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Tommy27

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  1. non ho esperienza su GE ma se con "parametri fisici del paziente" intendi i tracciati dei triggers respiratori e del polso, penso dovrebbe esserci un'opzione interna nel software del magnete che ti permette di salvarli a parte. almeno su Siemens mi sembra di aver visto un'opzione del genere... io non l'ho mai usata perchè non mi sono mai serviti quei tracciati ma forse anche su GE dovresti trovare qualcosa del genere.
  2. @ Luca Bartalini per carità, immagini che abbiate fatto il massimo con quello che avevate a disposizione. come detto, il libro l'ho comprato e cmq lo ricomprerei ugualmente anche se come immagini non è il massimo. il consiglio è che se nel tempo riuscirete a raccattare immagini migliori (penso che diversi di questo forum, me incluso, ve ne possano fornire) allora si potrà pensare tra qualche anno di fare una seconda edizione. @Alessandro Tombolesi ti lascio uno screenshot di un localizer di ginocchio triplanare che uso routinariamente (durata 7 secondi) fatto con sequenze HASTE T2 (nota come si veda già nel localizer sagitale che c'è una frattura meniscale) poi ti lascio uno screenshot di quelle che sono le sequenze "diagnostiche" (le virgolette sono d'obbligo) fatta una una ciofeca di RM a basso campo che mi è capitato di vedere tempo fa. fai tu le tue valutazione su quali sono le immagini migliori e tieni presente che le mie erano solo i "localizers", mentre le altre erano "l'esame"
  3. ribadisco questo concetto. è certamente vero che la stampa peggiora la resa di qualunque immagine, ma anche in questo caso vale il discorso che peggiorare un'immagine già scadente di suo (basso campo) rende ancora peggiore l'effetto finale. io il libro l'ho acquistato e non me ne pento, perchè come detto andavo a cercare più che altro il testo che le immagini, ma fidati che la qualità di molte delle figure (anche quelle senza artefatti) risente principalmente del fatto che sono immagini "a basso campo" e quindi in molti casi davvero brutte (quanto meno ben lontane dagli standard a cui chi si è abituati se si lavora su RM di un certo tipo, molto più performanti... tanto per fare un esempio concreto, molte delle immagini che io uso come localizers, sono persino meglio). quello che vi volevo dire è che in una bancarella libraria di un qualsiasi congresso medico, in cui uno sfoglia velocemente un libro senza ovviamente avere il tempo di consultarlo a dovere, il vostro libro potrebbe essere penalizzato proprio da questo: uno vede quasi tutte immagini di basso campo, alcune forse anche un po' vecchiotte, e pensa che magari anche tutto il resto è di bassa qualità, quando invece non lo è.
  4. penso che il problema principale delle foto sia che gran parte di esse provengano da macchine a basso campo e quindi già di partenza scadenti... per di più se ci metti sopra gli artefatti sembrano ovviamente ancora peggio, infine la stampa su carta ovviamente peggiora la resa iconografica. un utente "scafato" è in grado di passare sopra a queste cose perchè comunque è in grado di "tarare" il suo occhio a fronte delle brutte immagini del basso campo ed alla fine è più interessato alla spiegazione tecnica sugli artefatti ed ai modi per risolverli, visto che comunque quegli artefatti già li conosce. ma un utente meno esperto e che è abituato alle immagini RM dell'alto campo potrebbe invece storcere il naso e pensare ad un'iconografia veramente di bassa lega e denigrare il prodotto nel suo insieme (mentre invece a mio parere il testo è ottimo) sincermente penso che sarebbe stato meglio utilizzare immagini di RM da 1.5 Tesla su gran parte degli esempi; anche perchè un artefatto su un 1.5 Tesla rovina una bella immagine, mentre un artefatto su uno 0.2 o 0.4 rovina un'immagine che comunque è già brutta di partenza... la differenza tra immagine artefattata ed immagine corretta sarebbe stata sicuramente più evidente usando immagini ad alto campo. come detto prima, è una cosa su cui io posso anche passarci sopra visto che mi interessa di più il testo che le foto, ma debbo però dire che foto migliori non avrebbero certo guastato. ribadisco, testo veramente ben strutturato e correttamente impostato in ottica "problem solving" ma iconogragia sicuramente rivedibile.
  5. anche perchè uno dei grossi vantaggi di quei software è quello di fare delle ROI ben delineate o cmq ben riproducibili mentre il metodo "a manazza" è ahimè fonte spesso di approssimazioni e difficile riproducibilità dei risultati.
  6. se non hai il software è da un punto di vista pratico e medico-legale assai sconsigliabile fare quelle valutazioni. anche perchè chi si fida a fare dei calcoli così dispendiosi in termini di tempo (vedi post di Alan) e che non sono certificati da un software specifico?
  7. la calibrazione mi pare automatica all'inizio dell'acquisizone di ogni sequenza
  8. ciao, volevo sapere da chi lavora su Siemens se ha esperienza su questi parametri, il Prescan Normalize ed il Normalize. mi sapete dire quando è consigliabile usare l'uno rispetto all'altro ed in che scenari?
  9. Un'altra curisotiàò che ho notato sul "Normalize" vs. "Prescan Normalize" Quest'ultimo mi da risultati migliori in utti gli scenari tranne uno… quando faccio sequenze del ginocchio in parziale flessione. Talora per chiarire meglio lesioni del legamento crociato anteriore ripeto delle seqiuenze mirate sul crociato sia in posizione standard di esecuzione che facendo flettere parzialmente il ginocchio mettendogli un cuneo sotto al cavo popliteo. La stessa sequenza che da "ginocchio steso" veniva bene con "Prescan Normalize" invece viene male a "ginocchio flesso" ed in questa posizione ottengo dei risultati iconografici migliori usando il "Normalize" classico. Non so spiegarmi chiaramente il motivo…. La bobina è sempre la stessa in entrambi i decubiti (è una flessibile) e non cambia particolarmente i rapporti con la regione anatomica d'interesse (il cuneo lo metto fuori dalla bobina). L'unica cosa che in effetti cambia è la posizione in asse Y del ginocchio che tenuto flesso e con il cuneo sotto si avvicina di più alla parete superiore del gantry. Forse essendo "fuori centro" il prescan va in tilt e non funziona a dovere. Chissà...
  10. presumo sia un compito arduo fare una cosa del genere in assenza di un software specifico.
  11. ordinato oggi su Amazon. non vedo l'ora di leggermelo.
  12. presumo di sì. leggiti l'articolo Siemens e vedrai che c'è un trafiletto dove lo spiega.
  13. se non ricordo male , tempo fa mi dissero che in Francia per mantenere le convenzioni con il locale sistema sanitario, le cliniche radiologiche devono spesso rinnovare il parco macchine per dimostrare di avere attrezzature tecnologicamente all'altezza. penso sia per quello che c'è un grosso giro dell'usato radiologico da quel paese.
  14. 1 KHz (kiloHertz) = 1000 Hz. o forse non intendevi chiedere altro ed io non ho capito la domanda?
  15. consiglio questo articolo apparso su Magnetom Flash e che è molto chiaro a proposito. io almeno ho capito molte cose dopo averlo letto. link: http://bit.ly/2OO0dnh
  16. considera che si tratta di software per indicazioni molto specialistiche. difficile trovare qualcosa di ben fatto a basso costo. necessariamente bisogna affidarsi a software di grandi case che essendo abituate a trattare con ospedali e casi di cura hanno prezzi alti e non abbordabili per un uso amatoriale.
  17. come si evince da quell'articolo la parte del leone la fanno le T2 con DWI come sequenza di contorno e T1 per le componenti ossee dello scavo pelvico. l'utilità del gadolinio in letteratura è dibattuta; secondo questi autori può aiutare nei casi di tumori di stadio avanzato. ma nella stragrande maggioranza dei casi la diagnosi si fa essenzialmente sul T2.
  18. però se vedi dice che il suo modello di riferimento sono console professionali "da ospedale" una console Advantage GE nuova dice che costa 12000 euro (pensavo persino di più). sarebbe interessante sapere l'uso che ne vuole fare (ricerca o attività lavorativa) e sopratutto quale è il suo budget di spesa (5000 euro? 2000 euro? 1000 euro?) ma dubito che esistano software di colonscopia virtuale con CAD a poco prezzo... voler fare cose del genere spendendo poco è un po' voler la botte piena e la moglie ubriaca
  19. di software freeware ne esistono parecchi, magari qualcosa al caso tuo è presente su: https://idoimaging.com/ però di solito tutta la roba freeware medicale non è CE/FDA approved quindi in teoria non può essere usata per la diagnostica lavorativa ma solo a scopi didattici e di studio. di software CD/FDA approved ce ne sono molti, ma tutti molto costosi, sopratutto quelle delle grandi case (GE, Siemens, Philips, Toshiba) per cui scordati di trovare una console Advantage della GE ad un costo ragionevole. puoi cercare qualcosa da sviluppatori minori andando in giro su internet ma dubito seriamente che troverai qualcosa di CE/FDA approved per il quale non ti chiedano alcune migliaia di euro
  20. gran bella presentazione.
  21. cmq proverei a vedere se l'artefatto cambia a seconda che la sequenza sia acquisita nativamente in assiale o sagittale. come volumetrica dopo mdc sull'encefalo io faccio delle VIBE T1 FatSat ad 1mm acquisite in sagittale ed i seni venosi sono sempre perfettamente opacizzati, tanto è vero che la sequenza la usiamo come surrogato di MRV con mdc
  22. ora l'allegato si vede al di là dell'artefatto noto che l'immagine è molto "sbilanciata" come segnale tra la parte anteriore e quella posteriore sembrerebbe quasi acquisita con elementi anteriori della bobina "spenti" o cmq vi è un problema di signal flare che probabilmente non è stato compensato con i filtri di normalizzazione che andrebbero usati in questi casi
  23. che io sappia non esiste roba del genere a buon mercato per l'utente casalingo. se vuoi certi software con certe potenzialità ti tocca sganciare cifre considerevoli

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