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AndForn

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  1. Controllo lesione del retto studiata in RM 1.5T con distensione del retto tramite gel
  2. Ogni tanto torno a ragionare sulla qualità in RM, e mi piace rinfrescare alcuni concetti che sono alla base di quella che dovrebbe essere l'attività lavorativa tipica della maggior parte dei servizi. E quindi quando si parla di qualità si finisce sempre a parlare di Risoluzione e di Rapporto Segnale Rumore (SNR Signal Noise Ratio). Allora diamo delle regole generali, su cui magari dopo ragioniamo e vediamo i differenti aspetti pratici. REGOLA 1: La risoluzione spaziale dovrebbe* essere sempre il più elevata possibile. REGOLA 2: Il rapporto Segnale Rumore dovrebbe* essere più elevato possibile. Come vedete ho messo due asterischi sul dovrebbe (che infatti non è "deve") perchè queste due regole, pur in termini assoluti corrette, non sono sempre vere per tutte e le condizioni e comunque sono difficilmente ottenibili contemporaneamente. Qual'è il problema principale? IL TEMPO Infatti per ottenere un elevata risoluzione spaziale infatti servono matrici elevate (e FOV contenuti ma questo attualmente va al di fuori della nostra sfera di interesse) e quindi molte decodifiche di frequenza e soprattutto molte decodifiche di fase, che richiedono un tempo elevato di acquisizione. Anche per ottenere un Rapporto Segnale Rumore elevato è necessario impiegare più tempo in acquisizione, perchè è necessario (a parità degli altri parametri ma soprattutto a parità di risoluzione) aumentare le medie, diminuire l'accelerazione di acquisizione parallela e altre impostazioni di questo tipo. Qualcuno che non conosce bene la situazione socio economica dei nostri paesi potrebbe dire che in medicina le cose devono essere eseguite a regola d'arte e quindi a costo di impiegare molto più tempo si devono ottenere immagini al massimo della risoluzione. E allora vai..... avanti con la polemica, e il personale, e le macchine, e i rimborsi e i carichi di lavoro e i barella ecc... ecc. quindi non entriamo in merito di questi aspetti, ma diamo per scontato che gli esami devono essere effettuati in tempi definiamoli "Ragionevoli" Mettiamo quindi il tempo al di fuori del ragionamento, tenendolo poi in seguito come parametro fisso. Rivediamo le due regole viste all'inizio: REGOLA 1: all'aumentare della risoluzione generalmente si ha un aumento del tempo di acquisizione. o ancor meglio: Per aumentare la risoluzione spaziale si dovrà dedicare maggior tempo. REGOLA 2: all'aumentare del SNR generalmente si ha un aumento del tempo di acquisizione. O ancor meglio: Per aumentare il SNR si dovrà dedicare maggior tempo. Aggiungiamo una nuova regola che ci complica un filino le cose. REGOLA 3: all'aumentare della risoluzione spaziale, a parità di tempo e degli altri parametri, diminuisce il rapporto segnale rumore. E allora? voi mi direte? hai scoperto l'acqua calda? in cosa pensi di averci aiutato dopo aver elencato delle belle regole che, magari interessanti, sono rindondanti e contrapposte. Per ora forse non ho toccato punti interessanti (ma magari abbiamo ripassato insieme i concetti), ma siamo pronti a aprire come ragionare da qui in poi. Il rapporto tra risoluzione spaziale e tempo ha un rapporto sostanzialmente di tipo lineare, anche se non ci interessa nello specifico andare ad analizzare che pendenza potrebbe avere la curva, ma diciamo che più aumenta la risoluzione e più aumenta il tempo. Quindi è inutile stare a ragionare molto su quello che potrebbe essere il punto ottimale con un buon livello di dettaglio in tempi accettabili. Questo fattore dovrà essere deciso quindi solo in funzione del tempo che abbiamo a disposizione per fare quell'immagine (tempo che dipenderà anche da molti altri fattori che in questo momento non ci interessano). Sul segnale ricevuto invece si potrebbe dire che, nonostante subisca un incremento progressivo lineare, poi in effetti ai fini del segnale percepito sull'immagine non è proprio la stessa cosa. Immaginiamo una stanza buia senza finestre: in un angolo mettiamo una lucina e piano piano iniziamo ad aumentarne l'intensità. Il nostro occhio potrà notare un aumento dell'intensità della stessa fino ad un certo punto, oltre il quale la vedrà sempre fortissima senza poterne apprezzare un eventuale ulteriore aumento. La stessa cosa ci succede con il SNR: oltre una certa soglia possiamo considerare non sia più veramente percepibile il miglioramento, visto che la componente di rumore sarà impercettibile. Ecco quindi la curva. L'intelligenza dell'operatore quindi sarà, nello specifico di ciascuna sequenza e ciascun caso clinico, andare a capire qualè il punto ottimale di segnale rumore in cui acquisire l'immagine senza andare ad utilizzare in modo scorretto le risorse. Perchè? Perchè tutto l'eventuale tempo e segnale che si riesce a risparmiare nel contesto del SNR si potrà eventualmente utilizzare per migliorare la risoluzione spaziale. Ricordo che abbiamo parlato di questi tre parametri in maniera relativamente sterile, senza andare a considerare quelle che sono le vere applicazioni cliniche e pratiche dei concetti, e sarà quindi necessario pensare a quali saranno le migliori strategie per ottimizzare ciascuno dei due aspetti.
  3. fai vedere immagini seno non possiamo capire
  4. É sufficiente usare le dwibs se non si riesce a saturare correttamemte
  5. QUESTIONARIO CLINICO: Interventi chirurgici alla testa o a parti anatomiche limitrofe? Traumi? Qual'è il motivo specifico per cui viene eseguito l'esame? Antecedenti famigliari di aneurismi o di tumori cerebrali? Link a pagine anatomia esterne PREPARAZIONE DEL PAZIENTE: Il paziente deve essere a digiuno da 4 ore (in relazione all'eventuale iniezione di mdc). E' consigliabile predisporre un accesso venoso da utilizzare al momento dell'eventuale somministrazione di mdc. BOBINE UTILIZZATE E CENTRATURA: Se disponibile la bobina phased array dedicata in alternativa la bobina della testa standard Posizionamento del paziente: Supino. Head first .Per il posizionamento della bobina vedere le specifiche tecnica della propria apparecchiatura. Centratura: generalmente al centro della bobina o a livello dell’arco zigomatico. PIANI DI SCANSIONE Le scansioni assiali sono in numero da 20 a 30 a seconda dello spessore utilizzato; il primo strato è posizionato a livello del forame occipitale e l’ultimo a livello del vertice. Sul reperaggio assiale verificare che la scansione copra l’area di interesse. Sul reperaggio coronale gli strati devono essere perpendicolari al piano sagittale mediano e deve essere verificata la posizione in RL . Sul reperaggio sagittale ci sono 2 correnti diverse - gli strati devono avere un obliquità perpendicolare alla linea del bordi anteriore del quarto ventricolo e deve essere verificata la posizione in AP - gli strati devono avere un obliquità parallela ad una linea tangente ai bordi inferiori della testa e della coda del corpo calloso e deve essere verificata la posizione in AP Nelle scansioni assiali si ha una buona visualizzazione di: cervelletto, emisferi cerebrali, talamo, seno sagittale mediano(tratto verticale). Le scansioni coronali, in numero da 20 a 30 a seconda dello spessore utilizzato; il primo strato è posizionato a livello dei seni frontali e l’ultimo a livello del margine posteriore del lobo occipitale. Sul reperaggio assiale gli strati devono essere perpendicolari al piano sagittale mediano e deve essere verificata la posizione in RL . Sul reperaggio coronale verificare che la scansione copra l’area di interesse. Sul reperaggio sagittale gli strati devono avere un obliquità perpendicolare ad una linea tangente ai bordi inferiori della testa e della coda del corpo calloso e deve essere verificata la posizione in SI . Nelle scansioni coronali si ha una buona visualizzazione di: cervelletto, emisferi cerebrali, talamo, seno sagittale mediano (tratto orizzontale), ipofisi . Le scansioni sagittali devono avere un obliquità parallela al piano sagittale mediano, si utilizzano un numero di strati dispari di cui quello centrale posizionato sulla linea mediana, in numero da 13 a 25 a seconda dello spessore utilizzato e del volume che si vuole coprire. Sul reperaggio assiale deve essere verificata la posizione in AP e la copertura degli strati in RL. Sul reperaggio coronale deve essere verificata la posizione in SI e la copertura degli strati in RL. Sul reperaggio sagittale verificare che la scansione copra l’area di interesse. Nelle scansioni sagittali si ha una buona visualizzazione di: ponte, bulbo, mesencefalo, ipofisi,epifisi, corpo calloso. DECODIFICA DI FASE e PRESATURAZIONI I risultati più accurati si ottengono con queste impostazioni: Sagittale: direzione della fase AP, presaturazione inferiore. Coronale: direzione della fase RL, presaturazione inferiore. Assiale: direzione della fase RL, persaturazione inferiore ed eventualmente superiore. CARETTERISTICHE DELLE SEQUENZE (vedi anche caratteristiche generiche delle sequenze): SE o TSE T1: Vantaggi: Utile per effettuare valutazione comparativa pre e post contrasto. Ottima valutazione delle strutture ossee. Alta sensibilità per le emorragie intraparenchimali subacute. Svantaggi: basso contrasto dei parenchimi. Molti artefatti da pulsazione dopo mezzo di contrasto. SE o TSE T1 con soppressione del grasso Vantaggi: utile per valutare le eventuali strutture grassose. Svantaggi: basso contrasto dei parenchimi, disomogeneità della soppressione del grasso a livello del mmassiccio facciale. SE o TSE DP Vantaggi: erano utilizzate prima dell'avvento della FLAIR perché ha caratteristiche simili. Svantaggi: meno sensibile della FLAIR alle lesioni infiammatorie FLAIR Vantaggi: alta sensibilità alle lesioni parenchimali, soprattutto se corticali. Svantaggi: artefatti da flusso del LCR, sensibilità alle lesioni cerebellari lievemente inferiore. TSE T2 Vantaggi:. Pochi artefatti da pulsazione. Buona visualizzazione delle strutture arteriose e venose. Buona sensibilità per le lesioni della fossa posteriore. Svantaggi: difficile valutazione delle lesioni corticali (segnale simile al liquido limitrofo) TSE T2 FAT SAT Vantaggi: al contrario delle STIR possono anche essere eseguite dopo mdc (nel caso fosse necessario ripetere una sequenza mossa) Svantaggi: poco utilizzate perché sostituite dalle STIR con più elevata sensibilità. IR Vantaggi: soppressione di un tessuto specifico Svantaggi: molto soggetta ad artefatti da pulsazione sanguigna. tempi di scansione lunghi. In STIR T2 Vantaggi: Buone informazioni delle strutture circondate da grasso. Ottima valutazione delle strutture ossee. Buona sensibilità alle lesioni cerebellari e del tronco encefalico. Buona differenziazione tra sostanza bianca e sostanza grigia. Svantaggi: molto soggetta ad artefatti da peristalsi intestinale e pulsazione sanguigna. GRE T1: Vantaggi: Utile per effettuare valutazione comparativa pre e post contrasto. Artefatti da pulsazione molto limitati, anche dopo contrasto. Breve tempo di acquisizione. Svantaggi: basso contrasto dei parenchimi. Minore sensibilità alla detezione di enhancement rispetto alle Tse T1. Maggiori artefatti osso-aria. GRE T2*: Vantaggi: Alta sensibilità per le lesioni emorragiche. Alto differenziazione T2 sostanza bianca-sostanza grigia. Alta sensibilità alle calcificazioni. Svantaggi: bassa risoluzione spaziale. Artefatti osso-aria molto elevati. DIFFUSIONE PERFUSIONE Single Shot T2: Vantaggi Utile nei pazienti poco collaboranti. Svantaggi: poco utilizzate negli studi di routine. Bassa sensibilità alle lesioni parenchimali. B-ffe T2: Fgre T1 3d GRASE: PROTOCOLLI DI STUDIO: Studio dell’encefalo senza indicazioni particolari: APPUNTO: sarebbe indicato eseguire la somministrazione di mdc 4 o 5 minuti prima dell'acquisizione delle sequenze T1 dopo mdc. In questo modo si ottiene un impregnazione efficace delle lesioni e si diminuiscono gli artefatti da pulsazione. Una tecnica per arrivare a questo scopo è quella di eseguire la T1 pre-mdc come prima sequenza, eseguire l'iniezione, ed eseguire la FLAIR(attenzione in questa sequenza si può notare il mdc a livello dei plessi corioidei) ma soprattutto le altre T2 prima di acquisire le immagini T1 dopo mdc. Nelle immagini sottostanti si puo osservare come nelle T1 dopo contrasto acquisite 5 minuti dopo l'iniezione (immagine più a destra) gli enhancement sono più evidenti che nella stessa sequenza acquisita poco dopo l'iniezione (immagine centrale) Se prevista la somministrazione di mdc: Tutte le sequenze dei protocolli di base hanno scansioni da 3,5 a 5 mm AX FLAIR AX GRE T1 AX TSE T2 SAG GRE T2* Somministrazione di mdc AX GRE T1 COR TSE T1 FS Se NON prevista la somministrazione di mdc: AX FLAIR AX GRE T1 AX TSE T2 SAG STIR T2 COR GRE T2* -------------------modifiche al protocollo di base per patologie specifiche--------- Verigini: AX FLAIR AX GRE T1 AX TSE T2 SAG TSE T2 AX 3D T2 (……….) sulle rocche petrose. Somministrazione di mdc AX TSE T1 3mm su tutto il cranio (oppure AX GRE T1+AX TSE T1 2mm sulle rocche petrose) COR TSE T1 FS Cefalee AX FLAIR AX GRE T1 AX TSE T2 SAG GRE T2* CE arteriosa+venosa su tutto il cranio Somministrazione di mdc AX GRE T1 COR TSE T1 FS Epilessia AX FLAIR AX GRE T1 AX TSE T2 SAG GRE T2* COR IR O STIR Somministrazione di mdc AX GRE T1 COR FGRE T1 3D Parkinsonismi AX FLAIR AX GRE T1 AX TSE T2 SAG TSE T2 2-3mm sul mesencefalo COR STIR 4mm con una leggera inclinazione lungo l’asse delle vie piramidali AX GRE T2* 3mm dal corpo calloso al forame occipitale Somministrazione di mdc non necessaria Degenerazione senile AX FLAIR AX GRE T1 AX TSE T2 SAG TSE T2 COR STIR 4MM su tutto il cranio oppure COR FGRE T1 3D Sospette metastasi AX FLAIR AX GRE T1 AX TSE T2 Somministrazione di mdc AX GRE T1 SAG TSE T1 Tardiva a 30 min dall’iniezione COR TSE T1 FS a strato sottile su tutto il cranio Deficit del 3° 4° 5° 6° AX FLAIR AX GRE T1 AX TSE T2 AX TSE T2 2-3mm con strati dal margine superiore della sella turcica al margine inferiore del ponte COR STIR 3mm con strati dal centro del ponte all’inizio delle cavità orbitarie Somministrazione di mdc AX TSE T1 COR TSE T1 FS 3mm Angioma cavernoso/ emorragia AX FLAIR AX GRE T1 AX TSE T2 SAGTSE T2 COR GRE T2* Somministrazione di mdc AX TSE T1 COR TSE T1 FS 3mm
  6. a vedere cosi direi che la soppressione del grasso non funziona e quindi hai dei ghost incredibili
  7. L'artefatto da volume parziale è già stato descritto ma ricordiamo comunque come lo spessore di strato sia l’unita’ di campionamento della terza dimensione dei pixel. Tutto cio’ che si trova all’interno dello spessore di un pixel (quindi all’interno del voxel) verra’ mediato in un solo valore di grigio. Se all’interno di questo voxel sono presenti un tessuto che dovrebbe essere iperintenso e un tessuto ipointenso, il risultato finale sara’ segnale isointenso. E’ uno tra gli artefatti che può anche essere sfruttato per trarne vantaggi, ad esempio nell'imaging di strutture ad altissimo contrasto e con uso di strati molto spessi. Nell'immagine possiamo notare come nelle immagini superiori che hanno strati più sottili, si possono visualizzare piccole alterazioni a livello dei corpi vertebrali che nelle immagini sottostanti più spesse non sono più visibili.
  8. bonjour benvenuta
  9. forse Fluturim cercava l Inversion recovery con la doppia soppressione?
  10. sposto i messaggi che non sono inerenti al topic iniziale, non mischiate le discussioni seno non si capisce piu nulla
  11. mai usato il buscopan in pastiglie per la colongio di solito si usa (in generale molti lo consigliano per tutti i tipi di esami dell 'addome e pelvi) generalmente il buscopan si fa ad inizio esame
  12. Non sono uno specialista ma immagino il campo coperto in profondità dalla scansione, nel primo caso doppia rispetto al secondo.
  13. Difficile fare domande trovando risposta dal personale di segreteria, la qualità di un indagine é condizionata da più di 5 o 6 fattori importanti di cui solo 2 dipendenti dall'apparecchiatura, quindi c'é poco da fare. Al limite informarsi sul radiologo più bravo a refertare le anche, ma quello non si puo chiedere alla struttura
  14. A che anno sei degli studi? Dove hai visto scritto quello che hai riportato?
  15. http://www.andreaforneris.com/appunti-rm/2009/
  16. calcolare il TR e tl TE per fare cosa?
  17. Il liquido é PIU radiopoaco rispetto ai tessuti molli del corpoumano, ma penso sia meno radiopaco rispetto ad un corpo solido di tipo roccioso. Dipende poi anche dal quantitativo di liquido presente rispetto alle dimensioni del corpo di roccia. Un conto é un gran quantitativo di liquido nel contesto di un "foglio" di roccia, un conto é la situazione contraria come nel tuo caso.
  18. Rispondo con una domanda Di giorno si riescono a vedere le stelle?
  19. benvenuto secondo me difficile vedere qualcosa visto che il materiale contenente ha una densità più elevata del liquido iniettato
  20. Stasera ultimo esame stavo già pensando alla cena ecco bella sorpresa una bella angio-RM della mano per sospetto microaneurisma. Quindi finito in ritardo perchè il protocollo era da fare da zero, ma per fortuna ne è valsa la pena ......
  21. Aggiungo un protocollo misto che puo andare bene nei casi in cui non si sa bene cosa si cerca oppure per disturbi generici. Infusione di 50%60 della quantità totale di mdc, e dopo 3-4min iniezione a bolo (2-3cc/sec) del rimanente facendo partire la scansione a una ventina di secondi dalla fine dell'iniezione. In questo modo si ha l'impregnazione parenchimale e l'enhancement vascolare (misto arterie vene ovviamente)
  22. Per quel dispositivo vanno seguite le indicazioni date dalla casa costruttrice. Spesso con conditional questi dispositivi, quindi va tutto gestito in relazione all'esame che si deve fare e il quesito clinico. Di base pero' forse non ho capito la domanda.
  23. si certo con questi dispositivi le TR sono sempre vietate
  24. se poi il problema é veramente solo del pube (confermato da una prima sequenza con piani neutri) allora si puo seguire l'asse maggiore del pube sia per le assiali che per le coronali Magari bisogna fare attenzione un po agli artefatti vascolari, e quindi usare fase e presaturazioni in modo adeguato
  25. Le prestazioni dovrebbero essere migliori. Noi sul ginocchio non vediamo tutta questa differenza tra la bobina T/R e quella standard. Un vantaggio é che non prende segnale fuori e quindi non c'é problema di ribaltamento dell'altro ginocchio. Quella dell'encefalo invece é su un altro pianeta rispetto a quella standard (anche perché si usa per fare spettro)

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