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  3. Buon pomeriggio. Perché, quando si ha un sospetto di pneumotorace, esegue una radiografia in inspirio ed una in espirio? Ed inoltre, perché in caso di eventuale versamento pleurico z si richiede una radiografia in posizione supina?
  4. Grazie , fino ad ora ho sempre fatto come da voi consigliato: due tre TSRM seguono le sedute di application e lavorano per circa due mesi ottimizzando i protocolli e preprando la "lista" di chiarimenti da chiedere nella settimana di application successiva . Questi formeranno a loro volta i colleghi. Adesso che verrà sostituita la tc di PS riceverò senz'altro (sono già iniziate) forti pressioni per rendere operativa al più presta la nuova TC. Il problema è che devono essere formati circa trenta TSRM su una nuova macchina perdipiù per l'utilizzo in emergenza urgenza il che rende la cosa ancora più complessa. Io ritengo che l'introduzione dl nuovo tomografo per l'utilizzo in PS per garantire sicurezza ad utenti e utilizzatori debba avvenire in modo molto graduale. Non posso e non voglio mandare allo sbaraglio i colleghi e volevo sapere se esistevano linee guida a supporto delle mie (e vostre) convinzioni, da poter esibire in caso di bisogno. GRazie
  5. Buon pomeriggio a tutti! Mi scuso già in anticipo per la domanda sicuramente sciocca.. Ma quando si esegue un esame di uro Tc, la fase nefrografica coincide con quella venosa?
  6. Si la vedo dura in quel caso, meglio ad occhio
  7. Ma attenti alle cosiddette “recchie di cocker”.
  8. Si
  9. Quindi linea intermammillare?
  10. Ciao. Dal punto di vista del laser, il centraggio è assolutamente privo di regole: posso anche centrare sulle rotule e poi dire alla macchina che per la scout deve partire 110 cm più sù. Solitamente si fa coincidere il laser orizzontale con la linea dei capezzoli o a caso a metà del torace o dove capita. È, comunque, nelle scout, buona norma prendere più anatomia per un miglior calcolo dell’overranging.
  11. Buongiorno! Quando si deve eseguire una Tc addome, il centratore laser va posizionato a livello del processo xifoideo?
  12. nei libri di Rx del carpo troverai di solito foto di polsi sn. perchè per convenzione si fa la mano con cui il pz. non scrive (ed i destrimani sono la maggioranza) quanto a come debba essere presentato un Rx della mano ds. o della mano sn. non credo esistano regole precise su come vada "girata" l'immagine (ovvero se il pollice deve stare alla destra o alla sinistra dell'osservatore) sicuramente se si tratta di un Rx bilaterale delle mani è buona norma che la mano ds. sia raffigurata sul lato sn. di chi guarda e la ds. dall'altro lato.
  13. E' impossibile rispondere a questa domanda in modo esaustivo. Oltre a quel che dice Luca aggiungo che i tecnici non sono tutti uguali, c'è chi impara in 2 ore e chi dopo un anno commette sempre gli stessi errori. Quindi l'unica cosa che si può fare è procedere per consigli. Prendine quattro o cinque, fagli seguire la seduta di application specialist e mettili a lavorare per il primo periodo, fino a quando non sosterranno anche la seconda settimana di application, che solitamente si concorda dopo 1 o due mesi dalla prima. Nel frattempo questi avranno il compito di definire protocolli e modalità lavorative con i fisici e medici. Successivamente ne inserisci a lavorare in affiancamento 1 o 2 per volta fin quando questi non arriveranno al livello dei primi, e qui lo sai meglio te di chiunque altro di quanto tempo avranno bisogno. Considera sempre che un refresh dopo un po' di tempo è fondamentale per solidificare l'apprendimento. Personalmente sono sempre stato contrario alle "ammucchiate", secondo me meglio che in pochi si impossessino dell'apparecchiatura in primis, e comunque questi sono obiettivi sempre a lungo termine. In bocca al lupo
  14. Earlier
  15. Salve. Quando viene sostituito un tomografo è sempre previsto un training da parte di casa madre, tramite lo specialist. Il tempo dedicato per il training è di solito quello necessario per "guidare" la macchina in modo base ed in sicurezza: a derapare si impara con il tempo. I TSRM che seguiranno il training saranno in grado di passare le informazioni agli altri a turno. Puoi anche richiedere che lo specialist ripeta il training n volte quanti sono i gruppi di TSRM che lavoreranno sulla macchina; tutto ciò ha ovviamente un costo. Personalmente, da specialist, sconsiglio caldamente di fare le ammucchiate alla consolle. Non impara nessuno. Che io sappia non esistono articoli o linee guida. E' impossibile standardizzare una roba del genere: ogni struttura/organizzazione è a sé stante.
  16. Interessante. Proprio non lo sapevo
  17. Buongiorno a tutti, sono il responsabile dei Tsrm di un grosso presidio del centro italia e sto cercando di sapere se esistono delle linee guida sulle modalità e tempistiche (massime e minime) necessarie per la formazione di un tsrm in seguito all' installazione di un nuovo tomografo. Ho provato a "navigare" un po' ma non ho trovato niente a riguardo. Ho provato anche con una mail a nostro Ordine ma nessuno mi ha risposto. Nel mio caso verrà sostituito un Siemens Somatom 64 sl del 2008 con una GE Revolution EVO 64 sl. Il PS del presidio dove lavoro è tra i più frequentati del centro italia : nel 2018 102.000 accessi circa 22.000 prestazioni TC. Non abbiamo mai utilizzato Tomografi GE e dovendo fare un cronoprogramma sulla formazione dei 30 tsrm che dovranno utilizzare il Tomografo in PS vorrei sapere orientativamente quanto potrebbe ssere il tempo mediamente necessario per la formazione completa di un TSRM in TC diretta e con MDC, angio - Tc dei vari distretti anche triggerata, politaruma etc.... Chiedo scusa se ho sbagliato sezione Grazie LM
  18. Quando si effettua rx mano la stampa va sempre effettuata con la dx radiologica? Quindi perchè sui testi per lo studio del carpo per accrescimento osseo i carpi vengono stampati con il pollice verso sn? Se effettuo una comparata delle mani come va stampata? Con la dx radiologica oppure al contrario?
  19. Se vuoi pubblicizzo il mio ... ;)))
  20. Ciao Lollo. Personalmente non ho fatto mai un concorso, quindi sono l'ultimo che può consigliare ma, visto che non risponde nessuno ti dico la mia: Oltre ai libri per le varie metodiche ovviamente, puoi aiutarti con il libro dei quiz a questo link: https://www.amazon.it/dp/8865846488 Inoltre, anche se potrei sembrare di parte, ho avuto molti feedback positivi da parte di colleghi nella lettura del mio libro: nei concorsi le domande sugli artefatti RM stanno prendendo piede sempre di più. A questo link lo puoi trovare: https://www.amazon.it/dp/1717866875 Aspettiamo anche altri pareri...
  21. Ciao tutti sono un neolaureato mi sto preparando a sostenere il mio primo concorso e cerco dei libri che mi possano aiutare un pò nello studio
  22. Perfetto! grazie mille
  23. No, purtroppo il libro da te citato non lo conosco. Altri libri li trovi all'interno di discussioni come:
  24. Era un po' che questa sezione non veniva aggiornata. Un link ad un nuovo contenuto. Bye
  25. ct Il KV e l'immagine in TC

    Cosa cambia ad esaminare un distretto corporeo con scansioni a KV differenti? Fondamentale da ricordare è che piccole modifiche al valore del kV producono grandi cambiamenti nello spettro energetico del fascio radiante e quindi profonde modificazioni nella qualità di immagine, il kV quindi va gestito con estrema attenzione e conoscenza. Aumentando la differenza di potenziale (espressa in kVp) applicata agli elettrodi del tubo radiogeno, vengono incrementate sia l’energia media che l’energia massima del fascio. Ciò comporta inoltre una variazione della quantità di fotoni emessi, poiché il numero di raggi x prodotti per Frenamento è tanto maggiore quanto è elevata l’energia degli elettroni incidenti. Nella figura tratta dal libro "Radiation Dose from Multidetector CT - Second Edition" di Denis Tack, Mannudeep K. Kalra, Pierre Alain Gevenois, Springer si possono apprezzare le variazioni dello spettro energetico al variare dei KV, e si può verificare quanto realmente aumenti sia il valore medio che il valore massimo dell'energia: Esiste infatti una formula semplice da ricordare che ci indica la dipendenza della dose dai kV, che a parità di mAs, segue all’incirca una dipendenza quadratica. Passando da 100 a 120 kV, si ha un incremento di dose pari a (120/100)^2 , ossia del 44%. Tale aumento deve essere pertanto compensato da una corrispondente riduzione di mAs, se si vogliono mantenere costanti i valori di dose: Quindi in linea di massima modificare arbitrariamente il KV non è proprio una buona idea se non si conoscono bene apparecchiatura e conseguenze dosimetriche. Ma da un punto di vista di qualità di immagine? A prima vista nulla, si sa che con 80 KV non si riesce ad esaminare uno spessore elevato perché la scarsa penetrazione del fascio determina un livello di rumorosità elevato, a differenza dei 140 KV con i quali invece si riescono ad esaminare spessori più elevati. Ma a livello di scala dei grigi? Le HU sono rispettate e sono sempre le stesse? Proviamo quindi a scansionare un fantoccio antropomorfo con quattro tipologie di scansione ad isodose ma KV variabile tra 80 e 140: Non che si apprezzino grandi differenze nella qualità delle immagini, si conferma tuttavia la percezione visiva del maggiore contrasto tra le strutture a bassi KV rispetto agli alti KV, e contestualmente si apprezza riduzione del rumore medio, variabili misurabili anche da strumenti di campionamento quali le ROI: che ci confermano quanto a parità di dose il rumore diminuisca notevolmente, fino anche di 1/3 nel passaggio tra i bassi e gli alti KV. Quindi il KV è una variabile che determina profondi cambiamenti nell'immagine, e nella dose.
  26. Ops, grazie!!!
  27. RT @2AWisdom: When dictators come to power, the first thing they do is take away the people's weapons. It makes it so much easier for the s…

  28. Se guardi meglio la mia prima risposta, vedrai che il link c'è già!!!
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