Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze.  Cliccando in un punto qualsiasi dello schermo, effettuando un’azione di scroll o chiudendo questo banner, invece, presti il consenso all’uso di tutti i cookie

Welcome to FermoNonRespiri

Registrati subito per avere accesso a tutte le funzionalità del sito. Una volta registrato e connesso, sarai in grado di contribuire ai contenuti,inviando nuove discussioni o rispondendo al contenuto esistente. Potrai anche personalizzare il tuo profilo e comunicare con gli altri membri tramite la  casella di posta privata, e molto altro ancora!

Questo messaggio sarà rimosso una volta effettuata la connessione.




Pierluigi

Tesi microfratture rx-tc

79 posts in this topic

Salve, anche se sono di fresca iscrizione vi seguo già da un paio d'anni. Mi rivolgo a voi per qualche aiutino sulla mia tesi: discuto di come sia difficile dare una diagnosi precisa su MICROFRATTURE (soprattutto a livello del bacino) con la sola tecnia Rx, mentre con la TC è possibile discriminarle al meglio. Dato che non trovo molto materiale teorico voi avreste qualche consiglio o link da darmi in merito? Mi riferisco a tecniche d'esame (spessore slice, n di strati ecc), sintomatologie, esecuzione esame ecc.

Vi ringrazio in anticipo!

Share this post


Link to post
Share on other sites


Ciao Pierluigi e benvenuto. La materia della tua tesi è il mio pane quotidiano ma di scritto al momento non so cosa consigliarti. Mi informo

1 person likes this

Share this post


Link to post
Share on other sites

Io mi permetto di inserirmi forse un po a gamba tesa, ma mi sembra che ne l'una ne l'altra metodica abbiano la massima sensibilità per le microfratture.

Mi riferisco ovviamente alla RM che, seppur non permettendo di rilevare il tratto della frattura, permette di localizzare con sensibilità più elevata le lesioni ossee, anche di altro tipo. Poi, sulla base della RM, si va a vedere con altre tecniche se c'è o no la frattura.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Io mi permetto di inserirmi forse un po a gamba tesa, ma mi sembra che ne l'una ne l'altra metodica abbiano la massima sensibilità per le microfratture.

Mi riferisco ovviamente alla RM che, seppur non permettendo di rilevare il tratto della frattura, permette di localizzare con sensibilità più elevata le lesioni ossee, anche di altro tipo. Poi, sulla base della RM, si va a vedere con altre tecniche se c'è o no la frattura.

Direi che comunque la prima indagine in assoluto non è la RM, ma la radiografia tradizionale fatta con i giusti parametri. Se fai una radiografia ben fatta la vedi la microfrattura.

Share this post


Link to post
Share on other sites

il problema è che se da una parte l RM non viene usata per i costi elevati, dall'altra però ci sono moltissime radiografie date negative e che poi non lo sono.

Con il sistema italiano non si potrà mai fare, ma al posto di prendere raggi a fare lastre di vario tipo basterebbe una (1) sequenza di 2 minuti in risonanza.

Share this post


Link to post
Share on other sites

il problema è che se da una parte l RM non viene usata per i costi elevati, dall'altra però ci sono moltissime radiografie date negative e che poi non lo sono.

Con il sistema italiano non si potrà mai fare, ma al posto di prendere raggi a fare lastre di vario tipo basterebbe una (1) sequenza di 2 minuti in risonanza.

Andrea ma come la vedi una interruzione del periostio in RM? Il periostio non da segnale perchè è una struttura estremamente legata, come il ghiaccio che è pieno di idrogeno che però non si muove. Al massimo puoi vedere se c'è la lesione da impatto e comunque ricorri alla radiografia o alla TC in alta risoluzione per vedere la trabecolatura e l'interruzione.

Share this post


Link to post
Share on other sites

il problema è che se da una parte l RM non viene usata per i costi elevati, dall'altra però ci sono moltissime radiografie date negative e che poi non lo sono.

Con il sistema italiano non si potrà mai fare, ma al posto di prendere raggi a fare lastre di vario tipo basterebbe una (1) sequenza di 2 minuti in risonanza.

Infatti è stato lo scopo di uno studio fatto da noi dove è stata installata una rm basso campo in PS per lo studio con 1 sequenza Dixon sul polso traumatico alla ricerca di fratture misconosciute o sospette all'rx.

Risultato?

La Dixon su basso campo lasciava il tempo che trovava e ogni volta che il dubbio persisteva si continuava con la stir, poi con la T2 e poi con la T1.

Alla fine il paziente con il polso dolorante ti mandava a stendere e l'esame non serviva a nulla. Il medico si rifiutava di refertarlo ed il pz tornava in rx a fare le oblique di polso.

Se non altro ci siamo divertiti :-)

1 person likes this

Share this post


Link to post
Share on other sites

Salve, anche se sono di fresca iscrizione vi seguo già da un paio d'anni. Mi rivolgo a voi per qualche aiutino sulla mia tesi: discuto di come sia difficile dare una diagnosi precisa su MICROFRATTURE (soprattutto a livello del bacino) con la sola tecnia Rx, mentre con la TC è possibile discriminarle al meglio. Dato che non trovo molto materiale teorico voi avreste qualche consiglio o link da darmi in merito? Mi riferisco a tecniche d'esame (spessore slice, n di strati ecc), sintomatologie, esecuzione esame ecc.

Vi ringrazio in anticipo!

Per quanto riguarda le fratture del bacino ci sono tante proiezioni idonee ma devi vedere la localizzazione di quello che vai a cercare.

1 person likes this

Share this post


Link to post
Share on other sites

Andrea ma come la vedi una interruzione del periostio in RM? Il periostio non da segnale perchè è una struttura estremamente legata, come il ghiaccio che è pieno di idrogeno che però non si muove. Al massimo puoi vedere se c'è la lesione da impatto e comunque ricorri alla radiografia o alla TC in alta risoluzione per vedere la trabecolatura e l'interruzione.

Ok, ma vedere un prete nella notte scura senza nuvole non è molto semplice...... Con una sola stir veloce ti metti la freccia luminosa (tipo quelle dei night) dove andare a cercare una microfrattura con altra metodica.

Infatti è stato lo scopo di uno studio fatto da noi dove è stata installata una rm basso campo in PS per lo studio con 1 sequenza Dixon sul polso traumatico alla ricerca di fratture misconosciute o sospette all'rx.

Risultato?

La Dixon su basso campo lasciava il tempo che trovava e ogni volta che il dubbio persisteva si continuava con la stir, poi con la T2 e poi con la T1.

Alla fine il paziente con il polso dolorante ti mandava a stendere e l'esame non serviva a nulla. Il medico si rifiutava di refertarlo ed il pz tornava in rx a fare le oblique di polso.

Se non altro ci siamo divertiti :-)

Dixon T1?

1 person likes this

Share this post


Link to post
Share on other sites

Infatti è stato lo scopo di uno studio fatto da noi dove è stata installata una rm basso campo in PS per lo studio con 1 sequenza Dixon sul polso traumatico alla ricerca di fratture misconosciute o sospette all'rx.

Risultato?

La Dixon su basso campo lasciava il tempo che trovava e ogni volta che il dubbio persisteva si continuava con la stir, poi con la T2 e poi con la T1.

Alla fine il paziente con il polso dolorante ti mandava a stendere e l'esame non serviva a nulla. Il medico si rifiutava di refertarlo ed il pz tornava in rx a fare le oblique di polso.

Se non altro ci siamo divertiti :-)

Di fatti ci provi solo per divertimento, perchè già in partenza sai che non vedrai nulla. Luca aveva trovato qualcosa credo su sequenze a TE ultra short che potevano essere usate anche in ortodonzia, ma credo che sia ancora in via sperimentale, e comunque io non le conosco.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Ok, ma vedere un prete nella notte scura senza nuvole non è molto semplice...... Con una sola stir veloce ti metti la freccia luminosa (tipo quelle dei night) dove andare a cercare una microfrattura con altra metodica.

Dixon T1?

Anche un prete nella notte scura di solito porta un colletto bianco.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Inoltre anche se c'è una lesione da impatto non è detto che ci sia la frattura.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Inoltre anche se c'è una lesione da impatto non è detto che ci sia la frattura.

Vero anche questo.

Come sempre la cosa migliore sarebbe valutare caso per caso ed adoperare le metodiche giuste per ogni singolo caso.

Ma non dimenticate che siamo in Italia, dove il PS viene adoperato come ambulatorio per non andar dal medico curante

Share this post


Link to post
Share on other sites

Vero anche questo.

Come sempre la cosa migliore sarebbe valutare caso per caso ed adoperare le metodiche giuste per ogni singolo caso.

Ma non dimenticate che siamo in Italia, dove il PS viene adoperato come ambulatorio per non andar dal medico curante

Appunto!!!

Share this post


Link to post
Share on other sites

io dico solo che fare per fare, sarebbe meglio fare quello che fornisce più risultati ottimizzando i costi.

Perchè i pazienti devono pare le lastre per poi sentirsi dire "a ma tanto dalle lastre non si vede niente, meglio fare una risonanza".....

Share this post


Link to post
Share on other sites

Perché chi dice questo è un incompetente e non sa che ogni metodica ha le sue indicazioni.

Share this post


Link to post
Share on other sites

E poveraccio chi ci capita nelle mani di chi dice questo.

Share this post


Link to post
Share on other sites

È corretto, ma l'obiettivo di un PS può essere anche quello di escludere i danni gravi e delegare ad un secondo momento le diagnosi accurate. E considerando lo stato dei PS (almeno di quelli che ho conosciuto) direi che è già tanto se non fan danni peggiori.

Share this post


Link to post
Share on other sites

È corretto, ma l'obiettivo di un PS può essere anche quello di escludere i danni gravi e delegare ad un secondo momento le diagnosi accurate. E considerando lo stato dei PS (almeno di quelli che ho conosciuto) direi che è già tanto se non fan danni peggiori.

Scusami, non ho capito cosa intendi....

Share this post


Link to post
Share on other sites

Quel che dice Andrea succede perché i pronto soccorso, per ragioni varie, devono accontentarsi di fare diagnosi diciamo di "primo grado" perché magari non hai la possibilità neanche di fare una tc su un sospetto di frattura di glena o scafoide o capitello ... Quindi la diagnosi accurata la fai il giorno dopo in ambulatorio.

In fin dei conti quel paziente sarebbe mica stato operato la sera stessa o magari di notte per la sua glena ! Di notte si operano le aorte rotte

Share this post


Link to post
Share on other sites

Quel che dice Andrea succede perché i pronto soccorso, per ragioni varie, devono accontentarsi di fare diagnosi diciamo di "primo grado" perché magari non hai la possibilità neanche di fare una tc su un sospetto di frattura di glena o scafoide o capitello ... Quindi la diagnosi accurata la fai il giorno dopo in ambulatorio.

In fin dei conti quel paziente sarebbe mica stato operato la sera stessa o magari di notte per la sua glena ! Di notte si operano le aorte rotte

Appunto!! Una microfrattura non è una urgenza e in genere , a meno di casi particolari, non vedo il motivo per usare una tecnologia secondo me non idonea quando poi si va sempre a sbattere a fare un altro esame radiologico più idoneo. Risparmiamocene almeno uno di esame ad alto costo. La sanità va già male così. Ovviamente è solo il mio modesto pensiero. Può non essere condiviso.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Assolutamente d'accordo.

Nella logica di "tutte le metodiche a tutti" finisce sempre per vincere la medicina difensiva, dove per paura di sbagliare fai fare un esame in più gli a tutti.

Molto più logico sarebbe invece garantire una assistenza di base ad ogni caso, e strutturare i flussi di lavoro delle tc ed rm o quel che volete per gli approfondimenti (in tempi umani) dei casi sospetti non oltre le 24 ore

1 person likes this

Share this post


Link to post
Share on other sites

Restando nel campo teorico, per le microfratture la modalità migliore è la RM, seguita dalla scinti ossea (meno specifica), rx e in coda la tc. Siccome le prime due sono irrealizzabili come ps, la scelta in ps deve ricadere sulla rx e non sulla tc. Ovvio che difronte a una richiesta tc da ps "per microfrattura" verrà eseguita lo stesso per i soliti motivi. Allego articolo http://www.aafp.org/afp/2011/0101/p39.html

Share this post


Link to post
Share on other sites

Come dice Francesco, io parlo per esperienza. Il 90% delle fratture da stress non si vedono con altre modalità e se si vedono lo e' solo grazie alla guida dell rm.

Ne faccio una quindicina alla settimana, tutte au base di sovraccarico sportivo

Share this post


Link to post
Share on other sites

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!


Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.


Sign In Now

FERMONONRESPIRI.COM

Benvenuti nella community dedicata alle differenti specialità radiologiche.

Progetti Parallelis

Social Links