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Vives

Paziente e scelta consapevole

2 risposte in questa discussione

Buongiorno a tutti. Spero di poter avere una risposta da esperti come voi.

Premessa: Devo eseguire una TC addome senza mdc per una calcolosi ureterale (recidiva). In passato ho eseguito numerosi esami radiologici (urografie ecc. che potrebbero utilizzarli alla "de Agostini" per l'atlante del corpo umano, data la quantità!)

L'urologo mi "impone" la TC anche se il calcolo è visibile perfettamente con l'ecografia e 10 anni fa ne abbiamo trattato uno analogo senza esami radiografici e con esito positivo. Sarà che i protocolli lo impongono!

Domanda: Sto cercando un centro che abbia una apparecchiatura che impieghi meno "dose" possibile. Poichè leggo sui siti delle varie strutture di tutto e di più riguardo emissioni e software di controllo (pubblicità) chiedo se ci sono dei criteri per cui il paziente possa scegliere il macchinario che meno fa danni. In particolare: piu strati ci sono più si è irradiati? Quanto conta il software di controllo?

Grazie mille per una eventuale risposta.

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Fermo restando che non si possono dare consigli individualizzati e che bisogna rivolgersi al medico curante o allo specialista che prescrive l'esame, in ogni caso la dose non dipende tanto dall'apparecchiatura usata, ma dalle scelte di coloro che la usano: medici e tecnici di radiologia. Quindi è impossibile dare indicazioni del genere a priori. in ogni caso non sono scelte (quelle sugli strati, sui software di controllo della dose etc.) di cui un paziente dovrebbe occuparsi, perchè sono scelte che richiedono particolari competenze tecniche e mediche.

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