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AndForn

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  1. ciao. oltre a quello detto da Luca vedi questo video , qualcosa è spiegato
  2. Ciao. Considera che i nomi delle sequenze sono a discrezione dei team, altra cosa é se vai a prendere i nomi nelle sequenze standard dei protocolli di base la s davanti di solito é perche la sequenza é piu rapida il numero insieme alla s intende quanto é piu rapida, tipo s4 é la piu rapida le MV e le MVXD cambiano per la tecnica di imaging a tipo blade utilizzato
  3. le procedure di solito sono organizzate e decise in precedenza, il radiologo dice ai tecnici che tecniche usare per i vari casi clinici. responsabile per cosa? il tecnico é responsabile per la parte tecnica il medico quella medica e di iniezione ovviamente (il radiologo presente intendo non quello che referterà poi)
  4. Gia in questo articolo hai molte cose spiegate bene https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4170157/
  5. Se c'é una riduzione della diffusione avrai segnale ELEVATO nelle acquisizioni a B elevato, mentre avrai segnale BASSO nel calcolo ADC . E' il contrario di quello che hai scritto o che hai visto scritto
  6. Su philips le DWI sugli arti inferiori sono complicate, in sostanza il tutto gira intorno all'accoppiata fattoreSENSE / EPI factor risultante dai differenti parametri. Il fattore sense sarebbe meglio che non superi i 2 o 2.2 mentre il EPIfactor sopra i 50 inizia a dare problemi, ti allego un'immagine di un ginocchio con SENSE a 2 e uno con sense a 3 vedi bene la differenza....
  7. Ciao, trovare dei libri che possano sviscerare completamente l'argomento la vedo dura, molto meglio appoggiarsi ai mille articoli che puoi trovare https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/?term=mri+ce+Twist
  8. Ciao, si certo, anche se non mi ricordo se é un opzione o c'é di base. Si chiama 2D_Bolustrack quella che trovi nei protocolli di default philisp (Neck-Angio-CEangio)
  9. Caro Luca (President) , questa è una sfida pubblica, quindi tirati su le maniche e attiva i neuroni e la fantasia. Ti ritrovi con il tuo ben'esercito di macchine a basso campo e io mi presento con 1.5T e l'amico grosso e cattivo 3Tesla. La sfida è lanciata sullo studio delle articolazioni. Visto che io ho i neri, tocca a te la prima mossa. Vediamo come riesci a schiacciare la mia squadra. P.S.: chiunque può inserirsi nella battaglia, dando aiuto a uno o all'altro, qui non ci sono amici patti o combricole...... non si guarda in faccia a nessuno :D :D
  10. Non sono così fortunato da avere un pc MAC, e quindi mi accontento dei diffusissimi Windows..... Conoscete i software free (magari il migliore) per la visualizzazione delle immagini DICOM?
  11. Aggiungo anche che alcune di queste discussioni, non per forza questa, vengono create da account fake di colleghi che, non avendo nulla da fare, si divertono a porre domande ambigue solo per indurre i colleghi a rispondere con informazioni non totalmente corrette o a volte errate
  12. Non si può sapere a priori. Dipende dalle immagini iniziali, dal quesito diagnostico e abitudini del centro diagnostico. Comunque il mezzo di contrasto si può anche rifiutare
  13. se per ogni esame hai molto tempo per fare dei tentativi sei fortunato, per me le cose devono funzionare e basta
  14. É una t1 con saturazione del grasso. Quindi é quello che vuoi, basta farla venire bene. Molto più facile farle bene sulle T1 che sulle T2 Stiamo parlando di TSE ovviamente, non di ffe
  15. Le philips attuali utilizzano i canali delle bobine solo nelle zone che servono, quindi difficile ragionare basandosi su questo concetto. Noi usiamo il sense in tutti i distretti, con fattori e scopi differenti a seconda del piano, pesatura e e del numero di strati
  16. Sul cervicale o sulle dita o sul torace inutile impazziere con tecniche di saturazione spettrale che non funzioneranno mai in modo stabile. Usare le dixon, lavorandoci un po per farle venire bene (e vengono bene se si impiega un po di tempo) Oppure usare le STIR per la ponderazione T2
  17. A differenza di molti altri esami RM non si può sapere a priori. Dipende dalle abitudini del centro diagnostico
  18. contenuto spostato sul mio blog personale
  19. contenuto spostato sul mio blog personale
  20. Le risonanze magnetiche a 3 tesla iniziano ad essere installate in numerosi servizi di radiologia, ma la potenza di questi magneti richiede la conoscenza di alcuni dettagli. TABELLA RIASSUNTIVA Caratteristiche 3T CONSEGUENZE Attrazione magnetica +++ E' necessario porre maggior attenzione ad eventuali protesi metalliche SAR + Valutare parametri aggiuntivi della sequenza che riducano il SAR. Sorvegliare Maggiormente il paziente. Utilizzo di acquisizioni in parallelo. SNR +++ Possibilità di aumentare la risoluzione spaziale oppure abbreviare i tempi RUMORE ACUSTICO ++ Indispensabili dispositivi (cuffie, tappi) per attenuare il rumore RILASSAMENTO TESSUTI VARIABILE ARTEFATTI ++ Aumentano gli artefatti da suscettibilità magnetica e da effetto dielettrico CHEMICAL SHIFT ++ La differenza di frequenza tra acqua e grasso è di 440 Hz. Vantaggi: miglior FAT SAT, Miglior Spettroscopia Svantaggi: maggiori artefatti da bordo
  21. Da circa un decennio ormai sono discponibili sulla maggior parte delle apparecchiature RM delle sequenze che permettono di monitorare in tempo reale l'arrivo del bolo di contrasto per poter poi fare partire la sequenza successiva al momento voluto. Prima dello sviluppo di questa tecnica viniva utilizzato il test bolo. La caratteristica principale di questa tecnica è l'elevata frequenza temporale dei frame acquisiti; si tratta infatti di una sequenza ponderata in T1, molto veloce, che produce un immagine (viene programmato un solo strato), con frequenza solitamente intorno al secondo. Le immagini prodotte vengono visualizzate a monitor in tempo reale, e l'operatore ha la possibilità di verificare la variazione progressiva del segnale ad ogni istante. Alcune macchine, dopo aver acquisito le prime 3-4 immagini, eseguono contemporaneamente una sottrazione di immagine, in modo da visualizzare sempre il tempo reale, ma solo la varriazione in termini di contrasto e non l'insieme dei tessuti stazionari. Questa è comunque un opzione non indispensabile per la buona riuscita della procedura, anche se aiuta ad evitare problemi legati a spostamento del paziente. Nell'insieme è ovviamente una tecnica che permette di decidere il momento specifico in cui lanciare la sequenza successiva, e prececisamente esistono due metodi differenti abbinati_ A- lo start manuale: cioè quando l'operatore determina il momento adeguato preme su un pulsante e viene mandata in esecuzione la sequenza successiva. B- il tracking automatico: che avviene grazie all'utilizzo di una ROI posizionata sulla struttura vascolare che stiamo monitorando e , dopo aver preventivamente impostato una soglia limite, verrà rilevato l'aumento di segnale che porterà dallo start automatico della sequenza successiva. Le differenze tra queste due tecniche sono abbastanza evidenti, la prima è completamente dipendente dall'operatore che quindi potrebbe interpretare in modo non costante e corretto le immagini visualizzate , ma è meno soggetta ad errori dovuti ad artefatti che possono comparire sull'immagine. La seconda ha caratteristiche inverse, prevalentemente legate alla stabilità e alla riproducibilità delle tempistiche. Una complicazione che si è però presentata all'uso di questa tecnica è che nel momento in cui viene eseguita la sequenza di acquisizione successiva, che è la sequenza di interesse, ormai il picco di mdc è già arrivato, e quindi avremo pochissimi secondi per acquisire i dati voluti. Purtroppo però il riempimento dello spazio k, prevede nella prima parte della sequenza le informazioni relative alla risoluzione, nella parte centrale le informazioni relative al contrasto, e in quella finale ancora quelle di risoluzione, è quindi evidente che nel momento in cui viene acquisita la parte centrale di informazioni di contrasto ormai il nostro picco di enhancement sarà ormai svanito. Per risolvere questo problema sono state sviluppate delle tecniche di riempimento dello spazio k chiamate generalmente "ellittiche" o "centrifughe" che iniziano a riempire il centro del k-spazio per poi nella seconda e nell'ultima parte della sequenza acquisire i dati relativi alla risoluzione spaziale. Le tecniche di temporizzazione vengono chiamate in modo differente dalle diverse case costruttrici: - Care-Bolus (Siemens) - Smart Prep o Fluoro Trigger (GE) - Bolus Track (Philips) - Flute (Hitachi) - Visual Prep (Toshiba)
  22. contenuto spostato sul mio blog personale
  23. Presentiamo una nuova sezione del nostro sito dove saranno consultabili le diapositive di un corso sulla risonanza magnetica che abbiamo svolto nel 2011. Il corso è destinato a operatori che non hanno un'esperienza specifica in RM. Sono presenti almeno 25 capitoli in totale, che potrebbero aumentare in futuro. Iniziamo oggi ad inserirne quattro, nei prossimi giorni inseriremo gli altri. Vogliamo anche testare l'interfaccia di quelle pagine web, perchè sono state fatte in modo da rispettare l'aspetto grafico delle diapositive. Un piccolo appunto proprio sulla grafica per dirvi che sia il font usato che i disegni sono prodotti in esclusiva dal nostro staff. Tutte le immagini sono originali esclusive. I contenuti verranno anche aggiornati in caso di errori da correggere o modifiche e integrazioni, quindi ogni giorno potrebbe essere presente una versione aggiornata. Speriamo che queste diapositive possano esservi utili, anche se ovviamente durante le lezioni vengono date tutte le spiegazioni dettagliate. Rimaniamo a disposizione per qualsiasi chiarimento.
  24. Controllo lesione del retto studiata in RM 1.5T con distensione del retto tramite gel
  25. fai vedere immagini seno non possiamo capire

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