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ASIR vs FOV in TC

Alex Tom

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Avete avuto da poco nel vostro Servizio TC le tanto agognate ricostruzioni iterative e vi siete imbattuti nell'annoso problema che gli esami fanno schifo ed erano meglio quelli che si facevano prima con la vecchia carretta?

Benvenuti nel club.

Ovviamente sto esagerando, ma è un po' la sensazione che si ha dopo qualche mese di (pochi) esami.

E si perché da un lato siete portati a spingere sul pedale della radioprotezione, dall'altro però dovete fare i conti con l'occhio umano e sopratutto che i vostri esami devono essere confrontabili con quei "capolavori" che facevate fino a pochi mesi fa.

Il consiglio, prudenziale, è quello di andarci piano con l'introduzione di queste diavolerie, almeno per dare il tempo di abituare l'occhio ad un tipo di ricostruzione che apparentemente contiene meno dati, ma non è così. Recenti studi scientifici fatti confrontando qualitativamente ricostruzioni FBP con quelle iterative dicono esattamente il contrario, cioè che le informazioni sono le stesse, ma la dose si abbassa, e di parecchio.

Quindi il consiglio è di cominciare con un 20-30 % per poi arrivare gradualmente a quel 60-70 % che già di suo può dare delle belle soddisfazioni protezionistiche.

Occhio però ai piccoli particolari come il FOV, perché questo, più che nelle FBP, influirà sulla qualità delle immagini.

In sostanza dovrete più di prima adeguare il FOV di ricostruzione all'anatomia che state studiando, perché rimpicciolendo la vostra immagine assiale incrementerete visivamente quell'effetto blurring tipico delle iterative, e non recupererete certo dettaglio ingrandendo l'immagine, anzi.

Facciamo un esempio:

blogentry-3658-0-64164500-1460067546_thu

Avete fatto una TC dell'addome ed avete utilizzato il FOV più ampio possibile. Il protocollo correttamente settato per una dose medio-bassa irradierà con un mA che si attesta sul valore minimo accettabile in quanto l'ASIR penserà poi a migliorare l'immagine: a sinistra vedete la scansione in normale FBP e a destra la stessa ricostruita con l'iterativa al 40% come da protocollo.

Fin qui nulla di strano, infatti i valori di deviazione standard che a spanne permettono di valutare il rumore indicano che in questo passaggio c'è stata una riduzione approssimativa del rumore del 20-30%.

Successivamente però in refertazione il radiologo, trovandosi di fronte ad immagini piccole perchè acquisite con FOV ampio, è costretto a zoommare per studiare il dettaglio, ed è qui che si apprezza quanto l'effetto blurring dell'iterativa (che già di suo può essere fastidioso), se ingrandito non migliora certo le cose quindi

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si può decidere di ricostruire con un FOV più consono alle dimensioni del paziente per migliorare quella risoluzione che inizialmente era peggiorata, e nell'immagine sopra all'incirca possiamo valutare come un FOV di 35 cm equivalga ad un ingrandimento del 40% sulle dimensioni iniziali.

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Se però andiamo a misurare la SD della nuova immagine ci rendiamo presto conto che la rumorosità non è più quella desiderata, siamo tornati ai valori della FBP iniziale, vanificando di fatto l'uso delle iterative, e nell'immagine sotto ne avete la dimostrazione

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Quindi, una cosa da ricordare, quando si decide di retroricostruire a FOV ridotti, è che il rumore crescerà proporzionalmente al dettaglio che andrete a recuperare.

Una possibilità che avete, con l'utilizzo delle iterative di prima generazione come ASIR per riportare il Noise Index ai valori prestabiliti, è quello di incrementare proporzionalmente degli stessi punti percentuali (ma poi conviene provare caso per caso, tanto qui siamo in post-processing) il valore di ASIR come nel caso sottostante in cui il valore che ha ricondotto la SD ad un valore accettabile da protocollo è stato il 70%.

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Resto dell'idea che comunque, nonostante siano ancora un po' da digerire, questo tipo di ricostruzioni resti di fondamentale importanza per il paziente e la sua radioprotezione, magari non in tutti i casi, ma sicuramente laddove si debbano fare esami ripetuti a pazienti giovani.

Altro che mummie ;-P




7 Comments


interessante post.

ti chiedo alcuni chiarimenti...

1- EFFETTO BLURRING delle ASIR

ti riferisci al secondo screenshot, vero?

quella con FOV 50cm zoomata a 1.4 è in effetti lievemente più "blurry" della seconda che è quella con FOV 35 cm.

la differenza è lieve ma presumo che ingrandendo ulteriormente entrambe le immagini (generalmente sono abituato a guardare le immagini a monitor con un ingrandimento che è il doppio delle dimensioni dell'attuale screenshot), questa diversità si accentui.

2- RUMOROSITA' delle ASIR a FOV RIDOTTO

sul discorso della rumorosità che aumenta con le ASIR a FOV 35cm vedo i numeri di SD che passano da circa 15 di quelle a FOV grande a circa 20 di quelle a FOV ridotto.

tuttavia non riesco a percepire a livello "occhiometrico" la differenza delle 2 immagini... le immagini che hai postato sono probabilmente troppo piccole e con fattore di ingrandimento diverso per poter cogliere la differenza (almeno con i miei occhi)

riusciresti a postare uno screenshot comparativo dell'immagine con SD 15 e di quella con SD 20 in cui entrambe le immagini siano grande uguali e zoomate di un fattore 2 o 3 rispetto alle dimensioni attuali?

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Assolutamente si, appena riesco volentieri.

Il punto è proprio questo, i monitor di refertazione determinano un ingrandimento tale dell'immagine che agli occhi del refertatore ogni scansione diventa più "rumorosa" oppure "blurry" a seconda del tipo di immagine che si sta visionando.

il senso del mio inserimento sul blog era quello di dimostrare coi numeri quella che mi è stata descritta come una "sensazione" dal radiologo. In un primo momento ammetto di essere stato un po' scettico, poi però a conti fatti non ho fatto altro che "misurare" la percezione visiva del medico ;-) apprezzandone le proprietà diagnostiche :-) (lol)

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beh... chiaramente se uno referta immagini TC che hanno di solito matrice 512 x 512 su di un monitor da 3 mega-pixel tenendo l'immagine "a pieno schermo" vedrà per forza rumore dovuto all'eccessiva interpolazione necessaria ad ingrandire l'immagine a dismisura rispetto alle dimensioni originali

poi è questione di abitudini... io preferisco refertare le RM e le TC con monitor divisi in 4 o addirittura 6 riquadri... di fatto la grandezza che preferisco è circa il doppio rispetto allo screenshot più grande che hai postato

detto questo, con il livello di ingrandimento degli screenshot attuali, non riesco a percepire la differenza che invece traspare dai numeri

a guardare le immagini troppo grandi secondo me "ci si perde"

i monitor medicali di fatto servono per gli Rx che sono immagini ad alta risoluzione.

TC ed RM sono invece a bassa risoluzione ed uno può tranquillamente guardarle anche su di un portatile o di un tablet.

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La copio e la incollo perché questo è il succo del discorso:

“L’OCCHIO VEDE SOLO CIÒ CHE LA MENTE È PREPARATA A COMPRENDERE” (H. BERGSON)
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un "reminder" per Alessandro

quando riesci posta gli screenshot con dimensioni uguali come richiesto

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riusciresti a postare uno screenshot comparativo dell'immagine con SD 15 e di quella con SD 20 in cui entrambe le immagini siano grande uguali e zoomate di un fattore 2 o 3 rispetto alle dimensioni attuali?

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grazie. con questo livello di ingrandimento mi piace di più quella a destra che vedo più "sharp" mentre quella di sinistra è un filo più "blurry"

con ciò entrambe mi sembrano comunque delle immagini del tutto diagnostiche e non mi troverei certo in difficoltà a refertare la prima piuttosto che la seconda

mi dici quale delle 2 è quella con dose ridotta e quale no?

se non erro la "blurry" dovrebbe essere l'iterativa...

magari uno potrebbe compensare questo effetto "sfocato" utilizzando un kernel di ricostruzione un po' più duro in modo da ottenere un effetto finale simile a quella con filtro di ricostruzione standard,

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