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T1

1 risposta in questa discussione

Il recupero T1 è una caratteristica intrinseca di un tessuto ed è ovviamente differente tra tessuto e tessuto. E' determinato dal ritorno del vettore di magnetizzazione principale (NMV net magnetization vector) da un orientazione trasversale o addirittura invertita all'orientazione naturale. Viene definito come il tempo impiegato per recuperare il 63% del totale della magnetizzazione longitudinale, che ricordiamo è un fenomeno provocato dall'interazione tra gli spin e l'ambiente circostante (spin lattice). Viene descritto da una curva di tipo esponenziale che risponde alla formula (1-e-t/T1) .Il T1 di un tessuto varia in relazione all'intensità del campo magnetico statico.

Tra alcuni T1 conosciuti elenchiamo:

Muscolo 0,5T 550ms, 1T 730ms 1,5T 870ms

Reni 0,5T 500ms, 1T 590ms, 1,5T 650ms

Milza 0,5T 540ms, 1T 680ms, 1,5T 780ms,

Grasso 0,5T 210ms, 1T 240ms, 1,5T 260ms,

Sostanza Grigia 0,5T 660ms, 1T 810ms, 1,5T 920ms,

Sostanza Bianca 0,5T 540ms, 1T 680ms, 1,5T 790ms,

Essendo che le differenti curve di recupero hanno forme differenti, soprattutto nella parte centrale, sarà possibile ottenere segnali differenti dai differenti tessuti andando ad utilizzare proprio quelle diversità: verrà definito contrasto.

Mentre nella lettura delle informazioni di T2, entra in gioco principalmente la variazione magnetizzazione trasversale (che ricordiamo è l'unica leggibile dalla bobina esterna), nelle informazioni T1 è necessario andare a leggere le diversità di ampiezza della magnetizzazione longitudinale (cosa non possibile). Sarà allora importante leggere il segnale della magn. trasversale quando determinato in modo principale dall'entità della longitudinale appena dopo che sarà ribaltata.

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