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freshmeat

contrasto in radiografia

8 risposte in questa discussione

Ciao a tutti! Mi interessava sapere il perché le basse energie nelle tecniche Rx determinano un buon contrasto e in che modo e perché influenti sono anche lo spessore e il coefficiente di attenuazione dei tessuti,grazie in anticipo 😀

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Ciao a te.

La faccio semplice: bassi kv=meno effetto Compton= meno radiazione diffusa=maggior contrasto.

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Innanzitutto grazie per la risposta! Dunque si,a maggiori energie del fascio di fotoni ho più effetti da radiazioni secondarie che fanno diminuire il contrasto, ma per quanto riguarda lo spessore dei tessuti? Come influisce? Anche qui, non ho più interazioni rispetto ai tessuti molli e dunque più effetti da radiazione secondaria? Però intuitivamente sarei portata a dire che il contrasto è migliore sui distretti più spessi

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Effetto fotoelettrico–>direttamente proporzionale al cubo dello Z del materiale attraversato e inversamente proporzionale al cubo dell'energia.

Dipende dallo Z del tessuto attraversato...

Il contrasto dipende anche dal contrasto intrinseco dell'organo.

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E dunque è giusto dire che un contrasto migliore si ha per tessuti più spessi,vero?

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E dunque è giusto dire che un contrasto migliore si ha per tessuti più spessi,vero?

Mhm...non lo puoi definire come scrivi...

Il contrasto radiografico si genera quando hai tessuti o materiali di diverso spessore o diversa densità.

Più grande è questa differenza intrinsecamente (contrasto soggetto), maggiore è il contrasto radiografico (differenza dei livelli di grigio sull'immagine).

A kV più bassi ottieni una maggiore differenziazione in termini di livelli di grigio, proprio dovuto al maggiore assorbimento dei fotoni a basse energie all'interno di tessuti più densi e/o spessi di altri.

A kV maggiori questo assorbimento differenziale è meno pronunciato (i fotoni sono più penetranti e quindi hanno meno probabilità di venire assorbiti). Inoltre, più alti sono i kV maggiore è la probabilità dell'effetto Compton. Questo crea maggiore radiazione diffusa che sull'immagine radiografica si sovrappone ai fotoni primari riducendo quindi la differenza e cioè riducendo il contrasto radiografico.

Per approfondire:

http://fermononrespiri.com/blog/19/entry-107-kv-mas-dose/

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Esaustive tutte le risposte,e ora ho chiaro il contrasto da cosa è determinato,un'ultima cosa:l'effetto Compton si è detto che determina rumore per via della radiazione secondaria che introduce,l'effetto fotoelettrico invece è ciò che consente di ottenere l'immagine, cioè senza effetto fotoelettrico avrei il passaggio indisturbato di fotoni e dunque tanto segnale (tutto nero),giusto?

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On 9/5/2016 at 10:44 PM, freshmeat said:

Esaustive tutte le risposte,e ora ho chiaro il contrasto da cosa è determinato,un'ultima cosa:l'effetto Compton si è detto che determina rumore per via della radiazione secondaria che introduce,l'effetto fotoelettrico invece è ciò che consente di ottenere l'immagine, cioè senza effetto fotoelettrico avrei il passaggio indisturbato di fotoni e dunque tanto segnale (tutto nero),giusto?

Si in un modello rimpicciolito è cosi, al patto che nel secondo esempio non esista la diffusa. Ora però a questo effetto Compton e fotoelettrico ed al concetto di contrasto devi sovrapporre anche il concetto di SNR...che è legato sempre a doppia mandata:)

 

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