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Tommy27

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  1. probabilmente il problema di Alberto risiede principalmente in quello visto che lavora proprio su macchina Philips... sul FatSat vs. SPAIR anche su Philips c'è la stessa differenza di performance che ho visto su Siemens, dove in effetti lo SPAIR vince a mani basse?
  2. per me si è incartato confondendo i termini "riduzione della diffusione" ed "aumento del segnale" dove vi è poca diffusione il segnale è alto in DWI e basso nella mappa ADC dove vi è alta diffusione il segnale è basso in DWI e alto nella mappa ADC poi dipende che immagini DWI ha visto... ovvero se erano in scala di grigi classica con sfondo nero (tipiche degli esami neuro), allora la diffusione ristretta appare bianca in DWI viceversa se erano DWI in scala d grigi invertita con sfondo bianco (spesso usate in DWI body) allora la diffusione ristretta appare nera qui cmq ci sono alcune immagini molto esemplificative di come deve apparire uno stroke ischemico: https://n.neurology.org/content/52/9/1750.full
  3. beh, almeno ti ho indirizzato sulla strada giusta... Lo SPAIR sul DWI evidentemente risolve il problema cmq davvero strano che prima tu avessi quegli artefatti atroci usando una soppressione IR che in linea teorica dovrebbe essere molto più robusta... io farei analizzare la sequenza agli application perchè probabilmente c'è qualche magagna in qualche parametro che ti fa sballare il tutto
  4. altra cosa che può essere utile è usare lo SPAIR invece del FatSat classico in questo secondo screenshot trovate le 2 immagini di prima e vede che quella al centro è persino migliore ed elimina alcuni artefatti da ghosting che con occhio critico si vedevano anche nella DWI con FatSat senza oversampling
  5. sono DWI EPI-SE con FatSat classico con b0-b1000 e 3 NEX sia sul b0 che sul b1000 nello screenshot qui sopra l'unica cosa che cambiava nella sequenza era solo l'oversampling come vedete mettendo oversampling invece di ottenere del vantaggio si ha un anomalo sdoppiamento dell'immagine ed una soppressione del grasso che in alcuni punti lascia a desiderare (sopratttutto posteriormente)
  6. forse ho capito dove potrebbe stare il problema... hai per caso verificato che nelle tue DWI non ci sia stato per errore messo dell'oversampling sulla codifica di fase? sono riuscito a ricreare quell'artefatto su suggerimento di un application... nello screenshot che segue la sequenza è la stessa ma la prima non ha oversampling (e l'immagine è buona), mentre la seconda ha un 50% di oversampling in fase AP (e l'immagine risulta sdoppiata e con anomala soppressione del grasso) da quanto mi ha detto l'application , l'oversampling nelle DWI è deleterio e può portare a ghosting ed altri problemi... magari per cercare di recuperare SNR è stato messo dell'oversampling ma ciò ha portato agli artefatti
  7. perfetto, allora sono sequenze che già uso anche io ma con un diverso acronimo... ero curioso di sapere se avevano qualcosa in più delle RESTORE ma da quanto ho capito sono più e meno la stessa cosa. quanto all'articolo che hai citato quello è uno studio fatto su macchine Siemens... parlano infatti di Avanto e di GRAPPA non ho capito se le sequenze 3D impiegate sono delle SPACE T2 o più probabilmente qualcos'altro... perchè per quella che è la mia esperienza, le SPACE sul midollo sono pessime... ottime per anatomia e dischi ma sulla sensibilità per le lesioni midollari è davvero bassa quindi devono girare sempre in coppia con una T2 normale. qui perà sembra che si tratti di sequenze TSE T2 rese 3D per via di spessori ridotti ed utilizzando il RESTORE che perà qui viene citato come "driven equilibrium" quindi probabilmente sono delle T2 TSE e non delle SPACE
  8. capito, sono l'equivalente del RESTORE della Siemens e della Fast Recovery in GE... in pratica ti accentuano l'iperintensità in T2 dei liquid pur usando dei TR più bassi di una TSE senza RESTORE
  9. ciao c'è qualche utente Philips che mi sa dire qualcosa su queste sequenze che vedo spesso usare nella colonna? rispetto ad una classica T2 TSE queste DRIVE T2 cosa hanno di diverso?
  10. velocemente su MRI Questions ho trovato anche questo: http://mriquestions.com/chemical-shift-in-phase.html magari non c'entra nulla...
  11. grazie Rosanna perchè questa cosa non la sapevo... sul discorso bobina flex vs. phase array come potrebbe incidere nella genesi di quell'artefatto? è sempre interessante scoprirne una in più--- posso cmq dire che con la Siemens Essenza già 10 anni fa facevo le DWI con una bobina flex 4 canali e non ho mai visto nessuno di quegli strani artefatti
  12. @Alberto penso proprio che si tratti di un problema di "magnete" ovvero che per qualche motivo non riesca a fare una buona saturazione facendo quindi sbarellare l'immagine... per quanto sia un'entry level da quanto ho capito è cmq una macchina nuova quindi certe cose dovrebbe farle cmq con un filo di gas... d'altra parte stiamo parlando di una banale DWI body... sulla questione dell'inclinazione delle DWI non avevo mai sentito dire che potesse dare dei problemi... ma evidentemente ascoltando Rosanna deve essere un'eventualità da non ignorare... non ne avevo mai sentito parlare per cui mi incuriosisce sapere il perchè il tilt possa dare problemi (sempre che sia un tilt che non faccia cambiare la direzione di fase alla sequenza) credo però che trattandosi di un ginocchio il pacchetto sia inclinato in assiale puro senza alcun tilt... ed ogni modo dovrebbe sicuramente essere meno tiltato di una qualsiasi DWI encefalo che è sempre inclinata di quei 20-30° rispetto al lettino per essere parallela alla linea callosale... continuo a pensare che la magagna sia a livello hardware e che solo il service a questo punto possa trovare la soluzione
  13. è un vecchio thread ma è cmq molto interessante... per quella che è la mia esperienza, che però si riferisce all'uso del DR (ho un sistema Fujifilm D-EVO) alla fine più che sulla variazione dei kV e dei mAs il grosso dell'ottimizzazione della qualità dell'immagine la si fa in ambito di post-processing... bisogna mettersi lì è spistolare con le mille maniglie che ha anche il DR, facendo finta che si tratti dalla console RM, e vedrete che vi sono potenzialità davvero inaspettate... sia in termini di latitudine che di contrasto ecc. ecc. non sempre il settaggio base che hanno questi apparecchi è l'ottimale e talora bisogna anche provare a sperimentare cose "non ortodosse"... il mio Fuji permette di riprocessare le immagini scattate con un qualsiasi altro algoritmo di ricostruzione e di modifcare anche ogni singolo parametro e vi posso assicurare che la stessa immagine ottenuta con gli stessi kV o mAs può uscire fuori in 1000 modi diversi (alcuni schifosi ed altri eccellenti) pur senza aver variato i dati espositivi iniziali una volta individuato un setup ottimale lo si salva come default per quella proiezione e non ci si pensa più... ci vuole un po' di tempo e pazienza ma i risultati pagano... se avessi continuato ad usare gli stessi setup di fabbrica che erano preimpostati , i risultati sarebbero decisamente inferiori a quelli che ho ottenuto adesso dopo averci smanettato a più non posso... vi assicuro che sembra una macchina DR diversa rispetto al giorno dell'installazione il bello del post-processing è che non dai dose aggiuntiva al pz. e quindi puoi fare tutti i tests che vuoi... poi trovata la quadratura del cerchio uno può tornare indietro e cercare di limare ed ottimizzare il discorso kV e mAs che è sempre cosa buona è giusta... ma come dicevo l'impatto finale sul tipo di immagine che si ottiene con le tecniche digitali, almeno per quello che è il risutlato della mia esperienza, risente molto di più del tipo di post-processing applicato rispetto al mero dato dosimetrico . ed alla fine se individui un post-processing ottimale riesci anche a lavorare in estrema facilità anche con dosi molto inferiori rispetto a lavorare con un post-processing subottimale che ti porta ad una difficoltosa e non sempre redditizia sperimentazione di diversi assetti espositivi. una cosa del genere secondo me è fattibile anche con alcuni CR ed in particolare l'Agfa che ho sempre considerato quello con il miglior pacchetto di post-processing disponibile... ricordo che fin dagli inizi Agfa aveva un dettaglio ed una latitudine che gli altri CR davvero si sognavano... in specialità lavoravo con i primi CR Kodak che erano decisamente inferiori ed invidiavo gli ospedali dove c'era Agfa... la qualità Agfa CR su ossa e toraci già 10 anni fa era simile a quella che hanno ottenuto diversi anni dopo le apparecchiature DR.
  14. credo che a questo punto sia assai probabile che ci sia un problema hardware perchè da quanto ho capito sono stati esclusi possibili errori di impostazione della sequenza e sono state provate tutte le possibili ottimizzazioni dal punto di vista della sequenza. se i risultati permagono pessimi deve essere proprio un problema di omogeneità del campo che fa sbarellare la DWI fatta con soppressione spettrale... prima non l'ho chiesto perchè l davo per scontato, ma quando facevi la sequenza incriminata hai fatto lo shimming manuale collimato al FOV di interesse? ed hai attivato la richiesta di conferma manuale del picco del grasso da sopprimere? se sì, il grafico come appariva? picchi ben distinguibili o grafico distorto? questo è un elemento importante per capire come la soppressione del grasso viene esercitata e in che condizioni di lettura si trova ad operare la macchina trovo invee strano che la DWIBS che invece è fatta con inversion recovery ti venga normale sulla gamba e da schifo sulla coscia.... in teoria la soppressione del grasso lì dovrebbe essere decisamente più robusta ed affidabile ultima cosa per la quale non ho avuto risposta: questa Philips Prodiva è una RM di fascia alta o una entry level, e soprattutto è una macchina sottoposta a regolare manutenzione e controlli di qualità?
  15. un altro consiglio.... sempre rimanendo in tema polso, per fare una coronale T2* che copra la fibrocartilagine triangolare del carpo ed il legamento scafo-lunare bastano poche fette ma per avere un contrasto buono bisogna cmq lavorare con dei TR oltre i 500... vi è quindi un importante divario tra il tempo necessario ad avere una buona pesatura ed il tempo che basterebbe per coprire tale regione anatomica... cosa potrei fare per ottimizzare il tutto? con le TSE di solito si agisce sul turbo factor o si usa il restore... con le GRE c'è qualche strategia analoga che permette di avere un TR lungo ma un tempo di aquisizione cmq ridotto?

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