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Kei

Tesi Angio TC TSA/Carotidi

22 posts in this topic

Salve a tutti, leggo questo forum da molto tempo e devo dire che è una community pazzesca piena di professionisti e gente preparatissima. Volevo chiedervi se gentilmente potevate aiutarmi con la mia tesi. Avete percaso del materiale riguardo la Tecnica Angio-TC dei TSA? Qualche libro da consigliarmi. Su internet si trova poco o perlomeno non riesco a trovare del materiale esaustivo e decente riguardo la tecnica in se. Ve ne sarei grato assai. In ogni caso vi ringrazio anticipatamente. :)

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Ok però da stabilire tutta una serie di punti da toccare, importanti, che facciano il giro completo della procedura. Hai già qualche idea?

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Giusto per cominciare, quanto contrasto vuoi usare?

Ti propongo come argomento l'ottimizzazione della quantità del mezzo di contrasto in funzione dell'apparecchiatura

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eh in funzione dei pazienti? no?! Ancora più interessante e sarebbe un terreno completamente inesplorato...(o quasi...)

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una tesi secondo me non può essere fatta su una macchina secondo me, (a meno che non parli di una caratteristica specifica di quella macchina) quindi cercherei di impostarla su concetti più elastici che vadano a coprire più tipi di apparecchiature TC e come dice jacopo anche a seconda del tipo di paziente (però in che senso jacopo?)

ricordatevi delle double source o double energy

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Il tipo di macchina a cui può avere accesso fa capire molto fin dove può spingere la sua tesi..se hai un 8 strati è diverso da un 128 o da un dual energy

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Scindi meglio le arterie dall'osso..ottimo per le vertebrali o per togliere le calcificazioni intorno al bulbo se non sbaglio..quelle che in eco ti fanno venire i dubbi

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Salve, scusate se rispondo solo ora ma ho avuto problemi con internet. Comunque la professoressa mi ha detto di parlarne sia in generale che relativa alla macchina presenti nell' u.o che è una philips 16 strati. Più che altreo cercavo del materiale che mi spiegasse come si esegue praticamente la tecnica in sè. Purtroppo durante il periodo di tirocinio ne ho viste fare pochissime o quasi nulla. :(

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Beh con una 16 ti credo che ne hai viste poche...

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Hey non prendiamocela con il 16..il nostro siemens 16 strati ne ha viste centinaia in 14 anni..tutt'oggi ne esegue 2 o 3 al giorno di media..

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Che possa farle non lo metto in dubbio ...impossibile farle bene questo è certo...dopo sta alla serietà di in reparto farle e quante farne... Solito discorso...

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Ti dirò che dipende molto dal tecnico..io ho trovato un buon equilibrio con la valutazione dei battiti cardiaci, dell'ago usato e flusso di iniezione..e riesco a fare tsa e intracranici anche contemporaneamente davvero bene..lavorandoci nelle ricostruzioni poi escono ottimi esami..

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La Dual Energy puo´ essere utile nel caso in cui si deve iniettare a velocita di flusso molto basse dato che l´acquisizioni a bassi kV migliorano il contrasto. Oppure per ridurre artefatti dovuti a protesi metalliche nella cervicale.

Inoltre tempo fa avevo letto di un caso su Clarity Ge sull´uso del GSI nel caso di funzionalita renale ridotta. Si riferisce pero ad una angio arti inferiori.

gsi clarity.pdf

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Grazie, mi piace aver aperto un dibattito anche interessante! :D Qualcuno sa dove però posso trovare del materiale decente a riguardo? :(

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Il problema e´ che ti devi sempre rifare sempre alla capacita della macchina e anche se trovi qualcosa su internet sono magari protocolli per una data macchina e per un dato reparto.

Io punterei come gia´ suggerito su un protocollo di ottimizzazione per mdc e dose ad esempio. Informati su come e´ il protocollo standard in tirocinio, trovati qualche radiologo che ha voglia si sperimentare -se ci riesci - e poi provate magare a modificare il flusso o la quantita di mdc e paragonate i risultati. Oppure se sulla macchina ci sono ricostruzioni iterative o filtri che permettono di ridurre la dose senza compromettere la qualita diagnostica...

Sui libri c´e una discussione qua http://fermononrespiri.com/topic/4799-libri-tc-quali/page-2?hl=libri

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Ti dirò che dipende molto dal tecnico..io ho trovato un buon equilibrio con la valutazione dei battiti cardiaci, dell'ago usato e flusso di iniezione..e riesco a fare tsa e intracranici anche contemporaneamente davvero bene..lavorandoci nelle ricostruzioni poi escono ottimi esami..

il problema è nella collimazione ridotta che non ti permetterà mai di avere una arteriosa pura, molto importante soprattutto se si prosegue fino al Willis, ahivoglia a fare strane alchimie alla consolle...
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il problema è nella collimazione ridotta che non ti permetterà mai di avere una arteriosa pura, molto importante soprattutto se si prosegue fino al Willis, ahivoglia a fare strane alchimie alla consolle...Noi ci impieghiamo meno di 3s con collimazione a 0,625...impossibile solo avvicinarcisi con una 16

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Noi con 0,75 inseguiamo il contrasto..ma ti ripeto, se usi quelle "strane alchimie" puoi ottenere esami splendidi anche se non perfetti come con un 64 strati..e comunque ho visto uscire esami migliori sul 16 che sul 64..perche dipende dal tecnico anche

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