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Francy Radiographer

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  1. Ok si penso di esserci se ho capito bene i metodi che hai scritto con "tecnica del panchetto" intendi semplicemente il far appoggiare la gamba non in esame del pz in avanti (rispetto all'altra) su uno sgabellino mentre con "gambe ad L" ti riferivi al posizionamento che dicevo io prima con il pz che appoggia entrambe le gambe al suolo e tiene quella non in esame un poco indietro rispetto all'altra da esaminare?
  2. Come pensavo grazie anche io avrei fatto tutte e 3 le proiezioni solo sul Sx ! Per quanto riguarda la LL io di solito, col normale ginocchio in carico, non la faccio con appoggio mono- come dici ma con entrambe le gambe appoggiate al suolo (quella non in esame indietro x capirci). Dici che anche fatta come la faccio io, in questo specifico caso, va bene ugualmente?
  3. Buongiorno a tutti avevo letto tempo fa questa discussione che ho ripreso oggi dopo che mi è capitata sottomano una richiesta di un ortopedico che chiedeva "Rx ginocchio Sx in carico bi e mononpodalico". Questo esame è stato eseguito da un collega che purtroppo vedo raramente e con il quale non ho avuto modo di parlare ma, scorrendo le immagini eseguite, non mi torna molto come ha fatto l'esame: basandomi su quanto è stato spiegato in questa discussione, con una richiesta del genere io avrei semplicemente fatto una AP in monopodalico, una AP in bipodalico e una sola LL normale in carico (quindi 3 immagini e tutte e 3 comprendendo solo ed esclusivamente il ginocchio sx richiesto). Nelle immagini che ho visto invece, il collega ha sì eseguito le due AP con i due differenti appoggi (bipodalico e monopodalico), ma nell'AP bipodalica ha compreso entrambe le ginocchia nella stessa immagine (dx e sx) mentre solo nell'AP monopodalica si è limitato al solo ginocchio sx richiesto. Ha poi eseguito sia la LL del ginocchio dx che del ginocchio sx (quindi ha fatto la LL in un unico appoggio, come avete consigliato voi, ma bilaterale). Che dite? Può effettivamente aver senso in questo caso comprendere, nell'AP bipodalica, entrambe le ginocchia ed andare a eseguire le LL bilaterali come ha fatto il mio collega, oppure è più sensato come avevo inteso io l'esame (solo 3 rx e tutte e 3 comprensive solo del ginocchio richiesto)? Grazie mille a tutti in anticipo!!
  4. Perfetto ti ringrazio ti chiedo solo le ultime due cose che non mi sono ben chiare 1. così come hai detto x il terzo perzo in aggiunta collimato, anche i 2 pezzi larghi "standard" li fai facendo appoggiare al pz il lato convesso della scoliosi? Cioè tipo nel pz che ti ho riportato con quella scoliosi ad "S" (con curva a sin dorsale e dx lombare), tu faresti appoggiare per la LL standard della dorsale il fianco sin e per la LL standard della lombare il fianco dx? 2. supponiamo di aver acquisito, con un pz molto scoliotico, 3 immagini come dicevamo prima (di cui magari due in appoggio dx e una in appoggio sin), secondo te è buona cosa ruotare in post-processing le immagini tutte "nello stesso verso"? Se sì, è indispensabile in questo caso indicare con una lettera il lato di appoggio del pz nei singoli "pezzi"?
  5. mmm quindi vediamo se ho capito bene : 1- In uno studio di dorsale e lombare, tu le due LL centrate e collimate in modo "standard" (la prima prendendo indicativamente da C7 a L1 e la seconda da D11-D12 al sacro) le fai sempre e poi al limite ci aggiungi una terza LL mirata nel punto che ti serve (eventualmente in appoggio controlaterale)? Chiedo perchè, coi pz molto scoliotici, ho visto anche fare le LL usando una cassetta 35x43 diviso 3 facendola in 3 scatti separati più "piccoli" ma secondo me così era molto più complicato riconoscere le vertebre dato che nessuno degli scatti aveva i riferimenti di un LL standard... 2- Ti porto un esempio classico di pz molto scoliotico con una scoliosi convessa a sin nel tratto dorsale e convessa a dx nel tratto lombare. Con un pz del genere io farei una LL della dorsale, centrata standard (con collimazione circa da C7 a L1) con pz in appoggio sin e poi una LL della lombare, sempre centrata standard (con collimazione circa da D11-D12 al sacro) con pz in appoggio dx. Dopodiché, se ad esempio mi accorgo che nella parte bassa della dorsale non vedo bene alcune vertebre col primo tipo di appoggio che ho tentato, posso aggiungere una LL con appoggio controlaterale (quindi in appoggio destro in questo caso) centrata e collimata solo quel punto... Ti torna?
  6. Stavo leggendo i tuoi consigli dato che anche a me capitano spesso pazienti con forti scoliosi Oltre a far appoggiare il lato convesso della scoliosi (trucco che già uso), hai parlato della possibilità di fare un' ulteriore LL con il pz che appoggia l'altro fianco. Consideriamo di dover eseguire uno studio dorso-lombare con un pz fortemente scoliotico: andrò a eseguire le due LL standard (di dorsale e lombare) facendo appoggiare al pz in entrambe il lato più convesso della scoliosi. Quindi, avendo queste due LL la centratura "standard" , indicativamente prenderò con la dorsale da C7 a L1 e con la lombare da D11-D12 al sacro (più o meno ovviamente...). Supponiamo poi che in un tratto della colonna sia meglio eseguire un'ulteriore proiezione con il lato controlaterale appoggiato perchè vedo male delle vertebre: questa LL aggiuntiva secondo te, per il miglior riconoscimento delle vertebre, è meglio che abbia riferimenti ossei come nelle LL centrate "standard" (tipo il sacro per la lombare) o, dato che ci sono già le LL centrate in modo standard, posso semplicemente centrarla e collimarla prendendo solo il tratto di colonna che mi serve studiare meglio? Mi spiego meglio: anche non avendo particolari riferimenti ossei, il radiologo riesce a riconoscere le vertebre esaminate nella LL aggiuntiva semplicemente andando a confrontrarla con le due LL centrate in modo "standard" (che hanno invece riferimenti ossei per contare le vertebre)?
  7. Perfetto e sia la riduzione di 10kV (o almeno il 10%) e il dimezzamento dei mAs può essere applicato un po' a tutti i distretti (quindi non solo ginocchio ma anche per le altre rx)?
  8. E' proprio questo il passaggio che mi manca... Che tipo di calcoli devo fare per abbassare i kV passando da con a senza griglia? Facciamo un esempio più semplice considerando due pz adulti: pz obeso che deve eseguire un Rx ginocchio dove decido di eseguire la radiografia utilizzando la cassetta nel potter con griglia per ridurre la radiazione diffusa dato dalla troppa "ciccia". Supponiamo che per eseguire questa rx ginocchio nel potter i dati corretti da utilizzare con il mio macchinario siano 60kV e 30mAs. Poi invece devo eseguire sempre un rx ginocchio a un pz molto più magrolino per il quale posso eseguire tranquillamente l'rx con cassetta a contatto senza griglia... come riduco i kV e i mAs a partire dai dati utilizzati prima col pz obeso?
  9. Grazie mi avete tolto un dubbio Sempre rimanendo sul tema: considerando un pz che ha avuto una frattura recente (es. una frattura alla testa dell’omero già diagnosticata la settimana prima) che torna per un successivo controllo con il braccio completamente immobilizzato da una fasciatura che non può togliere. In questo caso io farei chiaramente un’ AP (con il braccio lasciato così com’è) e una transtoracica per studiare l’omero in laterale, esattamente come si fa per la diagnosi di frattura. Ma parlando con alcuni colleghi ho sentito che in questi casi, dove appunto il pz ha il braccio immobilizzato e la frattura è già stata diagnosticata, eseguirebbero solamente un’AP come proiezione per il controllo dato che ritengono la transtoracica inutile in caso di controllo di una frattura già nota (che quindi eseguirebbero solo in fase di diagnosi). Dici che può aver senso una cosa del genere? In effetti anche ai tempi del tirocinio mi sembra di ricordare un qualcosa del genere Anche se si tratta di un controllo, secondo me ha più senso eseguire comunque sia l’AP che la transtoraica (così come si fa per la diagnosi di frattura) così si può controllare il consolidamento della rima fratturativa sia da un prospettiva frontale che laterale (pur con tutti i limiti della transtoracica...).
  10. Esiste una sorta di "regola" per quanto riguarda la diminuzione del kV se si passa da un RX eseguita con griglia a un RX eseguita senza griglia (considerando ovviamente lo stesso distretto anatomico)? Perchè so che esiste una fattore per ogni griglia che, in base ai Kv usati, permette di calcolare di quanto devono variare i mAs se si usa o meno la griglia, ma per quanto riguarda di quanto diminuire i kV non ho trovato niente a riguardo... Dall'esperienza che ho avuto ho visto che questo abbassamento dei dati veniva fatto abbastanza "a naso".... Dove lavoro impostiamo i dati manualmente quindi mi interessava capire come variare i dati partendo da quelli che usiamo per un pz normotipo adulto (es. partendo dai dati che do per un torace eseguito con griglia in un pz adulto vorrei capire come regolare i dati per eseguire un torace ad un bimbo che eseguo senza griglia).
  11. Scusate l'intromissione stavo cercando info e sono capitata in questa discussione. Qui si parlava di controlli post-frattura dove, se il pz è collaborante e non ha difficoltà a muovere il braccio, è stato sconsigliato di eseguire la transtoracica ma di preferire le solite proiezioni in intrarotazione e extrarotazione della spalla che sono più diagnostiche. Ma secondo voi vale lo stesso discorso nei casi di pazienti con traumi lievi, seppur recenti, che comunque il braccio lo riescono a muovere senza evidenti limitazioni (quindi non il politrauma da PS o il paziente con il braccio fasciato e immobilizzato per rendere l'idea)? Faccio un esempio: mi capita un paziente che deve eseguire un Rx spalla per un modesto trauma avuto il giorno prima, dove magari ha preso una botta ma nulla di eccessivo, secondo voi è preferibile eseguire una "normale" RX della spalla con le classiche proiezioni in intrarotazione e extrarotazione? O anche in questo caso è meglio eseguire un'AP senza rotazione + transtoracica come si fa nei traumi maggiori?
  12. Vero hai ragione ! In quel centro dove il radiologo preferisce dorsale e lombare in clinostasi allora, anche se l'esame è chiesto per morfometria/osteoporosi, lo eseguirò anche in questo caso con pz supino come da "routine". Molte grazie Tommy buona giornata!!
  13. Mmm ora che mi hai fatto ragionare da questo punto di vista in effetti direi che l'altezza dei somi vertebrali dovrebbe rimanere la medesima sia che lo studio sia effettuato con pz supino che in ortostasi. Il dubbio che avevo era che il carico dato dal pz in ortostasi potesse "accentuare" eventuali atteggiamenti patologici (cedimenti, spondilolistesi, ...) e che quindi potesse fornire una morfometria più veritiera. Tutto qui
  14. Rx dorsale e lombosacrale per morfometria vanno eseguite per forza con pz in piedi (sotto carico) o la morfometria si riesce a calcolare anche con pz supino? Nella clinica dove lavoro più spesso, il radiologo vuole che eseguiamo sempre sia dorsale che lombosacrale con pz in ortostasi (scelta che condivido appieno); ovviamente se il pz è in grado di stare in piedi. Quindi in questo caso il problema non si pone. Ma in un'altra clinica, dove vado solo una volta a settimana, se non specificato il radiologo le preferisce con pz supino (non so x quale motivo ) quindi mi chiedevo, nel caso capitasse un Rx dorso-lombare per morfometria in quella clinica, se in quel caso dovessi rompere la "routine" ed eseguirle per forza con pz in piedi..

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