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Antonia

Studio rm dei tsa

26 risposte in questa discussione

Mi piacerebbe sapere,vista la mia scarsissima esperienza,quale e' il protocollo migliore per i tsa nonche' il flusso utilizzato. lavoro da poco in RM e sto cercando di conoscere per ottimizzare i risultati dei miei sforzi lavorativi.Che voi sappiate esistono dei testi che diano delle indicazioni di massima sulle modalita' di esecuzione degli esami rm?

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Ciao Antonia , benvenuta.

Comincia a dire con che macchina lavori che qualcosa di produttivo ne caviamo fuori...

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Benvenuta anche da parte mia.

Lo studio dei tronchi sovra aortici in RM viene eseguito praticamente da tutti allo stesso modo, a meno che non si possa effettuare il mezzo di contrasto e allora le cose si complicherebbero alquanto.

Io ti spiego come si fa solitamente indipendentemente dall'apparecchiatura utilizzata, ma come dice Oscar in effetti bisognerebbe capire che mezzi hai a disposizione per vedere se puoi fare quello che bisognerebbe fare.

In ogni caso nel collo si esegue sempre lo studio CE-MRA, cioè l'angiografia a bolo che sicuramente conoscerai già. Se non la conosci dimmelo che cerchiamo di spiegartela.

Sostanzialmente il paziente deve avere un buon accesso venoso, possibilmente dal lato controlaterale alla zona patologica, e viene posizionato supino braccia lungo i fianchi head first in una bobina adatta o dedicata allo studio del distretto testa collo.

Poi si esegue qualche sequenza di centratura, a me a parte il localizzatore classico piace fare una TOF 2D grossolana (1min) su tutta la zona di studio quindi dall'arco aortico alle logge parasellari. Di solito è sufficiente, ma chi ha necessità di maggior precisione può effettuare una sequenza Phase Contras 2D con due strati uno per parte.

Attenzione che i punti più delicati che si rischia di tagliare è la parte anteriore delle origini dall'arco aortico e i tratti posteriori delle vertebrali a livello della loro entrata nella scatola cranica.

A questo punto si esegue la vera e propria acquisizione angiografica, formata da una sequenza T1 3D in coronale, con FOV intorno ai 240-280mm e phase fov ristretto, direzione di codifica di fase RL, risoluzione elevata e spessore sottile (ma questi ultimi due parametri dipendono dalle caratteristiche dell'apparecchiatura). Questa viene eseguita prima a vuoto, per avere un immagine "maschera", come si fa in angiografia. La stessa sequenza andrà ripetuta esattamente nel momento in cui arriverà il mezzo di contrasto iniettato velocemente, almeno 2ml/s ma meglio 3 o 4ml/s, in modo da avere laa massima concentrazione e non avere ancora il ritorno venoso.

Ma come fai a decidere quando deve essere lanciata la sequenza con contrasto? esistono alcune tecniche differenti, ma ora si utilizzano praticamente solo quelle che permettono di monitorare dal vivo con frequenza di 1 secondo l'arrivo del mezzo di contrasto. A seconda dell'apparecchiatura lo start sarà poi manuale oppure automatico, ma sarà sempre nel momento in cui la dose massiva iniziale del bolo sta passando delle carotidi.

A quel punto la sequenza partirà ed il gioco è fatto. Da ricordare che con questo sistema è necessario utilizzare sempre l'acquisizione concentrica del k-spazio, ma di solito è un impostazione già programmata nelle sequenze.

Una volta acquisite le immagini si può eseguire la sottrazione con la maschera (anche se non è obbligatorio e non tutti lo fanno), e procedere poi con ricostruzioni multiplanari e o MIP.

Cosa hai bisogno di sapere in più? :)

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E' una Echelon della hitachi da 1,5 tesla.lo start del m.d.c. e' manuale.quindi se ho ben capito da cio'che ha detto l'applicator devo salvare la sequenza a vuoto o maschera per poi partire con il bolo.il paziente deve stare in apnea? Scusate la mia crassa ignoranza,ma stiamo iniziando a fare questo genere di esami in questi giorni,dopo almeno quattro mesi che ho seguito l'applicator.

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io purtroppo non conosco la echelon. pero' solitamente la tecnica e' sempre la stessa. lasciamo perdere i vari localizzatori che diamo per scontati.

la parte importante e' fatta da 3step:

1) maschera

2) sequenza fluoro-rm o di vista in real time dell arrivo mdc

3) angio vera e propria ( che e' la stessa identica sequenza della maschera)

il punto critico e' il passaggio tra il secondo e terzo step

ti trovi in queste condizioni?

dov'e che non capisci?

il manuale della macchina e' su cd?

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la sequenza dello step 2 dovrebbe essere la FLUTE (Fluoro-triggered bolus MRA)

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Il manuale e' su cd.il mio problema sta effettivamente nel cogliere il momento preciso dell'arrivo del mdc.come si dice ,un po' di ansia da prestazione legata all'inesperienza.vi ringrazio per il supporto ed il confronto.

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bhe, ma la scansione di monitoraggio la imposti in coronale giusto?in teoria se il campo é abbastanza largo e lo metti un po basso puoi vedere con tutta tranquillita' l'arrivo del mdc dal braccio, nel cuore, poi che passa ai polmoni, poi torna alcuore e a quel punto sai che dopo 2-3 secondi parte sparato in aorta e quindi sopra.no?

post-1401-0-57621900-1340774870_thumb.jp

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ecco la mia prima (venuta (quasi) bene) ANGIO TSA

che ne pensate

quando posso carico le cine per farvi vedere se ho beccato tutto

post-2994-0-92102900-1400865404_thumb.jpg

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Bene, contrasto un po mollo pero, ti ricordi come l hai fatta?

Sei su GE tu giusto?

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si ge..con NV ARRAY

aperto canale NVANGIO LAT

fiesta sui 3 piani per centrare sull'arco aortico il tracker nella Angio Bolo SmartPrep

comincia ad andare la sequenza, creando la maschera finche non chiede il contrasto, poi riparte per una 40ina di secondi

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La sequenza in GE la puoi spingere anche oltre al minuto, viene perfetta, aumentando un bel po la risoluzione e diminuendo lo spessore

Ma il bolo deve essere un po piu deciso...

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Andrè si cominciano a vedere i seni venosi, non andrei oltre i 50-55 sec.

Per il resto d'accordo sul bolo più sostenuto. Forse hai tagliato troppo davanti perché a un certo punto non si vedono più le cerebrali medie.

Oscar tramite app mobile RM-online

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grazie per il consiglio proverò in seguito, in effetti il flusso era a 2.5 l'ago non ricordo, i nostri infermieri tendono a farci stare bassi quindi potrei aumentare la matrice che attualmente è 384*224 nex1 phase fov 0.9 fov 36 slice thickness 1.6 locs per slab 38

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Io ho lavorato con la vostra macchina e vi dico che acquisisce il contrasto il 3-4sec quindi potete salire a 70secondi

Un po di vena, comunque, non crea troppi problemi, come dice l amico di lino benfi

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Quello stesso amico di Lino Benfi vi chiede: ma l'avete vista la variante anatomica? :D

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La carotide sin che nasce dal tronco anonimo

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Bravo figliolo... Ma, come disse la Chiabotto a Del Piero... "Dovevano indovianare loro"!

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Bravo figliolo... Ma, come disse la Chiabotto a Del Piero... "Dovevano indovianare loro"!

Che ti devo dire, ho fatto grosso sforzo cerebrale io

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Inviato (modificato)

ma se era anonimo...non mi sono permesso...per rispetto della privacy

Modificato da fabiuzzo82

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bhe, ma la scansione di monitoraggio la imposti in coronale giusto?in teoria se il campo é abbastanza largo e lo metti un po basso puoi vedere con tutta tranquillita' l'arrivo del mdc dal braccio, nel cuore, poi che passa ai polmoni, poi torna alcuore e a quel punto sai che dopo 2-3 secondi parte sparato in aorta e quindi sopra.no?

post-1401-0-57621900-1340774870_thumb.jpg

ma secondo voi meglio cosi o con il trigger?

in tal caso come faccio ad impostare un monitoraggio come questo nella GE?

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Una domanda forse sciocca, forse no:
c'è un protocollo per lo studio Angio-RM della succlavia? Eventualmente, è uno studio monolaterale?

Oppure semplicemente conviene allargare il FOV nello studio dei TSA e comprenderle?

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