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Irene Rigott

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  1. Ciao, relativamente allo stipendio cifre esatte non te le so dire (lavoro in Alto Adige dove abbiamo un contratto diverso. A suo tempo prendevo ca 900€). In ogni caso viene calcolato tutto alla metà, indennità professionale compresa. I giorni di ferie sono invariati come anche le "ferie rx" e gli altri permessi e/o congedi vari. In genere col part time 50% non hai diritto alle 150 ore, ma dipende dalla tua azienda se magari le concede cmq in misura ridotta alla percentuale di part time. Le 8 giornate annuali per esami spettano intere. Spero di esserti stata d'aiuto.
  2. Buongiorno Antonio, ci sono molti fattori che possono influenzare la scelta dell'apparecchiatura usata per eseguire gli esami radiologici. In linea di massima, esami con Cone beam espongono a meno radiazioni. Dall'altro canto però questi apparecchi hanno un campo di vista ridotto rispetto a una CT tradizionale. Percui, non so se il tipo di esame che devi eseguire sia fattibile con una sola scansione con il conebeam, mentre lo è di sicuro con la TC. Pertanto, se dovessi fare più scansioni con la cone beam, il risparmio ipotetico della dose non è più così netto. Aggiungo che sia una che l'altra scelta non ti espone a dosi di radiazioni che debbano seriamente preoccupare. Spero che questa breve risposta ti sia stato d'aiuto. Facci sapere in caso come è andata. ciao
  3. in una presentazione online ho trovato questo: Modalità di costruzione dei turni Per riepilogare Nella stesura dei turni di lavoro, ulteriori elementi da considerare quali raccomandazioni generali al fine di ridurre gli effetti negativi dei turni sul personale sono i seguenti: • Consentire ai lavoratori periodi in cui siano il più possibile "liberi" dal turno notturno, alternandoli cioè con turni di lavoro a solo ciclo diurno; • Evitare la programmazione dei turni con sequenza M-N e SN-P nello stesso giorno in quanto non consentono un completo recupero psicofisico del lavoratore e, soprattutto, perché sono in contrasto con il decreto legislativo n. 66/2003; • Programmare un numero limitato di notti consecutive al fine di ridurre al minimo ulteriori disagi derivanti da notti successive; • Adottare uno schema di turni che preveda cicli di sequenza il più possibile regolari; • Limitare il numero delle ore del turno notturno: ricorrere a turni che prevedano 11 o 12 ore durante il turno notturno può rappresentare, se oltretutto vi è un notevole carico di lavoro, un elemento di ulteriore disagio per il prestatore d'opera; • Posticipare le ore di inizio del turno del mattino. Premesso che l'orario del cambio del turno viene regolamentato a livello aziendale o se l'organizzazione lo permette, a livello di unità operativa dovrebbe avvenire, di regola, dalle 6 alle 7 al mattino. Anche l'orario del cambio degli altri turni dovrebbe avvenire rispettivamente tra le 13 e le 14 per il turno pomeridiano e tra le 20 e le 22 per il turno notturno. Tali orari sembrerebbero cadere in periodi di tempo che condizionano in misura limitata gli orari dei pasti, del sonno e del risveglio mattutino; • Concentrare i giorni di riposo o di recupero delle ore lavorate dopo il turno notturno al fine di poter permettere il più completo recupero psicofisico del lavoratore; • Aderire a sequenze di turni che prevedano, nelle loro rotazioni, dopo la mattina il pomeriggio e dopo il pomeriggio la notte; • Garantire un'informazione quanto più tempestiva possibile del turno programmato, considerato che il lavoro a turni condiziona anche l'attività extra lavoro e la vita sociale del lavoratore. http://www.area-c54.it/public/i principali modelli assistenziali.pdf
  4. Ciao Salvatore, se hai occasione, prendetevi il Calamendrei: Manuale di management per le professioni sanitarie. Contiene un capitolo specifico molto interessante sulla gestione e programmazione dei turni. In ogni caso, cito contestualmente: le sequenze con ciclo lungo sono piu gestibili in caso di sostituzione e di cambiamento del turno, ma meno tollerate dagli operatori. Viceversa, le sequenze con ciclo corto sono più accettate dagli operatori, ma presentano maggiori rigidità. Non ho trovato riferimenti sul bioritmo, ed inoltre la maggior parte degli esempi nel libro per la progettazione dei turni usa i "turni in sesta". Pertanto mi sembra che il tipo di turnazione in sesta sia molto diffuso.
  5. ciao e benvenuto. dai un occhiata a questo documento dell´istituto superiore di sanitá; elenca le caratteristiche di minima per le workstationa monitor per la refertazione ecct di sicuro, i soli monitor di visualizzazione NON sono quelli da usare per la refertazione http://old.iss.it/binary/tesa/cont/teleradiologia_letteratura6b.1207315782.pdf
  6. ciao Runner93, la tecnica radiografica proiettiva prevede sempre di effettuare due radiografie ortoganali fra di loro, ecco perchè sono stata eseguite 2 scatti; il lato di appoggio ai fini della visualizzazione delle strutture anatomiche di interesse è indifferente, essendo l'immagine radiografica una visuale che "vede attraverso" le strutture. nel tuo caso, nella laterale del piede sotto carico, ovviamente le dita, compreso alluce, risultano sovrapposti, però si riescono a visualizzare le restanti strutture ossee e la loro posizione reciproca, informazione in ogni caso rilevante e utile per il quesito diagnostico "alluce valgo". spero di averti aiutato :-)
  7. Ciao Luigi, purtroppo non saprei aiutarti concretamente....ma prova andare su e-bay. Tempo fa c'era un sito/venditore che trattava anche strumentazione dosimetrica.
  8. Ciao, che cosa ti occorre sapere?
  9. ok, mi rimangio il mio primo commento ;-))) che si appoggiava a quanto mi è stato raccontato da un collega che lavora in uno studio privato... sull'indennità ho trovato alcuni link interessanti dove viene esplicitamente spiegato che i tsrm, per via della qualifica, hanno automaticamente diritto a percepire sia l'indennità professionale connessa a specifiche funzioni (cioè l'indennità raggi)e a fruire del congedo aggiuntivo (ferie radiologiche) https://www.studiolegaledoglio.it/indennita-di-rischio-radiologico/ https://www.diritto.it/l-indennita-di-rischio-radiologico-e-il-diritto-al-congedo-aggiuntivo/ https://www.insic.it/Salute-e-sicurezza/Notizie/Indennita-di-rischio-radiologico-a-chi-e-riconosciuta/a375e8c5-13e8-408c-9c8d-9956d270f09e Pertanto, non dovrebbe più esistere differenza su questi aspetti tra CCNL comparto sanità e CCNL studi professionali per un TSRM.
  10. grazie mille Alberto per la documentazione che hai mandato. Pertanto le "ferie raggi" spettano a prescindere dalla classificazione. Ottimo, perché cosí hai fornito al collega un´appoggio documetale per far valere i propri diritti. sull´indennitá cercheró, se trovo, quello che ho in mente dove citave che sottostava alla classificazione A. vi faró sapere.
  11. Purtroppo con il contratto studi professionali e classificazione "non esposto" non si ha diritto a indennitá e ferie raggi. (Personalmente non trovo corretto classificare un TSRM come non esposto; la nostra professione ci espone ad un rischio, seppure minimo, di radiazioni ionizzanti. ) La dosimetria ambientale è obbligatoria per tutte le zone sorvegliate/controllate -come questa poi viene effettuata dipende dal EQ.
  12. Quello e per un posto da professore universitario occorre avere almeno 2 pubblicazioni scientifiche in riviste indicizzate. L'anno scorso era uscito un bando che specificava i criteri. In ogni caso, poi ci vuole c...o che esca anche un bando per MED50 e che non ci sia un medico interessato.... Come alternativa ci sono i bandi per incarichi per insegnamenti specifici. Purtroppo ogni CdL si organizza in modo diverso - dovresti controllare i vari siti e/o contattare i respobsabili.
  13. Il fascio primario incide dalla laterale ed esce dall'altro lato...
  14. Benvenuto Giorgio
  15. Ciao radele, I kV tra i 110 e 120, mAs dipendono dal sistema di imaging e se usi la griglia... CR a 400 sensitivity potrebbero essere 2.5- 3.2 con griglia a 100-110cm Con DR mAs a metà Senza griglia anche e puoi scendere a 90kV X addome a letto, sempre giglia coi CR sennò hai la nebbia. 70-80kV e 40-50mAs. DR mAs a metà ca

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