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Contrasto Contrasto e pesatura in RM....sappiamo tutto?

Luca Bartalini

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Quando si parla di contrasto di immagine in risonanza magnetica, trattiamo del fattore basilare che la distingue da tutte le altre metodiche diagnostiche.

Proprio l'elevata risoluzione di contrasto permette l'individuazione di alterazioni anatomo-patologiche, sia con imaging di base che con l'ausilio di MDC.

Per questo motivo è essenziale conoscere i parametri di sequenza che vanno ad agire direttamente su quest'ultima al fine di evitare perdita del potere diagnostico o, peggio ancora, alterazioni dei contrasti stessi con pericolosi rischi nella fase dell'atto medico radiologico.

Tralasciando in questa fase le tecniche avanzate, concentriamoci sulle ponderazioni standard di immagine(T1-T2-DP) ottenibili su sequenza "base" come le FSE e GRE.

Molto spesso diamo per scontato le definizioni delle sopraccitate ponderazioni, compresi i range di TR, TE e FA da impostare per ottenere contrasti ottimali.

Abbiamo imparato che per ottenere un contrasto T1 sia necessario impostare un TR e TE breve, TR e TE lungo per ponderazione T2 e TR lungo e TE breve per pesatura DP.

Ci siamo però mai fermati a riflettere a fondo su tale concetto?

O meglio, ci siamo mai chiesti il perchè non sia sufficiente impostare un TR breve in una T1 visto che, giustamente, il contrasto deriva dal diverso recupero della magnetizzazione longitudinale e conseguentemente dal diverso T1 dei tessuti?

Allo stesso modo perchè non è sufficiente impostare un TE lungo per ottonere un contrasto T2 visto che l'imaging si basa sulla differente perdita di coerenza di fase degli spin sul piano trasverso?

La risposta è relativamente ovvia: "Per evitare che rientri nell'immagine una componente di contrasto non voluta." ergo "che non si mescolino T1 e T2"

Ma allora come rispondo alla domanda semantica: "Se in una sequenza con ponderazione T1 aumento il TE, il contrasto T1 dell'immagine cambia?"

La mia risposta la scrivo dopo. Prima voglio sentire la vostra B-)




9 Comments


Sicuramente l'acqua diventa gradatamente iper intensa all'aumentare del TE e l'immagine perde di SNR, ma la sequenza è ibrida avendo una componente che non è ne T1 pura ne T2 pura, quindi direi che all'aumentare del TE il contrasto T1 cambia.

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D'altronde una pesatura corretta dipende dall'utilizzo corretto di TR e TE, quindi se sbilanciamo i parametri cambia la pesatura e di conseguenza l contrasto.

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Allora Luca, che aspetti per la risposta?

Molto semplicemente il contrasto T1, per definizione, NON cambia.

Questo perchè è gestito solo ed esclusivamente dal TR considerando il FA costante; all'interno dell'immagine cambia solo la componente T2 che ovviamente, modifica totalmente l'aspetto dell'immagine.

Questo è solo un discorso semantico teorico, all'atto pratico l'immagine si trasforma, ma il contenuto T1 è comunque inalterato

Secondo me ovviamente......

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Pero il contrasto è quello che tu ti trovi sull'immagine, e se lo trovi alterato vuol dire che non è più quello che devi avere. Non credo di concordare con te su questo argomento.

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Pero il contrasto è quello che tu ti trovi sull'immagine, e se lo trovi alterato vuol dire che non è più quello che devi avere. Non credo di concordare con te su questo argomento.

Non è un caso che avevo definito la domanda "semantica" ;-)

E' un concetto per far ragionare....entrambi abbiamo ragione o torto probabilmente :-)

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