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Alessandro Tombolesi

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Su Alessandro Tombolesi

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  1. Commercialmente in ambito GE Advantage Workstation, o consolle secondarie di ricostruzione
  2. Indubbiamente gli AW offrono opportunità di altro livello rispetto alla consolle TC
  3. Poi in realtà se ti metti a giocare un po' su range di visualizzazione, soglia, colore di HU, e magari cutter per eliminare zone artefattanti, alla fine con un set di dati Bone l'immagine è potenzialmente migliore per l'osso anche in VR. Ma il gioco non vale la candela
  4. Credevo fosse chiaro, stiamo parlando da un po' della stessa cosa quindi questa è l'ultima risposta dopodiché il topic verrà chiuso. Sei costretto/a a ruotare il paziente. Se non lo puoi ruotare non devi fare l'esame, non è deontologicamente accettabile oltreché qualitativamente sufficiente.
  5. No, esiste però un codice deontologico che ti obbliga a fare solo ciò che puoi fare. Nel tuo caso non puoi fare altro che ruotare il paziente, quindi se lo puoi fare lo fai in alternativa lo mandi in un altro centro, o sarebbe meglio in un pronto soccorso.
  6. Ma voi fate traumatizzati gravi su un telecomandato?
  7. No direi che con le sole proiezioni antero posteriori un esame non è mai correttamente eseguito. Dubito che non sia possibile eseguire proprio nessun altra proiezione. In alternativa si quella di rivolgersi ad un altro centro è un'opzione plausibile.
  8. Daaaiiiii
  9. Poter fare un po' di tutto non è cosa da poco, perlomeno non si scende quasi mai nella routine più logorante. Il fatto di poter lavorare poi su un alto campo e su una basso contemporaneamente ti da la possibilità di conoscere bene i limiti ed i pregi di tutte e due.
  10. Ciao e benvenuto. Perdonami ma non ho capito la domanda, cosa ti interessa sapere in particolare?
  11. Ciao doppiaG, benvenuto. Non ti preoccupare ché c'è sempre modo per accrescere e far crescere la comunità. Di cosa ti occupi in particolare?
  12. Quindi tutto quello che abbiamo detto noi. Comunque no, mai visto per ora
  13. Sì i contenuti sono opinabili e ridondanti
  14. Da noi è successo un caso simile quando si è trattato di valutare delle ustioni o presunte tali provocate dalla bobina torso della risonanza magnetica. Il paziente sosteneva di averlo fatto presente all'operatore, l'operatore invece sosteneva che tutto ciò non fosse mai successo e che l'esame si fosse svolto nella maniera più canonica. Paziente risarcito e rivalsa sull'operatore. Amen
  15. So per certo che si tratta di una precisa richiesta della nostra Federazione, quella di informarsi e studiare la fattibilità di una scheda (o pratica di questo tipo) che permetta, come si legge nel post iniziale e nell'allegato opportunamente inserito dalla collega, di giungere alla tracciabilità di tutte le nostre azioni. Giustamente o meno non mi sento di giudicare, sicuramente l'incremento di azioni legali di tipo amministrativo portano a questo tipo di interessamento. Più che altro per un motivo molto semplice: di solito di fronte ad una richiesta di risarcimento danni l'azienda concorda e patteggia una cifra che rispecchi la volontà e l'entità del danno subito dal paziente. Tutto andrebbe bene se finisse lì, invece molte volte e spesso dopo parecchio tempo, l'azienda chiede il rivalsa a chi ha causato il danno cioè l'operatore. È già successo purtroppo che l'azienda abbia risarcito danni anche laddove l'operatore non aveva commesso il fatto oppure i fatti erano andati diversamente da come dichiarati al momento della denuncia dal paziente, ma ovviamente nessuno aveva fatto al momento opportuno le giuste indagini. In sostanza l'azienda preferisce liquidare il caso per non avere grane ma poi i soldi sono i tuoi. Adesso spezzo una lancia a favore del progetto: ma secondo voi un povero cristo che guadagna €1500 al mese quando è fortunato, è giusto che si veda costretto a risarcire dei danni anche consistenti a gente che fa la furba solo perché la tua azienda ha fretta di levarseli di torno? Ma neanche se avessimo lo stipendio del primario! In quest'ottica è molto difficile risalire e tornare indietro nel tempo per analizzare tutti i fatti se nulla è stato scritto e dettagliato, ed un qualsiasi avvocato da te giustamente interpellato ti dirà che dopo tanto tempo non può fare nulla se non esiste un registro, quindi non ti puoi difendere neanche volendo. Detto tutto ciò resto dell'idea che implementando i sistemi Ris adeguatamente, aggiungendo le voci opportune in modo da strutturare i dati, l'obiettivo sia facilmente raggiungibile senza introdurre nuovi database che poi, diciamocelo chiaramente, non compilerà nessuno.

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