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Alessandro Tombolesi

Tc utile ma occorre più cautela per lesioni non gravi. Ecco i rischi

10 risposte in questa discussione

Porto all'attenzione vostra un articolo:

http://www.doctor33.it/tc-utile-ma-occorre-piu-cautela-per-lesioni-non-gravi-ecco-i-rischi/medicina-interna/ctn--33659.html?xrtd=VPPSRVSLYASVLSYPCPCCCY

che mi conferma quello che già so, lavorando in un trauma center.

Adesso però vorrei sapere: nelle vostre realtà sono previsti protocolli differenziati a dose ridotta per lo studio delle fratture nei pazienti di PS (porto ad esempio spalla e bacino) oppure si utilizzano protocolli standard anche quando si fanno TC sui pazienti fratturati giovani, oppure la radioprotezione intesa come riduzione della dose nell'esame TC è lasciata alla capacità del tecnico?

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In realtà quando si cercano semplicemente fratture i protocolli dovrebbero prevedere una dose ridotta! Noi per esempio abbiamo un collo per parti molli (a dose "standard") e un collo per fratture vertebre cervicali a dose molto più bassa. Lo stesso per bacino, ginocchio, ecc...

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Io non sono molto d'accordo alla standardizzazione dei protocolli a bassa dose, soprattutto sul body. I pazienti sono differenti e preferisco modificare di volta in volta, fase per fase. E là il tecnico conta.

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Di quanto è ridotta la dose in quei casi?

Almeno di 1/3...ma si può fare di più in molti casi. Si preferisce comunque essere conservativi...

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Io non sono molto d'accordo alla standardizzazione dei protocolli a bassa dose, soprattutto sul body. I pazienti sono differenti e preferisco modificare di volta in volta, fase per fase. E là il tecnico conta.

Secondo me ci vuole una via di mezzo. Dividere i protocolli per "macro aree" (Addome vascolare, addome vascolare paziente obeso, addome trifasica, ecc...) ma con istruzioni ai tsrm per la modifica di alcuni parametri, in primis kV, mA, tempo di rotazione e pitch e ovviamente tutto quello che concerne l'esposimetro. Cambiare al volo tutti i parametri non è consigliabile perché si rischia di prendere grosse cantonate!

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La realtà è che la medicina difensiva ormai la fa da padrona! Anche nei casi in cui potresti applicare un protocollo a dose ridotta, tipo sospetta frattura bacino, per lo studio esclusivo della componente bone, molti Radiologi tendono a chiederti anche una serie con algoritmo standard per la valutazione di eventuali ematomi dei tessuti molli (...dicono non si sa mai).

E da qui la necessità di utilizzare una dose superiore per una corretta rappresentazione anche dei tessuti!

Errore gravissimo dal mio punto di vista!

Ma purtroppo decidono loro.

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Inoltre laddove trovi il Radiologo sicuro di se interviene l'ortopedico a chiedere esami...per miglior definizione diagnostica!!!

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La realtà espressa da Luigi è la stessa che vivo nella mia .

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Forse il modo più furbo per limitare la dose sarebbe quello di non darla. Per esempio usando la rm quando si può. Ma come sapete non è fattibile nella realtà attuale

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