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Pitch in TC multistrato

21 risposte in questa discussione

Domanda secco, probabilmente stupida.

Ma in TC multistrato quindi un pitch di 1 equivale ad uno spostamento pari alla larghezza dei detettori usati?

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In MDTC il concetto di pitch viene inteso come il rapporto fra lo scorrimento del lettino in mm su una rotazione di tubo diviso per il totale della collimazione. Non so se la larghezza del detettore possa influire, anche perché avremmo un pitch = 1 differente per apparecchiature con un numero maggiore o minore di detettori.

Con la mia macchina (GE Lightspeed ad 8 detettori) non si lavora direttamente con il pitch, ma con parametri più o meno assimilabili al pitch come il "Modo scansione" (la larghezza delle spire dell'elica).

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Chiedevo, perchè mi sto studiando la presentazione di Jacopo per metterla poi in download, e c'è tutta una sezione relativa all'esposizione dipendente dal pitch, e non ho capito molto bene tutti gli aspetti......

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Pitch=1 significa che lo spostamento del lettino su 360° è in mm identico alla collimazione, sulla GE è tutto bloccato mentre su altre macchine è configurabile a piacimento.

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Quindi sulla Philips CT Brillance se ho un pitch di 0,315 a 16x0,625 vuol dire che il lettino si muove di....?

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Si la risposta di Oscar è coretta. Un Pitch di 1 su un tomografo multistrato indica il rapporto tra l'avanzamento del lettino portapaziente PARI alla larghezza dei detettori nell'asse Z (cranio-caudale) coinvolti nell'acquisizione, durante la singola rotazione.

In pratica se abbiamo un tomografo a 16 strati, da 1,5mm ognuno, la collimazione totale sarà di 16 x 1.5mm = 24mm.

Nell'ipotesi che, con la collimazione massima, appunto 24mm, usiamo un protocollo con Pitch 1, allora per ogni rotazione completa del gantry il tavolo si sposta di 24mm.

Questo è il concetto generico, poi ci sono le variabili: ad esempio il sistema sul quale lavora Oscar dovrebbe avere due o tre Pitch fissi, ottimizzati a seconda che l'operatore desideri un'acquisizione veloce oppure un'acquisizione di qualità. In questo modo si utilizzano nel primo caso, acquisizione veloce, un pitch maggiore di 1, mentre nel secondo caso un pitch inferiore a 1.

Altri tomografi usano un Pitch operatore dipendente, che poi vengono automaticamente ottimizzati dal sistema in funzione dei parametri di scansione. Normalmente Pitch alti, maggiori di 1 vengono usati per alcuni studi vascolari tipo aorta, carotidi, perchè lo sviluppo del vaso essendo nella direzione cranio caudale, non perde molte informazioni, ma attenzione al FOV, che in questo caso dovrebbe essere quanto più ridotto possibile. Invece una tc cranio con acquisizione volumetrica, può essere fatta, ma con Pitch molto inferiore a 1, circa 0,4 o meno, per avere la ricchezza di dati che tolgono gli artefatti (sply artefact) date ad esempio dalle rocche sul parenchima cerebrale. Questi artefatti saranno tanto più evidenti tanto più ampia è la collimazione.

Infine, a parità di Pitch, se la larghezza dei canali/detettori varia, es. Toshiba ha 16x0,5=8mm Philips e Siemens hanno 16x0,75=12mm e GE ha 16x0,625=10mm a parità di volume acquisito ed a parità di rotazione del gantry, es. 0,5Sec. varia il tempo di acquisizione. Perchè appunto con Pitch1 il tavolo si sposta tanto quanto la collimazione, per ogni rotazione.

Mi auguro di non aver confuso le idee!

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Inviato (modificato)

Andrea, sul Brilliance Philips la collimazione minima a 16 strati è di 0,75mm.

Quindi 16 x 0,75mm = 12mm Pitch=0,325 significa che il tavolo si sposta di 12mm x 0,325 = 3,9mm per ogni rotazione del gantry.

Se stai usando la rotazione a 0,5Secondi, il tavolo si sposta quindi di 7,8mm al secondo.

Modificato da Fred
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Andrea, sul Brilliance Philips la collimazione minima a 16 strati è di 0,75mm.

Quindi 16 x 0,75mm = 12mm Pitch=0,325 significa che il tavolo si sposta di 12mm x 0,325 = 3,9mm per ogni rotazione del gantry.

Se stai usando la rotazione a 0,5Secondi, il tavolo si sposta quindi di 7,8mm al secondo.

Ok dovrei aver capito grazie mille. :) I valori che ho scritto però li ho visti or ora sulla macchina, eppure noi abbiamo una Philips Brillance 40 sclice....

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Per sapere a che velocità stai andando devi moltiplicare la collimazione x il pitch e dividere per il tempo di rotazione...È chiaro quindi che se il tempo di rotazione è 1 e il pitch è 1 vedi subito che collimazione e velocità coincidono...

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Ok Andrea, il Brilliance40 ha 40 detettori da 0,625mm, quindi quando usi questa collimazione irradi 25mm. Con un Pitch di 0,325 lo spostamento del tavolo sarà di 25mm x 0,325 = 8,125mm per rotazione.

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Va bene, adesso cerco di ragionare meglio quando mi capita di fare gli esami (purtroopo di TC ne faccio ben poche.... :( )

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In tutto questo dove rientra l'intervallo di ricostruzione? Nel senso se l'intervallo corrisponde alla collimazione impostata è un altro modo di dire ricostruzioe come se fosse con pitch=1 anche se magari l'acquisizione ne prevede uno diverso?

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non ho capito la domanda.

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In tutto questo dove rientra l'intervallo di ricostruzione? Nel senso se l'intervallo corrisponde alla collimazione impostata è un altro modo di dire ricostruzioe come se fosse con pitch=1 anche se magari l'acquisizione ne prevede uno diverso?

Nel concetto di pitch rientrano solo parametri di collimazione e non di ricostruzione, l'intervallo è solamente un parametro di ricostruzione variabile a piacimento anche in post-processing.

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Leggevo la risposta di Fred e di qualche altro. Avrei delle domande.

1) Ammesso che la rotazione del gantry fosse un parametro di cui tenere conto nel valutare il pitch (non ne sono sicuro in effetti, smentiti se così non fosse) in alcuni testi sembrava che la "fomula" (se così la vogliamo chiamare) per calcolare il pitch era data dalla moltiplicazione tra l'avanzamento del lettino per la rotazione del gantry diviso la collimazione (oppure la larghezza dei detettori lungo l'asse Z coinvolti nell'acquisizione come precisava Fred). Ecco ora, visto che a valori bassi di pitch (0,5) corrispondono immagini qualitative e a valori alti (2) immagini poco qualitative ma caratterizzate magari da tempi di acquisizioni particolarmente veloci, il tempo di rotazione del gantry non dovrebbe essere diviso all'avanzamento del lettino anzichè moltiplicato?

Es: se ho avanzamento 5 mm e collimazione di 5mm = pitch 1 (con rotazione 1 s).

Ma se la rotazione diventa 0,5 s, allora si moltiplicherà 0,5 x 1 diviso 1. Risultato = pitch 0,5!! Ma se io riduco il tempo, avró nel contesto immagini meno qualitative diminuendo il tempo di rotazione. Com'è possibile una cosa del genere?

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il tempo di rotazione non entra nella formula del pitch, il pitch è un numero puro che ti dà i mm fatti ogni 360° sul totale della collimazione. È vero che quando in alcune TC modifichi il tempo di rotazione la macchina aggiusta il pitch ma questo succede perchè cerca di gestire i dati in arrivo nella migliore maniera possibile.

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Il Friday, August 24, 2012 at 23:51, Jac N dice:

il tempo di rotazione non entra nella formula del pitch, il pitch è un numero puro che ti dà i mm fatti ogni 360° sul totale della collimazione. È vero che quando in alcune TC modifichi il tempo di rotazione la macchina aggiusta il pitch ma questo succede perchè cerca di gestire i dati in arrivo nella migliore maniera possibile.

Quindi se aumento il tempo di rotazione (per es. da 0,5 a 0,8) e la macchina non modifica il pitch  (una GE 64),  che conseguenze ho sulla Dose e sulla risoluZione?

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Il 1/1/2017 at 10:34, lunarx dice:

Quindi se aumento il tempo di rotazione (per es. da 0,5 a 0,8) e la macchina non modifica il pitch  (una GE 64),  che conseguenze ho sulla Dose e sulla risoluZione?

Sulla dose nessuna conseguenza perché la macchina regola automaticamente il valore del milliampere per mantenere costante il prodotto mAs, sulla risoluzione inteso come campionamento dei dati credo neppure, da un punto di vista artefattuale invece in teoria potrebbe cambiare se pensiamo ad esempio alla respirazione, ma stiamo parlando di differenze quasi impercettibili 

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Grazie:)!!se devo ottimizzare la dose quindi il tempo di rotazione non è un parametro che devo considerare...ma come sempre agisco piuttosto su  spessore, NI, minimo e max dei mA..?

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21 ore fa, lunarx dice:

Grazie:)!!se devo ottimizzare la dose quindi il tempo di rotazione non è un parametro che devo considerare...ma come sempre agisco piuttosto su  spessore, NI, minimo e max dei mA..?

Ogni parametro ha un suo significato e peculiarità :

Se lavori con esposimetri inseriti quello che devi tenere maggiormente d'occhio è il NI, poi dipende, ci sarebbe da discutere per ore. 

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