Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze.  Cliccando in un punto qualsiasi dello schermo, effettuando un’azione di scroll o chiudendo questo banner, invece, presti il consenso all’uso di tutti i cookie

Welcome to FermoNonRespiri

Registrati subito per avere accesso a tutte le funzionalità del sito. Una volta registrato e connesso, sarai in grado di contribuire ai contenuti,inviando nuove discussioni o rispondendo al contenuto esistente. Potrai anche personalizzare il tuo profilo e comunicare con gli altri membri tramite la  casella di posta privata, e molto altro ancora!

Questo messaggio sarà rimosso una volta effettuata la connessione.

RADIUS

presenza del medico radiologo

123 risposte in questa discussione

I medici radiologi con cui collaboro, si sono resi conto del caso Marlia, e pretendono di "vedere " il paziente prima di ogni esame Rx ( torace e ossa), Ne deriva che in caso di loro assenza io non posso fare esami. Dopo 25 anni di lavoro scopro che sono sotto stretta tutela del medico radiologo. Inoltre se non eseguo esami in assenza del medico radiologo sono al sicuro per quanto attiene il Dls 187/2000 ( giustificazione e ottimizzazione) ma non so se qualcuno potrebbe " accusarmi" di essermi rifiutato di eseguire il mio lavoro.

Insomma è una situazione abbastanza delicata.

Da voi come funziona?

grazie

0

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti


I tuoi radiologi applicano la legge che c'è. Peggio per loro ;)

Inviato tramite app mobile RM-online

0

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Perchè non provate ad applicare la procedura proposta da Sirm e Federazione Nazionale Tsrm sulla giustificazione ?

Lasciando da parte alcune posizioni vaneggianti, se il gruppo è maturo e collaborativo puó essere un esperienza valida.

1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Io penso che , al di la di posizioni sindacali specifiche sia da una parte che dall'altra, sarebbe meglio che tutto il team che lavora sul paziente sia presente "nella procedura" di esecuzione dell'esame.

Questo non significa che mentre si pigia un pulsante devono essere tutti e 50 li a trattenere il respiro........

Intendo che, se si volessero veramente organizzare bene le cose, sia per il povero Paziente che per gli operatori che per le tasche degli italiani, ci sarebbero ben altri modi per evitare il sovraffollamento di personale per procedure assolutamente banali e standardizzate.

Adesso mi vorrete mica dire che per fare una radiografia della mano si deve fare una riunione di staff........ ma dai su. Non entro in merito di quella che sarebbe la mia idea di gestione della cosa, perchè nella nostra italia non si potrebbe fare, sarebbe solo un delirio delirante....

Se si vuole veramente rendere tutelata e giustificata l'esposizione al Paziente, allora questo deve sempre prima parlare con il Radiologo.

Il tecnico attuale non ha le competenze per fare una valutazione clinica adeguata per decidere se una radiografia (o tac che sia) serva o no. Veramente a mio parere non ce l'ha neanche il Radiologo stesso.

Se il Radiologo vedesse tutti i Pazienti prima della procedura, penso che i costi di gestione dei Radiologi raddoppierebbero. Poi sarebbe meglio che lo vedessero anche DOPO l'esame. E allora triplicherebbero. A quanto ne so in italia stiamo cercando di ridurre i costi, non di aumentarli.....

Con il sistema sanitario attuale, e con la filosofia dell'italiano medio, penso che l'unica soluzione è continuare a fare quello che è stato fatto fino ad oggi. Medico prescrivente chiede, il tecnico fa, e il radiologo interpreta. I casi di richieste veramente inadeguate potrebbero essere individuati tranquillamente dal tecnico, come già succede ad oggi. Molti di questi problemi potrebbero essere evitati se sulle richieste ci fossero sempre almeno 2 righe di notizie cliniche..... sarebbe già un passo in avanti di 2 decenni rispetto ai progressi fatti finora.....

3

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Peccato e qua rispondo anche a Roberto che la legge non preveda tutto questo! Anche il documento firmato dalla Federazione fa un salto in avanti quando dice che possiamo fare firmare il modulo di diniego della gravidanza... Questo nella legge non è previsto...

0

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Quello che dice Andrea è quello che indica la procedura indicata dalla federazione e accettata dalla Sirm.

Purtroppo, per una grave difficoltà di comunicazione e autorevolezza, con il contributo di qualche distorsione mediatica , la proposta non è passata per quello che è.

Si evitano sprechi e cerimonie per le situazioni più comuni, si può continuare a fare come " prima" ma non cè improvvisazione . Ormai vi sono numerosi documenti a carattere scientifico che possono sostenere questa scelta. Non si tratta di scegliere in 50 cosa fare al polso di un pz ( per restare nell esempio) ogni volta che cè una richiesta. C'è da decidere una volta per tutte se fare o meno un polso ad un pz ; se quella situazione puó essere accolta o meno nel processo di esecuzione delle indagini. Da quel momento il tecnico è libero e giustificato a esporre: se il pz è inquadrabile tra quelli indicati puó proseguire, da quel punto in poi applicherà le proprie conoscenze..se non lo è si ferma e interroga il radiologo.

1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

....... si ferma e interroga il radiologo.

che nel 2013-2014 mi risulta possa essere raggiunto agevolmente anche tramite telefono o mezzi di telecomunicazione analoghi......

0

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

A Jacopo dico che la legge ed il tuo codice deontologico prevede che il tecnico possa fare anamnesi per cercare le info che gli servono e che è tenuto al segreto professionale . Le info sullo stato gravidico ti permettono di inquadrare il pz, di inserirlo o meno nel processo di esecuzione delle indagini. Se cè una procedura concordata nel momento in cui ti fermi ( perché ad altri è sfuggito il sospetto delle gravidanza) non è una tua scelta arbitraria ma un corretto e previsto comportamento coerente con il cod deontologico, la tua procedura aziendale e la legge sulla privacy per la quale , come operatore sanitario sei autorizzato a chiedere info. La firma su un modulo in quel caso non è una certificazione perché non sei un pubblico ufficiale, è un modo per documentare una info che ti costringe ad alcune scelte proceduralizzate, è una garanzia per il professionista che documenta lo stato delle cose. Nel particolare poi, ricordo che la firma dichiara la Non gravidanza perché è quello il caso che permette di proseguire

0

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Mi dispiace ma la 187/2000 questo non lo prevede. Dove trovi che il tecnico può fare anamnesi e accertare la gravidanza? Vorrei gli articoli e i commi.

0

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

leggi il codice deontologico ( che per un tsrm ) è una fonte di legge fondamentale :

al
punto "3.6
Al fine di adottare la procedura tecnica più appropriata e garantire prestazioni professionali di qualità, il TSRM raccoglie informazioni e dati attraverso un’attenta e specifica attività anamnestica".

La questione però passa attraverso due concetti :

Nel nostro caso non si tratta di certificare la gravidanza ma di verificare lo stato presunto o meno.

I certificati infatti li fanno i "pubblici ufficiali " .Paradossalmente nemmeno la paziente puo certificare deve essere molto chiaro!

Noi ci prendiamo l' incarico di chiedere alla paziente se ritiene vi sia la possibilità che ( se non ha avuto rapporti o se inmenopausa): in questo caso la firma non è un certificato ma è un modo per documentare (carta canta).

Se non è chiaro questo entriamo in un ciclo vizioso tipicamente italico, per il quale solo il test è garanzia, non pensando che tra il test e il momento delle esame potrebbero accadere molte cose (!)

Quella dei test come unico modo per certificare è un cane che si morde la coda e spesso, troppo spesso , è un modo per far spendere ai pazienti ( specie nelle cliniche private) anche i soldi per quello.

Se un pz sostiene di non evere dubbi ( perche è in menopausa o non ha avuto rapporto ...)mi pare che è un buon modo per verificare; di fronte al dubbio il medico radiologo deciderà il da farsi considerando tutto gli aspetti clinici.

Si rammeneta che non è vietato esporre una donna in gravidanza, in quei casi è richiesta particolare attenzione e valutazione ......

la
187:

art 3.5. Il prescrivente e lo specialista, per evitare esposizioni non necessarie, si avvalgono delle informazioni acquisite o si assicurano di non essere in grado di procurarsi precedenti informazioni diagnostiche o documentazione medica pertinenti alla prevista esposizione.

art 5 .3 Gli aspetti pratici per l'esecuzione della procedura o di parte di essa possono essere delegati dallo specialista al tecnico sanitario di radiologia medica o all'infermiere o all'infermiere pediatrico, ciascuno nell'ambito delle rispettive competenze professionali.

------

Per commentare queste ultime mi rifaccio a qualche esempio riferito ad un altro ambito:

visita medica per rinnovo patente

il medico specialista è responsabile e certificherà il risultato

l' infermiere ci fa l ECG, l' ottico ci fa il test ottometrico ( se cosi dsi chiama)

nessuno si lamenta se non è il medico a farci direttamente gli esami !

Dentista e cure odontoiatriche

se il dentista vi mette una protesi risponde lui

le protesi le fa l odontotecnico

La delega passa in diversi modi, se cè una procedura scritta e condivisa le responsabilità e i compiti sono molto piu chiari.

0

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ci stai girando intorno ma non arrivi al punto, nella legge che hai citato non c'è scritto da nessuna parte che possiamo fare le cose che citi, raccolta anamnesi e gravidanza, tanto meno la giustificazione. La legge purtroppo, e lo vedi anche dagli articoli che hai messo, è fin troppo chiara. Il radiologo può, sottolineo può, delegare gli aspetti pratici. E infatti i giudici hanno avuto pochi dubbi nel rinviare a giudizio i colleghi di Marlia e Barga.

0

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Comunque si verifica la solita ipocrisia all' italiana: dopo 14 anni dalla 187 qualcuno si è svegliato e si è accorto che il tecnico è ( nuovamente ) sotto tutela del medico radiologo. Senza considerare che in assenza del medico, per qualunque causa, il tecnico si gira i pollici perchè non può eseguire alcun esame. Per non parlare della non uniformità di comportamenti sul territorio nazionale. Da poco ho fatto una TC ma non ho visto , prima dell' esame , nè medico radiologo nè qualcuno mi ha fatto firmare il consenso e parliamo di una TC non di una normale RX.

0

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Eh già... È un problema nato da una traduzione volutamente sbagliata fatta dalla 97/43 Euratom infatti negli altri paesi questi problemi non ci sono. La prassi e il codice deontologico riflettono una realtà consolidata negli anni ma che è stata spazzata via dalla 187. Ma la legge, ribadisco è purtroppo fin troppo chiara, per i colleghi indagati la vedo dura.

0

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Certo che se continuiamo a piangerci addosso senza proporre nulla di concreto sarà tutta una gigantesca Marlia, io sono più sereno con una procedura chiara e condivisa.

Ognuno risponde da solo davanti al giudice

0

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

La legge è legge, gli "errori" si fecero nel 2000 ma, attenzione, adesso con la nuova euratom si stanno ripetendo esattamente le stesse identiche cose!! In bocca al lupo per le tue procedure.

1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

si ma la legge in Italia viene sempre applicata in modo arbitrario,

In più chiunque può denunciare chiunque altro senza problemi.

Non vedo come potranno essere condannate delle persone che hanno fatto quello che hanno sempre fatto tutti (e che stanno ancora facendo) da mille anni......

0

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Sul fatto della condanna non sarei così ottimista proprio in virtù di come le cose vanno in Italia. Intanto però devono subire un processo!! E a rigore andrebbero anche sospesi dal lavoro...

0

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Perchè vuoi sospenderli se non sono ancora stati giudicati?

0

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

io ti denuncio perchè hai fatto male il tuo lavoro (anche se non è vero). Dovresti smettere di lavorare?

0

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Facciamo un esempio dal punto di vista del Collegio e della Direzione Ospedaliera ... Sono a conoscenza che qualcuno ammazza volutamente delle persone in corsia, cosa fai? Aspetti il giudizio finale?

0

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Facciamo un esempio dal punto di vista del Collegio e della Direzione Ospedaliera ... Sono a conoscenza che qualcuno ammazza volutamente delle persone in corsia, cosa fai? Aspetti il giudizio finale?

se qualcuno ha ammazzato qualcun altro, sai chi è oppure non sai chi è . quindi il problema non si pone.

Se invece esiste una causa come questa, dove l'impiccio è solo burocratico (altrimenti non ci sarebbero paginate di polemiche scritte), direi che si deve aspettare la decisione del giudice. Basterebbe che almeno quando ci sono delle questioni delicate come questa i processi durassero un po meno.....

Poi comunque ci sono i vari ricorsi...... vorrai mica tenerli a casa fino alla pensione!!!?????

ovviamente lo so che non sei tu che dici che devono stare a casa.....

0

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Jacopo tu hai tante certezze
in realtà è proprio il contrario... Certezze molto poche... Io vorrei solo evitare un processo soprattutto se non sono sicuro dell'esito finale. Voi siete convinti che non verranno condannati... Provate a chiedere ai colleghi indagati come si sentono!
0

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Chiudo con una provocazione: se vi saranno altri casi Marlia questi avranno un'aggravante. Ora, infatti, che le istituzioni ( il collegio è istituzione pubblica) hanno proposto e chiesto a tutti di prendere provvedimenti circa la giustificazione ( vedi lettere circolari di Maggio 2013) i colleghi inquisiti dovranno anche spiegare come mai non si sono adeguati alle indicazioni proposte!

Vaglielo a dire al giudice che la legge è ingiusta e che hai seguito le indicazioni di Sellitti. Nulla contro il collega che esprime liberamente la sua opinione ma potete capire la differenza !

0

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

io sono convinto che non verranno condannati perchè ho la speranza che chi valuta le cose apra gli occhi sulla realtà delle cose....

Ovviamente immagino come si possano sentire......

0

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

You need to be a member in order to leave a comment

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra comunità. È facile!


Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.


Accedi Ora

FERMONONRESPIRI.COM

Benvenuti nella community dedicata alle differenti specialità radiologiche.

Progetti Parallelis

Social Links