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MickyB

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  1. Capito grazie mille immaginavo. Per quanto riguarda invece quanto hai detto qui sotto: Quindi mi sembra di capire che gli unici esami in cui sia necessaria assolutamente la tecnica della teleradiografia (proprio a livello di interpretazione immagini/refertazione) siano solo l'rx torace "normale" (e il telecuore citato prima da Andrea) e il telecranio; dove appunto la teleradiografia è usata per ottenere immagini con poco ingrandimento e quindi con le strutture rappresentate in modo più fedele e vicino alla dimensioni reali . Mentre per quanto riguarda invece il rachide in toto panoramico e gli arti inferiori sotto carico viene usata la teleradiografia (e non in tutte le macchine come hai detto) solo per "esigenze di macchina" appunto per coprire tutto il detettore (e non tanto per esigenze specifiche nell'interpretazione delle immagini e nella refertazione). Giusto?
  2. Allora il macchinario è un Vatech PaxFlex 3D... non ho una foto direttamente del macchinario che usiamo noi ma ho trovato questa online (che è identico al nostro). Nella foto ci sono rappresentati entrambi i detettori sia sull'OPT sia sul braccio del telecranio ma noi ne abbiamo solo uno di detettore che è collegato normalmente sull'OPT durante l'esecuzione appunto dell'OPT (e rx ATM) mentre per i telecrani stacchiamo il detettore da lì e lo mettiamo sul braccio del telecranio. Quindi sostanzialmente durante l'esame si muovono "simultaneamente" e in modo allineato sia il tubo (che è lo stesso delle OPT) sia il braccio del telecranio (composto appunto dal detettore e dal collimatore secondario (ovvero quello che pensavo fosse il tubo )?
  3. L'ho sentito anche io solo nominare il telecuore. Veniva eseguito con la stessa distanza di un rx torace "normale" (sempre per il discorso di avere le strutture rappresentate il più fedele possibile e vicine alle dimensioni reali)?
  4. Quindi cambia anche la "geometria" del fuoco? Ovvero non è una sorgente puntiforme come un normale tubo radiogeno ma "lineare" in modo che il fascio non sia a cono ma lineare?
  5. E' un dubbio che non ho mai risolto... magari si utilizza un altro tipo di fascio ma non saprei. @Irene Rigott tu sai qualcosa a riguardo? Comunque @Tommy27 quindi ricapitolando gli unici esami in cui si usa una distanza maggiore (rispetto alla solita di 100 cm circa), ovvero in cui si applica la tecnica della teleradiografia per avere le dimensioni delle strutture più reali e fedeli possibili (con poco ingrandimento), sono l'rx torace, l'rx rachide in toto panoramico, l'rx degli arti inferiori sottocarico e il telecranio. Giusto? Altri non me ne vengono in mente...
  6. Giusto @Tommy27 anche il telecranio! Proprio in merito a questo avevo un dubbio: so che un tempo per fare i telecrani si usava il tubo dell'OPT che sparava sul "braccio" del telecranioo con adeso il detettore (con quindi una distanza fuoco-detettore elevata (maggiore di 100 cm) per eseguire quindi una teleradiografia (una macchina che uso in un centro per esempio funziona così). Le macchine però più moderne hanno il detettore dell'OPT che si stacca e si attacca al braccio del telecranio, ma il braccio del telecranio stesso ha un "suo tubo" annesso e la distanza fuoco detettore è decisamente bassa... Come può essere comunque una teleradiografia? (ti allego una foto per farti capire meglio ciò che dico)
  7. Ti ringrazio Tommy! Comunque, ad oggi, è un esame che viene fatto solo dopo che il bambino ha fatto l'eco (nel caso in cui permangano ancora dei dubbi o si voglia vedere altre cose che nell'eco non si sono riuscite a vedere)?
  8. Vero non avevo considerato quelli... Però nel caso del rachide in toto panoramico e degli arti inferiori viene usata una distanza superiore (superiore alla classica di 100 cm) per permettere al fascio di coprire il detettore che risulta più grande (quindi non per avere le dimensioni più reali possibili delle varie strutture come per l'rx torace)... no?
  9. Ho capito... quindi, attualmente, l'unico esame in cui è necessario utilizzare distanze tubo-detettore più elevate (rispetto alla "classica" distanza di circa 100 cm) è l'rx torace (ovvero è l'unico esame in cui è importante usare la teleradiografia per ottenere le dimensioni delle strutture più reali e fedeli possibili, rispetto all'originale, rappresentate nella lastra è l'rx torace)?
  10. Si le ho viste! Volevo capire se fosse necessario comprendere anche le creste iliache o si potesse limitare la collimazione alle anche. Protezioni delle gonadi per questo esame possibile sia nei maschi (dove tanto la protezione si pone sotto la sinfisi) sia nelle femmine (dove anche se si copre un po' la regione sacrale col paragonadi non è un problema perchè la zona di interesse sono le anche), giusto?
  11. Come distanza del tubo, quando l'esame è richiesto per morfometria, usi sempre circa 100 cm (ovvero la stessa distanza che si usa per un rx del rachide dorsale e del rachide lombare "normali")?
  12. Ti ringrazio Tommy.. Quindi solo una AP bacino (probabilmente il collega anziano che mi ha "raccontato" l'esame ricordava male ) Per quanto riguarda la proiezione (AP bacino) da eseguire: 1. Veniva fatta più "centrata bassa" (rispetto a un normale AP bacino) andando a centrare proprio le anche e tagliando un po' le creste oppure era centratata esattamente come un AP bacino standard? 2. Lo studio veniva fatto sempre bilaterale? Ovvero sempre comprendendo entrambe le anche nell'AP del bacino?
  13. Grazie mille per i chiarimenti @Tommy27 Parlo di neonati (o comunque bambini non più grandi di 2-3 anni). Intendo proprio l'esame (oggi sostituito in gran parte dall'ecografia) che veniva svolto un tempo per valutare il corretto sviluppo delle anche nei neonati/bambini (ne ho solo sentito parlare appunto una volta da un collega anziano) e non di esami per valutare la crescita ossea (non con la stessa finalità quindi della classica rx mano-polso che viene eseguita per crescita ossea). Questo esame serviva quindi per valutare eventuale dispasia delle anche?
  14. Buongiorno a tutti. Mi è capitato ogni tanto di sentire parlare di un esame usato (presumo qualche anno fa) per valutare la corretta crescita delle anche nei bambini tramite l'utilizzo di radiografie alle anche. Avrei alcune domande in merito: 1. E' un esame che viene ancora usato? Da quello che ho capito è stato praticamente sostituito del tutto dall'ecografia 2. Come veniva eseguito? Sentendo un collega mi ha spiegato che praticamente veniva eseguita solo una radiografia di entrambe le anche in posizione "a rana" (ovvero veniva eseguita solo una radiografia con entrambe le anche in posizione come per fare la semiassiale, ovvero una "frogleg" bilaterale). 3. E' un esame che veniva utilizzato per valutare la corretta crescita e l'eventuale manifestarsi di displasia alle anche? Grazie mille a tutti

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