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Alessandro Tombolesi

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  1. Mentre trattando il CTDI si può abbastanza generalizzare, sul discorso KV e mA non si può fare, a parer mio, una valutazione così su due piedi. Innanzitutto bisogna dire che l’attenzione si sta spostando dall’età al peso, questo perché il peso è estremamente variabile nell’eta 4-16 anni, a parità d’età le variabili sono notevoli, e conseguentemente anche le dosi minime per esame diagnostico. comunque vista la delicatezza dell’argomento ti consiglio di contattare la tua Fisica Medica, deve saperti orientare in una giusta direzione o perlomeno può indicare dei limiti anche in considerazione delle tipologie di paziente e patologie che trattate. Mi spiace di non poter rispondere in maniera più incisiva ma l’argomento è troppo delicato quando si parla di TC, perché se c’è bisogno di ottimizzazione dei protocolli è proprio nella fascia d’età pediatrica, dove tra l’altro non tutti sono preparati.
  2. Non trattando nello specifico l’argomento non mi sbilancio in valutazioni. Di base tenderei a considerare gli LDR più attuali in Italia. Adult exposures from MDCT including multiphase studies: first Italian nationwide survey.Palorini F, Origgi D, Granata C, Matranga D, Salerno S.Eur Radiol. 2014 Feb;24(2):469-83.Radiation dose from multidetector CT studies in children: results from the first Italian nationwide survey.Granata C, Origgi D, Palorini F, Matranga D, Salerno S.Pediatr Radiol. 2015 Apr;45(5):695-705. Adulti e pediatrici in ordine. Trattasi di survey condotte da SIRM ed AIFM sul territorio nazionale che come risultato hanno portato a decretare le dosi medie nostrane in linea con quelle degli studi europei, quindi a naso direi che saranno poi anche adottate dalla nuova legislazione attesa nel 2018.
  3. Si mi piacerebbe, credo sia interessante ed utile. Bentornato Luca
  4. Puoi linkarci il materiale che hai trovato?
  5. In che senso?
  6. Qualcosa che abbia a che fare con l'introduzione, all'interno dei Servizi di Radiologia, della figura dei "professionisti specialisti" (in possesso del master di primo livello per le funzioni specialistiche rilasciato dall'università ai sensi dell'articolo 3, comma 8, del regolamento di cui al decreto del Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509, e dell'articolo 3, comma 9, del regolamento di cui al decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca 22 ottobre 2004, n. 270), così come descritto nella Legge 1 febbraio 2006, n. 43 "Disposizioni in materia di professioni sanitarie infermieristiche, ostetrica, riabilitative, tecnico-sanitarie e della prevenzione e delega al Governo per l'istituzione dei relativi ordini professionali" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 40 del 17 febbraio 2006. In parole povere: come si può fare a convincere i Primari SIRM dipendenti che vedono solo il TSRMschiacciabottoni che serve il "masterizzato" in un Servizio di RM per far girare al meglio quella ca..o di macchina, per pianificare i giusti protocolli, per gestire la corretta "ottimizzazione" delle immagini e non lasciare che ogni "somaro" ottimizzi a modo suo ogni ca..o di sequenza finendo per fare solamente degli esami di m.... ? Scenario che varrebbe anche per la CT ovviamente, come per l'Ecografia, per l'Amministrazione dei Sistemi, ecc ecc ecc ecc ecc ecc ecc ecc ecc ecc
  7. Benvenuto Giorgio
  8. Stai prendendo 'na brutta piega giovane skywalker
  9. Loro dicono di no, ma mi viene difficile pensare che sia possibile una riduzione nella porzione anteriore senza un aumento dalle altre parti.
  10. Per cominciare puoi chiedere a questi
  11. Sì è vero, non ho precisato che parlavo di part time verticale, nel caso orizzontale i giorni sono sempre 15, più brevi ma sempre 15
  12. Non è frazionabile in quanto si deve usufruirne in unica soluzione. Il concetto nasce dal fatto che trattandosi di allontanamento "biologico" (in cui in teoria il corpo umano deve avere la possibilità di smaltire gli eventuali effetti biologici delle radiazioni) il lavoratore deve poter usufruire di un allontanamento "reale" dalle fonti radiogene per un periodo stimato quale sufficiente di 15 gg continuativi. Ma i 15 gg sono calcolati per il rischio di un lavoratore a tempo pieno, di conseguenza se si è part time al 50% (esempio puramente indicativo), il rischio di contrarre malattie "professionali" scende del 50%. La logica vuole di conseguenza che l'allontanamento previsto in questo caso sia decurtato della relativa percentuale di assenza. Questo il ragionamento che viene applicato nella mia azienda (ed avallato da sindacati vari)
  13. Perché non poni la domanda nel modo giusto allora? Quanto ti daranno? Vediamo cosa risponderanno i liberi professionisti (sempre che abbiano voglia di farlo). La retribuzione è e deve essere ad esame, anche per motivi fiscali, che poi venga calcolata ad ora è puramente una questione di senso logico ed intelligenza calata nell'ambito di cui stiamo parlando, che non è lo stesso di un altro professionista della salute tipo ortopedico.
  14. La modulazione d’organo (organ dose modulation, organ based modulation) fa parte, insieme alla modulazione angolare ed a quella longitudinale, dei sistemi di modulazione della corrente (mA) nelle scansioni elicoidali delle moderne apparecchiature CT, il suo utilizzo ha come scopo la riduzione ai minimi valori possibili della dose agli organi più radiosensibili del corpo umano, che sono tutti disposti anteriormente, durante le scansioni tomografiche. Rappresentano a tutti gli effetti la migliore soluzione per questo tipo di problema dopo che negli anni passati si era provato l’utilizzo dei filtri al bismuto, spesso abbandonati a causa degli artefatti sulle immagini e della difficoltà tecnica d’utilizzo (posizionamento dopo esecuzione di localizzatore). Ognuna con differenti nomi commerciali, ogni casa produttrice ha implementato software di questo tipo sulle proprie apparecchiature. GE l’ha chiamata ODM, appunto acronimo di Organ Dose Modulation. Praticamente avviene che l’emissione del tubo radiogeno si riduce di una consistente percentuale quando il tubo passa anteriormente al corpo umano riducendo conseguentemente l’esposizione e la dose assorbita dagli organi interessati. La riduzione dei mA avviene in misura del 30-40 % e per un angolo variabile da regione in studio (90-100° nel caso della testa, 150-180° nel caso body). A trarre vantaggio dall’utilizzo di queste opzioni sono organi quali il cristallino, la tiroide, la mammella, il mediastino (parzialmente) e comunque tutto ciò che si trova in regione anteriore del corpo umano. Detto ciò appare evidente quanto sia importante la corretta centratura in altezza del paziente, oltre che per le ben note ragioni di identificazione delle corrette dimensioni del paziente su scanogramma e conseguente modulazione errata della dose, anche per il fatto che un offcenter negativo (centratura più bassa) determina una sovra-irradiazione a quegli stessi organi che dovrebbero essere risparmiati (ad esempio ai quadranti laterali delle mammelle, e soprattutto a quelle di grosse dimensioni che tendono a cadere lateralmente).

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