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Metal Artifact Reduction in fase angiografica TC

Alex Tom

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La riduzione dell'artefatto da indurimento del fascio, tipico della presenza del metallo, è auspicabile anche laddove ci sia presenza di materiali ad alto numero atomico che disturbano, ad esempio, una fase angiografica in TC.

Immaginiamo un tranquillo sabato pomeriggio di tagliar legna nella nostra serena ed innevata dimora invernale di montagna e magari di non essere troppo abili nell'uso di uno strumento assai pericoloso: l'accetta...

Può capitare che durante un colpo ben dato ad un ciocco un po' più duro del solito questa si rompa, e nello spezzarsi un pezzo di metallo si addentri senza troppi complimenti nella nostra gamba lasciandoci immaginare le conseguenze.

Niente sangue esternamente, solo un ematoma interno che produce un doloroso gonfiore ed una di quelle che in gergo si chiamano "sindromi compartimentali" che se non si interviene possono avere conseguenze drammatiche.

Eccovi il caso:

Ecografia > descrizione del voluminoso ematoma e del corpo estraneo

Angio TC richiesta per valutare il probabile interessamento dell'arteria tibiale anteriore.

Durante la fase angiografica si conferma purtroppo anche la presenza del corpo estraneo metallico che, guarda il caso, maschera proprio una buona parte dell'ematoma e probabilmente la parte più interessante. Neanche la ricostruzione MIP aiuta più di tanto :

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Proviamo quindi ad applicare la tecnica ricostruttiva definita MAR, che ho già descritto altrove

(http://fermononrespiri.com/blog/29/entry-326-metal-artifact-reduction/)

e la differenza è notevole già sulle immagini native :

blogentry-3658-0-40345700-1454444547_thu

e sulle ricostruzioni MPR, MIP e VR permette di apprezzare senza artefatti la lesione ancora aperta dell'arteria tibiale anteriore e permette quindi di pianificare con buona approssimazione il successivo intervento angiografico interventistico

blogentry-3658-0-07732100-1454444809_thu

ed anche ovviamente la rimozione del corpo estraneo.

In questo caso è sconsigliata la tecnica a 140 KV perché la quantità di metallo non è esagerata, e poi, trattandosi di angio TC, è preferibile lavorare con 80 o 100 KV.


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