Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze.  Cliccando in un punto qualsiasi dello schermo, effettuando un’azione di scroll o chiudendo questo banner, invece, presti il consenso all’uso di tutti i cookie

Welcome to FermoNonRespiri

Registrati subito per avere accesso a tutte le funzionalità del sito. Una volta registrato e connesso, sarai in grado di contribuire ai contenuti,inviando nuove discussioni o rispondendo al contenuto esistente. Potrai anche personalizzare il tuo profilo e comunicare con gli altri membri tramite la  casella di posta privata, e molto altro ancora!

Questo messaggio sarà rimosso una volta effettuata la connessione.




Nick.

Tesi sullo studio dei tronchi sovraortici

28 posts in this topic

Salve a tutti, dovrei fare la tesi per la laurea e stavo pensando di fare un confronto tra angio-tc e angio-rm dei TSA. Voi che ne pensate???
Il materiale per preparare il tutto scarseggia, soprattutto sul mazzucato, se sapere link o file potete indicarmeli???

Grazie a chi sarà lieto di aiutarmi. :D

Share this post


Link to post
Share on other sites


Meglio l'angioTC, fine della tesi :D.

Per uno che fa prevalentemente TC sicuramente, per chi fa RM forse no. Le due metodiche sono valide entrambe. La differenza sta nel fatto che l'angio in RM si può fare anche senza mdc, e può costituire un vantaggio non indifferente. Una comparazione mi sembra proprio carina come tesi. Pro e contro delle due metodiche, e poi ce la fai leggere vero Niko? :tifo7:

1 person likes this

Share this post


Link to post
Share on other sites

Purtroppo l'angio rm ha perso moltissimo in questi ultimi anni, angio-tc ha troppi vantaggi se si esclude l'invasività della fonte radiante.

Ci può stare la tesi, ma di certo non è qualcosa di innovativo......

1 person likes this

Share this post


Link to post
Share on other sites

Se riuscirò a trovare il materiale adatto sicuramente!!!!!!!!!!!!!!! Il relatore che ho scelto per la tesi è un cervellone ma purtroppo non ama molto l'argomento che ho scelto quindi mi ha detto fai tutto tu. Visto che amo questa branca della radiologia, andrò avanti anche da solo.

CHI MI CONSIGLIA UN LIBRO CHE TRATTA IN MODO SPECIFICO QUESTE DUE METODICHE???

Share this post


Link to post
Share on other sites

Di materiale ne trovi una valanga su entrambe le metodiche (se ne conosce vita morte e miracoli), con una semplice ricerca su google.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Purtroppo l'angio rm ha perso moltissimo in questi ultimi anni, angio-tc ha troppi vantaggi se si esclude l'invasività della fonte radiante.

Ci può stare la tesi, ma di certo non è qualcosa di innovativo......

Ma una tesi deve essere per forza sperimentale o innovativa? Saper trattare bene un argomento per me è altrettanto importante. Vabbe' a me poi l'angio RM piace in modo particolare, per questo credo sia una cosa carina da fare, comparata con la TC. Comunque in effetti di materiale su internet se ne trova Niko. Appana ho tempo ti do il nome di qualche articolo, lo devo cercare.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Ma una tesi deve essere per forza sperimentale o innovativa? Saper trattare bene un argomento per me è altrettanto importante. Vabbe' a me poi l'angio RM piace in modo particolare, per questo credo sia una cosa carina da fare, comparata con la TC. Comunque in effetti di materiale su internet se ne trova Niko. Appana ho tempo ti do il nome di qualche articolo, lo devo cercare.

Grazie mille.. :D

Share this post


Link to post
Share on other sites

Ma una tesi deve essere per forza sperimentale o innovativa? Saper trattare bene un argomento per me è altrettanto importante. Vabbe' a me poi l'angio RM piace in modo particolare, per questo credo sia una cosa carina da fare, comparata con la TC. Comunque in effetti di materiale su internet se ne trova Niko. Appana ho tempo ti do il nome di qualche articolo, lo devo cercare.

su questo sono d accordo anche io

tra l'altro un argomento anche se è già stato trattato 5-10 anni fa è sicuramente da rivedere perchè l'innovazione tecnica potrebbe aver portato a una rivoluzione dell'approccio tecnico (come è avvenuto per l'angio TC nel passaggio da mono a multi barretta)

Share this post


Link to post
Share on other sites

su questo sono d accordo anche io

tra l'altro un argomento anche se è già stato trattato 5-10 anni fa è sicuramente da rivedere perchè l'innovazione tecnica potrebbe aver portato a una rivoluzione dell'approccio tecnico (come è avvenuto per l'angio TC nel passaggio da mono a multi barretta)

Appunto, c'è del nuovo anche in questo campo. Sia senza che con mdc. Stavo leggendo qualche tempo fa che la Toshiba ha tirato fuori cose nuove.. o perlomeno io non le avevo mai sentite. E poi anche in TC sento che ci sono innovazioni. Certo di TC non sono esperta quanto altri, ma penso che con una tesi così ci si può fare qualcosa di buono.

Share this post


Link to post
Share on other sites

A parte le battute, si potrebbero confrontare le varie sequenze (TOF, PC, CE). Per quanto riguarda la TC puoi trattare quantità di contrasto, dose, elaborazioni, ecc ecc.

E se metti in mezzo pure l'intracranico...

1 person likes this

Share this post


Link to post
Share on other sites

E ci sono anche le tecniche ASL da considerare che danno ottimi risultati.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Questa è un po' di bibliografia per la tecnica ASL e angio RM in generale. Non so se trovi qualcuno di questi articoli non a pagamento. Prova Niko e guarda quello che riesci a trovare.

[1] Andrew J. Wheaton, Mitsue Miyazaki. “ Non-Contrast Enhanced MR Angiography: Physical Principles “. JMRI 36:286-304 (2012).

[2] Mitsue Miyazaki, Masaaki Akahane. “ Non- Contrast Enhanced MR Angiography: Established Techniques “. JMRI 35:1-19 (2012)

[3] Jean-Cristophe Ferrè, et all. “ Improving Quality of Arterial Spin Labeling MR Imaging at 3 Tesla With a 32-Channel Coil and Parallel Imaging “. JMRI 35:1233-1239 (2012).

[4] Ioannis Koktzoglu, et all. “ Nonenhanced Extracranial Carotid MR Angiography Using Arterial Spin Labeling: Improved Performance With Pseudocontinuous Tagging “. JMRI 34:384-394 (2011).

[5]Ronald L. Wolf and John A. Detre. “ Clinical Neuroimaging Using Arterial Spin-Labeled Perfusion MRI” http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2031222/

[6] E.T. Petersen et all “Non-invasive measurement of perfusion: a critical review of arterial spin labelling techniques.” BJR (British Journal of Radiology) (2006 ) 79, 688701

[7] Sanna Gevers et all “ Arterial Spin Labeling Measurement of Cerebral Perfusion in Children With Sikle Cell Disease “ JMRI 35:779-787 (2012).

[1] Anderson, C. M., Edelman, R. R., Turski, P.A.: Clinical Magnetic Resonance Angiography: New York, NY; Raven Press, 1993.
[2] Potchen, J. E., Haacke, E. M., Siebert J. E., Gottschalk, A.: Magnetic Resonance Angiography: Concepts and Applications. St. Louis, MO; Mosby, 1993.
Time-of-flight MRA [3] Masaryk, T. J., Modic, M. T., Ruggieri, P. M., et al: Three-dimen-
sional (volume) gradient-echo imaging of the carotid bifurcation: preliminary clinical experience. Radiology 171: 801-806, 1989.
[4] Masaryk, T. J., Modic, M. T., Ross, J. S., et al: Intracranial circulation: preliminary clinical experience with three-dimensional (volume) MR angiography . Radiology 171: 793-799, 1989.
[5] Keller, P. J., Drayer, B. P., Fram, E. K., et al: MR angiography with two-dimensional acquisition and three-dimensional display, Radiology 173: 527-532, 1989.
[6] Marchal, G., Bosmans, H., VanFraeyenhoven, L., et al.: Intracranial vascular lesions: optimization and clinical evaluation of threedimensional time-of-flight MR angiography, Radiology 175: 443-448, 1990.
[7] Ruggieri, P. M., Laub, G. A., Masaryk, T. M., Modic, M. T.: Intracranial circulation: pulse-sequence considerations in three-dimensional (volume) MR angiography, Radiology 171: 785-791, 1989.
Phase-contrast MRA [10] Axel, L., Morton, D.: MR flow imaging by velocity-compensated/
uncompensated difference images, J Comput Assist Tomogr 11: 31-34, 1987.
[11] Dumoulin, C. L., Souza, S. P., Walker, M. F., Wagle, W.: Threedimensional phase contrast angiography, Magn Res Med 9: 139-149, 1989.
[12] Pernicone, J. R., Siebert, J. E., Potchen, E. J., et al: Three-dimensional phase contrast MR angiography in the head and neck: preliminary report, AJNR 11: 457-466, 1990.
[13] Pelc, N. J., Bernstein, M. A., Shimakawa, A.: Encoding strategies for three-dimensional phase contrast MR imaging of flow, J Magn Reson Imag 1: 405-413, 1991.
[14] Hausmann, R., Lewin, J. S., Laub, G.: Phase-contrast MR angiography with reduced acquisition time: new concepts in sequence design, J Magn Reson Imaging 1: 415-422, 1991.
[15] Dumoulin, C. L.: Phase contrast magnetic resonance angiography, Neuroimaging Clinics of North America 2: 21-41, 1992.
Contrast-enhanced MRA [16] Creasy, J. L., Price, R. R., Prsbrey, T., et al: Gadolinium-enhanced
MR angiography, Radiology 175: 280-283, 1990. [17] Chakeres, D. W., Schmalbrock, P., Brogan, M., et al: Normal
venous anatomy: demonstrated with gadopentetate dimeglumine in enhanced 3D MR angiography, AJNR 11: 1107-1118, 1990
[18] Marchal, G., Michiels, J., Bosmans, H., Van Hecke, P.: Contrastenhanced MRA of the brain. J Comput Assist Tomogr 16: 25-29, 1992.
[19] Runge, V. M., Kirsch, J. E., Lee, C: Contrast-enhanced MR angiography, J Magn Reson Imaging 3: 233-239, 1993.
[20] Lin, W., Haacke, E. M. , Smith, As., Clampitt, M. E.: Gadoliniumenhanced high-resolution MR angiography with adaptive vessel tracking: preliminary results in the intracranial circulation. J Magn Reson Imaging 2: 277-284, 1992.
[21] Prince, M. R.: Body MR angiography with gadolinium contrast agents. Magn Reson Imaging Clin N Am 4: 11-24, 1996.
[22] Levy, R., Prince, M.R.: Arterial-phase three-dimensional contrastenhanced MR angiography of the carotid arteries. Am J Roentgenol 167: 211-215, 1996.
[23] Gaa, J., Laub, G., Edelman, R. R., Georgi, M.: First clinical results of ultrafast, gadolinium-enhanced dual-phase 3D MR-angiography in the abdomen. Fortschr Röntgenstr 169,2: 135-139, 1998.
2 people like this

Share this post


Link to post
Share on other sites

Se si deve fare un confronto tra due metodiche è giusto che lo si faccia nel proprio centro di riferimento con le proprie esperienze, tecniche e metodiche!!!

Share this post


Link to post
Share on other sites

Non so se il futuro collega ha la possibilità di farlo nel proprio centro. La teoria comunque aiuta.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Si ma che senso ha fare una tesi sperimentale basandosi solo sulla teoria? E poi se tesi sperimentale deve essere bisogna avere dei dati a disposizione e i dati devo essere reperiti in un centro di diagnostica!!!

Share this post


Link to post
Share on other sites

Niko però è intenzionato a sviluppare una tesi che confronti due metodiche differenti...quindi proprio compilativa non la vedo come tesi!!!!

Share this post


Link to post
Share on other sites

Be si studiano le due metodiche e si comparano con tutti i pro e i contro. Solo la rm ha una infinita' di modi di fare le angio, e lì ci può essere una prima comparazione; poi si comparano le tecniche rm con la TC. Non la trovo una cosa banale.

Share this post


Link to post
Share on other sites

@Rosanna il problema della tesi è che va fatta su argomenti, metodiche e apparecchiature dell'ospedale del corso di laurea. Non è legge, ma presentarne una che c'entra marginalmente o proprio niente apre scenari rischiosi allo studente in sede di discussione e valutazione.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Ma è il giovanotto che ha detto di volerla fare! O mi sbaglio? Qualche cosa la faranno dove fa tirocinio, se no come gli è venuta in mente? E allora va prima studiata e poi esposta. C'è una tendenza tra molti tecnici che è apprendere solo guardando senza studiarci accanto. Non credo che vogliate che qualcuno faccia questo. Poi la scelta è sua, non gliela faccio mica io la tesi. Io gli ho solo detto dove poter studiare un po' di teoria. È lui che Sa chi ha per relatore. Io al master neanche ce l'ho avuto un relatore..

Share this post


Link to post
Share on other sites

Infatti Rosanna, che Niko debba preparare la tesi studiando approfonditamente l'argomento è fuori discussione, ma quello che io dico è che comunque l'argomento da lui scelto si presta ad una tesi sperimentale per il semplice fatto che deve mettere a confronto due metodiche e quindi, di conseguenza, analizzare dei dati che per forza di cose deve prelevare in un centro di diagnostica e non può che essere quello dove ha svolto il tirocinio o un centro che si presti all'argomento!!!

Share this post


Link to post
Share on other sites

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!


Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.


Sign In Now

FERMONONRESPIRI.COM

Benvenuti nella community dedicata alle differenti specialità radiologiche.

Progetti Parallelis

Social Links