Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze.  Cliccando in un punto qualsiasi dello schermo, effettuando un’azione di scroll o chiudendo questo banner, invece, presti il consenso all’uso di tutti i cookie

Welcome to FermoNonRespiri

Registrati subito per avere accesso a tutte le funzionalità del sito. Una volta registrato e connesso, sarai in grado di contribuire ai contenuti,inviando nuove discussioni o rispondendo al contenuto esistente. Potrai anche personalizzare il tuo profilo e comunicare con gli altri membri tramite la  casella di posta privata, e molto altro ancora!

Questo messaggio sarà rimosso una volta effettuata la connessione.

Tommy27

Utenti Attivi
  • Numero contenuti

    1656
  • Iscritto

  • Ultima visita

Reputazione Forum

437 Excellent

5 Seguaci

Su Tommy27

  • Rank
    Senior Member
  • Compleanno 05/11/1976

Contact Methods

  • Linkedin
    https://www.researchgate.net/profile/Tommaso_Bartalena

Profile Information

  • Tipo di Utente
    Professionista Radiologia

Visite recenti

1389 visite nel profilo
  1. l'importante è che quando si mettono le protezioni non si facciano orrori simili a questa immagine (fatta in altra sede) che mi è capitato di vedere qualche giorno fa...
  2. nell'imaging muscolo-scheletrico, specie per lo studio delle cartilagini, la fanno ormai da padrone le sequenze volumetriche... ne esistono vari tipo come SPACE, TrueFISP e MEDIC (cito gli acronimi Siemens che uso io; di fatto la MERGE è la MEDIC) per cui basta adoperare una di queste 3 vedendo quale da migliori risultati sulla propria macchina. io nella mia macchina non ho delle buone MEDIC 3D, ma ho delle ottime TrueFISP ed uso quelle con spessori da 0.6 mm a 0.8 mm a seconda del distretto anatomico. anche per lo studio anatomico dei tendini non sono affatto male.
  3. allora, non hai capito la domanda di Andrea... vediamo se un altro esempio ti è più chiaro... riesci a vedere meglio un coniglio bianco su di una collina innevata oppure su di una collina rivestita da un bel prato verde? di fatto tu parti da una situazuone in cui hai roccia (radio-opaca quindi bianca) con crepe all'interno che contengono aria (radio-trasparente quindi nera). sei già nella situazione ottimale in quanto vi è un elevato contrasto naturale tra le 2 diverse sostanze (roccia vs. aria, ovvero bianco vs. nero, ovvero coniglio bianco su prato verde) se tu volessi iniettare del mezzo di contrasto radio-opaco nelle crepe non faresti altro che peggiorare la situazione in quanto metteresti a confronto 2 sostanze che sono entrambe radio-opache (roccia vs. mdc, ovvero bianco vs. altra tonalità di bianco, ovvero coniglio bianco vs. collina innevata). quindi ti conviene fare un Rx al pezzo di granito così come ce l'hai ed il risultato sarà di sicuro migliore rispetto al progetto iniziale di iniettare mdc nelle crepe. poi se ti serve proprio una precisione assoluta per capire il decorso delle crepe, allora più che un Rx ti conviene fare una TAC al pezzo di granito e farti fare una bella acquisizione volumetrica con ricostruzione nei 3 piani dello spazio.
  4. io sentirei dal sindacato. di sicuro una risposta certa loro te la possono dare.
  5. pensa se quella capra che ha fatto esami così scadenti con un alto campo avesse avuto sotto le mani una basso campo... è raro che chi adopera certe attrezzature riesca ad avere delle schedule così larghe... quindi inevitabilmente con poco tempo a disposizione anche i risultati iconografici saranno scadenti. con le alto campo a tunnel corto ne ho fatti tranquillamente anche di più grossi, fino a 180 kg se è per questo, e con risultato decisamente migliori di esami fatti sul basso campo
  6. diciamo che se fai una RM su un alto campo l'attendibilità è di certo più elevata di una basso campo. perchè ahimè come dice anche Alessandro la media qualitativa di tali esami è in gran parte subottimale sia per lo svantaggio tecnologico iniziale che per l'abitudine a cercare di lavorare veloce con macchine che non hanno la potenza necessaria per tenere certi ritmi. riguardo al "non c'è nulla di male a studiare un menisco a 0.2 Tesla" mi permetto di dissentire perchè molto spesso se la lesione è piccola con certe macchine (e certi protocolli tirati) te la sogni di vederla la frattura... non è accettabile secondo me fare esami dove sei in grado di vedere solo la "roba grossa" anche perchè spesso esami scadenti del genere vengono fatti pagare ai pazienti o al SSN (in caso di esami convenzionati) fior di quattrini.
  7. a parità di tempo di acquisizione permettono di ottenere immagini con migliore risoluzione spaziale e con migliore rapporto segnale/rumore, ciò si traduce in una maggiore fedeltà anatomica che verrà utilizzata per fare la diagnosi. Considera che a volte la diagnosi si fa su reperti molto fini o alterazioni di segnale molto tenui e quindi avere una buona qualità di immagine è fondamentale per il radiologo. Il tutto è MOLTO scientifico.
  8. la differenza in qualità di immagine è in molti casi abissale. le basso campo vengono ancora usate principalmente perchè costano poco ma di fatto nella stragrande maggioranza dei casi danno risultati subottimali ed addirittura sono fortemente sconsigliate da certe linee guida ( vedi: https://www.ainr.it/linee-guida-neuroradiologia/ ) purtroppo interessi industriale ed economici fanno sì che delle linee guida spesso ci si dimentichi.
  9. beh, non mi stupisce trattandosi di soggetti radiosensibili e probabilmente anche sottoposti a TC con vecchie macchine che non avevano i sistemi di riduzione dosimetrica oggi disponibili (nella casistica si parla di gente sottoposta a TC in età pediatrica tra il 1979 ed il 2012).
  10. una volta in mano il manuale del loop recorder dove spiega i parametri di riferimento per fare RM in sicurezza, è abbastanza semplice per un tecnico o medico capace, eseguire una RM senza problemi a pazienti del genere dal sito della medtronic si scaricano i PDF di ogni singolo device; scarica il tuo e fallo vedere a chi farà l'esame (con qualche giorno di anticipo) in modo che se lo studi e si regoli di conseguenza
  11. ciò non toglie che se il pz. ha una lesione polmonare, per quanto il protocollo sia low-dose e quindi rumoroso e non ottimizzato per il parenchima, questa di debba cmq vedere e refertare (e poi chiaramente completare con esame dedicato con mdc).
  12. interessante come protocollo.
  13. in tutti i pz. portatori di loop recorder a cui ho fatto RM finora , nei vari manuali ho sempre visto che si trattava di impianti compatibili sia con RM da 1.5 che da 3 Tesla, ma come detto questo non basta. le limitazioni vere sulle quali è compito della radiologia dare risposte precise in realtà sono altre (slew rate, forza dei gradienti, tipo di bobine e SAR durante l'esame) e si tratta di parametri che necessariamente deve verificare chi farà l'esame. il problema è che spesso i cardiologi non informano adeguatamente i pazienti con loop recorder e dicono che si tratta di materiale "RM-compatibile" quando in realtà è "RM-condizionale" e c'è una bella differenza dal punto di vista medico legale
  14. sono alcuni annetti che non lavoro in TAC ma fondamentalmente gli scenari sono 3... 1- stadiazione di tumori: bisogna lasciare passare alcuni minuti tra iniezione di mdc e scansione per dare il tempo alle lesioni di impregnarsi, più si aspetta meglio è. Se sei nel corso di un TC totalbody allora va benissimo ripassare sull'encefalo in coda alle scansioni dopo mdc su torace ed addome. Se si tratta di un esame TC solo cranio, allora io aspetterei almeno 4-5 minuti prima di fare la passata dopo mdc; la velocità di iniezione in questo caso può essere lenta , non serve il bolo rapido. 2- angio-TC poligono di Willis: qui è importante avere sistemi di tracking per ottenere una fase arteriosa pulita con minor contaminazione venosa possibile, quindi iniezione a bolo rapido e bolus tracking adeguato; tempistiche e ritardi dipendono dalla velocità della macchina e dal numero di detettori. 3- TC-perfusione: è un esame che viene fatto in urgenza per studio dello stroke ischemico, si fa un'acquisizione continua ripetuta su determinate aree dell'encefalo (di solito all'altezza dei nuclei della base) durante l'iniezione di mdc, anche in questo caso a bolo rapido, poi le immagini devono subire post-processing per ottenere le mappe di perfusione; è un esame un po' particolare che si fa solo in certi centri; anche in questo caso tempistiche e copertura anatomica dipendono dal tipo di macchina usata.

FERMONONRESPIRI.COM

Benvenuti nella community dedicata alle differenti specialità radiologiche.

Progetti Parallelis

Social Links