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Alessandro Tombolesi

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Tutti i contenuti di Alessandro Tombolesi

  1. Non inclina in sequenziale? Di solito non inclinano in volumetrica (non tutte per altro)
  2. In primis per una questione di abitudine, poi perché non serve fare ricostruzioni MPR, poi anche per il cristallino e non ultimo perché in sequenziale le immagini sono migliori ed immediate, ed il cranio è un organo che ha bisogno di dose per essere studiato
  3. In entrambe i casi. Stando alla normativa attuale ed alla situazione italiana delle radiologie non si può che dargli ragione. Sempre stando alla normativa attuale è possibile anche uno spiraglio di cambiamento, in cui magari il tecnico possa essere considerato in ambito di giustificazione. Tuttavia credo che questo cambiamento non avverrà mai perché il 99% dei tecnici non lo vuole.
  4. Che ha ragione
  5. Io no, purtroppo non conosco
  6. A proposito di diagnosi computerizzate, altro ambito più semplice da indagare : https://www.technologyreview.com/the-download/610853/fda-approves-first-ai-powered-diagnostic-that-doesnt-need-a-doctors-help/?utm_source=newsletters&utm_medium=email&utm_content=2018_04_12&utm_campaign=the_algorithm&utm_source=MIT+Technology+Review&utm_campaign=6f360b0b17-EMAIL_CAMPAIGN_2018_04_12&utm_medium=email&utm_term=0_997ed6f472-6f360b0b17-155899993
  7. Avresti mai immaginato nel 1995 (non conosco tua età) che l'evoluzione del nokia 500 sarebbe stato uno smartphone con capacità computazionali un miliardo di volte quelle del processore della sonda Voyager (ancora in funzione) capace di farti navigare su strada come su internet a velocità impressionanti, social network e caxxate varie incluse? Perdona la risposta stupida, ti dico solo che anche i fisici operanti in dosimetria radioterapica si sentono minacciati dai software di calcolo dosimetrico.
  8. È come per il discorso sull' euratom, l'impianto legislativo non preclude la possibilità anche al tecnico di partecipare al processo di giustificazione, Ma se nelle radiologie e negli ambienti lavorativi non se ne crea il fabbisogno nessuno ovviamente lo metterà in piedi.
  9. Questo è un esempio di quel che dicevi te, che da un lato è entusiasmante, dall'altro deprimente. Credo che con l'avanzare della tecnologia avremo più facilità nel lavoro, ma non dovremo perdere il contatto col paziente, altrimenti perderemo anche il lavoro
  10. Benvenuto, tu che idea ti sei fatto?
  11. Personalmente non mi capita di farne tanti, quindi attendiamo speranzosi in qualche aiuto più autorevole
  12. Lo specialist verrà a installazione avvenuta per spiegarvi il software ed avviare la macchina, prima non ho idea di cosa tu possa fare, se non controllare che sia rispettata la planimetria ed il passaggio delle barelle
  13. Capisco poco di turni però se i sindacato hanno dato l'okay a questo tipo di turnazione non credo che si possa evitarla, a meno che voi non optiate tutti insieme per un tipo di turnazione diversa altrettanto efficace
  14. Si, io dico 160, ma in realtà (ginocchio) poi il campo utile sarà 140-150, e da 1,5 T mi aspettavo di meglio
  15. Sì ma il 1.5 mm era proprio tirato, di solito 2 o 2.5. Il problema di questa macchina è il FOV ridicolo a 160 (quando va bene)
  16. Si è quantomeno singolare che su una macchina che nasce per l'osteoarticolare non si possano rispettare certi canoni di posizionamento, peraltro l'unico problema c'è sulla caviglia
  17. No, cuscino sotto. Ma queste immagini non sono della GE Excite, bensì della Optima dedicata da 1.5 T, una macchina tutta particolare
  18. A proposito del tuo artefatto, questo mi è successo stamattina : La Stir è stata fatta per confermare l'artefatto
  19. Su GE non mi risulta
  20. In realtà puoi fare tutti ciò che vuoi, il problema è che ci metti il triplo del tempo, ed a me più di una volta è capitato di sbagliare perché comunque il nostro lavoro non è solo stare ad una consolle. Poi io dico che se negli ultimi anni, soprattutto nel privato, Philips Siemens &c hanno fatto incetta ci sarà un motivo
  21. Ti garantisco che quella macchina non ha neanche il pulsante di accensione "user friendly", in programmazione lasciamo perdere, se poi vuoi salvare un protocollo diverso, cambia aria. Se invece vuoi pendere una sequenza da altro distretto e usarla sul tuo, allora prenditi un bel 15 minuti per ricontrollare tutti i parametri.
  22. Abbiamo il piacere di presentarvi l'ultimo sforzo in termini di tempo prodotto da AITASIT e FNR. Trattasi di un corso FAD accreditato con 30 crediti ECM, disponibile da aprile 2018 su piattaforma AITASIT Eccovi il razionale: Negli ultimi 15 anni la TAC ha compiuto enormi progressi: l’aumento della capacità di calcolo dei moderni calcolatori, nuove tecniche di costruzione e nuovi materiali impiegati, hanno reso possibile un salto in avanti di questa tecnologia che nessuno, specialmente all’inizio, avrebbe mai potuto immaginare. Ora possiamo in pochi secondi fare esami con altissime risoluzioni spaziali e di contrasto e, al contempo, erogare basse dosi di radiazioni. Tutto questo ha un prezzo: la tecnologia sempre più spinta tende ad automatizzare i processi, rendendoci spettatori involontari e inconsapevoli di quello che sta succedendo. Ci troviamo così a discutere di esami in cui la “macchina” ha erogato dosi di radiazioni altissime solamente perchè non avevamo capito come impostare correttamente un protocollo o peggio, perché quel protocollo l’abbiamo modificato. Il corso vuole farci tornare padroni di una tecnologia che oggi difficilmente riusciamo a tenere pienamente sotto controllo, troppe le differenze con le prime TAC, troppe le differenze fra le diverse tecnologie e brand. Si partirà proprio dall’analisi di come siamo arrivati alla attuale evoluzione dei moderni scanner, passando poi per l’analisi puntuale dei parametri che governano le scansioni per arrivare infine alla corretta metodologia per calcolare e misurare la dose. Un ultimo capitolo sarà dedicato anche alla maniera corretta per comunicare con i pazienti e loro familiari, di grande attualità soprattutto per l’imminente entrata in vigore della nuova legge Euratom. Grazie a tutti per la partecipazione
  23. Sono errori di calcolo che capitano spesso soprattutto sulle zone più esterne laddove magari c'è il contatto con la bobina. Il motivo non te lo so spiegare. Comunque di solito non è mai un problema perché il resto della sequenza viene sempre bene. Ma che vi hanno installato ?
  24. Non avrei saputo spiegarlo meglio, anche sulla nostra capita spesso

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