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Tommy27

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  1. la richiesta era inerente ad un solo ginocchio da fare sotto carico mono-podalico e bi-podalico siccome in caso di radiografie sotto carico la proiezione fondamentale è quella AP, come spiegato nel topic, veniva suggerito di fare la AP sia con carico mono- che con carico bi-podalico, mentre per la LL è sufficiente una singola proiezione (non importa se mono- o bi-podalica) tanto non è su quella che si fa valutano gli spazi articolari femoro-tibiali ovviamente per la LL è più semplice fare una monopodalica (l'altro ginocchio sta spostato avanti su un panchetto) perchè per farlo bipodalico ed evitare la sovrapposizione con l'altro ginocchio devi far stare il pz. "a cavallo del potter" cosa che in molti casi non è tecnicamente fattibile.
  2. tra l'altro tra nelle modulistiche "campione" che vengono consigliate vi è anche quest'altra frase a mio avviso involontariamente comica... "Ritiene di poter avere protesi/apparecchi o altri corpi metallici all'interno del corpo di cui potrebbe NON esserne a conoscenza?" in pratica: "pensi di poter aver qualcosa dentro al corpo che non sai di avere?" magari, quella volta in cui sei stato rapito dagli alieni , mentre eri narcotizzato , gli omini verdi ti hanno impiantato a tua insaputa un chip metallico come a Dana Scully di X-Files...
  3. rinverdisco questo topic visto che mi ci sono imbattuto di recente nella lettura dei "modulistica consigliata di accesso in RM" pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale da poco e dove figurava nuovamente l'anemia falciforme. cercando in rete ho scoperto che si tratta di una sorta di "leggenda metropolitana" ovvero, citando un documento INAIL scritto da Campanella leggo che: "l’orientazione delle emazie per i pazienti affetti da anemia falciforme è una controindicazione “storica” i cui effetti sono stati però poi ampiamente dimostrati come incisivi solo al di sopra dei 4 tesla)". quindi, a meno che non lavoriate con un 7 Tesla, il problema non esiste e fareste meglio a non complicarvi la vita inutilmente inserendo questa voce nel questionario. Fonte: Focus sugli utilizzi alternativi della Risonanza Magnetica:prospettive di utilizzo e proposta di regolamentazione normativa. Francesco Campanella, Massimo Mattozzi.
  4. per il PNX la radiografia in espirium è più sensibile perchè fai aumentare la quantità di aria nel cavo pleurico (e quindi aumenta lo spessore della falda di PNX) ed allo stesso tempo il minor contenuto aereo nel polmone che espira, ti aumenta il contrasto di nella "scala di grigi" tra aria extra-polmonare ed aria intra-polmonare. quanto alla questione dell'Rx per versamento pleurico in posizione supina non ti seguo... i versamenti si vedono meglio in ortostasi, non in clinostasi quindi non mi risulta che nessuno richieda un Rx supino per tale quesito clinico.
  5. nei libri di Rx del carpo troverai di solito foto di polsi sn. perchè per convenzione si fa la mano con cui il pz. non scrive (ed i destrimani sono la maggioranza) quanto a come debba essere presentato un Rx della mano ds. o della mano sn. non credo esistano regole precise su come vada "girata" l'immagine (ovvero se il pollice deve stare alla destra o alla sinistra dell'osservatore) sicuramente se si tratta di un Rx bilaterale delle mani è buona norma che la mano ds. sia raffigurata sul lato sn. di chi guarda e la ds. dall'altro lato.
  6. sul discorso PhaseResolution% c'è da dire che spesso le macchine in post-processing ti interpolano l'immagine percui se tu l'hai acquisita con una matrice di 256x192, alla fine ti creano un'immagine comunque di 256x256 pixels ma si tratta ovviamente di un'artifizio da interpolazione dove i dati mancanti vengono tirati fuori facendo una media tra i pixel confinanti. quindi una vera 256x256 acquisita con matrice piena all'origine sarà cmq differente da una 256x256 che proviene da un'acquisizione 256x192 successivamente interpolata
  7. sì, un PhaseFOV% ridotto ti fa perdere anche un po' di SNR... tuttavia se la sequenza di base "quadrata" non era già troppo tirata, la perdita di segnale è ininfluente viceversa un PhaseFOV% aumentato conferisce all'immagine un miglioramento del SNR
  8. la base resolution è la matrice di base che inizialmente è sempre quadrata e simmetrica , ad esempio 256x256 la phase resolution ti permette invece di sottocampionare la matrice nella direzione della fase ovvero se fai una phase resolution del 75% ottieni una matrice di 256x192 risparmiando tempo di acquisizione; l'immagine risultante avrà chiaramente una risoluzione inferiore. per FOV e PhaseFOV % il discorso è simile... parti sempre da un FOV di base che è quadrato, es. 20x20 cm, poi a seconda dell'organo che vuoi coprire può essere utile fare un FOV rettangolare o riducendo il FOV di fase (es. un PhaseFOV% di 75% ti da un'immagine di 20x15 cm) oppure aumentandolo (es. PhaseFOV di 150% ti da un'immagine di 20x30 cm) se riduci il PhaseFOV% riduci il tempo di acquisizione, mentre se lo aumenti ovviamente il tempo cresce. la cosa che è importante sapere è che il PhaseFOV% non influisce sulla risoluzione dell'immagine. di fatto la tua immagine che ha già una data risoluzione spaziale con un FOV quadrato, mantiene la stessa risoluzione sia che tu ottieni un FOV rettangolare più stretto o più largo; quello che cambia è che il computer nel primo caso ricostruisce "meno pixel" (e quindi perde meno tempo) mentre nel secondo caso ne ricostruisce altri in sovrannumero (e quindi ci mette di più). tanto per fare degli esempi, in un'assiale dell'encefalo dove generalmente la fase è RL e le dimensioni LL del cranio sono di norma più strette di quelle AP, conviene usare un PhaseFOV ridotto in modo da tagliare l'acquiszione di settori laterali dove c'è solo aria e che non ti servono alla diagnosi. viceversa in una colonna lombare con fase HF, anzichè fare un FOV di 30x30 dove prenderesti dentro un sacco di addome che non ti interessa, puoi usare l'escamotage di fare un FOV di 15x15 e poi applicare un PhaseFOV del 200% per ottenere un'immagine finale di 15x30 cm, ovvero quello che ti serve per comprendere dentro la colonna vertebrale.
  9. secondo me non è mai una buona idea entrare con roba che può avere componenti metalliche... metti però che per sbaglio ti si slaccia il cinturino e l'orologio viene attratto dentro al magnete?
  10. è che la sua domanda "non ha senso" nel senso che nessuno le potrà mai dire se la sua RM sarà da rifare o meno senza vedere le immagini. quindi si tratta di una domanda a cui è impossibile dare una risposta. come detto prima, solo vedendo le immagini sarebbe possibile dire se i suoi movimenti hanno pregiudicato l'esame, visto che ci sono esami "mossi del tutto illeggibili" ed altri "mossi ma comunque leggibili" ... quindi le tocca aspettare il referto.
  11. sono valutazioni che non è possibile fare senza avere sotto le immagini. il medico radiologo che referterà l'esame dirà se il movimento ha pregiudicato l'accuratezza dell'indagine oppure se l'esame è comunque di qualità sufficiente per formulare la diagnosi. faccia riferimento a ciò che sarà scritto nel referto o, ancora meglio, ne parli con il medico che ha refertato l'esame. chiedere cose del genere su di un forum non ha alcun senso in quanto non potrà mai avere una risposta utile.
  12. se il movimento è stato eccessivo ed ha pregiudicato la validità dell'esame allora sarà di sicuro scritto nel referto e quindi ti conviene ripeterla; se invece i disturbi sulle immagini sono di poco conto allora non è necessario rifarla
  13. anche questo secondo me è un discorso sbagliato... la colonna non è "solo ernie" e soprattutto non hai modo di stabilire a priori se il paziente avrà patologia erniaria o altro. anche se la stragrande maggioranza delle RM per colonna alla fine mostra ernie ed artrosi (semplicemente perchè sono la patologia più diffusa) non è raro che un pz. che viene a fare RM per mal di schiena alla fine abbia sotto un meningioma, un neurinoma o altre forme tumorali compressive. idem per il discorso parestesie... anche se spesso sono secondarie alla solita fuffa artrosica-discopatica, non è un'evenienza tanto remota quella di trovarsi sotto delle lesioni demielinizzanti del midollo alla base della clinica. quindi le immagini che tu ottieni sulla colonna devono comunque essere in grado di vederle le placche... e visto che spesso sono reperti sfumati che a volte si vedono appena su macchine da 1.5 Tesla, se fai certi esami a 0.3 o 0.4 tesla vi è il rischio concreto di perdersele con conseguenti falsi negativi e quindi ritardo diagnostico e ritardo di cura per il paziente. poi ognuno è libero di fare quello che vuole ma per quanto mi riguarda prendersi certi rischi sulla pelle di un ignaro paziente non ha molto a che fare con il concetto di "medicina".
  14. in esami come l'ipofisi è fondamentale usare il contrasto... non farlo significa fare un'esame che non è diagnostico. ma in generale tutta la neuro se non hai la possibilità di fare mdc diventa assai rischiosa... come la mettiamo se viene a fare un esame un paziente ed in corso della RM senza mdc gli si trova o un tumore oppure una placca demielinizzante? lo rimandi indietro e gli dici che vada a completare l'esame da un'altra parte? esami come le orbite per essere diagnostici necessitano di buona saturazione del grasso ed alta risoluzione spaziale ed in molti casi anche di mdc , e quindi torniamo al punto di partenza? se devi escludere una neurite ottica attiva come fai? se c'è una massa orbitaria? idem il discorso colangio.... la sequenza colangio-RM si fa senza mdc ma come la mettiamo se poi si trova che il motivo dell'ostruzione non è un calcolo ma una massa? il contrasto lo mandi a fare da un'altra parte? per me non è etico offrire prestazioni diagnostiche se poi non si è in grado di farla una diagnosi... e non esiste la possibilità di stabilire a priori chi avrà bisogno del contrasto e chi no.
  15. quindi si tratterebbe di "un modo di dire" ma che da un punto di vista teorico-tecnico di nomenclatura non è propriamente corretto. ok, buono a sapersi... l'importante che a qualcuno non venga l'ardire di etichettare le proprie sequenze come T3 :-)

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