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presenza del medico radiologo

123 risposte in questa discussione

Pensate che con la stessa legge di riferimento in alcuni paesi europei i tecnici giustificano anche procedure radioterapiche!!

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Credo che anche da noi si arriverà a qualcosa del genere. Oggettivamente parlando la logica che tira sempre è quella del risparmio economico, quindi è inevitabile che si arrivi a valorizzare la professione sanitaria non medica in ogni campo. Non vorrei però che sia troppo tardi per quei colleghi toscani che si sono trovati a fare da apripista.

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Cè un po di confusione.

Nel caso Marlia sono indagati i dirigenti per forza, ci mancherebbe.

Per risponder a jacopo in merito al rischio da radiazioni , la risposta è ovvia come la norma sul consenso:ognuo informa per quello che è in grado di spiegare . Se il paziente è soddisfatto acconsentirà, se non lo è, come per il rischi del mdc o per per qualsiasi intervento sul suo corpo,( visite, punture, farmaci, esami), negherà il consenso rifiutando l' esame, ci mancherebbe.

ma questo è un altro capitolo enorme che non è il caso di affrontare qui.

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Certo che una cosa è sicura, nessuno si sposta dalla propria idea e non è u bel segno ma cosi è.

Buona serata a tutti.

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Bè attenzione! Di nuovo noi NON possiamo far fare il consenso al paziente (neanche gli infermieri possono...) e NON possiamo dare informazioni ai pazienti sui rischi da radiazioni! Anche in questo la legge è cristallina! Ed è proprio qua che mi sono infognato quando ho scritto le procedure qualche anno fa (quando ancora non c'era Marlia...).

Da dove evinci che possiamo informare il paziente?

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Certo che una cosa è sicura, nessuno si sposta dalla propria idea e non è u bel segno ma cosi è.

Buona serata a tutti.

A cosa ti riferisci dicendo questo Roberto? A gruppi di categorie o ai singoli?

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Certo che una cosa è sicura, nessuno si sposta dalla propria idea e non è u bel segno ma cosi è.

Buona serata a tutti.

Senza discussione non si può cambiare opinione

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Ormai ti conosco , non cè risposta che ti può soddisfare.

Non ci casco, diventa inutile discussione, non cè trippa.

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Che nessuno si offenda la mia era una affernazione da sfinimento.

Mi sembra di parlare di politica ma credo nei forum, chi mi conosce lo sa !

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Ma Roberto scusa qual'è il problema? Se sei convinto delle tue idee parlane e provale... Ecco perché Sellitti ha tanto seguito... Gli altri rifiutano il confronto... Io ti go chiesto dibcitarmi le fonti legislative che dimostrerebbe che noi possiamo chiedere il permesso di fare l'esame ai pazienti e quindi informarli dei rischi da radiazioni...

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Dici a me? È che ho fatto di male adesso......

Tra l'altro mi sembra di essere sostanzialmente della tua opinione no? Anche se non conosco neanche un 10º dei dettagli delle leggi che conosci tu

Ma in effetti il concetto di questa discussione e che una risposta vera non esiste, almeno per quello che mi è sembrato di capire fino adesso

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In realtà la risposta vera è che siamo sotto processo e ancora non avete smontato niente delle mie obiezioni!! La 187/2000 prevede le informazioni sui rischi ai pazienti e non dà a noi questa possibilità!!! Come possiamo aggirare questo scoglio?

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In realtà la risposta vera è che siamo sotto processo e ancora non avete smontato niente delle mie obiezioni!! La 187/2000 prevede le informazioni sui rischi ai pazienti e non dà a noi questa possibilità!!! Come possiamo aggirare questo scoglio?

Dal punto di vista pratico non mi sembrano scoglio tanto difficile da aggirare

Le istituzioni competenti preparano un bel testo scritto in linguaggio comprensibile per i pazienti lo mettono consultabile sia nei vari siti Web che nelle varie sale d'attesa e il paziente si deve documentare su quelli che sono i rischi o meno delle varie procedure ma che se lo faccio da solo perché non penso proprio che il personale sanitario abbia tempo per fare ad ogni radiografia di un dito anche una lezione universitaria sui rischi da radiazioni ionizzanti

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Questo non esiste!! E non ha nessun valore legale! È come dire che il per il mezzo di contrasto il paziente deve venire già informato dei rischi e mettere solo la firma! Andrea ma che dici?!

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Ci sono sempre più pazienti laureati alla Google University ma stai tranquillo che pochi si informano per il loro bene

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Questo non esiste!! E non ha nessun valore legale! È come dire che il per il mezzo di contrasto il paziente deve venire già informato dei rischi e mettere solo la firma! Andrea ma che dici?!

Certo che non ha valore legale se non fai una legge che lo faccia diventare legale

Spiegami che cosa cambia ripetere la stessa cosa 250.000 volte a tutti i pazienti oppure creare un documento che sia consultabile e che deve essere consultato da tutti quelli che devono essere sottoposti a quella procedura

Eccome se per ogni legge che viene emanata dal Parlamento dovesse venire all'omino a casa tua a spiegartela personalmente nel dettaglio, ovviamente questa è un'esagerazione....

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Dal punto di vista pratico non mi sembrano scoglio tanto difficile da aggirare

Le istituzioni competenti preparano un bel testo scritto in linguaggio comprensibile per i pazienti lo mettono consultabile sia nei vari siti Web che nelle varie sale d'attesa e il paziente si deve documentare su quelli che sono i rischi o meno delle varie procedure ma che se lo faccio da solo perché non penso proprio che il personale sanitario abbia tempo per fare ad ogni radiografia di un dito anche una lezione universitaria sui rischi da radiazioni ionizzanti

Visto che lavori in Risonanza tu fai firmare il consenso ad entrare? Spieghi cos'è oppure dici solo "firmi"!!

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Io sostanzialmente faccio firmare un foglio che documenta che il paziente e compatibile

Perché l'interno del corpo non contiene delle parti metalliche che possano provocare degli incidenti

Poi ovviamente in questi moduli ti ci rifilano sempre il consenso a fare l'esame eccetera eccetera ma non mi sono mai messo spiegare nessuno quali sono tutti gli eventuali rischi legati ad entrare in risonanza magnetica se lo farei tre esami al giorno

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Certo che non ha valore legale se non fai una legge che lo faccia diventare legale

Spiegami che cosa cambia ripetere la stessa cosa 250.000 volte a tutti i pazienti oppure creare un documento che sia consultabile e che deve essere consultato da tutti quelli che devono essere sottoposti a quella procedura

Eccome se per ogni legge che viene emanata dal Parlamento dovesse venire all'omino a casa tua a spiegartela personalmente nel dettaglio, ovviamente questa è un'esagerazione....

Mi dispiace ma non ci siamo... Tutte le fonti e i processi ormai hanno stabilito che il consenso deve essere PERSONALE!! Ovvero indirizzato al paziente che hai davanti, non devi dire le stesse cose perché hai sempre pazienti diversi!

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Non cè problema.

Da stamane mi chiedi le fonti da cui prendo le mie idee, prova tu a dirmi da quali fonti giuridiche deduci che noi tsrm non possiamo informare i pazienti per le nostre competenze. Per me è abberrante, incostituzionale, contrario alla deontologia , ma mancano i presupposti per discutere.

A quale tipo di consenso ci riferiamo? per quali informazioni ? quali procedure esistono dove lavori? per quali esami?

Inoltre da stamane ,nella precedente discussione, dicevi che la legge è legge ma anche in questo caso , come in migliaia di realtà complesse le leggi non completano le fonti giuridiche e non bastano per capire le cose.

Trova dunque la legge o la norma che sostiene quello che dici tu, ora tocca a te. blabla-01

Per me è un gioco da ragazzi: basta citare la costituzione per dire che tutti devono informare ( gli operatori sanitari ) per ciò che è di loro competenza e che tutti hanno diritto ad essere informati ( pazienti) .

Ps: Sul "tanto" seguito di Sellitti potremmo aprire un discorso a parte

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Scusa ma gli infermieri fanno il consenso informato? Le fonti sono le stesse! Per quanto riguarda quello che ti dico la mia fonte è sempre quella 187/2000,vai a leggere chi da le informazioni...

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Tutti matuttti tutti noi operatori dobbiamo ottenere il consenso.....mica puoi fare qualcosa a qualcuno senza spiegargli quello che fai?

Anche gli infermieri se bucano una vena devono ottere il consenso.

Anche i fisioterapisti che vogliono torcerti un braccio bloccato devono ottenere il consenso

Anche il volontario che ti da da mangiare a letto devo ottenere il consenso del paziente.

Questo è il principio costituzionale ma come puoi capire non basta perche i regolamenti , le procedure, i decreti fanno da contorno e portano ai risultati piu diversi.

Non puoi dire che il tsrm non puo, al massimo puoi dire che deve limitarsi a ciò che gli compete che è molto diverso.

Non cè legge che puo vietare cio che la costituzione afferma.

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Mi dispiace ma non ci siamo... Tutte le fonti e i processi ormai hanno stabilito che il consenso deve essere PERSONALE!! Ovvero indirizzato al paziente che hai davanti, non devi dire le stesse cose perché hai sempre pazienti diversi!

Quoto anche Alessandro...

Ma veramente voi avete mai visto qualcuno mettersi a fare la spiegazione al paziente? A me non e' mai successo

Se vogliamo parlare di cavilli legali e firme, va bene, ma se vogliamo parlare della realta delle cose allora stiamo dicendo solo tante puttanate scusatemi eh....

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Tutti matuttti tutti noi operatori dobbiamo ottenere il consenso.....mica puoi fare qualcosa a qualcuno senza spiegargli quello che fai?

Anche gli infermieri se bucano una vena devono ottere il consenso.

Anche i fisioterapisti che vogliono torcerti un braccio bloccato devono ottenere il consenso

Anche il volontario che ti da da mangiare a letto devo ottenere il consenso del paziente.

Questo è il principio costituzionale ma come puoi capire non basta perche i regolamenti , le procedure, i decreti fanno da contorno e portano ai risultati piu diversi.

Non puoi dire che il tsrm non puo, al massimo puoi dire che deve limitarsi a ciò che gli compete che è molto diverso.

Non cè legge che puo vietare cio che la costituzione afferma.

Hai ragione scusa...noi possiamo informare il paziente su quanti mA e kV stiamo per dare...Il punto che mi fa pensare Roberto è che quando io ho scritto le procedure per il mio reparto ho dovuto cercare "le pezze d'appoggio" per farlo...ma voi come avete fatto? Guarda la legislazione sul consenso informato e vedrai che anche gli infermieri hanno le mani legate, se non ti fidi di me chiedi a qualche collega infermiere. Rispondendo ad Andrea purtroppo c'è sempre uno scollamento fra realtà e legge...ma per questo scollamento qualcuno è sotto processo!

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