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Luca Bartalini

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Everything posted by Luca Bartalini

  1. Ah, bene a sapersi. Pensavo fosse applicabile solo sul torace per la mammella. Grazie Ale
  2. Mi infiltro con una curiosità che mi sorge leggendo l'affermazione di @AndForn sopra: visto che esistono apparecchi che permettono di modulare il carico del fascio radiante durante la rotazione, non solo in base all'attenuazione lineare delle strutture ma anche sulla base dell'anatomia sottoposta (radioprotezione delle mammelle quando il tubo ruota anteriormente), sarebbe possibile pensare la stessa cosa per un encefalo? Intendo quindi di ridurre il carico quando il tubo "spara" nella parte anteriore dei cristallini.
  3. Il concetto è semplice in realtà: all'interno di ogni ripetizione che va a comporre la sequenza (all'interno del TR temporalmente) coesistono tutta una serie di attivazioni di gradienti, impulsi RF e il campionamento appunto; ogni azione citata richiede tempo. Quando aumento la BW vado a ridurre il tempo di campionamento a parità di altre condizioni, questo significa che potrò andare a ridurre il TR minimo e quindi la durata di scansione. Il concetto della riduzione del TE minimo è reale ma dipende molto dalle varie case produttrici e dal tipo di sequenza che stai usando.
  4. Salve colleghi, mi sono messo a ristudiare e riorganizzare gli appunti della fisica RM, impresa che richiede molto tempo e impegno ma ne vale fortemente la pena. Mi sono però bloccato sul parametro di BANDWIDTH!!!!!! Allora, da quello che sono riuscito a capire, si tratta della larghezza di banda di campionamento applicata dal convertitore ADC nella fase di campionamento dell'eco (digitalizzazione). Inoltre ho capito che riducendo il valore espresso in Khz, si riesce ad aumentare il rapporto S/r, tagliando fuori il campionamento delle code dell'eco che trasportano rumore di fondo. La riduzione dello stesso però riduce anche la velocità di campionamento, conseguentemente si richiede anche un tempo di eco maggiore.... Fino qua penso di essere stato coerente Il problema però è il seguente: Se riduco il parametro vado a ridurre la FREQUENZA DI CAMPIONAMENTO? penso di no anche perchè, se cosi fosse, la mia digitalizzazione sarebbe meno efficace!!!!!! ma allora cosa vado a modificare?
  5. È stato pubblicato il bando della 9' edizione del Master di 1' livello "Specialista in RM" della unifi. A QUESTO LINK è possibile trovare le informazioni online; in allegato il bando, l'organizzazione e il programma del master. Bando - Master_Specialista in RM_UniFi_a.a.2020-2021.pdf Organizzazione Master SRM a.a.2020-2021.pdf Programma Master SRM a.a.2020-2021.pdf
  6. In questo caso credo che la sequenza migliore possa essere la angio 4D ("Twist" per Siemens, "Tricks" per GE, "4D Track" per Philips) la quale permette, se ben gestita rispetto all'iniezione, di visualizzare la fase di arrivo arteriosa e ritorno venoso in più step. Personalmente non l'ho mai fatta su distretti periferici: è probabile che sia conveniente ridurre le fasi per prediligere la risoluzione spaziale viste le dimensioni delle strutture. Sentiamo Andrea e gli altri cosa dicono
  7. Ah beh, in questo caso tutto è molto legato alla localizzazione. Per quanto riguarda la mia esperienza, ovviamente opinabile, tenderei ad usare sequenze "pure", come per esempio la STIR al posto della DP/T2 fatsat, almeno una FSE T2 e T1 senza soppressione del grasso, sicuramente una o più FSE T1 soppresse pre e post MDC. In alcuni casi, specialmente se la patologia è ossea, può essere richiesto di andare ad esplorare l'intero arto superiore per ricercare le cosiddette "skip lesions". In questo caso avrai bisogno del massimo campo di vista, con difficoltà nella soppressione omogenea del grasso: utilizzare le DixonT1 al posto delle spettrali può essere preferibile. Spero di averti aiutato, aspettiamo anche altri consigli ovviamente
  8. Parlando molto in generale potremmo dire che un protocollo estremamente base e generico potrebbe prevedere 4 sequenze: - Assiale con soppressione del grasso (es. DP fatsat) - Coronale morfologica a strato sottile (es. FSE T1) - Coronale sensibile all'edema a strato sottile (es. DP/T2 fatsat - STIR) - Sagittale mirata ad un raggio o ad ampia copertura (es DP/T2 fatsat) Nel caso di patologia neurologica (es. intrappolmento) potrebbe essere utile una FSE T1 assiale ad alta risoluzione oltre che alla soppressione. Nel caso di patologia reumatica (es. sospetta artrite reumatoide/psoriasica) potrebbe essere utile una 3D isotropica sensibile alle alterazioni cartilaginee ed erosioni (DESS per Siemens, SHARC per Esaote ecc), oltre all'iniezione di MDC ovviamente. Se lo studio è per il primo raggio gli assi ovviamente cambiano completamente e l'approccio dovrebbe essere diverso. L'argomento è molto ampio e complesso
  9. Ciao Mauro, La faccenda non è semplice in quanto non esiste un protocollo univoco, dipende dall'indicazione clinica e dallo strumento/radiologo con cui viene svolto.
  10. Ciao Giada. Io conosco questo qua. Si spinge ben oltre la tecnica pura ma ci sono molte info. Ovviamente in inglese https://www.amazon.it/dp/B00CMNTLPI/ref=dp-kindle-redirect?_encoding=UTF8&btkr=1
  11. Ciao, intanto dai un occhio a questa tesi pubblicata nel blog. Parla delle "Twist" che sono le TRICKS ma commercialmente associate a Siemens. Nella biblio potresti trovare degli spunti
  12. A seguito di lamentela da parte di un medico radiologo mi sono trovato a sperimentare un pò di parametri a causa, a suo dire, di una riduzione dei contrasti e dettaglio osseo su un CR agfa. Di seguito stesso RX svolto con 50Kv e 6mAs - 40 Kv e 16 mAs. Lgm è di 1,7 per entrambe che indicherebbe una sottoesposizione ma credo dipenda dalla diaframmatura marcata e non da una reale sottoesposizione Effettivamente la differenza è marcata, con un aumento del dettaglio osseo con bassi Kv e un miglior contrasto anche sui tessuti molli. C'è da dire che la paziente è osteoporotica e quindi risulta un esempio scontato, ma l'appunto è rivolto un pò a tutti gli esami svolti. Temo proprio che dovrò rivedere tutti i parametri a ribasso in fatto di Kv. Che ne pensate?
  13. Facci sapere Alberto. Io sinceramente ho finito le cartucce :-)
  14. Fai una prova e vediamo se il contrasto ti soddisfa
  15. Philips non è Siemens: ogni macchina ha un approccio a sé stante. Vediamo dalle prove pratiche cosa verrà fuori... sono veramente curioso.
  16. @AlbertoBonfante mi è venuto in mente un dettaglio utile, forse. Se non sbaglio, con Philips, è possibile scegliere non solo la direzione di fase ma anche il verso della stessa (A-P o P-A / R-L o L-R), tramite un comando che non ricordo sinceramente (gradient reversal?) Avete provato anche questa opzione?
  17. Lo scopo primario del sito è condividere informazioni generali sulle metodiche di imaging medico e scambiare pareri ed esperienze individuali sulle tecniche diagnostiche per il miglioramento e l'ottimizzazione nell'esecuzione delle stesse. NON possiamo dare valutazioni individuali di tipo medico, clinico o dosimetrico. Per queste informazioni invitiamo a rivolgervi sempre al medico curante o fisico medico.
  18. Il 25 Giugno si svolgerà un webinar organizzato da Esaote dedicato agli artefatti RM, aperto a tutti ma particolarmente rivolto ai Tecnici di Radiologia. La lingua sarà l'Inglese Per registrarsi e info: https://register.gotowebinar.com/register/8979400709715824908?source=linkedin
  19. Personalmente sempre: il fatto che per te sia negativo non significa che il radiologo non potrebbe segnalare cose diverse. Unica voce per quanto mi riguarda. Ognuno poi è libero di fare e dire quello che vuole
  20. "La macchina sta ricostruendo le immagini, non le ho ancora viste" Per quanto mi riguarda non dico mai nulla, in primo luogo perché non è il mio mestiere, secondo perché in caso di giudizio divergente fra il mio e quello finale del radiologo sarebbe quantomeno spiazzante, potendo provocare anche effetti non controllabili. Non dire nulla non è cattiveria ma serietà dal mio punto di vista.
  21. Ciao, grazie dell'apprezzamento, da TSRM non mi può far altro che piacere. Sul fatto invece che i tecnici siano migliori dei radiologi non direi: dipende di chi parliamo e in quale ambiti. Ognuno nel suo campo, entrambe le figure sono fondamentali e si coadiuvano.
  22. Ciao Alberto. Non credo che l'oversampling o l'half scan facciano la differenza in questo caso. L'obiettivo è di avere una soppressione del grasso ottimale per evitare quello che sembra chemical shift: assicurati di lavorare più possibile all'isocentro e con uno shim manuale, specialmente se utilizzi una spettrale per la soppressione del grasso. Visivamente mi pare però una preparazione IR o sbaglio? La prodiva è la versione entry level: di certo la metti alla prova con le DWI periferiche :-)
  23. Ciao Carlo, vedo che ancora non ha risposto nessuno. Io non ho mai lavorato su GE quindi non saprei dirti. Hai guardato sul manuale nel frattempo? Da qualche parte ci sarà
  24. Quando il clinico rimanda l'esame perché giudicato insufficiente è un problema; se succede spesso e/o con clinici diversi è un disastro. Quando si parla di macchinari con tecnologia datata, non solo a basso campo, possono succedere queste cose, specialmente se non mantenute/utilizzate correttamente. Porta la voce dei clinici a supporto e a quel punto deciderete se investire sulla macchina che avete, tramite una manutenzione approfondita/aggiornamento (a giudicare dagli anni e dal tipo di macchina non so sinceramente quanto convenga) oppure sostituirla con una nuova o comunque con tecnologia in linea alle richieste del mercato: 15-20 anni in una RM sono un'era geologica. Buona fortuna

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