Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze.  Cliccando in un punto qualsiasi dello schermo, effettuando un’azione di scroll o chiudendo questo banner, invece, presti il consenso all’uso di tutti i cookie

Welcome to FermoNonRespiri

Registrati subito per avere accesso a tutte le funzionalità del sito. Una volta registrato e connesso, sarai in grado di contribuire ai contenuti,inviando nuove discussioni o rispondendo al contenuto esistente. Potrai anche personalizzare il tuo profilo e comunicare con gli altri membri tramite la  casella di posta privata, e molto altro ancora!

Questo messaggio sarà rimosso una volta effettuata la connessione.




Pellyjisos

Utenti Attivi
  • Content count

    19
  • Joined

  • Last visited

Community Reputation

7 Neutral

About Pellyjisos

  • Rank
    Member

Profile Information

  • Tipo di Utente
    Professionista Radiologia

Recent Profile Visitors

993 profile views
  1. Ciao RadTech87, ho lavorato con una Hitachi Supria 16 strati e da quel che ricordo gli specialist la vendevano come una TAC per fare esami di ogni tipo ma di fatto sarebbero stati senza Mdc. L'ho dovuta protocollare ed adattare ad un carico di lavoro di circa un paziente ogni 30 minuti in esami spesso multifasici. Le soluzioni per questa TAC sono 2: - Dilatare i tempi per ogni esame, quindi invece che un paziente ogni 30 min, farne uno ogni 35/40 (ma a me non permetteva spesso e volentieri comunque di poter fare una unica scansione venosa toraco/addominale) - Adattare i protocolli in modo da risparmiare dose e conseguente riscaldamento. Per adattare i protocolli, in accordo col radiologo, non ho toccato tanto lo spessore di fetta (fasi arteriosa e venosa a 2,5/3mm e fasi diretta ed urografica a 5mm ma vado a memoria ), se non in pochi casi ma ho dovuto spezzare quasi sempre la fase venosa toraco-addominale in torace a 80s ed addome a 100-110s (flusso da 3 a 3,5ml/s) cercando di abbassare sempre i mA erogati quando non possibile ridurre i kV, massima attenzione al posizionamento del paziente (braccia allungate il più possibile sopra la testa per total body o spalle abbassate verso il corpo per studio di collo, encefalo o cervicale, rachide il più possibile in linea, isocentro perfetto) e, se il radiologo te lo permette, cercare di fare meno fasi possibili (il mio non era molto propenso) tenendo sempre un piccolo margine di sicurezza in caso serva una scansione ulteriore (es: tardiva del fegato) quindi preparati al peggio e spera nel meglio :-D Alla fine di tutta questa giostra però la differenza la faceva il lavoro di squadra perché se è vero che in pochissime scansioni si scalda, è altrettanto vero che ci mette poco a raffreddarsi per cui se con l'infermiere/a trovi il ritmo giusto, riesci a proseguire senza troppi intoppi.... 'Sta macchina ti impone dei tempi assolutamente suoi che non penso esistano sul tante altre apparecchiature indipendentemente dagli strati.... Però è una ottima opportunità per imparare a smanettare e conoscere approfonditamente il mondo della TAC, per colpa sua ho dovuto ristudiare tutti i protocolli e tutti i parametri di esposizione per venirne fuori in maniera decorosa. Come avrai capito mi ha fatto passare le pene dell'inferno ma ne sono uscito un tecnico migliore, per cui buona fortuna!!!
  2. Effettivamente in Twin Beam deve lavorare a pitch molto bassi, appunto attorno allo 0,5 (massimo 0,7 teoricamente) perché altrimenti non riuscirebbe ad acquisire tutto con qualità sufficiente… Qualche articolo relativo alle VNC: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28070917 https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/30890672 https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/30684114 Generici: https://pubs.rsna.org/doi/10.1148/rg.2016150185?url_ver=Z39.88-2003&rfr_id=ori%3Arid%3Acrossref.org&rfr_dat=cr_pub%3Dpubmed& https://pubs.rsna.org/doi/full/10.1148/rg.2017170100
  3. Si, ha due fuochi distinti sull'anodo che vengono bombardati, con una frequenza di 4-5000 Hz, ed i fascio uscente viene filtrato per modificarne la qualità. Non ho però capito perché il pitch 0.5. Posso supporre che sia perché rispetto al pitch 1 delle precedenti TC questa ha due rilevatori per ogni detettore quindi si dimezza virtualmente il pitch, ma doverlo usare sempre a 0.5... spiegati meglio
  4. Siemens Somatom Definition Edge, il top di gamma a detta dello specialist. In realtà è un 64 detettori ma con 128 banchi.
  5. Ciao Radele. La mia azienda ha appena montato una Siemens "128" strati dual-energy. Penso che Alessandro sia stato esaustivo nel rispondere ad entrambe le due domande Aggiungo solo per quanto concerne la ricostruzione del "bianco" dall'acquisizione con mdc: a detta dello specialist, non è così fattibile come vorrebbero farcelo credere. L'acquisizione senza mdc ha comunque una risoluzione nettamente maggiore della "ricostruita"; si potrebbe forse consigliare nel caso in cui il paziente abbia già fatto molti esami e gli si voglia evitare una ulteriore esposizione. A tal proposito avevo trovato uno studio tedesco il quale confermava che le dual-energy in ambito vascolare sono inutli, ma sto andando a memoria (se lo ritroverò cercherò di linkarlo qui).
  6. Se non erro, il medico competente raccoglie tutti i dati personali in una cartella la quale, oltre alla dosimetria, contiene anche esami ematologici, delle urine, anamnesi alla visita ecc ecc. e questa verrà consegnata a fine laurea. Probabilmente puoi chiederne una copia prima del termine del corso. In ogni caso sappi che la dose che prendono i tirocinanti, per lo meno quelli che non fanno sala operatoria, solitamente non supera gli 0,010 mSv. Durante il mio corso successe solo una volta che uno studente venisse richiamato a causa della dose assorbita: aveva appunto raggiunto gli 0,009 mSv (una dose comunque ridicola) dopo circa 120 ore di angiografia interventistica a differenza di noi altri, che girando nelle altre diagnostiche avevamo per lo più una dose non rilevabile. Quanto appena riportato è successo 6 anni fa, per cui abbi pazienza ma la memoria potrebbe avermi ingannato sui valori, comunque le proporzioni sono quelle. TAKE HOME MESSAGE: non farti paranoie su quante radiazioni prendi perché sono pochissime.
  7. Personalmente ho studiato dalle slide dei professori, dal libro "manuale Rm per tecnici" (o un titolo di simile...) e da questo sito. Ma ti basterebbe anche solo questo sito per carpire almeno l'80% delle informazioni utili in Rm per farti passare gli esami. Hai tutto il materiale del mondo. Per il resto ci sono approfondimento, master ed esperienza diretta.
  8. Ciao youngtsrm! Tutto dipende dal contratto che ti hanno proposto... Se è il ccnl allora ok le ferie, ma essendo un part time al 50% avrai la metà delle ore ovviamente... Il riposo biologico te lo dovrebbero dare senza problemi, "l'unica pecca" è che i permessi retribuiti (R.O.L. in busta paga) non sono previsti proprio perché sei part time e non full, come altri "benefit" che non ricordo precisamente. Dovresti trovare tutto cercando sintesi CCNL studi professionali CIPA.
  9. Citando marco 88, i protocolli variano da reparto a reparto, personalmente sul mio 16 strati non facciamo encefalo e collo insieme praticamente mai. Il mio Radiologo distingue i tumori solidi (carcinoma, sarcoma ecc) da quelli non solidi (linfoma ecc.), in base a questo poi si decide se encefalo (solidi) o collo ("liquidi") per evitare esposizioni inutili. L'acquisizione diretta (senza MDC) la facciamo nel distretto di maggior interesse (sosp:epatoca->add superiore; nodulo polmonare->torace; ca colon->add completo.....), ad eccezione del melanoma, che richiede sempre una diretta dell'encefalo indipendentemente da dove si trova. Andiamo poi giù di contrasto su tutti i distretti da esaminare, con le stesse acquisizioni che hai citato.
  10. Proverò a farlo su un paziente solo, con alterazioni del soma, comunque il TR era ridotto a 477, il minimo consentito dal software... e se invece giocassi con l'inter echo time ed il TE? Ricontrollando in archivio macchina, avevo avuto un caso simile: l'ipointensità era più palese in T1 in quanto anche qualche parametro differiva, in particolare TR 722, TE 14, E. Factor: 3, Inter Echo Time:14. Quello che domandavo comunque era se qualcuno avesse qualcosa di ultra specifico che facesse al caso mio, anche se nei prossimi giorni mi perderò in ogni caso in quel di pubmed
  11. Ho poi fatto un tentativo con una T1 SE, utilizzando 2 NSA invece che 4 e circa 470 di TR, 10 TE ma anche 20 di APR per diminuire un pò il TA (che aveva raggiunto già i 7 minuti) ma il risultato non mi garba troppo e comunque la sequenza è quasi due min più lunga di quella standard.
  12. Le prime tre sono T2 e FSE T1 e T2 STIR "incriminate", mentre le ultime due sono di un altro esame, dove la FSE T1 ha 3 echo e non 5.
  13. Salve a tutti, vi pongo un quesito su un fatto appena accaduto: lavoro su un basso campo 0,4 T dove ovviamente non facciamo esami con MDC. Stamane è giunta una paziente che doveva eseguire una RM Lombosacrale (senza MDC) per lombosciatalgia bilaterale, a cui però da 3 giorni hanno trovato linfonodi reattivi ed alla biopsia risultati positivi per recidiva di Ca Mammella infiltrante. Dato che oggi stesso doveva presentarsi in oncologia e non avrebbe fatto in tempo a trovare un posto per eseguirla su un alto campo e con contrasto, il medico radiologo ha comunque accettato l'esame. Allegherò le immagini in seguito, ma: in T2 sag tutte le componenti ossee nel FOV risultano tempestate di spot iper-intensi ben delimitati ed alcuni al loro interno presentano aree ipo-intense; idem in STIR (più iso che ipo-intense) mentre in T1 questi spot quasi scompaiono e assumono un segnale iso-ipo, molto simile al resto della vertebra, solo scarsamente riconoscibili. Il radiologo afferma che in SE T1 le metastasi si dovrebbero vedere molto più ipo-intense ed io, usando una FSE T1 invece, non sono riuscito a dimostrarle bene. FSE T1 -> TR 657 - TE 10 - FA 90 - Echo Alloc: Centric - E. Factor 5 - Inter E. Time 10.0 Tale sequenza utilizzata non è altro che quella di routine per studio di lombosciatalgie, parestesie, traumi e quesiti diagnostici "semplici", per cui non han mai "rimproverato". Possibile che "solo" in questi casi fare una T1 FSE differisca tanto dalla T1 SE? Siete a conoscenza di parametri specifici da modificare per risolvere questo problema con le FSE o avete articoli che parlino della differenza tra SE e FSE in T1? Dopo posterò le immagini dell'esame. Grazie

FERMONONRESPIRI.COM

Benvenuti nella community dedicata alle differenti specialità radiologiche.

Progetti Parallelis

Social Links