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Luca Bartalini

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  1. Ciao. In realtà quelle sequenze sono suscettibili alla presenza di metallo, ma mi pare strano che siano così evidenti. Se l'HW funziona correttamente, il TR è 8 e utilizzi almeno 2 serie l'unica cosa che mi viene in mente è che siano ribaltamenti 3D. Ti direi quindi di provare ad aumentare il "sovracamp 3D" di almeno il 3 step (da 100 a 130 es). Se non funziona neanche questo ti chiederei di fare una foto del monitor quando programmi il pacchetto di acquisizione per capire come viene posizionato il pacchetto e le sue caratteristiche: senza essere lì non è facile.
  2. Molto strano. Se la bobina va bene e non ci sono problemi HW, quelle sequenze devono venire senza artefatti con 2 o massimo 3 serie. In più provate a ridurre al minimo il TR: in funzione della release SW può essere 10 o 8ms. Quindi TR minimo e 3 serie. Fatta questa prova vediamo cosa succede. PS: l'oversampling 3D è abilitato?
  3. Ciao. Classico banding da sequenza b-SSFP (HYCE è l'acronimo di Esaote). Dall'immagine non vedo i dati tecnici ma ipotizzo che utiliziate 1 o 2 serie (NumSerie nella tab generale). Aumenta di una unità quel valore e l'artefatto dovrebbe scomparire. Di contro il tempo aumenta, ma puoi recuperare togliendo un po' di oversampling, anche se sulla VET non avete le rotture legate agli essere cosiddetti umani :-) Facci sapere
  4. Ciao, Come ti ha detto Andrea il lavoro non è affatto semplice e il materiale può essere sparso. Il libro dei test esiste certo. Per quanto riguarda le basso campo non esistono libri tecnici dedicati: la teoria ovviamente è la stessa a prescindere dall'intensità di campo ma nella pratica poi l'approccio è nettamente diverso. Visto che lavori nel campo Vet dai un occhio a questa importante serie di webinar gratuiti fatti da Esaote (hai parlato di vet Grande quindi Esaote). Registrandoti ai vari webinar (14) ti viene dato l'accesso diretto alla registrazione dell'evento. MRI in Veterinary Medicine - Live Webinar 2020 (mailmnsa.com)
  5. Esatto "Dixon T2 non ce ne sono immagino" Sì, basta abbassare il FA e aumentare il TR delle FatSep e il gioco è fatto
  6. Ciao Andrea, Sul forum ci sono almeno un paio di discussioni su questa macchina, ma non ricordo se abbiamo mai parlato di saturazione del grasso. In ogni caso hai la IR come dicevi tu che è FSE-based e pure le Dixon che Hitachi chiama "FatSep" o "FW". Hai la possibilità di scegliere fra le FatSep G e FatSep S, le prime basate su GRE e le seconde su SE, 2point o 3point per entrambi. Personalmente, per il MDC, ho sempre usato le FatSep G 2pt che sono le più stabili come calcolo e hanno tempi di post processing accettabili. Se hai la vecchia unità di ricostruzione i tempi di post processing, in funzione della bobina e del FOV utilizzati, possono essere lunghi, diventando insostenibili se utilizzi le 3pt; con il modulo "nuovo" di ricostruzione invece sono velocissime e stabili in ogni condizione. Fai una prova prima di utilizzarle sl paziente vero.
  7. A primo acchito direi che le risposte potevano essere riferite al "campo magnetico" indotto dal magnete, non al magnete in sé.
  8. Ciao. In scala 1:1 ha senso per la teleradiofrapia LL del cranio se stampate su pellicola. Il numero "1" dopo la virgola non credo abbia a che fare con la scala ma non saprei a cosa si riferisca: chiederei direttamente agli invianti; potrebbe essere legato al numerodi esposizioni...
  9. Ah, bene a sapersi. Pensavo fosse applicabile solo sul torace per la mammella. Grazie Ale
  10. Mi infiltro con una curiosità che mi sorge leggendo l'affermazione di @AndForn sopra: visto che esistono apparecchi che permettono di modulare il carico del fascio radiante durante la rotazione, non solo in base all'attenuazione lineare delle strutture ma anche sulla base dell'anatomia sottoposta (radioprotezione delle mammelle quando il tubo ruota anteriormente), sarebbe possibile pensare la stessa cosa per un encefalo? Intendo quindi di ridurre il carico quando il tubo "spara" nella parte anteriore dei cristallini.
  11. Il concetto è semplice in realtà: all'interno di ogni ripetizione che va a comporre la sequenza (all'interno del TR temporalmente) coesistono tutta una serie di attivazioni di gradienti, impulsi RF e il campionamento appunto; ogni azione citata richiede tempo. Quando aumento la BW vado a ridurre il tempo di campionamento a parità di altre condizioni, questo significa che potrò andare a ridurre il TR minimo e quindi la durata di scansione. Il concetto della riduzione del TE minimo è reale ma dipende molto dalle varie case produttrici e dal tipo di sequenza che stai usando.
  12. È stato pubblicato il bando della 9' edizione del Master di 1' livello "Specialista in RM" della unifi. A QUESTO LINK è possibile trovare le informazioni online; in allegato il bando, l'organizzazione e il programma del master. Bando - Master_Specialista in RM_UniFi_a.a.2020-2021.pdf Organizzazione Master SRM a.a.2020-2021.pdf Programma Master SRM a.a.2020-2021.pdf
  13. In questo caso credo che la sequenza migliore possa essere la angio 4D ("Twist" per Siemens, "Tricks" per GE, "4D Track" per Philips) la quale permette, se ben gestita rispetto all'iniezione, di visualizzare la fase di arrivo arteriosa e ritorno venoso in più step. Personalmente non l'ho mai fatta su distretti periferici: è probabile che sia conveniente ridurre le fasi per prediligere la risoluzione spaziale viste le dimensioni delle strutture. Sentiamo Andrea e gli altri cosa dicono
  14. Ah beh, in questo caso tutto è molto legato alla localizzazione. Per quanto riguarda la mia esperienza, ovviamente opinabile, tenderei ad usare sequenze "pure", come per esempio la STIR al posto della DP/T2 fatsat, almeno una FSE T2 e T1 senza soppressione del grasso, sicuramente una o più FSE T1 soppresse pre e post MDC. In alcuni casi, specialmente se la patologia è ossea, può essere richiesto di andare ad esplorare l'intero arto superiore per ricercare le cosiddette "skip lesions". In questo caso avrai bisogno del massimo campo di vista, con difficoltà nella soppressione omogenea del grasso: utilizzare le DixonT1 al posto delle spettrali può essere preferibile. Spero di averti aiutato, aspettiamo anche altri consigli ovviamente
  15. Parlando molto in generale potremmo dire che un protocollo estremamente base e generico potrebbe prevedere 4 sequenze: - Assiale con soppressione del grasso (es. DP fatsat) - Coronale morfologica a strato sottile (es. FSE T1) - Coronale sensibile all'edema a strato sottile (es. DP/T2 fatsat - STIR) - Sagittale mirata ad un raggio o ad ampia copertura (es DP/T2 fatsat) Nel caso di patologia neurologica (es. intrappolmento) potrebbe essere utile una FSE T1 assiale ad alta risoluzione oltre che alla soppressione. Nel caso di patologia reumatica (es. sospetta artrite reumatoide/psoriasica) potrebbe essere utile una 3D isotropica sensibile alle alterazioni cartilaginee ed erosioni (DESS per Siemens, SHARC per Esaote ecc), oltre all'iniezione di MDC ovviamente. Se lo studio è per il primo raggio gli assi ovviamente cambiano completamente e l'approccio dovrebbe essere diverso. L'argomento è molto ampio e complesso

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