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Void

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  1. Allora forse ho capito dov'è, diciamo così, l'errore nel tuo dubbio. La parte di encefalo che te vedi nera, per intenderci, nell'encefalo è la zona dove sono situate le meningi (in rosso nell'immagine), mentre la parte bianca esterna è la teca cranica (che ti ho evidenziato in verde). Come puoi vedere tra colonna e encefalo il segnale dell'osso è evidente in entrambe. Due precisazioni: 1 Le sequenze nella colonna sono: survey + T1 sag tse + T2 sag tse + (opzionale) T2 STIR + T2 ax Encefalo: Flair ax + DWI ax + T1 e T2 tse ax + T1 sag + T2 cor ( questo nel caso del senza contrasto). In caso di utilizzo di mdc le sequenze sono le stesse tranne la T1 sag e T2 cor che verranno eseguite post mdc e ovviamente entrambe T1 2 Ovviamente i segnali di teca e colonna daranno segnali molto simili ma non perfettamente identico per tante ragione. A livello visivo sono identici ma a livello di segnale non proprio: sia per la quantita di protoni disponibili al rifasamento, disomogeneità di campo magnetico, per le interazioni con i tessuti circostanti e cosi via. Però in definitiva, ed quello che conta, entrambi a vista avranno segnale iperintenso praticamente identico.
  2. Per rispondere alle tue domande: 1 A livello generale possiamo dire che le fse utilizzando molteplici impulsi di rifocalizzazione sono meno suscettibili alle disomogeneità di campo magnetico , di conseguenza in caso ad esempio di sanguimenti, quindi di emosiderina , avendo quest'ultima proprietà paramagnetiche crea gradienti locali e di conseguenza disomogeneità di campo. Quest' ultime nelle sequenze normali apparirebbe come caduta di segnale, ma la tse abbatte il segnale dell'emosiderina e le rende inutili in questo tipo di esami. Al contempo le fse (o tse) tendono, però, a mantenere costante l'iperintesità del grasso anche in T2, a causa della riduzione dei fenomeni di accoppiamento j coupling tra molecole di grasso (in pratica : considera di avere due atomi legati insieme da atomi di idrogeno A e B. Se esponiamo entrambi ad un campo magnetico esterno l'effetto di spin di A è trasferito a B tramite gli elettroni di legame, questo provoca l'esposizione di B ad un campo magnetico ulteriore rispetto a quello esterno. Di conseguenza questo porta a defasare più velocemente i tessuti lipidici nelle se). Se questo fenomeno viene a mancare il grasso tende a defasare più lentamente tanto più è maggiore l' ESP (distanza tra i vari impulsi a 180 gradi). In generale possiamo identificarle come molto simili tra loro ma le tse sono molto più veloci e consentono di ottenere immagini neurologiche con matrici ad alta risoluzione 512*512 e di poterle utilizzare anche nei gating. Le spin echo invece le possiamo usare in caso di sanguinamenti nell'encefalo, ma sono sconsigliate sull'addome per esempio in quanto si usano le tse. Come sempre dipende da dalla zona che devi trattare e dal quesito clinico del paziente. Se ti arriva un pz che non sta fermo e ti serve velocità ma ha sanguinamento, non opti per una se ma avanzi con le tse che è possibile ottimizzare con sense o single shoot per ridurre i tempi. Sarà poi la gre, dwi e flair a darti indicazioni sul sanguinamento per esempio. Stessa cosa in pz ricoverato o non compliante o caustrofobico. Purtroppo dipende sempre dal quesito clinico e da chi ti trovi davanti e molto spesso dal medico. 2 le ossa hanno tempi di rilassamento t1 molto brevi di conseguenza si vedono molto bene in T1 ma hanno un basso segnale in T2. Dobbiamo dire che dipende dal tipo di sequenze (se parliamo di flair di dwi ecc.) ma in generale anche in T2 le ossa del cranio si vedono, poco questo è vero, ma si vedono. I livelli di intensità di segnale tra colonna e ossa craniche sono simili e in generale dipende dal fatto che sono tipologie di ossa diverse: ossa piatte e ossa brevi con composizioni differenti. Poi ovviamente la colonna ha spessori maggiori e quindi più protoni che rifasano.
  3. Sono passati 4 mesi ormai e molto probabilmente hai già risolto il tuo dubbio, però ci proviamo. Allora, conviene sempre capire se parliamo di coste sovra o sotto diaframmatiche (chiedere al pz dove gli fa male) perchè il posizionamento è diverso nei due casi cosi come la tecnica espositiva (che in generale varia in base alla tecnologia utilizzata e in base alla DFP). Poi da standard si eseguono le due oblique anteriore e posteriore in quanto servono per sproiettare rispettivamente l'arco anteriore e l'arco posteriore delle coste dell'emitorace in esame. Per le coste sovradiaframmatiche il pz è in stazione eretta AP obliquata di 45 gradi, centrato circa 8 cm sotto il giugulo con 70KV e circa 20 mAs in apnea inspiratoria. Le coste sotto diaframmatiche invece vanno fatte supine, pz ruotato sempre a 45 gradi, in espirazione cosi si abbassa il diaframma, mano vicino al piano sensibile portata verso l'alto l'altra per dare stabilita regge il tavolo, 70Kv e 40mAs centrato a livello dello xifoideo. In entrambe la DFP è di solito a circa 110 cm

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