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Tommy27

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  1. tu puoi mantenere il TR fisso se vuoi ed acquisire quante fette vuoi, ma il tempo di acquisizione totale non dipende solo dal TR ma da tanti altri fattori.... con un TR di 500 e tutti gli altri fattori puoi acquisire tot fette. se vuoi più fette o allunghi il TR (che ti permette di acquisire altre righe di K spazio e quindi "colorare" più immagini) o ripeti in blocco la stessa sequenza di prima con lo stesso TR in modo da ottenere il doppio delle fette
  2. a proposito di quest'ultimo frangente mi ricordo che un application mi raccontò che anni fa in un centro RM lo chiamarono perchè non erano soddisfatti delle sequenze con mdc dell'encefalo.... "il mezzo di contrasto si vede male" e ci credo... qualche fenomeno aveva spistolato i parametri delle sequenze aggiungendo delle fette in più al pacchetto che avevano fatto schizzare il TR oltre gli 800... bastò aggiungere una concatenazione alla sequenza per riportare il TR a più consoni valori di 500. incredibile che per diverse settimane nessuno tra tecnici e radiologi di quel posto se ne fosse accorto....
  3. in realtà il tempo di acquisizione dipende da vari fattori tra cui il TR. una data sequenza ad una determinata risoluzione , ad una determinata bandwidth ed ad un determinato turbo factor ecc. ecc. ti consente di acquisire un certo numero di fette per un dato TR. quindi se con un TR di 2500 e tutti gli altri parametri la sequenza riesce ad acquisire 10 fette, se tu di fette ne vuoi fare 20, necessariamente ti servirà un TR maggiore, diciamo di 5000, o in alternativa ripetere la stessa sequenza di prima per 2 volte, ovvero 2 concatenazioni di pacchetti da 10 fette l'uno con TR da 2500. quindi come vedi hai 2 possibilità, lavorare a TR fisso (quindi aumentare le concatenazioni) oppure aumentare il TR (cosa che chiaramente ti modificare il contrasto dell'immagine). occhio sopratutto nelle T1.... se una T2 fatta a TR 2500 ed a TR 5000 rimane comunque una T2 (pur con differenze nel contrasto tissutale) se fai una T1 da 500 ed aumenti il TR a 1000 allora non è più una T1
  4. cosa mi dite a proposito di queste cose? le usate? sono utili, inutili o addirittura dannose ai fini del SNR e bontà delle immagini finali?
  5. beh, anche le bande di saturazione alzano il tempo di acquisizione (probabilmente di meno rispetto ad oversampling) ma di solito dare più oversampling garantendoti più SNR poi ti permette di ridurre medie o cmq di alzare la bandwidth. quindi quel che perdi da una parte poi lo recuperi da un'altra. cmq farò delle prove
  6. ma in linea teorica non dovrebbe essere meglio usare ovesampling? ti evita il ribaltamento (forse anche meglio delle barre di saturazione) ed in teoria di aumenta il SNR di fondo della sequenza
  7. il senso della domanda a questo punto cambia in questa direzione... a parità di parametri, hai mai notato differenze tra avere una sequeza DWI fatta con barre di saturazione AP e la stessa sequenza senza barre di saturazione ma in cui il loro "territorio" è coperto da oversampling?
  8. come detto, le ho sempre viste pre-impostate con fase AP in tutti i distretti corporei, non solo neuro.
  9. ciao, volevo sapere da chi lavora su Siemens se ha esperienza su questi parametri, il Prescan Normalize ed il Normalize. mi sapete dire quando è consigliabile usare l'uno rispetto all'altro ed in che scenari?
  10. di solito in DWI se il piano di acquisizione è assiale la fase va sempre messa in AP; che io sappia è così nell'encefalo ed anche in tutte le applicazioni body. vi è anche una motivazione tecnica che ora non ricordo più ma ti assicuro che se le metti in RL vengono artefatti notevoli; almeno questa è la mia esperienza, poi sentiamo anche cosa dicono gli altri
  11. addome superiore e pelvi -> pixel da 2.47 x 1.98 mm in acquisizione che poi la macchina ricostruisce a 2 x 2 mm (poi se uno vuole può ulteriormente interpolare ad 1 x 1 mm) prostata -> pixel da 2.05 x 2.05 ricostruito a 2 x 2 mm ed eventuale interpolazione a 1 x 1 mm mammella -> pixel da 2.22 x 2 ricostruito a 2 x 2 mm ed eventuale interpolazione a 1 x 1 mm la risoluzione spaziale è chiaramente molto più bassa delle sequenze anatomiche ma cmq è più elevata delle immagini PET... anche le PET fanno schifo a guardarle dal punto di vista iconografico ma se correlate all'anatomia (che ti da la maschera TAC) ed all'elevata sensibilità per le patologie allora sono utilissime. lo stesso discorso vale per la DWI
  12. ciao, una curiosità... quali sono i valori di TR e TE che voi consigliate ottimali per sequenze DWI addominali? intendo esami dell'addome superiore o pelvi o anche nell'ambito di DWI total-body. mi interessa sapere quali sono considerati i range di valori entro cui NON sforare sia come TR che come TE. leggevo nell'ultima versione del PI-RADS che consigliano TR > 3000 e TE < 90. questo vale anche per altri distretti addominali che non siano la prostata? non mi interessa la questione dei "b-value", vorrei proprio sapere come TR e TE se esistono dei "paletti" grazie.
  13. ti ha detto per caso quando è meglio usare l'uno e quando usare l'altro?
  14. domani ci guardo... non ricordo a memoria i valori. cmq le DWI non devono "essere belle" ma devono "essere efficaci" ovvero devono farti accedere la lampadina dove c'è la patologia.
  15. Articolo interessante…. Nello screenshot le conclusioni finali… per quanto riguarda il TR, valori troppo bassi (meno 3000 msec) possono alterare le mappe ADC ma questo effetto può essere minimizzato usando impulsi di preparazione RF (mi piacerebbe capire come si fa alla "console" per agire su questo parametro) e quindi lavorare anche con TR bassi. Per il TE c'è un certo effetto negativo sulle mappe ADC se si lavora con TE molto alti, ma tutto sommato l'entità della variazione è modesta; meglio ad ogni modo usare il TE più basso possibile. Sulle NEX invece la sorpresa, una volta che la sequenza ha un numero di NEX sufficienti ad avere un buon SNR, aggiungere ulteriori NEX non da vantaggi significativi ma anzi fa solo perdere tempo. L'unico dubbio sulla bontà dello studio è che oltre ad essere un phantom study (e che quindi in vivo le cose possono essere diverse), hanno fatto i test su sequenze DWI con b-value di 0 e 600. penso sarebbe stato più interessante usare quelli che sono i valori "più in voga" nella pratica radiologica ovvero 0 e 1000… un b-value di 600 è un valore non particolarmente elevato, e garantisce un SNR di base già abbastanza alto… con un b1000 invece dove il SNR di fondo è decisamente più basso, sarebbe stato interessante vedere se le varie combinazioni di parametri davano gli stessi risultati ottenuti sul b600. Ad ogni modo, una lettura interessante.
  16. ho letto l'abstract e sembra proprio fare al caso mio. dopo che l'ho letto per bene ti faccio sapere cosa ne penso. grazie della dritta!!!
  17. sul TE "più basso possibile" l'ho sentito dire spesso anche io ma sempre in termini molto generici (basso fino a quanto?) ad eccezione del PIRADS dove parlano appunto di stare sotto ai 90. ma sull'influenza del TR non ho mai sentito parlare... su una TSE T2, ho ben chiaro cosa cambia nell'immagine se faccio una sequenza con un TR di 3000 ed uno di 6000, ma non saprei in che termini gli stessi valori possano dare differenze in DWI visto che lì la genesi del segnale segue altre regole. qualcuno di voi ne sa qualcosa?
  18. ciao, vorrei sapere la vostra esperienza sull'uso del Buscopan come ausilio all'esame colangio-wirsung-RM fatto con sequenze 3D triggerate. anche a fronte di un gating respiratorio adeguato le sequenze MRCP possono cmq essere inficiate da artefatti da peristalsi intestinale che ovviamente non sono prevedibili nè compensabili dal gating. so che in certi centri si fa precedere la sequenza MRCP triggerata da un'iniezione endovena di Buscopan; chi di voi la fa? che dose usate e che tempistica? generalmente quanto dura l'effetto ipotonizzante? in alternativa avete mai provato ad usare Buscopan in pastiglie? in tal caso quale dose e quanti minuti prima dell'esame?
  19. STIR o T2 SPAIR (che può essere fatta sia come TSE T2 SPAIR che come SPACE T2 SPAIR) tecnicamente non sono la stessa cosa ma ai fini diagnostici l'effetto finale teorico è il medesimo, ovvero sequenza "fluid-sensitive" con grasso saturato e tutto quello che è liquido o edematoso che diventa bianca. poi all'atto pratico bisogna vedere se nella specifica macchina quale sequenza viene meglio... di solito la soppressione del grasso in STIR è più affidabile rispetto ad una FatSat spettrale o ad una SPAIR (specie se si tratta o di mammelle molto grosse che toccano la bobina o di mammelle molto distanziate tra loro che hanno quindi ampia quota di area nello spazio intermammario presternale) d'altro canto generalmente si riesce ad avere miglior SNR e risoluzione spaziale su una SPAIR rispetto ad una STIR... la scelta dell'una o dell'altra dipende da quella che viene meglio ma, ripeto, ai fini diagnostici l'una vale l'altra in assenza di artefatti.
  20. @ Alberto Bonfante grazie, e sulla durata dell'effetto? quanto tempo hai prima che svanisca? c'è una finestra temporale da rispettare? sinceramente in tutti gli altri esami addominali, sia superiore che inferiore, senza specifico studio MRCP triggerato non ne ho mai sentito la mancanza... sarà che uso praticamente solo sequenze breath-hold (ed anche quelle post-mdc sono molto veloci con solo 9 secondi di apnea) e quindi le budelle anche se provano a muoversi non mi danno praticamente mai degli artefatti considerevoli. stesso dicasi per le MRCP 2D che sono fatte anch'esse in apnea con sequenze veloci, ma con le MRCP 3D triggerate a volte mi sono capitati esami con iconografia disturbata dalla peristalsi.
  21. cmq TIRM è l'acronimo interno usato da Siemens per indicare le comuni STIR. la DIR (double inversion recovery) è un'altra cosa... io la uso a volte nelle sclerosi multiple
  22. Ok, ma rispetto all'inizio della specifica sequenza MRCP triggerata quanto tempo lasciate passare di solito dall'iniezione del buscopan? iniettate Buscopan e poi subito MRPC o fate passare qualche minuto (se sì quanti) durante i quali fate altre sequenze?
  23. qui cosa dice esattamente il manuale in linea. secondo voi ho capito bene?
  24. riguardando sulla guida in linea Siemens sembra che l'opzione consigliata sia il "prescan normalize" mentre il "normalize" andrebbe usato per quando si usa la body coil per fare delle "misurazioni" tipo spettroscopia...
  25. io lavoro sull'essenza e se non ricordo male lo trovi nella scheda "resolution/filters"

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