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phcy

Contrasto

59 risposte in questa discussione

Il problema è che ognuno fa come gli pare, e non puoi neanche sindacare. Tu sei molto chiaro, ma poi al lavoro si fa tutt'altro.. Io come mi devo regolare?

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in linea generale irene ha dimostrato che dalla pratica ti tira fuori una teoria spiegata benissimo.

che poi ciascuno faccia come gli pare e` un altro problema, e c e poco da sindacare. tu cerca di capire qual e il modo giusto e poi fai le tue scelte

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come fare la lombare a un paziente molto robusto?

Tieni presente 2 cose:

- più aumenta lo spessore, più mAs bisogna impostare: (opp più alti sono i mAs dati dall'AEC...buona norma buttare sempre un occhiata al valore dei mAs post-esposizione, torna molto utile una volta che devi fare la stessa proiezione a tecnica manuale!!!)

- più aumenta lo spessore, più aumenta la radiazione diffusa; in pazienti molto robusti la quantità di radiazione diffusa che arriva comunque al rivelatore è tantissima, anche se si utilizza una griglia. In media si considera per questi pazienti, che la metà della dose che arriva al rivelatore è radiazione diffusa!! ergo, perdi moltissimo in contrasto e il risultato sono le immagini grigie che tutti conosciamo.

- attenzione anche ad aumentare i kV oltre un certo valore (95kV): diminuisce ulteriormente il contrasto ed aumenta la radiazione diffusa...quindi, ancora una volta, immagine grigia.

Per ottenere un'immagine accettabile di un paziente molto robusto bisogna quindi fare di tutto per ridurre la quantità di radiazione diffusa che arriva a rivelatore:

- usare griglie con ratio più alta: 12:1 oppure 16:1: certo, se la griglia montata nel potter è quella, non si può fare neinte;

- non usare kV troppo alti; lombari lat con 110kV non sono il massimo in termini di qualità immagine;

- COLLIMARE, COLLIMARE, COLLIMARE!!! nei pazienti robusti può essere più difficile, perchè il campo luce a livello della cute può sembrare piccolo. in questo caso è meglio collimare prima il campo luce sul rivelatore già impostato alla distanza desiderata e dopo si CENTRA solo la parte anatomica da esporre, senza modificare la dimensione del campo, se non riducendolo.

Un'altro accorgimento molto utile per schermare il rivelatore dalla radiazione diffusa è quello di usare il cosidetto "serpente di piombo"; non so se esiste in commercio in Italia. Praticamente è un dispositivo fatto in materiale piombifero, che ha degli snodi e può essere adattato alla silhouette posteriore del paziente. Messo a livello del tavolo radiografico a contatto con la cute del paziente fa sì che la radiazione diffusa in quella zona non arriva al rivelatore.

Si potrebbe costruire qualcosa usando un vecchio camce Pb...

Un altra problematica legata alla proiezione della lombare in LAT si presenta quando si usano rivelatori digitali. Può succedere che l'immagine non è presentata in modo ottimale, quando l'area esposta contiene anche aree polmonari (cioè quando la collimazione comprende anche D11). Trovnando aree come i polmoni che contengono aria e anche aree molto dense come il sacro, i software non riescono a impostare un WW e WL ottimale per presentare ambedue le strutture. Eseguire la proiezione in apnea espiratoria è quindi molto utile.

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Vi avevo promesso un post sull'adattamento dei parametri espositivi kV e mAs a seconda di alcune patologie: (i valori, come sempre dalla mia "bibbia": Radiographic Image Analysis di Kathy McQuillen Martensen)

Possiamo distinguere tra patologie che aumentano la densità dei tessuti / organi e patologie distruttive che diminuiscono la densità dei tessuti / organi.

Alcune condizioni "addittivi" con la variazione dei parametri tecnici:

- acromegalia: aumento del 8-10% dei kV

- ascite: aumento del 50% dei mAs

- cardiomegalia: +50% dei mAs

- carcinomi fibrosi: +50% dei mAs

- edema polmonare: +50% nei mAs

- idrocefalo: +50-75% dei mAs

- idropneumotorace: +50% dei mAs

- morbo di Paget: +8% sui kV

- osteoartrite: +8% sui kV

- polmonite: +50% sui mAs

- tubercolosi polmonare: +50% sui mAs

- versamento pleurico: +35% sui mAs

Patologie distruttive: su tutte: diminuizione del 8% dei kV

- artrite reumatoide

- blastomicosi

- enfisema

- esostosi

- gotta

- iperparatiroidismo

- linfoma di Hodgkin

- occlusione intestinale

- osteomalcia

- osteoporosi

- pneumotorace

- tumore di Ewing

- tumori osteolitici

Ovviamente i cambiamenti sono da applicare solo se la patologia è già diagnosticata.

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Utilissimo! Pero' non riesco a capacitarmi di come si possano variare solo i mAs al variare dello spessore i mA incidono solo sulla quantià degli RX mentre i kV proprio su quanto sia penetrante il fascio! Inoltre alzando i kV non si alzano anche i mAs (o sono sempre presenti circuiti di compensazione?)

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Attenzione, no, i parametri kV e mAs si impostano sempre separatamente -

Quando si utilizza l´esposimetro automatico il TSRM imposta solo i kV e poi una o piú delle 3 camere di ionizzazione e il livello di densitá/annerimento/dose richiesto. Una volta dato inizio all´erogazione raggi, all´interno della camera d´ionizzazione si ionizza l´aria formando ioni positivi e negativi che saranno attratti da catodo e anodo che si trovano all´interno dello strumento. Cosí si crea un flusso di elettroni, quindi corrente, che viene misurata; una volta raggiunto un determinato valore preimpostato, legato al sistema di rivelazione che si utilizza e all´impostazione dell´annerimento fatto prima, il sistema tubo Rx-camera ionizazione, interrompe l´erogazione di raggi, e sul tavolo di comando si possono leggere i mAs utilizzati per questa specifica immagine.

il valore ottimale x i kV dipende dal tessuto piú denso che devi attraversare; per le proiezioni dello schelettro solitamente sono le ossa; la densitá dell´osso, esempio bacino, non cambia se uno é di costituzione robusta o magra, quello che varia é la quantitá di tessuto adiposo e/o muscoloso - due tessuti meno densi dell´osso e quindi non necessittano kV in piú per "passarci attraverso" con i fotoni X.

se per una persona standard, che ha uno spessore a livello del bacino di 20 cm (questo valore non lo ho inventato, ma si trova in varie tabelle) i kV ottimali per penetrare sacro e articolazione coxo-femorale (le strutture piú dense!) vanno bene tra i 77 e 85kV e, diciamo, 20 mAs (sistema digitale DR Agfa), questi valori andranno bene anche per qualcuno che ha uno spessore di 25cm. unico parametro che cambia, deve cambiare, sono poi i mAs che... lascio rispondere voi allergia-01

non dimenticatevi, che all´aumentare dei kV (e mAs invariati), non aumenta solo l´energia media e massima dei fotoni X prodotti, e quindi il loro potere di penetrazione, ma vengono prodotti anche piú fotoni. da qualche parte in qualche discussioen ci sono anche i valori reali misurati. :-)

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Interessante a noi non hanno mai passato questo concetto del tessuto piu' denso da attraversare, ci hanno parlato di kV in relazione allo spessore totale! Per esempio da noi in caso di gesso si usa alzare i kV..ti sembra una pratica corretta?

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sí, infatti, pratica correttissima. in presenza di gesso si usa aumentare di 5-8 kV

il gesso, se é gesso vero, (e non stecche, doccie in plastica o bende) in piú aumenta la densitá complessiva dell´arto da radiografare - un solo aumento dei mAs, dato dallo spessore aumentato, potrebbe crearti un´imagine sotto-penetrata.

se il gesso é una doccia in plastica non occorre aumentare i kV.

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le fratture osse si vedono meglio con alto o basso contrasto? domanda ambigua in quanto io direi un contrasto giusto..

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Si vedono meglio con un alto contrasto

avere un basso contrasto ti consente di vedere molti più tipi di tessuti ma allo stesso tempo non ti permette di apprezzare le alterazioni al loro interno

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le fratture osse si vedono meglio con alto o basso contrasto? domanda ambigua in quanto io direi un contrasto giusto..

le fratture osse si vedono in modo ottimale se c'è poco rumore presente: questo succede:

1. se ci sono abbastanza fotoni ottenuti dalla combinazione kV&mAs: i kV vengono impostati a seconda dell'anatomia, i mAs per radiografie ossee non devono essere troppo bassi --> rischio di rumore quantico;

2. se c'è poca radiazione diffusa: accorgimenti a ridurrla: griglia, kV non troppo alti, COLLIMAZIONE stretta;

3. se c'è poca sfumatura geometrica, cioè in presenza di un sistema a risoluzione spaziale alta: i parametri che influenzano questo sono: tempo di esposizione più corto, perchè riduce la probabilità di immagini mosse; scelta del fuoco: più piccolo è, più nitide sono le immagini (questo concetto per alcuni sistemi a plates CR più vecchi non è del tutto applicabile, perchè il limite di risoluzione intrinseca al sistema del detettore è maggiore rispetto al limite teoricamente ottenibile con un fuoco piccolo; tenete presente che solitamente sistemi schermo-film a risoluzione spaziale più alta richiedono più dose al rivelatore ad ottenere lo stesso livello di rapporto segnale-rumore. Ovviamente, tanta radiazione diffusa crea immagini sfuocate, quindi si ritorna al punto 2.

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ottima risposta ben articolata come al solito. Dalle valutazioni che hai fatto se ne ricava che quindi il contrasto non deve essere basso giusto? non lo menzioni proprio!

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Il fattore che determina la visibilita di una struttura o patologia e' la differenza di grigio tra essa e le strutture circostanti. Quindi il contrasto. Irene ti ha indicato come non perdere contrasto

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ottima risposta ben articolata come al solito. Dalle valutazioni che hai fatto se ne ricava che quindi il contrasto non deve essere basso giusto? non lo menzioni proprio!

La visualizzazione di una frattura, ma in generale, la visualizzazione di dettagli, se uno vuole proprio stressare il concetto, dipende solo dal valore dei mAs, visto che la scelta dei kV è guidata dalla proiezione che si esegue (cioè, dal tipo di anatomia che il fascio Rx deve attarversare).

Con la scelta dei kV determini il contrasto sull'immagine, e il contrasto sull'immagine viene influenzato appunto anche dalla presenza di radiazione diffusa e quindi bisogna fare di tutto per ridurre questa componente!

Questo il concetto base - in presenza di software per la gestione delle immagini digitali il parametro "contrasto immagine" può essere cambiato anche dopo aver fatto la radiografia.

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Attenzione, no, i parametri kV e mAs si impostano sempre separatamente -

Quando si utilizza l´esposimetro automatico il TSRM imposta solo i kV e poi una o piú delle 3 camere di ionizzazione e il livello di densitá/annerimento/dose richiesto. Una volta dato inizio all´erogazione raggi, all´interno della camera d´ionizzazione si ionizza l´aria formando ioni positivi e negativi che saranno attratti da catodo e anodo che si trovano all´interno dello strumento. Cosí si crea un flusso di elettroni, quindi corrente, che viene misurata; una volta raggiunto un determinato valore preimpostato, legato al sistema di rivelazione che si utilizza e all´impostazione dell´annerimento fatto prima, il sistema tubo Rx-camera ionizazione, interrompe l´erogazione di raggi, e sul tavolo di comando si possono leggere i mAs utilizzati per questa specifica immagine.

il valore ottimale x i kV dipende dal tessuto piú denso che devi attraversare; per le proiezioni dello schelettro solitamente sono le ossa; la densitá dell´osso, esempio bacino, non cambia se uno é di costituzione robusta o magra, quello che varia é la quantitá di tessuto adiposo e/o muscoloso - due tessuti meno densi dell´osso e quindi non necessittano kV in piú per "passarci attraverso" con i fotoni X.

se per una persona standard, che ha uno spessore a livello del bacino di 20 cm (questo valore non lo ho inventato, ma si trova in varie tabelle) i kV ottimali per penetrare sacro e articolazione coxo-femorale (le strutture piú dense!) vanno bene tra i 77 e 85kV e, diciamo, 20 mAs (sistema digitale DR Agfa), questi valori andranno bene anche per qualcuno che ha uno spessore di 25cm. unico parametro che cambia, deve cambiare, sono poi i mAs che... lascio rispondere voi allergia-01

non dimenticatevi, che all´aumentare dei kV (e mAs invariati), non aumenta solo l´energia media e massima dei fotoni X prodotti, e quindi il loro potere di penetrazione, ma vengono prodotti anche piú fotoni. da qualche parte in qualche discussioen ci sono anche i valori reali misurati. :-)

Innanzi tutto Irene Grazie per le tue spiegazioni utilissime... non sapevo dell'esistenza del serpente di piombo... magari lo si può aggiungere nella discussione in WIKI RX che ho aperto sulla descrizione della proiezione laterale del rachide lombare. Giusto per rendermi conto se ho capito i concetti oppure no (cosa molto probabile visto che stamattina dormo in piedi)... per la radiografia del bacino in un paziente che ha uno spessore di 25 cm,i mAs dovrebbero raddoppiare tenendo i Kv sempre compresi tra 77 e 85 rispetto a quelli usati in un paziente che ha spessore 20cm ????

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Ciao Michela, grazie per i complimenti e spero di riuscire a continuare nell'inserimento di interessanti discussioni nel campo della radiologia tradizionale!

Per quanto riguarda la tua risposta, è esatta, i mAs diventano 40 per il paziente più robusto.

Per una desrizione del serpente snodato in Pb potetet leggere questo link: http://www.wikiradiography.com/page/Using+the+Lead+Snake+to+Reduce+Scatter+Radiation oppure anche questo, dove c'è adirittura una dettagliata descrizione per fabbricarselo da sè http://www.wikiradiography.com/page/Lead+Snake+Construction+Notes.

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il serpente di piombo mi mancava...

davvero geniale!!! ne voglio costruire subito uno anch'io

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se non riesco a recuperare del piombo secondo voi quale altro metallo potrei usare al suo posto per avere un potere schermante equivalente a quello di 1.3 mm di piombo?

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Il piombo lo potresti anche ricavare da qualche vecchio grembiule o camice Pb.

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purtroppo non ho "vecchi stracci" piombati da riutilizzare...

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un'altra possibile applicazione del serpente di piombo secondo me sarebbero le radiografie AP della spalla

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un'altra possibile applicazione del serpente di piombo secondo me sarebbero le radiografie AP della spalla

Non rischia di essere più controproducente che utile?
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perchè controproducente? togli la radiazione diffusa nella regione sovraclaveare dove c'è sempre una bella fettona di aria libera.

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Secondo me nell'rx spalla, a differenza di un sacro o lombare in laterale, non si crea così tanta diffusa.

Se non messo bene non si rischia poi che vada a sovrapporsi sull'A-C?!

Poi in un paziente in ortostasi come tieni fermo in posizione il serpente?

Controproducente non è il termine corretto in effetti, intendevo dire che, secondo me, per l'rx spalla, si perde più tempo a posizionarlo di quanto poi ti migliori effettivamente l'immagine.

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