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AndForn

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  1. Non sono uno specialista ma immagino il campo coperto in profondità dalla scansione, nel primo caso doppia rispetto al secondo.
  2. Difficile fare domande trovando risposta dal personale di segreteria, la qualità di un indagine é condizionata da più di 5 o 6 fattori importanti di cui solo 2 dipendenti dall'apparecchiatura, quindi c'é poco da fare. Al limite informarsi sul radiologo più bravo a refertare le anche, ma quello non si puo chiedere alla struttura
  3. Controllo lesione del retto studiata in RM 1.5T con distensione del retto tramite gel
  4. A che anno sei degli studi? Dove hai visto scritto quello che hai riportato?
  5. http://www.andreaforneris.com/appunti-rm/2009/
  6. calcolare il TR e tl TE per fare cosa?
  7. Il liquido é PIU radiopoaco rispetto ai tessuti molli del corpoumano, ma penso sia meno radiopaco rispetto ad un corpo solido di tipo roccioso. Dipende poi anche dal quantitativo di liquido presente rispetto alle dimensioni del corpo di roccia. Un conto é un gran quantitativo di liquido nel contesto di un "foglio" di roccia, un conto é la situazione contraria come nel tuo caso.
  8. Rispondo con una domanda Di giorno si riescono a vedere le stelle?
  9. benvenuto secondo me difficile vedere qualcosa visto che il materiale contenente ha una densità più elevata del liquido iniettato
  10. Stasera ultimo esame stavo già pensando alla cena ecco bella sorpresa una bella angio-RM della mano per sospetto microaneurisma. Quindi finito in ritardo perchè il protocollo era da fare da zero, ma per fortuna ne è valsa la pena ......
  11. Aggiungo un protocollo misto che puo andare bene nei casi in cui non si sa bene cosa si cerca oppure per disturbi generici. Infusione di 50%60 della quantità totale di mdc, e dopo 3-4min iniezione a bolo (2-3cc/sec) del rimanente facendo partire la scansione a una ventina di secondi dalla fine dell'iniezione. In questo modo si ha l'impregnazione parenchimale e l'enhancement vascolare (misto arterie vene ovviamente)
  12. Per quel dispositivo vanno seguite le indicazioni date dalla casa costruttrice. Spesso con conditional questi dispositivi, quindi va tutto gestito in relazione all'esame che si deve fare e il quesito clinico. Di base pero' forse non ho capito la domanda.
  13. si certo con questi dispositivi le TR sono sempre vietate
  14. se poi il problema é veramente solo del pube (confermato da una prima sequenza con piani neutri) allora si puo seguire l'asse maggiore del pube sia per le assiali che per le coronali Magari bisogna fare attenzione un po agli artefatti vascolari, e quindi usare fase e presaturazioni in modo adeguato
  15. Le prestazioni dovrebbero essere migliori. Noi sul ginocchio non vediamo tutta questa differenza tra la bobina T/R e quella standard. Un vantaggio é che non prende segnale fuori e quindi non c'é problema di ribaltamento dell'altro ginocchio. Quella dell'encefalo invece é su un altro pianeta rispetto a quella standard (anche perché si usa per fare spettro)
  16. infatti di solito sono bobine che vengono scelte appositamente, e costano un sacco, io sono le prime due che ho da circa 20 anni che lavoro
  17. Quelle philips hanno due cavi al posto di uno
  18. teoricamente per legge un oggetto metallico puo' entrare volontariamente in sala magnete solo se ha certificazione di magnetocompatibilità SAFE. Non penso le vostre chiavi le abbiano consiglio cassette come quelle degli hotel
  19. Non potendo vedere le immagini non posso giudicare la qualità delle immagini ed eventuali effetti del trucco (anche quello non posso conoscerne precisamente il tipo) comunque gli unici trucchi che danno veramente fastidio sono quelli prillanti e sulle palpebre generalmente perché messi in quantità maggiori. anche in questi casi non compromettono una diagnosi cerebrale, al limite creano problemi ne valutare il bulbo oculare
  20. La Risonanza Magnetica è ormai diventata una metodica di riferimento nel campo dell'imaging diagnostico grazie anche agli importanti progressi tecnologici avvenuti nell'ultimo decennio. Le prime applicazioni di questa tecnologia, infatti, erano limitate esclusivamente allo studio analitico del segnale di determinati materiali inseriti in un campo magnetico. Intorno al 1977 grazie anche all'utilizzo di alcune procedure di calcolo complesse, è stato possibile acquisire le prime immagini di parti anatomiche umane. L'evoluzione informatica ha fatto si che non solo si potessero acquisire una serie di dati con precise coordinate spaziali rispetto al paziente, ma soprattutto che queste procedure subissero una progressiva accelerazione permettendo quindi finalmente l'uso di questa metodica nella diagnosi di routine e non solo a livello sperimentale o di ricerca. La Risonanza Magnetica, ad oggi, rappresenta l'indagine di scelta per la maggiorparte dei distretti corporei e dei quesiti diagnostici. Tutti gli organi in movimento e i Pazienti non collaboranti possono essere studiati grazie all'utilizzo di sequenze super veloci e alle acquisizione con sincronizzazione. I vantaggi più significativi della risonanza magnetica rispetto alle altre metodiche di radiodiagnostica sono 2: A- l'assenza di radiazioni ionizzanti B- il contrasto tissutale intrinseco molto elevato. L'assenza di radiazioni ionizzanti consente di poter sottoporre i pazienti ad indagini di alto livello senza dover valutare il rischio-beneficio degli eventuali danni radioindotti come per le altre metodiche per raggi-x o medicina nucleare. Vengono quindi effettuari studi di routine su pazienti in giovane età ma anche studi di imaging avanzato al feto o a donne in stato di gravidanza. Il contrasto tissutale intrinseco è l'altro punto forte delle immagini RM perchè permette di evidenziare differenze della composizione di un determinato tessuto (in alcuni casi anche a livello microscopico) senza la necessità di ricorrere all'utilizzo di mezzi di contrasto. Le indagini di radiologia tradizionale e TC, nonostante l'elevato dettaglio anatomico, non offrono infatti la stessa sensibilità dell'RM nello studio dei tessuti molli e dei parenchimi. Solo a livello del parenchima polmonare e a livello della porzione corticale delle strutture ossee la risonanza magnetica non è al livello delle metodiche appena citate. Tra le altre caratteristiche specifiche della risonanza magnetica è da segnalare la possibilità di effettuare: - studi vascolari ad alta risoluzione, senza e o con somministrazione di mezzo di contrasto, sia a livello cerebrale, dei tronchi sovra-aortici, dei vasi toracici e addominali, ma anche delle arterie periferiche. - studi di diffusione molto utili per aggiungere informazioni diagnostiche all'esame di base in contesti patologici particolari come l'ictus ischemico - studi di perfusione - studi funzionali cerebrali, con studio delle aree di attivazione a differenti stimoli - fiber tracking - spettroscopia RM nel distretto intracranico cerebrale, prostatica, mammaria e di altri organi - studi delle articolazioni in posizioni dinamiche, o in movimento, (vedi ad esempio studio RM dell'articolazione temporo mandibolare). - studi degli organi cavi mediante somministrazione per via orale o retrograda di sostanze specifiche o mezzi di contrasto dedicati - studi simil artrografici dopo iniezione diretta di mdc specifico in sede intrarticolare - studi di determinati parenchimi (ad esempio fegato) con mezzi di contrasto organo specifico. - studi cardiaci - biopsie RM giudate - RM intraoperatorie Come è possibile capire la risonanza magnetica ricopre un ruolo primario nella diagnostica a tutti i livelli, ma non bisogna dimenticare che non è priva di difetti e limitazioni. Innanzitutto è una procedura che comporta costi decisamente elevati a causa della complessità tecnologica delle apparecchiature, della necessità di impianti di isolamento e condizionamento dedicati, e di personali sanitario specializzato. Le indagini RM solitamente possono durare da 10 minuti a circa un ora, a secondo della richiesta e del quesito clinico, quindi gli esemi eseguibili ogni giorno sono comunque limitati ad un massimo di 40-50 unità. Le apparecchiature che utilizzano magneti superconduttori hanno costi molto elevati anche a causa della necessità di eseguire ripetuti rifornimenti di elio liquido, che serve per mantenere la temperatura al minimo possibile all'interno del magnete. Un altro limite importante è dovuto all'attrazione magnetica che esercitano (in maniera più o meno importante) queste apparecchiature, che che quindi preclude la possibilità di avvicinare al macchinario dei materiali NON magneto compatibili. In termini pratici questo significa che i pazienti o operatori sanitari che indossano o sono portatori all'interno dell'organismo di corpi estranei o dispositivi medico chirurgici non compatibili con la RM non potranno accedere alla sala magnete e quindi non potranno essere sottoposti all'esame di Risonanza Magnetica. Lo stato di Gravidanza sospetto o appurato non è una controindicazione assoluta, ma comporta comunque una valutazione accurata sia del Medico richiedente che da parte del Radiologo prima di effettuare l'esame. Altre problematiche, ormai sempre meno significative, sono da ricercare nella struttura a tunnel delle apparecchiature più performanti che possono quindi creare problemi di tollerabilità da parte dei pazienti con problemi claustrofobici. Per fortuna la lunghezza dei tunnel sta progressivamente diminuendo e il diametro prende dimensioni maggiori, aumentando notevolmente lo spazio a disposizione del paziente. Volendo prendere in considerazione il ruolo ricoperto dalla Risonanza Magnetica nella società attuale, ci si può rendere conto di quanto sia ormai conosciuta anche dai non addetti ai lavori: molti pazienti conoscono bene tutte le procedure che costituiscono l'indagine nel suo insieme, e gli operatori a loro volta devono saper affrontare le situazioni più disparate visto l'alto numero di soggetti esaminati. Tra le figure professionali maggiormente coinvolte nell'iter diagnostico di un esame RM sono da citare il Radiologo che si occupa dell'inquadramento globale di ciacun caso e dell'interpretazione delle immagini, il Tecnico di Radiologia che ha il compito di eseguire l'esame e produrre il materiale iconografico, l'Infermiere professionale che si occupa della preparazione e della gestione del paziente durante l'indagine, e ancora il personale di segreteria, il fisico sanitario, e altre figure più dedicate ai reparti di ricerca. Ogni anno vengono presentate novità molto interessanti, con innovazioni tecnologiche sempre più superspecialistiche. La fusione con altre metodiche come la PET è ormai una realtà, e le aspettative sono molte. Chiunque abbia a che fare con l'ambiente della RM potrà trovare interessanti gli articoli proposti in questa nostra sezione, rimaniamo comunque a disposizione per correggere eventuali errori o integrare le parti mancanti o incomplete.
  21. Da segnalare questo articolo che descrive un evento indesiderato accaduto ad una paziente che indossava delle lenti a contatto speciali che consentono di ingrandire l aspetto dell'occhio. Queste lenti contengono piccole particelle di ferro che creano evidenti artefatti e potrebbero causare incidenti http://download.springer.com/static/pdf/838/art%253A10.1186%252F1471-2342-13-11.pdf?auth66=1407162907_b6f4797d7b5b56702909d456daeffdd7&ext=.pdf
  22. Il progresso tecnologico degli ultimi anni ha permesso di raggiungere delle performance di acquisizione molto elevate, caratterizzate da un notevole omogeneità di segnale e da distorsione geometrica molto limitata. L’automazione dei movimenti del lettino ha permesso di rendere più precise e veloci le acquisizioni rendendo possibili utilissime ricostruzioni in post-processing. Queste caratteristiche hanno sicuramente avuto un ruolo fondamentale nel miglioramento globale ottenuto negli studi RM total body (WBMRI). Premettiamo che questo scritto si riferisce agli studi globali di tutto il corpo, senza necessità di studi di dettaglio. Non vengono descritti esami di screening di alcune patologie specifiche, che richiedono studi settoriali di dettaglio. Non vengono descritti studi angiografici. Non verranno fatte considerazioni relative al rapporto costo/benefico dell’esame, né sull’interesse del suo utilizzo su larga scala. Tra i requisiti tecnici principali troviamo: -magnete ad alto campo, 1.5T è la soluzione migliore ad oggi -magnete ad altissima omogeneità -FOV di studio più elevato possibile, con la minor distorsione geometrica possibile. Molte apparecchiature hanno dei software integrati di correzione della distorsione -gradienti e sistema di radiofrequenze iperperformanti -possibilità di avere una escursione del lettino molto estesa, in modo da poter coprire tutta l’altezza del corpo -possibilità di avere i movimenti automatici del lettino -la scelta delle bobine non è univoca. L’utilizzo della bobina body integrata ha il vantaggio di offrire un fov di studio più largo e un segnale omogeneo, per contro restituisce un SNR più basso. L’utilizzo delle bobine dedicate permette di ridurre i tempi di acquisizione grazie al SNR più elevato, ma può soffrire di alcune disomogeneità di segnale nelle zone di passaggio tra una bobina e l’altra, in più non tutte le apparecchiature hanno canali sufficienti per ricevere segnale da un numero elevato di bobine necessarie a coprire tutto il corpo. Indicazioni specifiche all’esame: -studio patologie diffuse, come linfomi o metastasi -studio alterazioni del segnale e della trofia muscolare In alcuni centri vengono anche eseguiti questi esami per eseguire autopsie non invasive o studi di misurazioni del grasso. Da un punto di vista tecnico l’esame è sostanzialmente semplice standardizzato ed automatizzato. Ovviamente in ciascun caso specifico possono essere eseguite sequenze aggiuntive localizzate a organi specifici. E’ preferibile predisporre un accesso venoso in modo da non dover spostare il paziente durante l’esame. La posizione del paziente solitamente è supina, head first (ma dipende dall’apparecchiatura). L'utilizzo o meno delle bobine dipende dal tipo di apparecchiatura, per il posizionamento delle bobine fare riferimento al manuale della macchina. La centratura iniziale è da eseguire in relazione alla programmazione delle sequenze di centratura. Le centrature saranno automatizzate e forniranno (o almeno dovrebbero) delle immagini nei tre piani delle spazio a fov più ampio possibile e in modo tale da coprire tutta l’estensione del corpo del paziente. Con un software di ricostruzione sarà poi possibile unire queste immagini in modo da avere delle immagini uniche di tutta l’altezza del corpo nei piani coronali e assiali. Queste immagini ricostruite verranno utilizzate come riferimenti per la centratura di tutte le restanti sequenze. L’orientazione più utilizzata in questi studi è il piano coronale. Solitamente i pacchetti impostati non hanno il FOV massimo raggiungibile dalla macchina, perché le immagini sarebbero degradate da molti artefatti da distorsione geometrica. Di solito di adotta un FOV sufficiente per coprire la larghezza del corpo (per le coronali), che può andare dai 380 ai 430mm. Con 4-6 pacchetti si copre tutta l’altezza, ovviamente i pacchetti non sono semplicemente contigui ma sono lievemente sovrapposti uno all’atro. Le sequenze più utilizzate in coronale sono le STIR e le TSE T1 Le STIR vengono generalmente preferite alle TSE T2 fat sat perché offrono una soppressione del grasso omogenea e priva di artefatti, mantenendo una buona risoluzione spaziale. Per contro soffrono di maggiori artefatti da pulsazione, e richiedono tempi di acquisizione più lunghi. Se l’apparecchiatura utilizzata è in grado di eseguire una soppressione del grasso di alto livello, è possibile utilizzare le TSE T2 Fat sat al posto delle STIR Anche il piano assiale è frequentemente utilizzato, soprattutto per le sequenze di DIFFUSIONE Se si ritiene utile acquisire anche delle sequenze TSE T2, il piano sagittale potrebbe essere una buona scelta. L’eventuale completamento dell’esame con mdc porta alla necessità di scegliere se eseguire le sequenze T1 dopo contrasto con o senza saturazione spettrale del grasso. E questa scelta può essere fatta solo sulla base dell’esperienza personale nell’utilizzo della propria apparecchiatura. Se la macchina è in grado di acquisire delle sequenze T1 fat sat con una saturazione omogenea e priva di artefatti allora l’utilizzo delle TSE T1 fat sat può dare dei buoni risultati. In caso contrario si consiglia di eseguire le medesime sequenze T1 acquisite precontrasto ed effettuare la sottrazione, in questo modo non si possono verificare artefatti che possono simulare delle aree di enhancement (attenzione comunque ad eventuali artefatti da sottrazione dovuti al movimento del paziente). Come già accennato nel protocollo di studio, in questi esami l’unione delle immagini acquisite sullo stesso piano è un estrema comodità per il radiologo. Infatti il numero di sequenze totali in tutto l’esame può essere molto elevato e comparare più sequenze può risultare indaginoso. La maggiorparte dei software permettono quindi di unire, ad esempio, tutte le immagini coronali della stessa pesatura in un immagine unica, senza perdite di risulozione. L'esame panoramico completo può eventualmente essere integrato da sequenze aggiuntive che vanno ad acquisire immagini mirate sugli organi più importanti. Queste acquisizioni necessitano quasi sempre dell'uso di bobine dedicate. Sequenze consigliabili: -AX FLAIR sul cranio -AX TSE T2 sul collo -AX SSTSE sul torace e addome sup -SAG TSE T2 sulla pelvi -SAG TSE T2 o STIR sulla colonna in toto Ovviamente queste sequenze aggiuntive NON vanno eseguite dopo mdc. Per la misurazione del grasso invece è preferibile utilizzare le sequenze TSE T1 in assiale. Un esame Whole-body non dovrebbe durare più di 30 minuti, 50 al massimo se si eseguono le sequenze aggiuntive sopra citate.
  23. non ho mai sentito parlare di queste valutazioni quindi non posso aiutarti una cosa posso dirla, non le ho mai sentite chiamare perforanti ma mammarie (anche perché le perforanti sono in zona cerebrale)
  24. i CAD sono ormai disponibili un po ovunque, non sono IA ma hanno già aumentato la produttività e la tranquillità su certi tipi di refertazione. Penso che la IA arriverà molto presto anche se é difficile immaginare lo scenario che dovre,o affrontare. Una cosa é sicura, per l'italia non sarà una sorpresa di pochi mesi visto che la diffusione di queste nuove tecnologie passa ben prima e per lunghi periodi in altri paesi come cina e usa
  25. Intanto una cosa che era da fare ormai da vent'anni, prendere le vene, non é stata ancora finalizzata (soprattutto per contrasti proprio da parte della categoria stessa) se per ogni cosa ci vogliono anni diciamo che non viaggiamo proprio alla stessa velocità del resto della medicina

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