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Irene Rigott

Radiografia panoramica dentale - OPT

61 risposte in questa discussione

METODICA E APPARECCHIATURA
Ortopantomografia dentale, radiografia panoramica dentale e le abbreviazioni OPT o OPG sono termini usati per riferirsi alla tecnica radiografica impiegata a produrre tomogrammi sull’area curva delle arcate dentali. Questa tecnica fornisce un’immagine panoramica della mandibola e della mascella comprese le articolazioni temporo-mandibolari ed entrambe le arcate dentarie.
Per ottenere le immagini si usa un apparecchio radiografico dedicato, l’ortopantomografo dentale, ed il concetto di imaging si basa su un movimento di rotazione simultaneo del tubo radiogeno e del sistema di ricezione del segnale attorno alla testa del paziente, che rimane ferma. Il sistema tubo e detettore compiono un movimento sincrono di 220° (da -110° a +110°) in ca. 10-20 sec. (a seconda della ditta e del modello dell’attrezzatura) e risultano quindi ben definite solamente le zone anatomiche vicine al centro di rotazione, quelle che si collocano all’interno dello strato focale, mentre la altre sono sfumate. Il fascio radiogeno è collimato a una dimensione tra 2 e 5 mm di spessore e ca. 10-15 cm di altezza da una fessura verticale sul collimatore e inclinato di qualche grado (ca. 5°-8°) verso l’alto. Nei sistemi con cassetta, verso la parte del rivelatore è presente un’ulteriore fessura di collimazione, che garantisce un’esposizione omogenea del rivelatore in associazione con il movimento rotazionale e impedisce alle radiazioni diffuse di raggiungere il piano del rivelatore.
Per la rivelazione del segnale radiologico ci si avvale di una serie di tecnologie disponibili, che vanno da sistemi con cassetta e pellicola, a sistemi con plates CR oppure a scintillatori abbinati a CCD o CMOS per la conversione del segnale luminoso prodotto dai raggi X.
La dose al paziente è limitata alla porzione di superficie della cute che viene colpita dal fascio radiogeno in ogni momento dell’esposizione.

post-4023-0-19952600-1412059843_thumb.jpg

INDICAZIONI CLINICHE

Questa tecnica tomografica è utile per valutare lo stato del cavo orale prima di un trattamento odontoiatrico, per valutare lo stato di dentizione in bambini ed adolescenti, per valutazioni ortodontiche pre- e postoperatorie e nella ricerca di lesioni ossee e/o dentali di varia natura.
È necessaria un’accurata spiegazione della procedura che viene data al paziente indicando il tipo di movimento che farà l’apparecchio e la durata dell’esposizione. Sottolineare l’importanza dell’assoluta immobilità durante tutto il tempo di rotazione.
In considerazione del lungo tempo di esposizione in questione, questa tecnica non può essere utilizzata per i seguenti pazienti:
- Bambini che non sono in grado di rimanere immobili per la durata di 12-20 s per l’esposizione.
- Pazienti affetti da patologie che causano movimenti involontari.
È obbligatorio chiedere alle pazienti femminili se è in corso una gravidanza o se esiste il sospetto di un’eventuale gravidanza. Se è in atto una gravidanza, la prescrizione dell’esame necessità di essere rivalutata da parte del medico refertante e/o prescrivente. Per alcune strutture è possibile che sia presente una procedura specifica riguardo all’esecuzione di esami radiografici e attività da svolgere in caso di accertata o sospetta gravidanza

PREPARAZIONE
Chiedere al paziente di rimuovere cappotti, maglioni e altri indumenti pesanti che potrebbero interferire con il movimento di rotazione dell’apparecchiatura panoramica. Far togliere anche maglioni a dolcevita e con zip in metallo, perché causano artefatti sull’immagine finale. Il paziente deve rimuovere tutti gli oggetti radioopachi dall’area della testa e del collo. Questi includono occhiali, clip per capelli, apparecchi acustici, orecchini, piercing alla lingua e nel naso e collane. Togliere anche le protesi dentarie e apparecchi ortodontici rimovibili, oltre a chiedere di rimuovere un’eventuale gomma da masticare o caramelle. Se il paziente non è in grado di togliere gli orecchini si può cercare di piegare anteriormente il lobo dell’orecchio e fissarlo con un nastro adesivo per il tempo di durata dell’esame.

RADIOPROTEZIONE

Far indossare un camice o il collare di Pb cercando di proteggere la tiroide, specialmente nei bambini. Questo accorgimento deve essere eseguito con cura, perchè un camice o un collare posizionato in modo non corretto potrebbe risultare visibile sull'immagine finale.

TECNICA DI ESPOSIZIONE

I parametri espositivi solitamente sono scelti attraverso dei programmi preimpostati (paziente adulto o pediatrico; paziente magro, medio e robusto). Tuttavia, rimane sempre la possibilità di scegliere parametri diversi da qualli proposti. Generalmente i kV sono impostati nel range tra 65 e 80, con mA da 8 a 12 con tempi espositivi variabili di ca. 12-20 sec.

POSIZIONAMENTO
L’esame deve essere effettuato con il paziente in piedi. Se il paziente ha problemi di deambulazione e non è possibile eseguire l’esame in piedi, lo si esegue da seduti. Purtroppo però sull’immagine apparirà uno spiacevole artefatto a livello degli incisivi inferiori poiché da seduti non si riesce a svolgere la lordosi cervicale (le macchine che fanno l’esame da seduto ricostruiscono l’esame da dati volumetrici ed estrapolano una DRR).
L’apparecchiatura deve essere pronta nella posizione di partenza e ad un’altezza agevole per il paziente.
Per i sistemi con cassetta la ditta produttrice solitamente fornisce l’attrezzatura dedicata e questa deve essere inserita correttamente nella giusta posizione.

Posizionare il morso coperto con un involucro di plastica monouso oppure la mentoniera (per pazienti edentuli).
Chiedere al paziente di avvicinarsi alla macchina, di afferrare le maniglie (se disponibili) e chiedere loro di adottare una posizione con le spalle abbassate ed il collo dritto. Far abbassare il mento, in modo che il piano di Francoforte risulti parallelo al pavimento. (Regolarel’altezza della macchina al paziente, non viceversa).
Chiedere al paziente di mordere nella scanalatura del morso. Controllare che gli incisivi superiori ed inferiori sono entrambi nella scanalatura. Per pazienti con una mandibola prominente rispetto alla mascella assicurarsi che almeno gli incisivi superiori siano nella scanalatura. In caso di pazienti edentuli, far appoggiare il mento sulla mentoniera e regolare l’altezza dell’apparecchio in modo tale da ottenere il giusto posizionamento dei tre piani spaziali come descritto nel paragrafo su centratura.

CENTRATURA

- Accendere le luci di posizionamento:
- La luce del piano sagittale deve passare al centro del viso;
- La luce del piano assiale deve essere parallela al piano di Francoforte;
- La luce del piano coronale deve essere centrata distale all’incisivo laterale superiore (sulla linea

intercanina, cioè nello spazio interdentale tra incisivo e canino superiore).

- Stare dietro al paziente e controllare la simmetria della posizione. Regolare, se necessario, tenendo le spalle.
- Controllare la posizione del rachide cervicale: dovrebbe essere dritto con lordosi fisiologica ridotta. Fare compiere un piccolo passo in avanti aiuta ad ottenere la posizione giusta.

- Scegliere la morfologia dell’arcata del paziente, se disponibile.
- Chiudere i poggiatesta e fissare le ogive auricolari.
- Chiedere al paziente di chiudere le labbra e premere la lingua sul palato duro. La seconda istruzione è particolarmente importante; se non è eseguita si produce un’ombra radiotrasparente che oscura lo spazio aereo sopra la lingua e gli apici dei denti superiori. La chiusura delle labbra attorno al morso riduce l’ombra d’aria, che può essere scambiata per una carie nella regione premolare dove si sovrappongono i denti.
- Spiegare ancora una volta che il paziente deve rimanere assolutamente immobile per circa 20 s.
- Eseguire l’esposizione tenendo SEMPRE il contatto visivo.
Una volta finita l’esposizione, far aspettare il paziente un attimo nello spogliatoio oppure in sala d’attesa.
A questo punto viene fatto il controllo sull’immagine ottenuta.

CRITERI DI VALUTAZIONE
- Rappresentazione simmetrica dei condili mandibolari e della branca ascendente della mandibola: Condili mandibolari a un margine di 2,5 cm all’interno dei margini del campo raggi e a 1 cm dal margine superiore.
- Il palato duro si sovrappone in un’unica linea.
- Il piano occlusale mostra una “linea di sorriso” rivolta verso l’alto.
- Distorsione minima nella zona degli incisivi.
- Simmetria lungo il piano sagittale tra destra e sinistra.
- Nessuna evidenza di corpi estranei metallici rimovibili.
- Nessun artefatto da movimento.
- Nessun artefatto da sviluppo in caso di sistemi schermo-pellicola.
- Nessun artefatto da aria sulle zone apicali degli incisivi superiori e nella regione dei premolari.
- Minimizzazione dell’ombra della colonna cervicale (ottenuto attraverso il corretto posizionamento del rachide).
- Adeguato livello di segnale e di contrasto.
- Presenti e leggibili i dati identificativi del paziente e della struttura e la data.
- Presenti i marker di lateralità destro o sinistro.

post-4023-0-05849800-1411993306_thumb.jpg

NOTE

Congedo paziente e archiviazione immagini:
Dopo aver verificato che la correttezza e buona qualità dell’immagine ottenuta, il paziente viene congedato con le relative informazioni riguardo al ritiro del referto e/o eventuale pagamento da effettuare. Le immagini prodotte possono essere archiviate seguendo la procedura adottata dal reparto o dalla struttura.

Esempi di immagini con artefatti:

mento troppo alto:

post-4023-0-84830900-1411994515_thumb.jpg

mento troppo basso:

post-4023-0-41039800-1411994542_thumb.jpg

rachide cervicale non perfettamente dritto:

post-4023-0-41692600-1411994740_thumb.jpg

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nonostante cerco sempre di stare attento al posizionamento del paziente, spesso ho dell'aria che si sovrappone agli incisivi superiori. A cosa è dovuto e come posso fare per rimediare ?? allergia-01allergia-01

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Proverei piuttosto a sottolineare al pz l'importanza della manovra, ma prima dell'esame. Se chiedi se hanno capito (riferito a qualsiasi cosa), ti risponderanno sì a prescindere da quello che hanno inteso. Se invece questo artefatto si presentasse sempre e comunque su tutte le opt, eseguite anche da altri tecnici, la lingua sul palato non c'entra.

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per quanto riguarda la dose di un opt, qualcuno sa dirmi su quanto si aggira ??
Con la planmeca tenendo i parametri d'esposizione standard il D.A.P è di 70 mGy x cm2 .

E' poco -tanto? Più alta o bassa rispetto al vecchio cr ??

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Ciao Alberto. Dovrei cercare i fattori di conversione per calcolare la dose efficace a partire dal DAP per apparecchi OPT. Non puoi confrontare i DAP tra vari apparecchi, le distanze in gioco sono cmq. diverse.

In ogni caso, una radiografia panoramica dentale produce un "rischio" in termini di dose efficace tra i 3 - 25 micro Sv (0.003 - 0.025 milliSv). Questo è un range che ho estratto da pubblicazioni sul tema, per approfondire potresti vedere sia l'articolo del blog, che la bibliografia: http://fermononrespiri.com/blog/19/entry-176-cbct-in-ambito-odontoiatrico/

Il range così ampio è dato proprio dalla diversità dell'apparecchio: distanze diverse, tempi espositivi diversi, campi raggi di dimensione diversa...

Cmq, se i kV, i mA e il tempo di scansione non sono molto differenti rispetto al CR, la dose al paziente sarà comparabile.

Per la mia esperienza di misure fatte sia su un tipo che per l'altro tipo di apparecchio (CR e DR) il parametro che varia sono maggiormente i mA (anche dimezzati per DR, ma non sempre!) e il tempo di scansione (ci sono OPT che erogona per 11sec, come ci sono OPT che hanno 20 sec di esposizione, alla fine sono sempre i mAs complessivi che "creano" la dose.)

Quindi, Alberto, se ti ricordi ancora i dati dell'apparecchio OPT con CR , si potrebbe tentare un'analisi più dettagliata.

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Come sempre molto utile e precisa !!
Purtroppo non ho mai lavorato su cr , quindi non ho idea dei parametri d'esposizione che vengono utilizzati.

Chiedo a qualche collega se mi sa aiutare.

Grazie Irene !!! :appla:

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Come sempre molto utile e precisa !!

Purtroppo non ho mai lavorato su cr , quindi non ho idea dei parametri d'esposizione che vengono utilizzati.

Chiedo a qualche collega se mi sa aiutare.

Grazie Irene !!! :appla:

Provo a vedere Alberto sul mio CR. Mi pare però che non compaia la dose finale stimata sul monitor in quanto è un apparecchio vecchiotto.

Cmq vedo un attimo. Ricordamelo se non vedi niente per qualche giorno

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Provo a vedere Alberto sul mio CR. Mi pare però che non compaia la dose finale stimata sul monitor in quanto è un apparecchio vecchiotto.

Cmq vedo un attimo. Ricordamelo se non vedi niente per qualche giorno

Probabile che non ci sia il DAP-metro e quindi non indicato.

Potresti guardare anche solo il modello dell apparecchio e kV, mA e tempo di scansione. Poi confrontiamo con quelli di Alberto.

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Probabile che non ci sia il DAP-metro e quindi non indicato.

Potresti guardare anche solo il modello dell apparecchio e kV, mA e tempo di scansione. Poi confrontiamo con quelli di Alberto.

Esatto, è quello che voglio fare ;)

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ragazzi io uso il CR su un ottimo ortopantomografo della Planmeca. fa bellissime OPT.

Per quanto riguarda la dose io prima ci lavoraro in analogico, sempre ottimi esami ma la dose rispetto ad ora era inferiore, se pur di poco.

Prima un paziente medio erogavo 66 kv con 6mA e 18 sec, ora lo stesso paz lo devo fare con 68 Kv e 8 mA e sempre 18 sec(tempo fisso tranne che per il paz pediatrico.

Se trovo le dosi indicate nel manuale le posto...

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ragazzi io uso il CR su un ottimo ortopantomografo della Planmeca. fa bellissime OPT.

Per quanto riguarda la dose io prima ci lavoraro in analogico, sempre ottimi esami ma la dose rispetto ad ora era inferiore, se pur di poco.

Prima un paziente medio erogavo 66 kv con 6mA e 18 sec, ora lo stesso paz lo devo fare con 68 Kv e 8 mA e sempre 18 sec(tempo fisso tranne che per il paz pediatrico.

Se trovo le dosi indicate nel manuale le posto...

Fanno +42% di dose in più

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Fanno +42% di dose in più

Rispetto a che cosa, non ho capito

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Con 68kV e 8mA e 18sec la dose è il 42% in più rispetto a 66kV e 6mA con 18sec

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Alla faccia.... Soli 2 mA è 2 Kv fanno tutta sta differenza... Non L avevo mai calcolato... Meno male che mi tengo sempre basso..

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Alla faccia.... Soli 2 mA è 2 Kv fanno tutta sta differenza... Non L avevo mai calcolato... Meno male che mi tengo sempre basso..

Non sono i 2mA in sè... li devi moltiplcare per 18 secondi!!!!

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per quanto riguarda la dose di un opt, qualcuno sa dirmi su quanto si aggira ??

Con la planmeca tenendo i parametri d'esposizione standard il D.A.P è di 70 mGy x cm2 .

E' poco -tanto? Più alta o bassa rispetto al vecchio cr ??

Ciao.

Ho trovato il fattore di conversione da DAP a mSv per stimare la dose efficace di una OPT: 0.0001 mSv/mGy*cm2.

Così dal tuo valore 70 arrivi a una dose efficace(E) di 0.007 mSv.

Tieni presente che ogni giorno siamo esposti a una dose efficace dalle sorgenti naturali di ca. 0.02 mSv.

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'cezzionale !!!!
Grazie mille, quindi se io riesco a fare una cbct di un'arcata completa con un dap che è 3 volte un opt equivale più o meno a 1 gg di radiazione di fondo ?? il mio dap per una mascella o mandibola in UltraLow dose è 237 :o

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Il fattore di conversione da DAP a E per i CBCT dentali è 0.0031 mSv/mGy*cm2

Quindi 31 volte maggiore, per il campo raggi più esteso

Nel tuo esempio diventano ca 0.735 mSv di dose efficace; ca un quarto della dose annuale da fonti naturali.

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quindi se considero il dap e dico :

facendo una cbct do una dose pari a circa 3 opt !!

sto dicendo una cosa sensata ma imprecisa visto che non considero la dose efficace ??

o sto dicendo una castroneria ??

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Non puoi confrontare i due valori del DAP.

Se si vuole confrontare la "dose" tra 2 procedure tecnicamente diverse come OPT e CBCT devi neccessariamente passare per la dose efficace.

Il DAP è solo un indice per il numero di fotoni che esce la tubo radiogeno.

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Ok chiaro !!!

Tuttavia ho ancora qualche dubbio

In questa discussione mi pare d'aver capito che dei colleghi riescono a fare una cbct con fov 60 con l'equivalente di una settimana di radiazione di fondo!!

fermononrespiri.com/topic/11187-dose-nelle-cone-beam-in-campo-odontoiatrico/page-2

Quindi circa 0,14 mSv

E io con un protocollo ultralow dose ( t esposizione 4 secondi) circa 3 mesi con 0,735 ???

Così tanto varia col fov ?

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