort del pz.

il nostro tasso di esame non eseguito per claustrofobia è davvero basso... 0.56% ovvero poco più di un pz. ogni 200 esami

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ho la fortuna di lavorare con un Siemens Essenza che è una RM con tunnel corto (147 cm) e devo dire che il vantaggio dello short-bore è impagabile in termini di confort del pz.

il nostro tasso di esame non eseguito per claustrofobia è davvero basso... 0.56% ovvero poco più di un pz. ogni 200 esami

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Cavolo Tommy. Cosi basso. Siete sicuramente molto bravi anche voi nell'approccio psico/umano al paziente. Molto spesso conta più quello della macchina in sè

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