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Luca Bartalini

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  1. Ah, bene a sapersi. Pensavo fosse applicabile solo sul torace per la mammella. Grazie Ale
  2. Mi infiltro con una curiosità che mi sorge leggendo l'affermazione di @AndForn sopra: visto che esistono apparecchi che permettono di modulare il carico del fascio radiante durante la rotazione, non solo in base all'attenuazione lineare delle strutture ma anche sulla base dell'anatomia sottoposta (radioprotezione delle mammelle quando il tubo ruota anteriormente), sarebbe possibile pensare la stessa cosa per un encefalo? Intendo quindi di ridurre il carico quando il tubo "spara" nella parte anteriore dei cristallini.
  3. Il concetto è semplice in realtà: all'interno di ogni ripetizione che va a comporre la sequenza (all'interno del TR temporalmente) coesistono tutta una serie di attivazioni di gradienti, impulsi RF e il campionamento appunto; ogni azione citata richiede tempo. Quando aumento la BW vado a ridurre il tempo di campionamento a parità di altre condizioni, questo significa che potrò andare a ridurre il TR minimo e quindi la durata di scansione. Il concetto della riduzione del TE minimo è reale ma dipende molto dalle varie case produttrici e dal tipo di sequenza che stai usando.
  4. È stato pubblicato il bando della 9' edizione del Master di 1' livello "Specialista in RM" della unifi. A QUESTO LINK è possibile trovare le informazioni online; in allegato il bando, l'organizzazione e il programma del master. Bando - Master_Specialista in RM_UniFi_a.a.2020-2021.pdf Organizzazione Master SRM a.a.2020-2021.pdf Programma Master SRM a.a.2020-2021.pdf
  5. In questo caso credo che la sequenza migliore possa essere la angio 4D ("Twist" per Siemens, "Tricks" per GE, "4D Track" per Philips) la quale permette, se ben gestita rispetto all'iniezione, di visualizzare la fase di arrivo arteriosa e ritorno venoso in più step. Personalmente non l'ho mai fatta su distretti periferici: è probabile che sia conveniente ridurre le fasi per prediligere la risoluzione spaziale viste le dimensioni delle strutture. Sentiamo Andrea e gli altri cosa dicono
  6. Ah beh, in questo caso tutto è molto legato alla localizzazione. Per quanto riguarda la mia esperienza, ovviamente opinabile, tenderei ad usare sequenze "pure", come per esempio la STIR al posto della DP/T2 fatsat, almeno una FSE T2 e T1 senza soppressione del grasso, sicuramente una o più FSE T1 soppresse pre e post MDC. In alcuni casi, specialmente se la patologia è ossea, può essere richiesto di andare ad esplorare l'intero arto superiore per ricercare le cosiddette "skip lesions". In questo caso avrai bisogno del massimo campo di vista, con difficoltà nella soppressione omogenea del grasso: utilizzare le DixonT1 al posto delle spettrali può essere preferibile. Spero di averti aiutato, aspettiamo anche altri consigli ovviamente
  7. Parlando molto in generale potremmo dire che un protocollo estremamente base e generico potrebbe prevedere 4 sequenze: - Assiale con soppressione del grasso (es. DP fatsat) - Coronale morfologica a strato sottile (es. FSE T1) - Coronale sensibile all'edema a strato sottile (es. DP/T2 fatsat - STIR) - Sagittale mirata ad un raggio o ad ampia copertura (es DP/T2 fatsat) Nel caso di patologia neurologica (es. intrappolmento) potrebbe essere utile una FSE T1 assiale ad alta risoluzione oltre che alla soppressione. Nel caso di patologia reumatica (es. sospetta artrite reumatoide/psoriasica) potrebbe essere utile una 3D isotropica sensibile alle alterazioni cartilaginee ed erosioni (DESS per Siemens, SHARC per Esaote ecc), oltre all'iniezione di MDC ovviamente. Se lo studio è per il primo raggio gli assi ovviamente cambiano completamente e l'approccio dovrebbe essere diverso. L'argomento è molto ampio e complesso
  8. Ciao Mauro, La faccenda non è semplice in quanto non esiste un protocollo univoco, dipende dall'indicazione clinica e dallo strumento/radiologo con cui viene svolto.
  9. Ciao Giada. Io conosco questo qua. Si spinge ben oltre la tecnica pura ma ci sono molte info. Ovviamente in inglese https://www.amazon.it/dp/B00CMNTLPI/ref=dp-kindle-redirect?_encoding=UTF8&btkr=1
  10. Ciao, intanto dai un occhio a questa tesi pubblicata nel blog. Parla delle "Twist" che sono le TRICKS ma commercialmente associate a Siemens. Nella biblio potresti trovare degli spunti
  11. Facci sapere Alberto. Io sinceramente ho finito le cartucce :-)
  12. Fai una prova e vediamo se il contrasto ti soddisfa
  13. Philips non è Siemens: ogni macchina ha un approccio a sé stante. Vediamo dalle prove pratiche cosa verrà fuori... sono veramente curioso.
  14. @AlbertoBonfante mi è venuto in mente un dettaglio utile, forse. Se non sbaglio, con Philips, è possibile scegliere non solo la direzione di fase ma anche il verso della stessa (A-P o P-A / R-L o L-R), tramite un comando che non ricordo sinceramente (gradient reversal?) Avete provato anche questa opzione?

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