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davidebene

Rt - Questione Bolus

15 posts in this topic

Cari amici Tecnici Radioterapisti mi piacerebbe confrontarmi su una questione che, anche a voi, sicuramente "disturberà" la quotidianità lavorativa come al sottoscritto.

Si tratta del utilizzo del Bolus come strumento di superficializzazione della dose.

Non discuto della sua efficacia o meno ma delle piccole problematiche che ne derivano dal suo uso.

Contando che idealmente esso deve aderire perfettamente alla cute della zona anatomica interessata compromettedo il meno possibile il set up paziente, come vi comportate? Specialemente nei casi dove il distretto anatomico non ne favorisce l'adesione (per esempio in una parete toracica dove è posizionata una protesi mammaria od un espansore)?

Che tipo di bolus utilizzate?

In quali pazienti lo usate maggiormente?

La TC di centratura viene eseguita con il bolus posizionato sul paziente o no?

Che stratagemmi utilizzate per un posizionamento ed un fissaggio corretto di esso?

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Cari amici Tecnici Radioterapisti mi piacerebbe confrontarmi su una questione che, anche a voi, sicuramente "disturberà" la quotidianità lavorativa come al sottoscritto.

Si tratta del utilizzo del Bolus come strumento di superficializzazione della dose.

Non discuto della sua efficacia o meno ma delle piccole problematiche che ne derivano dal suo uso.

Contando che idealmente esso deve aderire perfettamente alla cute della zona anatomica interessata compromettedo il meno possibile il set up paziente, come vi comportate? Specialemente nei casi dove il distretto anatomico non ne favorisce l'adesione (per esempio in una parete toracica dove è posizionata una protesi mammaria od un espansore)?

Che tipo di bolus utilizzate?

In quali pazienti lo usate maggiormente?

La TC di centratura viene eseguita con il bolus posizionato sul paziente o no?

Che stratagemmi utilizzate per un posizionamento ed un fissaggio corretto di esso?

Caro Davide cercherò di rispondere a tutte le tue domande!

Inizio col dire che non conosco con esattezza il materiale di cui è costituito il bolus che utilizziamo. Nei prossimi giorni vedo di informarmi!!

Per quanto riguarda il reparto in cui lavoro utilizziamo il bolus soprattutto nei trattamenti degli epiteliomi (quindi in associazione a fasci di elettroni). Ho comunque visto utilizzare gli stessi bolus nei trattamenti di neoplasie della parete toracica o comunque di neoplasie più superficiali in generale.

Nel nostro centro la TC di centratura viene effettuata senza posizionare il bolus prima della scansione. Mi spiego meglio: la necessità o meno di utilizzare il bolus (e quale spessore questo debba avere) viene stabilita solo in un secondo momento, durante l'elaborazione del piano di cura.

Veniamo adesso alla fase più critica però: il posizionamento e fissaggio!! Inizio col dirti che, per quanto possiamo essere meticolosi e precisi noi tecnici in questa fase, penso non esista comunque un posizionamento perfetto del bolus sulla superficie da trattare. Nel caso delle pareti toraciche il bolus è in grado di adattarsi abbastanza bene alla loro superficie in quanto non presentano grosse irregolarità o curvature (anche se come dicevi tu un'eventuale protesi mammaria o espansore complicano subito la situazione). Mi permetto però di dire che sono comunque delle "curvature-irregolarità" abbastanza dolci e graduali, alle quali un bolus non troppo spesso e rigido può adattarsi egregiamente.

Mai provato a posizionare un bolus su un epitelioma del naso o peggio ancora dell'orecchio!? In quel caso le cose si complicano per davvero!! Sono superfici che hanno irregolarità e curvature molto piccole e soprattutto molto accentuate. Difficile far aderire alla perfezione un foglio che, seppure molto elastico e malleabile, presenta comunque uno spessore che può essere di 0,5-1 cm! In quei casi cerchiamo di adagiare il bolus alla superficie e farlo aderire con la pressione delle dita il più possibile, ma credimi il suo posizionamento risulta essere tutt'altro che perfetto!

In ogni caso per il suo fissaggio usiamo del banalissimo nastro adesivo di carta o di seta direttamente a contatto con la pelle se si tratta di una parete toracica, oppure sulla maschera termoplastica se si tratta di un epitelioma del distretto capo-collo.

Una possibile soluzione, nei distretti in cui è particolarmente difficile far aderire il bolus all'anatomia, a mio parere potrebbe essere quella di utillizzare una serie di tanti piccoli pezzettini di bolus che un pò come un mosaico vanno a coprire tutta l'area del campo di trattamento e hanno allo stesso tempo la capacità di adattarsi meglio alla superficie del distretto irradiato. MA ATTENZIONE!! Nelle zone di passaggio e giunzione tra un pezzettino e l'altro del bolus se rimane del "vuoto" non si avrà l'effetto di superficializzazione della dose, con conseguente sottodosaggio in superficie (e nel peggiore dei casi recidive di malattie in pieno campo di irradiazione)!! Ecco perchè alla fine penso che, per quanto poco sia accurato, sia comunque meglio appoggiare semplicemnete il foglio di bolus alla superficie da trattare!

Voi invece in quali trattamenti lo utilizzate maggiormente? e soprattutto quali accorgimenti utilizzate per il suo posizionamento e fissaggio?

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Visto che qui non mastichiamo RT (e grazie per impreziosire questo posto riempendo una nostra falla), potete aprire un topic o un blog spiegando cosa è il bolus?

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Seguendo il consiglio di Brazzo ho creato una sezione del blog dedicata alla radioterapia!

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Anche noi lo attacchiamo con del semplice nastro adesivo. Lo mettiamo anche durante la tc di simulazione. Ci indica il medico se utilizzare quello da 0.5 cm o da 1. Altre volte invece, soprattutto per zone più piccole o con conformazioni anatomiche particolari, usiamo un bolus in cera.

Noi lo usiamo per pareti toraciche in pz mastectomizzate e per altre lesioni superficiali, dato che non abbiamo implementato gli elettroni allergia-01

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Anche noi lo attacchiamo con del semplice nastro adesivo. Lo mettiamo anche durante la tc di simulazione. Ci indica il medico se utilizzare quello da 0.5 cm o da 1. Altre volte invece, soprattutto per zone più piccole o con conformazioni anatomiche particolari, usiamo un bolus in cera.

Noi lo usiamo per pareti toraciche in pz mastectomizzate e per altre lesioni superficiali, dato che non abbiamo implementato gli elettroni allergia-01

Quindi senza Elettroni lo userete molto spesso!

E il bolus in cera ? E' comodo da usare? Anni fa noi usavamo un composto in polvere che solidificandosi prendeva poi la forma della zona anatomica di interesse ma poi non essendo un "presidio medico-chirurgico" non ci è stato più permesso di utilizzarlo, era molto comodo per le lesioni piccole!

Parlando con colleghe di un altro centro mi è stato consigliato di provare a riempire le interfacce di aria che si formano tra cute e bolus con del gel ecografico ma il risultato è stato poco soddisfacente, anche se ritengo che con un po' di pratica possa diventare una soluzione interessante

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Quindi senza Elettroni lo userete molto spesso!

E il bolus in cera ? E' comodo da usare? Anni fa noi usavamo un composto in polvere che solidificandosi prendeva poi la forma della zona anatomica di interesse ma poi non essendo un "presidio medico-chirurgico" non ci è stato più permesso di utilizzarlo, era molto comodo per le lesioni piccole!

Parlando con colleghe di un altro centro mi è stato consigliato di provare a riempire le interfacce di aria che si formano tra cute e bolus con del gel ecografico ma il risultato è stato poco soddisfacente, anche se ritengo che con un po' di pratica possa diventare una soluzione interessante

Eh sì lo usiamo un bel po' di volte. Usiamo la cera dei dentisti (quei "fogli" rossi rettangolari che si scaldano per prendere l'impronta dei denti). Si scalda un po' e si mette sulla zona interessata; l'abbiamo usata 4 o 5 volte, per lesioni piccole, generalmente sulla maschera. Ah sì? Mai sentito l'uso del gel ecografico. Ma se non è presente anche in tc poi non modifica la distribuzione di dose' O se ne usa talmente poco da essere ininfluente?

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Interessantissimo l'utilizzo della cera! Ma che spessore ha? Dici che è utile solo per le lesioni piccole o sarebbe possibile coprire anche una parete toracica?

Riguardo al gel ecografico, ripeto, noi non lo usiamo però penso sia utile posizionarlo già in tc nelle zone dove il bolus non aderisce alla cute. Il gel ha la stessa densità dell'acqua ed è quindi facilmente calcolabile!

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Qualche mm... Magari faccio una foto domani.. Solo lesioni piccole...

Ho capito....capitano anche a voi scottature importanti col bolus tradizionale?

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Qualche mm... Magari faccio una foto domani.. Solo lesioni piccole...

Ho capito....capitano anche a voi scottature importanti col bolus tradizionale?

La scottatura come nei tradizionali trattamenti della mammella è soggettiva però indubbiamente le pazienti tarattate con il bolus sono notevolmente più soggette. Penso proprio sia inevitabile, anzi è purtroppo un indice di avvenuta superficializzazione della dose.

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Buongiorno, mi chiamo Paradiso Angelo e sono un ingegnere specializzato nell'additive manufacturing (stampa 3D) e mi occupo di ricerca e sviluppo. Sono specializzato anche in polimeri plastici e sto facendo un caso di studi sull'utilizzo del Materiale TPU per realizzare "BOLUS" fatti su misura del paziente, se qualcuno vuole partecipare al caso di studi semplicemente fornendomi la propria conoscenza sarei lieto di inserire i vostri nomi nelle pubblicazioni scientifiche che realizzerò. Contattatemi a angelo.paradiso@crea3d.com o anche in questo forum

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Buongiorno, sono Eliana Piccarreta ingegnere biomedico referente di CreaMed, in cui ci occupiamo di applicazioni della stampa 3D nel medicale. Sto portando avanti l'applicazione della stampa 3D per la creazione di bolus su misura del paziente. In molti studi hanno dimostrato l'efficacia dell'utilizzo di materiali come PLA o ABS a densità variabile per la creazione di bolus che possano essere tessuto-equivalente. Sto provando a collaborare con specilisti di radioterapia oncologica per la valutazione di questa applicazione e mi servirebbe una valutazione dell'efficazia durante il TPS. Sareste interessati a collaborare nel progetto e a darmi dei feedback a riguardo? Qualcuno ha già avuto esperienza di questa possibilità? Potete contattarmi anche al mio indirizzo mail e.piccarreta@creamed.it

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Gentilissimi, il progetto #RadLab di AITASIT ha già realizzato numerosi lavori su questo ed altri argomenti ed è il progetto ufficiale di riferimento di AITASIT in collaborazione con FNO TSRM e PSTRP. VI invito pertanto a prendere visione della letteratura già prodotta (http://www.aitasit.org/wp49/2020/03/15/il-progetto-radlab/) ed a mettere a frutto il know-how accumulato nella nostra rete di laboratori capaci di produrre biomodelli gratuitamente, a scopo di ricerca e sviluppo di soluzioni innovative.

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