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  1. Ultima settimana
  2. Ciao colleghi, ho appena iniziato a lavorare in Radiologia, vi espongo alcuni dubbi su quali proiezioni fare in caso di: 1) Dente epistrofeo in pz con collare (la classica con bocca aperta ? Oppure?) 2) Spalla con tutore 3) Sterno 4) Mandibola (senza OPT) Vi ringrazio anticipatamente
  3. Proroga del termine di iscrizione al 19 Dicembre 2018 https://corsi.unibo.it/laurea/TecnicheRadiologiaMedica/amministratore-di-sistema
  4. Al seguente link trovate le informazioni per l'iscrizione al master in oggetto. Sono disponibili solo 3 giorni quindi, chi fosse interessato e non ha ancora provveduto, deve correre!!! https://www.unibo.it/it/didattica/master/2018-2019/amministratore-di-sistema-in-diagnostica-per-immagini-e-radioterapia Bando: https://www.unibo.it/it/didattica/master/2018-2019/allegati/bando-amministratore-diagnostica
  5. non ho esperienza su GE ma se con "parametri fisici del paziente" intendi i tracciati dei triggers respiratori e del polso, penso dovrebbe esserci un'opzione interna nel software del magnete che ti permette di salvarli a parte. almeno su Siemens mi sembra di aver visto un'opzione del genere... io non l'ho mai usata perchè non mi sono mai serviti quei tracciati ma forse anche su GE dovresti trovare qualcosa del genere.
  6. Non ho idea. Ci vuole qualcuno che lavora su GE. Hai letto il manuale o chiesto agli specialist? Dovresti trovare qualcosa
  7. Earlier
  8. No, so che sono dati che la macchia salva ma non esporta e vanno scaricati subito altrimenti vengono sovrascritti.
  9. Nella sezione on-line della versione italiana del libro cartaceo sono state aggiunte le immagini ad alta risoluzione spaziale e di contrasto: Fig 49 Fig 62 Fig 97 Fig 98 Fig 104 Fig 108 Ognuna è reperibile tramite il QR code dedicato al capitolo nel quale sono contenute (Cap 2 e 3). In questo modo i dettagli saranno sicuramente più apprezzabili.
  10. No, è legata ai suoi parametri intrinseci: T1, T2, e densità protonica, e ai suoi parametri estrinseci TR e TE. E non va trascurata l'intensità del campo magnetico.
  11. Per quanto riguarda invece il segnale,la sua intensità è collegata alla risoluzione e/o al SNR?
  12. Ottimo, buono a sapersi!! Nella caviglia gamba e ginocchio però, secondo me, conviene sempre tenere il tubo sotto perché così quando vado in proiezione laterale l'arco a C passa sotto il lettino e non al di sopra, riducendo il rischio di inquinamento del campo operatorio, ed anche la sfocatura geometrica diventa, secondo me, sovrapponibile perché con l'IB posizionato sotto comunque ho il lettino che è abbastanza spesso e mi distanzia l'arto di almeno 5-10 cm a seconda del modello del lettino, mentre utilizzando l'IB sopra al paziente riesco ad arrivare quasi a contatto con l'arto inferiore cosa più complessa invece nell'arto superiore. Come vi siete spiegati un riduzione della diffusa con l'IB posizionato sotto al lettino nel vostro studio? Le vostre misurazioni prendevano in considerazione solo la diffusa o anche la radiazione di fuga del tubo? Hai assolutamente ragione:-):-)
  13. Noi in fisica sanitaria abbiamo fatto misure con diversi corpi diffusori variando la geometria tubo-IB. Abbiamo riscontrato che per mano polso gomito caviglia gamba e ginnocchio può essere buona cosa optare per la modalità tubo sopra. La radiazione diffusa misurata in punti strategici riconducibili all'operatore è minore e si ha il vantaggio di una minore sfocatura geometrica. Appoggiare l'arto sul IB è sconsigliabile-pericolo di sfondare se l'ortopedico esagera con la pressione sul trapano... ;-)
  14. A me viene male se penso che qualcuno ha pagato un ticket per quell'esame, ed una regione ha sborsato un rimborso. Ma chiudiamo il discorso piuttosto riapriamo da altra parte
  15. Per quanto riguarda le immagini postate ti dico che sono fatte con un tomografo basso campo di vecchissima generazione (tecnologia anni 90) e, fra le altre cose, con enormi problemi di shimming. Per fortuna, ad oggi, le cose sono drasticamente cambiate. Con questo non voglio convincerti che la basso campo sia meglio o uguale ad un 1,5T, solo dire che queste immagini sono prodotte da chi ha "reliquie egizie". Roba del genere non è accettabile, concordo, ma non è lo standard della basso campo oggi. Passo e chiudo, non voglio andare fuori topic. Non parlo più di basso/alto campo qua
  16. Ma infatti ti ringrazio per la dritta. Intanto butto su le immagini nella parte online in modo che chi ha comprato il libro possa vedere meglio alcuni dettagli, poi vedremo.
  17. @ Luca Bartalini per carità, immagini che abbiate fatto il massimo con quello che avevate a disposizione. come detto, il libro l'ho comprato e cmq lo ricomprerei ugualmente anche se come immagini non è il massimo. il consiglio è che se nel tempo riuscirete a raccattare immagini migliori (penso che diversi di questo forum, me incluso, ve ne possano fornire) allora si potrà pensare tra qualche anno di fare una seconda edizione. @Alessandro Tombolesi ti lascio uno screenshot di un localizer di ginocchio triplanare che uso routinariamente (durata 7 secondi) fatto con sequenze HASTE T2 (nota come si veda già nel localizer sagitale che c'è una frattura meniscale) poi ti lascio uno screenshot di quelle che sono le sequenze "diagnostiche" (le virgolette sono d'obbligo) fatta una una ciofeca di RM a basso campo che mi è capitato di vedere tempo fa. fai tu le tue valutazione su quali sono le immagini migliori e tieni presente che le mie erano solo i "localizers", mentre le altre erano "l'esame"
  18. Si si, è chiaro il concetto Tommy. L'idea che il libro potrebbe essere penalizzato dall'abitudine a vedere immagini iconograficamente perfette, da rivista scientifica o libro di clinica, ci sta. Il fatto che il mio/nostro progetto ha un target completamente diverso: non servono immagini belle ma abbastanza imbruttite dall'artefatto . Considera che diverse immagini sono state fatte ad hoc per simulare l'artefatto e quindi magari prodotte volutamente fra un paziente e l'altro nella normale seduta. La sezione on-line può far recuperare il problema. Poi se uno pensa di guardare solo le figure e capire come funziona la RM forse è meglio che cambi mestiere; non è ovviamente il tuo/nostro caso . Trovare 180 immagini di ogni tipologia di artefatto, non coperte da diritti, per la maggior parte autoprodotte da me e colleghi di mezzo mondo, è stato un lavoro disumano.
  19. Mi piace il consiglio di Tommy, Adesso però devi pubblicare qualche tuo localizer
  20. La grandezza dei pixel è appunto legata alla risoluzione. Più utilizzi matrici grandi e FOV piccoli, più il pixel sarà di piccole dimensioni e maggiore sarà la risoluzione spaziale ottenuta, ma calerà in proporzione il rapporto segnale rumore e l'immagine potrà risultare appunto più rumorosa. La perdita di SNR può essere compensata con l'aumento delle medie che però comportano anche un aumento del tempo di acquisizione.
  21. Sono un tsrm...comunque hai ragione,scusate per le troppe domande Ho dato un'occhiata alle cose che mi hai linkato. Allora da quello che ho capito,la risoluzione è legata alla dimensione del pixel,più è piccolo maggiore sarà la risoluzione e di conseguenza minore sarà la matrice e maggiore il fov. Però quel che non mi è chiarissimo è il SNR...ho letto che esso è collegato alla grandezza del pixel,cioè maggiore è quest'ultima e maggiore sarà il snr...quindi più risoluzione= meno SNR? Anche sul segnale ho dei dubbi...però aspetto prima di chiedertelo altrimenti faccio troppe domande Grazie
  22. ribadisco questo concetto. è certamente vero che la stampa peggiora la resa di qualunque immagine, ma anche in questo caso vale il discorso che peggiorare un'immagine già scadente di suo (basso campo) rende ancora peggiore l'effetto finale. io il libro l'ho acquistato e non me ne pento, perchè come detto andavo a cercare più che altro il testo che le immagini, ma fidati che la qualità di molte delle figure (anche quelle senza artefatti) risente principalmente del fatto che sono immagini "a basso campo" e quindi in molti casi davvero brutte (quanto meno ben lontane dagli standard a cui chi si è abituati se si lavora su RM di un certo tipo, molto più performanti... tanto per fare un esempio concreto, molte delle immagini che io uso come localizers, sono persino meglio). quello che vi volevo dire è che in una bancarella libraria di un qualsiasi congresso medico, in cui uno sfoglia velocemente un libro senza ovviamente avere il tempo di consultarlo a dovere, il vostro libro potrebbe essere penalizzato proprio da questo: uno vede quasi tutte immagini di basso campo, alcune forse anche un po' vecchiotte, e pensa che magari anche tutto il resto è di bassa qualità, quando invece non lo è.
  23. Grazie Tommy e Rosanna. La qualità delle immagini è legata soprattutto alla stampa, non tanto al discorso basso o alto campo: l'obiettivo del libro non è clinico, nel senso di fare diagnosi su patologie, spesso fini, ma far vedere un artefatto. Si parla quindi di immagini peggiorate volutamente da artefatti di vario genere. Bisogna quindi uscire a prescindere dalla logica delle "belle immagini". Detto questo, mi rendo conto che alcune perdono dei dettagli, non fondamentali tranne in una singola immagine nella quale si ha una perdita troppo marcata. Per le altre direi che è sufficiente, ma si può fare di meglio come dite voi. Per questo motivo stiamo lavorando per riportare alcune delle immagini stampate all'interno della sezione on-line, in modo che possano essere visualizzate a monitor, con una resa sicuramente superiore. Mi fa molto piacere che il format sia piaciuto. Grazie ancora per le dritte
  24. http://mriquestions.com/field-of-view-fov.html https://radiopaedia.org/articles/spatial-resolution-mri-1 http://www.mrishark.com/image-resolution.html
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