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kpompon

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  1. Ciao anche io lavoro con una S-Scan Un artefatto simile mi è capitato sulle Stir, sempre su esame di spalla, e mi sono accorto che succede se faccio lasciare la T-Shirt che abbia delle stampe o disegni sul davanti fatti con marchio a fuoco, vernici o altri componenti chimici
  2. Buongiorno volevo chiedere se quei libri citati da Andrea sono visionabili anche con altri dispositivi e non solo con il kindle. Io ho comprato quello sulla diffusione ma in formato cartaceo, ma le immagini e le diciture sulle immagini sono troppo piccole quindi illegibili. Il kindle prevede un abbonamento, e soltanto per un libro non ne vale la pena.
  3. Buongiorno a tutti Ciao Luigi anche io lavoro con una 64 GE ma non ho capito la gestione del MDC. Tu fai due boli di mdc ? Che volume e che flussi ? E un bolo di fisiologica ? Mi spieghi la doppia Roi Grazie Fabio
  4. Buongiorno a tutti per la saturazione del grasso, usate le T2 fat sat o le stir ?
  5. Buongiorno non sò se esiste una discussione in merito Volevo chiedere questo parametro, impostato per le T1 da 2 a 4, per le DP da 2 a 8,se viene portato oltre, modificala la pesatura della sequenza? E perchè? Inoltre avevo letto che è legato al TE in quanto l'eco centrale corrisponde al valore del TE. E' vero? Grazie
  6. Ciao a tutti complimenti sempre per il sito.Volevo chiedere quando mettete dei protocolli di studio per il collo.A che spessori si studia?Come sono le codifiche di fase e bande presat?
  7. Questionario clinico: Traumi? Infiltrazioni o peridurali eseguite recentemente? Qual'è il motivo specifico per cui viene eseguito l'esame? Parestesie? Interventi chirurgici al rachide cervicale o a parti anatomiche limitrofe? Se si ed é un intervento recente: ha continuato ad avere gli stessi dolori che aveva prima dell’intervento? Preparazione del paziente: Il paziente deve essere a digiuno da 4 ore (in relazione all'eventuale iniezione di mdc). Il paziente deve rimanere in mutande, indossare un camice monouso, e rimuovere tutti gli oggetti metallici. Bobine utilizzate: Bobina dedicata per la colonna, preferibili le bobine Sense o phade-array. Posizionamento del paziente: Supino. Head first . Le braccia vanno posizionate sul ventre o sul torace, facendo in facendo in modo che le mani non si tocchino, in modo da evitare circuiti chiusi. Per il posizionamento della bobina vedere le specifiche tecnica della propria apparecchiatura. Centratura: generalmente al centro della bobina o 4-5cm sotto il mento. Piani di scansione: Le scansioni sagittali devono avere un obliquità parallela al piano sagittale mediano della colonna, si utilizzano un numero di strati dispari di cui quello centrale posizionato sulla linea mediana, in numero da 11 a 15 a seconda dello spessore utilizzato e del volume che si vuole coprire. Sul reperaggio assiale deve essere verificata la posizione in AP e la copertura degli strati in RL. L’obliquità degli strati deve essere lungo il piano sagittale dei somi vertebrali. Il centro del pacchetto generalmente é sul bordo posteriore dei somi. Sul reperaggio coronale deve essere verificata la posizione in SI e la copertura degli strati in RL. . L’obliquità degli strati deve essere lungo il piano sagittale dei somi vertebrali. Il centro del pacchetto generalmente é sulla linea mediana della colonna a livello del soma di C4 Sul reperaggio sagittale verificare che la scansione copra l’area di interesse. Il centro del pacchetto generalmente é a livello del soma di C$. In caso di forte scoliosi é consigliabile eseguire più scansioni sagittali, ciascuna delle quali inclinata lungo ciascuna tratto di obliquità. Nelle scansioni sagittali si ha una buona visualizzazione di: porzioni sup inf ant e post dei somi vertebrali, midollo, sacco durale, dischi intervertebrali, forami di coniugazione, articolazione interapofisarie, apofisi spinose. Le scansioni assiali possono essere programmate in modi diversi: divise più pacchetti per lo studio dei dischi oppure in un unico pacchetto per lo studio di più dischi con la stessa obliquità o tratti di midollo non curvi. Il numero di strati e o di pacchetti dipende dalla zona di interesse (nello studio standard dei dischi di solito si programmano 4-5 pacchetti di 3-4 strati ciascuno). Sul reperaggio assiale verificare che la scansione copra l’area di interesse. Il centro del pacchetto generalmente é sulla linea mediana della colonna a livello del margine posteriore del soma C4. Sul reperaggio coronale gli strati devono essere perpendicolari al piano sagittale mediano (o più precisamente devono essere inclinate perpendicolarmente alla linea sagittale dell’eventuale curvatura scoliotica della colonna) e deve essere verificata la posizione in RL . Il centro dei pacchetti generalmente é sulla linea mediana della colonna al centro dei somi. Sul reperaggio sagittale i pacchetti di strati devono avere un obliquità parallela all’asse orizzontale di ciascun disco intervertebrale e deve essere verificata la posizione in AP . La copertura degli strati per ogni pacchetto deve estendersi dal margine inferiore del peduncolo della vertebra superiore al margine superiore del peduncolo della vertebra inferiore (previa verifica dell’assenza di patologie da studiare nei tratti non coperti a priori dagli strati). Il centro di ciascun pacchetto é a livello del bordo posteriore del disco intervertebrale. Nelle scansioni assiali si ha una buona visualizzazione di: sacco durale, radici, forami di coniugazione, articolazioni interapofisarie, spazio perivertabrale, muscoli retrovertebrali, apofisi transverse. Le scansioni coronali, in numero da 12 a 20 a seconda dello spessore utilizzato; il primo strato è posizionato a livello del margine anteriore delle vertebre più anteriori, l’ultimo strato é posizionato a livello del margine posteriore delle apofisi spinose. Sul reperaggio assiale gli strati devono essere perpendicolari al piano sagittale mediano delle vertebre e deve essere verificata la posizione in RL. L’obliquità (se non é necessario studiare una vertebra specifica nel qual caso é preferibile inclinare perpendicolarmente all’asse sagittale di questa) è perpendicolare al piano sagittale dei somi. Sul reperaggio coronale verificare che la scansione copra l’area di interesse. Il centro del pacchetto di solito é al centro della colonna sul soma C4. Sul reperaggio sagittale l’obliquità (se non é necessario studiare una vertebra specifica nel qual caso é preferibile inclinare parallelamente all’asse verticale di questa) é un compromesso tra le obliquità di ciascun tratto somatico, quindi da verificare caso per caso. Il centro del pacchetto di solito é sul bordo posteriore del soma C4. Nelle scansioni coronali si ha una buona visualizzazione di: porzioni sup inf e laterali dei somi vertebrali, spazio perivertabrale, apofisi transverse. Consigli sulla scelta della decodifica di fase dei piani di scansione e posizionamento presaturazioni I risultati più accurati si ottengono con queste impostazioni: Sagittale: direzione della fase SI, 1 presaturazione coronale anteriore parallela e prossima al primo tratto dorsale (in modo da saturare la parte di mediastino che si trova allineato al midollo cervicale seguendo la traiettoria della decodifica di fase. é possibile utilizzare anche la fase in AP ma i risultati possono essere mediocri: in tal caso posizionare 1 presaturazione coronale anteriore parallela e prossima al tratto cervicale in modo da saturare i tessuti molli del collo anteriori alla cervicale Coronale: direzione della fase RL, eventuale presaturazione assiale inferiore. Assiale: sulle assiali si puo’ scegliere tra le 2 possibilità ma i risultati complessivamente migliori si ottengono con la fase AP ed una presaturazione coronale posizionata anteriormente al bordo anteriore dei somi vertebrali. Questa combinazione consente di evitare di avere problemi dovuti agli artefatti da pulsazione delle arterie vertebrali che porterebbero immagini ghost a livello del midollo (soprattutto nelle sequenze dopo mdc) Caratteristiche delle sequenze (vedi anche caratteristiche generiche delle sequenze+link): SE o TSE T1: Vantaggi: Utile per effettuare valutazione comparativa pre e post contrasto. Ottima valutazione delle strutture ossee. Alta sensibilità per le emorragie intraparenchimali subacute. Svantaggi: basso contrasto dei parenchimi. SE o TSE T1 con soppressione del grasso Vantaggi: utile per valutare le eventuali strutture grassose. Molto utilizzato dopo mdc, soprattutto per le lesioni ossee. Svantaggi: basso contrasto dei parenchimi, In questa zona anatomica possono spesso essere afflitte da disomogeneità della soppressione del grasso FLAIR Vantaggi: utile per la valutazione del midollo. Svantaggi: poco utilizzata a causa tei tempi di scansione molto lunghi. TSE T2 Vantaggi:. Pochi artefatti da pulsazione. Buona visualizzazione delle strutture arteriose e venose. Buona visualizzazione del midollo. Svantaggi: difficile valutazione delle lesioni ossee. A volte, soprattutto nelle immagini assiali, può essere afflitta da artefatti da flusso del LCR con difficoltà nell’interpretazione delle patologie discali. TSE T2 FAT SAT Vantaggi: al contrario delle STIR possono anche essere eseguite dopo mdc (nel caso fosse necessario ripetere una sequenza mossa). Alta risoluzione spaziale Svantaggi:. In questa zona anatomica sono spesso afflitte da disomogeneità della soppressione del grasso. STIR T2 Vantaggi: Buone informazioni delle strutture circondate da grasso. Ottima valutazione delle strutture ossee. Ottima sensibilità alle lesioni midollari. Svantaggi: molto soggetta ad artefatti da peristalsi intestinale e pulsazione sanguigna. GRE T1: Vantaggi: Utile per eseguire uno studio ad altissima risoluzione delle strutture ossee. Utile nelle assiali dopo mdc. Svantaggi: basso contrasto dei parenchimi. Maggiori artefatti osso-aria. GRE T2*: Vantaggi: Alta sensibilità per le lesioni emorragiche.. Alta sensibilità alle calcificazioni. Molto utile nello studio della patologia midollare in assiale, utili nella valutazione assiale delle protrusioni discali. Svantaggi: bassa risoluzione spaziale. Artefatti osso-aria molto elevati.. DIFFUSIONE: Vantaggi: le sequenze DWIBS sono utili come valutazione del tronco e della colonna in pazienti con precedenti tumorali, valutazione linfonodi e lesioni ossee port radioterapia Svantaggi: distorsione geometrica, alta sensibilità ma specificità da verificare. PERFUSIONE Single Shot T2: Vantaggi Utile nei pazienti poco collaboranti. Svantaggi: poco utilizzate negli studi di routine. Bassa sensibilità alle lesioni parenchimali. B-ffe T2: utili nello studio 3D, nello studio Mielo-RM Fgre T1 3d Protocolli di studio: Studio del rachide cervicale senza indicazioni particolari: SAG TSE T2 SAG TSE T1 SAG o COR STIR T2 AX 3D T2* (MEDIC, BALANCE) oppure AX GRE T2 4-5 pacchetti sui dischi oppure STUDIO DEL MIDOLLO SAG STIR SAG TSE T1 AX GRE T2* Mdc SAT TSE T1 AX TSE T1

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