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Claudiocard

Differenza tra studio della perfusione e studio della diffusione

6 risposte in questa discussione

Buonasera a tutti, sono un nuovo iscritto al forum e vorrei sapere non solo la differenza, ma proprio la definizione, cioè che cos'è uno studio della perfusione? e che cos'è uno studio della diffusione? E' uguale per TC e RM? Spero che mi sciogliete questo maledetto dubbio!

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Ciao Claudio.

C'è una bella differenza tra le immagini acquisite per lo studio di diffusione e perfusione.

Sostanzialmente devi immaginarti la perfusione come uno studio dinamico del passaggio del mezzo di contrasto nei tessuti e (o) dell'enhancemente successivi che caratterizza successivamente gli stessi.

Nello specifico la perfusione può essere differenziata in due grosse famiglie:

- perfusione T1, che solitamente viene definita studio dinamico, e che viene eseguita abbastanza frequentemente nello studio RM della prostata, della mammella, dell'ipofisi, degli organi dell'addome superiore, e ha lo scopo di studiare NEL TEMPO l'enhancement dei differenti tessuti ed eventuali lesioni che magari tardivamente potrebbero avere la stessa presa di contrasto dell'organo ma che nei primi minuti potrebbero avere delle curve di accumulo differenti, e quindi essere meglio caratterizzate. Di solito sono sequeenze con risoluzione temporale di 15-50 secondi, ripetute fino a 5-6 minuti. Acquisizioni veloci in T1

- La perfusione T2 invece va a studiare solo il primo massivo passaggio del contrasto iniettato a bolo ad alta velocità, che provoca quindi un velocissimo abbattimento di segnale. In questo caso la risoluzione temporale deve essere di 1-2 secondi. Ripetuta dino a 90 secondi, più tardi è inutile. Questa tecnica viene utilizzata principalmente nell'encefalo.

Le perfusioni possono essere anche effettuate in TC se la macchina ha l'opzione per effettuare i calcoli.

La diffusione invece si può fare solo in RM, ed utilizza una speciale sequenza senza mezzo di contrasto che va a rilevare la maggiore (tessuti non patologici) o minore (tessuti ipercellulari e patologici) diffusività.

La domanda è mirata ad approfondire o lo volevi sapere solo in generale? Hai altri dubbi?

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Quindi se ho capito bene la perfusione è una tecnica che utilizza il mdc per sequenze (quali?) pesate in T1 o T2.

Invece la diffusione è proprio una sequenza particolare che sfrutta il segnale dei liquidi.

Correggimi se sbaglio. Ti ringrazio per la risposta!

Ps. La domanda l'ho fatta perchè sono uno studente di TRMIR in cerca di risposte! :rolleyes:

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Quindi se ho capito bene la perfusione è una tecnica che utilizza il mdc per sequenze (quali?) pesate in T1 o T2.

Invece la diffusione è proprio una sequenza particolare che sfrutta il segnale dei liquidi.

Correggimi se sbaglio. Ti ringrazio per la risposta!

Ps. La domanda l'ho fatta perchè sono uno studente di TRMIR in cerca di risposte! :rolleyes:

Ti risponderà anche meglio Andrea però quando si parla di dinamica del MDc per vedere come varia l'impregnazione nel tempo, trattiamo di sequenza T1 pesate per i mezzi paramagnetici (99% dei casi) rigorosamente gradient echo in quanto sono intrinsecamente più veloci. Di tipi ce ne sono diverse e ogni casa produttrice generalmente fa una sequenza dedicata dandogli nomi più o meno fantasiosi. Mi viene in mente per esempio la 3D per la dinamica del MDC per il fegato-addome superiore (LAVA-VIBE-THRIVE), oppure la VIBRANT per le mammelle. Ogni casa poi impacchetta la sequenza con sistemi di soppressione del grasso di tipo spettrale, dixon ecc... C'è una bella giungla in queste sequenze.

Per la T2 invece credo che Andrea parlasse degli studi PWI encefalici dove si utilizzano ancora delle GE EPI single shot ad altissima risoluzione temporale per vedere la variazione di segnale quasi in tempo reale....

La Diffusione invece DWI utilizza ancora delle EPI che possono essere di tipo FID o SE single o multi shot dipende, ma comunque le immagini sono pesate di modo da evidenziare la dinamica delle particelle di acqua all'interno della regione studiata.

Se ho sbagliato qualcosa Andrea ci correggera' ;)

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Per eseguire delle dinamiche in T1 non è necessario che siano delle sequenze Gradient Echo. L'importante è che il compromesso n.strati/risoluzione soddisfi i requisiti di studio e tempistica della parte anatomica in questione.

Ad esempio si possono eseguire delle sequenze dinamiche in T1 sull'ipofisi e sulla prostata anche con le TSE, anzi, spesso sull'ipofisi si scelgono le TSE perchè non sono degradate dagli artefatti osso aria,

Comunque il concetto l'ho già spiegato sopra, la perfusione non ha nulla a che vedere con la diffusione (anche se entrambe finiscono con -sione) devi proprio dimenticarti qualsiasi correlazione tra una e l'altra.

Come già detto, poi, per quello che riguarda la Perfusione è FONDAMENTALE capire bene la differenza tra studi di perfusione T2* , e invece gli studi T1 (che vengono meglio definiti come dinamici) che sono sostansialmente le stesse acquisizioni ripetute nel tempo che esegui in TC dell'addome superiore per esempio.

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Il 30/9/2013 at 06:54, AndForn dice:

Per eseguire delle dinamiche in T1 non è necessario che siano delle sequenze Gradient Echo. L'importante è che il compromesso n.strati/risoluzione soddisfi i requisiti di studio e tempistica della parte anatomica in questione.

Ad esempio si possono eseguire delle sequenze dinamiche in T1 sull'ipofisi e sulla prostata anche con le TSE, anzi, spesso sull'ipofisi si scelgono le TSE perchè non sono degradate dagli artefatti osso aria,

Comunque il concetto l'ho già spiegato sopra, la perfusione non ha nulla a che vedere con la diffusione (anche se entrambe finiscono con -sione) devi proprio dimenticarti qualsiasi correlazione tra una e l'altra.

Come già detto, poi, per quello che riguarda la Perfusione è FONDAMENTALE capire bene la differenza tra studi di perfusione T2* , e invece gli studi T1 (che vengono meglio definiti come dinamici) che sono sostansialmente le stesse acquisizioni ripetute nel tempo che esegui in TC dell'addome superiore per esempio.

Stavo cercando info sulla perfusione RM e ho sostanzialmente trovato 3 tipologie: DCE (che utilizza sequenze T1), PWI (studio di perfusione in T2*) e poi esiste l'ASL che, a differenza delle prime due metodiche, non usa mdc. Ma non ho capito una cosa: quando si parla della metodica DCE (con sequenza dinamiche T1) si tratta semplicemente delle "classiche" sequenze dinamiche pre e post contrasto che si usano ad esempio per il fegato?  Ovvero per esempio il classico studio dinamico dell'RMN addome superiore in arteriorsa-venosa-tardiva, che utilizza le classiche VIBE (Siemens) o THRIVE (Philips) fatte prima e dopo mdc, rientra nella tipologia dell'RMN perfusione DCE?

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