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Alessandro Tombolesi

Custode del Forum
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Tutti i contenuti di Alessandro Tombolesi

  1. Quindi in sostanza con una laurea da tecnico di radiologia cosa posso fare oltre al tutor?
  2. Un contratto comunque ce l'hai, e su quello c'è scritto cosa tu devi e puoi fare. È con quello che devi rivolgerti ad un sindacato, anche solo per chiedere consiglio. Da come la metti tu sembra evidente l'abuso di richiesta che stanno perpetrando nei tuoi confronti, e dovresti fare attenzione ad accettare una situazione di questo tipo per evitare abusi ulteriori in futuro.
  3. Ci vuole del coraggio a fare come dici te, Anche perché se rifiuti mi sa che c'è un altro ad accettare
  4. Qui direi che nessuno meglio di un sindacato potrebbe aiutarti. Io non sono un sindacalista, ma se lo fossi preferirei occuparmi di queste cose piuttosto che di assicurazioni
  5. Si e comunque, giusto per dare una parvenza di spiegazione, ammesso e non concesso che noi si sia in grado di darla correttamente, quei dati così riportati sono parziali, e non sono utili al fine di un ipotetico calcolo dosimetrico. E comunque, in fondo ma proprio in fondo, con tutta la buona volontà che un fisico riuscirebbe a mettere, il dato calcolato sarebbe un dato di "esposizione", non "assorbito dal paziente", pertanto inutile all'utente in un ipotetico calcolo di rischio di cancerogenesi. Purtroppo, spesso, i sensazionalismi di certi articoli di giornale fanno più male che bene. Saluti
  6. Io credo che il titolo di dottore sia controproducente e de-professionalizzante. D'accordo sul fatto che il titolo dipenda dal corso di studio, ma ad un paziente cosa volete che interessi? Personalmente preferirei sapere se davanti ho un infermiere, un tsrm od un fisioterapista, ecc ecc. Il resto sono chiacchiere e distintivo Poi dipende dal contesto, non nego che mi piaccia quando impropriamente ai congressi mi attribuiscono quel titolo, ma quello è un contesto differente, è attività para-lavorativa
  7. Stop
  8. No, dubito che si possano raggiungere dosi di irradiazione talmente elevate da provocare eritema cutaneo con delle radiografie del bacino. Se ha dubbi può comunque rivolgersi al suo medico curante o direttamente alla struttura che le ha fatto l'esame. Il fisico sanitario potrà darle una stima più precisa della reale dose che le è stata erogata, e rassicurarla adeguatamente di conseguenza. Grazie ed arrivederci.
  9. Quindi tra Valdini e Worms Bretton ciò che cambia è solo l'obliquità del raggio d'incidenza antero-posteriore, 20° cranio caudali anziché 35°
  10. Ok capito, perdona ma mi sono perso la prima risposta “maleducata” che successivamente è stata a quanto pare rimossa. Ripartiamo da qui : proiezione di Valdini, chi ne sa qualcosa?
  11. Un attimo, mi è sfuggito chi ha risposto e cosa, di che stiamo parlando?
  12. La metodologia di calcolo è espressa, ed è in costante aggiornamento, nelle pubblicazioni ICRP (Commissione Internazionale per la Protezione Radiologica). Sono facilmente reperibili su internet ed anche l'ultima Direttiva 2013/59, della quale attendiamo il recepimento con la pubblicazione dei nuovi LDR nazionali prevista nel 2018, si rifà alle suddette pubblicazioni, proprio perché aggiornate costantemente. Table 5 Conversion Factors from DLP to Effective Dose as a Function of Voltage, Region, and Age for ICRP Publication 60 and ICRP Publication 103 Recommendations
  13. A chi serve saperlo con poche parole?
  14. Un momento, non ho capito la domanda, nel titolo si parla di LDR TC e poi nel testo chiedi del DLP. Per non creare confusione bisognerebbe dire che sono due cose differenti, cosa vorresti sapere di preciso?
  15. Mentre trattando il CTDI si può abbastanza generalizzare, sul discorso KV e mA non si può fare, a parer mio, una valutazione così su due piedi. Innanzitutto bisogna dire che l’attenzione si sta spostando dall’età al peso, questo perché il peso è estremamente variabile nell’eta 4-16 anni, a parità d’età le variabili sono notevoli, e conseguentemente anche le dosi minime per esame diagnostico. comunque vista la delicatezza dell’argomento ti consiglio di contattare la tua Fisica Medica, deve saperti orientare in una giusta direzione o perlomeno può indicare dei limiti anche in considerazione delle tipologie di paziente e patologie che trattate. Mi spiace di non poter rispondere in maniera più incisiva ma l’argomento è troppo delicato quando si parla di TC, perché se c’è bisogno di ottimizzazione dei protocolli è proprio nella fascia d’età pediatrica, dove tra l’altro non tutti sono preparati.
  16. Non trattando nello specifico l’argomento non mi sbilancio in valutazioni. Di base tenderei a considerare gli LDR più attuali in Italia. Adult exposures from MDCT including multiphase studies: first Italian nationwide survey.Palorini F, Origgi D, Granata C, Matranga D, Salerno S.Eur Radiol. 2014 Feb;24(2):469-83.Radiation dose from multidetector CT studies in children: results from the first Italian nationwide survey.Granata C, Origgi D, Palorini F, Matranga D, Salerno S.Pediatr Radiol. 2015 Apr;45(5):695-705. Adulti e pediatrici in ordine. Trattasi di survey condotte da SIRM ed AIFM sul territorio nazionale che come risultato hanno portato a decretare le dosi medie nostrane in linea con quelle degli studi europei, quindi a naso direi che saranno poi anche adottate dalla nuova legislazione attesa nel 2018.
  17. Si mi piacerebbe, credo sia interessante ed utile. Bentornato Luca
  18. Puoi linkarci il materiale che hai trovato?
  19. In che senso?
  20. Qualcosa che abbia a che fare con l'introduzione, all'interno dei Servizi di Radiologia, della figura dei "professionisti specialisti" (in possesso del master di primo livello per le funzioni specialistiche rilasciato dall'università ai sensi dell'articolo 3, comma 8, del regolamento di cui al decreto del Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509, e dell'articolo 3, comma 9, del regolamento di cui al decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca 22 ottobre 2004, n. 270), così come descritto nella Legge 1 febbraio 2006, n. 43 "Disposizioni in materia di professioni sanitarie infermieristiche, ostetrica, riabilitative, tecnico-sanitarie e della prevenzione e delega al Governo per l'istituzione dei relativi ordini professionali" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 40 del 17 febbraio 2006. In parole povere: come si può fare a convincere i Primari SIRM dipendenti che vedono solo il TSRMschiacciabottoni che serve il "masterizzato" in un Servizio di RM per far girare al meglio quella ca..o di macchina, per pianificare i giusti protocolli, per gestire la corretta "ottimizzazione" delle immagini e non lasciare che ogni "somaro" ottimizzi a modo suo ogni ca..o di sequenza finendo per fare solamente degli esami di m.... ? Scenario che varrebbe anche per la CT ovviamente, come per l'Ecografia, per l'Amministrazione dei Sistemi, ecc ecc ecc ecc ecc ecc ecc ecc ecc ecc
  21. Benvenuto Giorgio
  22. Stai prendendo 'na brutta piega giovane skywalker
  23. La modulazione d’organo (organ dose modulation, organ based modulation) fa parte, insieme alla modulazione angolare ed a quella longitudinale, dei sistemi di modulazione della corrente (mA) nelle scansioni elicoidali delle moderne apparecchiature CT, il suo utilizzo ha come scopo la riduzione ai minimi valori possibili della dose agli organi più radiosensibili del corpo umano, che sono tutti disposti anteriormente, durante le scansioni tomografiche. Rappresentano a tutti gli effetti la migliore soluzione per questo tipo di problema dopo che negli anni passati si era provato l’utilizzo dei filtri al bismuto, spesso abbandonati a causa degli artefatti sulle immagini e della difficoltà tecnica d’utilizzo (posizionamento dopo esecuzione di localizzatore). Ognuna con differenti nomi commerciali, ogni casa produttrice ha implementato software di questo tipo sulle proprie apparecchiature. GE l’ha chiamata ODM, appunto acronimo di Organ Dose Modulation. Praticamente avviene che l’emissione del tubo radiogeno si riduce di una consistente percentuale quando il tubo passa anteriormente al corpo umano riducendo conseguentemente l’esposizione e la dose assorbita dagli organi interessati. La riduzione dei mA avviene in misura del 30-40 % e per un angolo variabile da regione in studio (90-100° nel caso della testa, 150-180° nel caso body). A trarre vantaggio dall’utilizzo di queste opzioni sono organi quali il cristallino, la tiroide, la mammella, il mediastino (parzialmente) e comunque tutto ciò che si trova in regione anteriore del corpo umano. Detto ciò appare evidente quanto sia importante la corretta centratura in altezza del paziente, oltre che per le ben note ragioni di identificazione delle corrette dimensioni del paziente su scanogramma e conseguente modulazione errata della dose, anche per il fatto che un offcenter negativo (centratura più bassa) determina una sovra-irradiazione a quegli stessi organi che dovrebbero essere risparmiati (ad esempio ai quadranti laterali delle mammelle, e soprattutto a quelle di grosse dimensioni che tendono a cadere lateralmente).

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