Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze.  Cliccando in un punto qualsiasi dello schermo, effettuando un’azione di scroll o chiudendo questo banner, invece, presti il consenso all’uso di tutti i cookie

Welcome to FermoNonRespiri

Registrati subito per avere accesso a tutte le funzionalità del sito. Una volta registrato e connesso, sarai in grado di contribuire ai contenuti,inviando nuove discussioni o rispondendo al contenuto esistente. Potrai anche personalizzare il tuo profilo e comunicare con gli altri membri tramite la  casella di posta privata, e molto altro ancora!

Questo messaggio sarà rimosso una volta effettuata la connessione.




Tommy27

Utenti Attivi
  • Content count

    1,769
  • Joined

  • Last visited

Everything posted by Tommy27

  1. sul discorso PhaseResolution% c'è da dire che spesso le macchine in post-processing ti interpolano l'immagine percui se tu l'hai acquisita con una matrice di 256x192, alla fine ti creano un'immagine comunque di 256x256 pixels ma si tratta ovviamente di un'artifizio da interpolazione dove i dati mancanti vengono tirati fuori facendo una media tra i pixel confinanti. quindi una vera 256x256 acquisita con matrice piena all'origine sarà cmq differente da una 256x256 che proviene da un'acquisizione 256x192 successivamente interpolata
  2. sì, un PhaseFOV% ridotto ti fa perdere anche un po' di SNR... tuttavia se la sequenza di base "quadrata" non era già troppo tirata, la perdita di segnale è ininfluente viceversa un PhaseFOV% aumentato conferisce all'immagine un miglioramento del SNR
  3. la base resolution è la matrice di base che inizialmente è sempre quadrata e simmetrica , ad esempio 256x256 la phase resolution ti permette invece di sottocampionare la matrice nella direzione della fase ovvero se fai una phase resolution del 75% ottieni una matrice di 256x192 risparmiando tempo di acquisizione; l'immagine risultante avrà chiaramente una risoluzione inferiore. per FOV e PhaseFOV % il discorso è simile... parti sempre da un FOV di base che è quadrato, es. 20x20 cm, poi a seconda dell'organo che vuoi coprire può essere utile fare un FOV rettangolare o riducendo il FOV di fase (es. un PhaseFOV% di 75% ti da un'immagine di 20x15 cm) oppure aumentandolo (es. PhaseFOV di 150% ti da un'immagine di 20x30 cm) se riduci il PhaseFOV% riduci il tempo di acquisizione, mentre se lo aumenti ovviamente il tempo cresce. la cosa che è importante sapere è che il PhaseFOV% non influisce sulla risoluzione dell'immagine. di fatto la tua immagine che ha già una data risoluzione spaziale con un FOV quadrato, mantiene la stessa risoluzione sia che tu ottieni un FOV rettangolare più stretto o più largo; quello che cambia è che il computer nel primo caso ricostruisce "meno pixel" (e quindi perde meno tempo) mentre nel secondo caso ne ricostruisce altri in sovrannumero (e quindi ci mette di più). tanto per fare degli esempi, in un'assiale dell'encefalo dove generalmente la fase è RL e le dimensioni LL del cranio sono di norma più strette di quelle AP, conviene usare un PhaseFOV ridotto in modo da tagliare l'acquiszione di settori laterali dove c'è solo aria e che non ti servono alla diagnosi. viceversa in una colonna lombare con fase HF, anzichè fare un FOV di 30x30 dove prenderesti dentro un sacco di addome che non ti interessa, puoi usare l'escamotage di fare un FOV di 15x15 e poi applicare un PhaseFOV del 200% per ottenere un'immagine finale di 15x30 cm, ovvero quello che ti serve per comprendere dentro la colonna vertebrale.
  4. secondo me non è mai una buona idea entrare con roba che può avere componenti metalliche... metti però che per sbaglio ti si slaccia il cinturino e l'orologio viene attratto dentro al magnete?
  5. è che la sua domanda "non ha senso" nel senso che nessuno le potrà mai dire se la sua RM sarà da rifare o meno senza vedere le immagini. quindi si tratta di una domanda a cui è impossibile dare una risposta. come detto prima, solo vedendo le immagini sarebbe possibile dire se i suoi movimenti hanno pregiudicato l'esame, visto che ci sono esami "mossi del tutto illeggibili" ed altri "mossi ma comunque leggibili" ... quindi le tocca aspettare il referto.
  6. sono valutazioni che non è possibile fare senza avere sotto le immagini. il medico radiologo che referterà l'esame dirà se il movimento ha pregiudicato l'accuratezza dell'indagine oppure se l'esame è comunque di qualità sufficiente per formulare la diagnosi. faccia riferimento a ciò che sarà scritto nel referto o, ancora meglio, ne parli con il medico che ha refertato l'esame. chiedere cose del genere su di un forum non ha alcun senso in quanto non potrà mai avere una risposta utile.
  7. se il movimento è stato eccessivo ed ha pregiudicato la validità dell'esame allora sarà di sicuro scritto nel referto e quindi ti conviene ripeterla; se invece i disturbi sulle immagini sono di poco conto allora non è necessario rifarla
  8. anche questo secondo me è un discorso sbagliato... la colonna non è "solo ernie" e soprattutto non hai modo di stabilire a priori se il paziente avrà patologia erniaria o altro. anche se la stragrande maggioranza delle RM per colonna alla fine mostra ernie ed artrosi (semplicemente perchè sono la patologia più diffusa) non è raro che un pz. che viene a fare RM per mal di schiena alla fine abbia sotto un meningioma, un neurinoma o altre forme tumorali compressive. idem per il discorso parestesie... anche se spesso sono secondarie alla solita fuffa artrosica-discopatica, non è un'evenienza tanto remota quella di trovarsi sotto delle lesioni demielinizzanti del midollo alla base della clinica. quindi le immagini che tu ottieni sulla colonna devono comunque essere in grado di vederle le placche... e visto che spesso sono reperti sfumati che a volte si vedono appena su macchine da 1.5 Tesla, se fai certi esami a 0.3 o 0.4 tesla vi è il rischio concreto di perdersele con conseguenti falsi negativi e quindi ritardo diagnostico e ritardo di cura per il paziente. poi ognuno è libero di fare quello che vuole ma per quanto mi riguarda prendersi certi rischi sulla pelle di un ignaro paziente non ha molto a che fare con il concetto di "medicina".
  9. in esami come l'ipofisi è fondamentale usare il contrasto... non farlo significa fare un'esame che non è diagnostico. ma in generale tutta la neuro se non hai la possibilità di fare mdc diventa assai rischiosa... come la mettiamo se viene a fare un esame un paziente ed in corso della RM senza mdc gli si trova o un tumore oppure una placca demielinizzante? lo rimandi indietro e gli dici che vada a completare l'esame da un'altra parte? esami come le orbite per essere diagnostici necessitano di buona saturazione del grasso ed alta risoluzione spaziale ed in molti casi anche di mdc , e quindi torniamo al punto di partenza? se devi escludere una neurite ottica attiva come fai? se c'è una massa orbitaria? idem il discorso colangio.... la sequenza colangio-RM si fa senza mdc ma come la mettiamo se poi si trova che il motivo dell'ostruzione non è un calcolo ma una massa? il contrasto lo mandi a fare da un'altra parte? per me non è etico offrire prestazioni diagnostiche se poi non si è in grado di farla una diagnosi... e non esiste la possibilità di stabilire a priori chi avrà bisogno del contrasto e chi no.
  10. una curiosità per quelli che lavorano sul basso campo... ultimamente mi è capitato di vedere delle RM muscolo-scheletriche fatte a 0.4 Tesla su macchina Hitachi in cui erano presenti sequenze titolate come "STIR DP" è una dicitura che non avevo mai visto prima... cosa sono? degli ibridi tra le STIR classiche è le TSE DP ?
  11. quindi si tratterebbe di "un modo di dire" ma che da un punto di vista teorico-tecnico di nomenclatura non è propriamente corretto. ok, buono a sapersi... l'importante che a qualcuno non venga l'ardire di etichettare le proprie sequenze come T3 :-)
  12. 1. ci puoi provare (meglio se con scopia) e sempre che il pz. sia in grado di spalancare la bocca nonostante l'ingombro del collare. ma ormai questi Rx del dente dell'epistrofeo sono un qualcosa di anacronistico... non sono sufficientemente sensibili per escludere una frattura in caso di immagine Rx negativa e non sono cmq sufficientemente esaustivi in caso di positività... quindi alla fine della fiera, sempre TC cervicale. 2. chiaramte scordati intra- ed extra-rotazione della spalla. te la puoi comunque giocare facendo ruotare in toto il pz. sproiettando da una parte all'altra omero e scapola per quel che si riesce in modo da pigliare di infilata la rima articaore e vedere sotto diversi punti di vista i profili tuberositari dell'omero. Può essere utile provare anche a fare una "Y di Neer" per avere una visione sagittale ed eventualmente un'apicale di spalla per avere visione assiale 3. in un setting di trauma è sufficente la LL. le oblique vengono sempre una ciofeca e non aggiungono mai nulla per cui puoi anche evitare di farle. 4. se proprio l'OPT non è disponibile allora devi fare frontale (che sembra per certi versi una Towne del cranio ma centrata più bassa), laterale e oblique come in questo esempio: https://radiopaedia.org/cases/normal-mandible-series
  13. non ho esperienza su GE ma se con "parametri fisici del paziente" intendi i tracciati dei triggers respiratori e del polso, penso dovrebbe esserci un'opzione interna nel software del magnete che ti permette di salvarli a parte. almeno su Siemens mi sembra di aver visto un'opzione del genere... io non l'ho mai usata perchè non mi sono mai serviti quei tracciati ma forse anche su GE dovresti trovare qualcosa del genere.
  14. @ Luca Bartalini per carità, immagini che abbiate fatto il massimo con quello che avevate a disposizione. come detto, il libro l'ho comprato e cmq lo ricomprerei ugualmente anche se come immagini non è il massimo. il consiglio è che se nel tempo riuscirete a raccattare immagini migliori (penso che diversi di questo forum, me incluso, ve ne possano fornire) allora si potrà pensare tra qualche anno di fare una seconda edizione. @Alessandro Tombolesi ti lascio uno screenshot di un localizer di ginocchio triplanare che uso routinariamente (durata 7 secondi) fatto con sequenze HASTE T2 (nota come si veda già nel localizer sagitale che c'è una frattura meniscale) poi ti lascio uno screenshot di quelle che sono le sequenze "diagnostiche" (le virgolette sono d'obbligo) fatta una una ciofeca di RM a basso campo che mi è capitato di vedere tempo fa. fai tu le tue valutazione su quali sono le immagini migliori e tieni presente che le mie erano solo i "localizers", mentre le altre erano "l'esame"
  15. ribadisco questo concetto. è certamente vero che la stampa peggiora la resa di qualunque immagine, ma anche in questo caso vale il discorso che peggiorare un'immagine già scadente di suo (basso campo) rende ancora peggiore l'effetto finale. io il libro l'ho acquistato e non me ne pento, perchè come detto andavo a cercare più che altro il testo che le immagini, ma fidati che la qualità di molte delle figure (anche quelle senza artefatti) risente principalmente del fatto che sono immagini "a basso campo" e quindi in molti casi davvero brutte (quanto meno ben lontane dagli standard a cui chi si è abituati se si lavora su RM di un certo tipo, molto più performanti... tanto per fare un esempio concreto, molte delle immagini che io uso come localizers, sono persino meglio). quello che vi volevo dire è che in una bancarella libraria di un qualsiasi congresso medico, in cui uno sfoglia velocemente un libro senza ovviamente avere il tempo di consultarlo a dovere, il vostro libro potrebbe essere penalizzato proprio da questo: uno vede quasi tutte immagini di basso campo, alcune forse anche un po' vecchiotte, e pensa che magari anche tutto il resto è di bassa qualità, quando invece non lo è.
  16. penso che il problema principale delle foto sia che gran parte di esse provengano da macchine a basso campo e quindi già di partenza scadenti... per di più se ci metti sopra gli artefatti sembrano ovviamente ancora peggio, infine la stampa su carta ovviamente peggiora la resa iconografica. un utente "scafato" è in grado di passare sopra a queste cose perchè comunque è in grado di "tarare" il suo occhio a fronte delle brutte immagini del basso campo ed alla fine è più interessato alla spiegazione tecnica sugli artefatti ed ai modi per risolverli, visto che comunque quegli artefatti già li conosce. ma un utente meno esperto e che è abituato alle immagini RM dell'alto campo potrebbe invece storcere il naso e pensare ad un'iconografia veramente di bassa lega e denigrare il prodotto nel suo insieme (mentre invece a mio parere il testo è ottimo) sincermente penso che sarebbe stato meglio utilizzare immagini di RM da 1.5 Tesla su gran parte degli esempi; anche perchè un artefatto su un 1.5 Tesla rovina una bella immagine, mentre un artefatto su uno 0.2 o 0.4 rovina un'immagine che comunque è già brutta di partenza... la differenza tra immagine artefattata ed immagine corretta sarebbe stata sicuramente più evidente usando immagini ad alto campo. come detto prima, è una cosa su cui io posso anche passarci sopra visto che mi interessa di più il testo che le foto, ma debbo però dire che foto migliori non avrebbero certo guastato. ribadisco, testo veramente ben strutturato e correttamente impostato in ottica "problem solving" ma iconogragia sicuramente rivedibile.
  17. anche perchè uno dei grossi vantaggi di quei software è quello di fare delle ROI ben delineate o cmq ben riproducibili mentre il metodo "a manazza" è ahimè fonte spesso di approssimazioni e difficile riproducibilità dei risultati.
  18. se non hai il software è da un punto di vista pratico e medico-legale assai sconsigliabile fare quelle valutazioni. anche perchè chi si fida a fare dei calcoli così dispendiosi in termini di tempo (vedi post di Alan) e che non sono certificati da un software specifico?
  19. la calibrazione mi pare automatica all'inizio dell'acquisizone di ogni sequenza
  20. ciao, volevo sapere da chi lavora su Siemens se ha esperienza su questi parametri, il Prescan Normalize ed il Normalize. mi sapete dire quando è consigliabile usare l'uno rispetto all'altro ed in che scenari?
  21. Un'altra curisotiàò che ho notato sul "Normalize" vs. "Prescan Normalize" Quest'ultimo mi da risultati migliori in utti gli scenari tranne uno… quando faccio sequenze del ginocchio in parziale flessione. Talora per chiarire meglio lesioni del legamento crociato anteriore ripeto delle seqiuenze mirate sul crociato sia in posizione standard di esecuzione che facendo flettere parzialmente il ginocchio mettendogli un cuneo sotto al cavo popliteo. La stessa sequenza che da "ginocchio steso" veniva bene con "Prescan Normalize" invece viene male a "ginocchio flesso" ed in questa posizione ottengo dei risultati iconografici migliori usando il "Normalize" classico. Non so spiegarmi chiaramente il motivo…. La bobina è sempre la stessa in entrambi i decubiti (è una flessibile) e non cambia particolarmente i rapporti con la regione anatomica d'interesse (il cuneo lo metto fuori dalla bobina). L'unica cosa che in effetti cambia è la posizione in asse Y del ginocchio che tenuto flesso e con il cuneo sotto si avvicina di più alla parete superiore del gantry. Forse essendo "fuori centro" il prescan va in tilt e non funziona a dovere. Chissà...
  22. presumo sia un compito arduo fare una cosa del genere in assenza di un software specifico.
  23. ordinato oggi su Amazon. non vedo l'ora di leggermelo.
  24. presumo di sì. leggiti l'articolo Siemens e vedrai che c'è un trafiletto dove lo spiega.

FERMONONRESPIRI.COM

Benvenuti nella community dedicata alle differenti specialità radiologiche.

Progetti Parallelis

Social Links