Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze.  Cliccando in un punto qualsiasi dello schermo, effettuando un’azione di scroll o chiudendo questo banner, invece, presti il consenso all’uso di tutti i cookie

Welcome to FermoNonRespiri

Registrati subito per avere accesso a tutte le funzionalità del sito. Una volta registrato e connesso, sarai in grado di contribuire ai contenuti,inviando nuove discussioni o rispondendo al contenuto esistente. Potrai anche personalizzare il tuo profilo e comunicare con gli altri membri tramite la  casella di posta privata, e molto altro ancora!

Questo messaggio sarà rimosso una volta effettuata la connessione.

Alex Tom

La dose nelle scansioni TC per stampa 3D

10 posts in this topic

Inauguro questa sezione con una domanda :

Di fronte ad una richiesta TC finalizzata alla produzione di immagini per stampa 3D, che tipo di protocollo devo adottare?

Sopratutto: è possibile adeguarlo dosimetricamente alla necessità di effettuare unicamente un rendering di superficie, oppure è necessario rispettare i valori dosimetrici standard?

Posso anche recuperare i dati grezzi di un altro esame dello stesso segmento?

In sostanza : mi piacerebbe fare chiarezza perché questo tipo di richiesta sta cominciando a palesarsi nella routine. 

1 person likes this

Share this post


Link to post
Share on other sites


Forse non c'era miglior modo di inaugurare, proprio dal punto di partenza! Dall'acquisizione.

Prima di tutto, protocollo per ricostruire quale segmento finalizzato alla produzione con tecnologia additiva?

Share this post


Link to post
Share on other sites

Partiamo da un esempio pratico: Richiesta di TC bacino per produzione con tecnologia additiva.

Prendo indicazione fornitami da ortopedici che mi consegnano un protocollo di scansione di una determinata ditta e leggo:

- Utilizzare un corretto algoritmo di ricostruzione

- Ricostruire immagini con matrice 512x512

- Sono richieste solo le immagini assiali

- Salvare le immagini nel formato DICOM standard

- Utilizzare solo immagini assiali primarie

- Tutte le slices devono avere lo stesso campo visivo, centro di ricostruzione e altezza dal tavolo

- Impostare la posizione del tavolo in modo che l'area da scansionare sia al centro del campo visivo

- Usare il più piccolo campo visivo possibile in modo da catturare l'intera regione del bacino. dalla parte al di sopra dell'ilio alla parte subito al di sotto dell'ischio

- Gantry a zero gradi

- FOV inferiore a 75 cm

- Slice thickness 1.5 mm (1 mm per trauma)

- Algoritmo Standard o Soft

 

Tutte indicazioni mooolto generiche.

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

inauguro dicendo che questo tipo di impostazione è sbagliata nella forma e nel metodo.

1) nella forma perché non è bello che ad una ditta esterna qualunque sia consentito di elencare il modo con cui un professionista debba operare.

2) nella sostanza perché l'esecuzione di un esame TC apposito per il 3D printing non è eticamente sostenibile sotto qualunque punto di vista.

In presenza di un esame già eseguito, personalmente mi rifiuterei di rieseguirlo. In azienda dovrebbe essere presente un protocollo condiviso per il quale OGNI TC eseguita potrebbe potenzialnente consentire la manifattura digitale minimizzando la dose, il che significa che uomini, mezzi e procedure debbano sapere esattamente cosa potrebbe volerci in ogni situazione.

Così invece sembra che noi si sia un gruppo professionale di incapaci e che il paziente sia un fantoccio da irradiare a volontà. :huh:

 

 

5 people like this

Share this post


Link to post
Share on other sites

Ora con calma smontiamo pezzo per pezzo questo elenco ;).

Intanto "ricostruire con matrice 512x512" sembra la quarta sorella illegittima delle Tre Grazie...... 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Ti assicuro che di indicazioni ne ho trovate anche di più generiche.

Credo che un protocollo così equivalga a dire: fate un po' quello che volete che tanto va tutto bene.

Mi fa anche un po' ridere che mi si dica che il FOV deve essere inferiore a 75 cm mi verrebbe da rispondergli con una battutaccia.

Ma dato che so per certo che quando consigli alle persone di fare quello che vogliono poi succede sempre un pasticcio, mi piacerebbe arrivare a definire delle linee guida da rispettare soprattutto dal punto di vista dosimetrico e del risparmio della dose se consideriamo che la maggior parte degli esami diagnostici eseguiti sui pazienti hanno già le caratteristiche di cui sopra

Share this post


Link to post
Share on other sites

2) Il corretto algoritmo di ricostruzione andrebbe scelto in base a quello di segmentazione e al materiale che si sceglierà per la stampa. Oltretutto cambia da marca a marca e da modello a modello

3) "sono richieste solo immagini assiali". Il punto è che innanzitutto occorrerebbe vedere se il paziente ha firmato il consenso per questo tipo di trattamento dei dati (per il quale va debitamente informato) e poi questo tipo di documentazione non dovrebbe uscire dalla radiologia senza un referto.

 

Dunque non è un singolo che può occuparsi di questi aspetti ma è l'équipe a doversene far carico. Inoltre personalmente non darei immagini assiali a nessun terzo, piuttosto darei l'STL debitamente corredato da metadati, datato e firmato. 

Share this post


Link to post
Share on other sites
Il 23/01/2017 at 19:32, Alessandro Tombolesi dice:

Partiamo da un esempio pratico: Richiesta di TC bacino per produzione con tecnologia additiva.

Prendo indicazione fornitami da ortopedici che mi consegnano un protocollo di scansione di una determinata ditta e leggo:

- Utilizzare un corretto algoritmo di ricostruzione

- Ricostruire immagini con matrice 512x512

- Sono richieste solo le immagini assiali

- Salvare le immagini nel formato DICOM standard

- Utilizzare solo immagini assiali primarie

- Tutte le slices devono avere lo stesso campo visivo, centro di ricostruzione e altezza dal tavolo

- Impostare la posizione del tavolo in modo che l'area da scansionare sia al centro del campo visivo

- Usare il più piccolo campo visivo possibile in modo da catturare l'intera regione del bacino. dalla parte al di sopra dell'ilio alla parte subito al di sotto dell'ischio

- Gantry a zero gradi

- FOV inferiore a 75 cm

- Slice thickness 1.5 mm (1 mm per trauma)

- Algoritmo Standard o Soft

 

Tutte indicazioni mooolto generiche.

 

 

perche dici che le indicazioni sono generiche

mi sembra ci sia quello che é utile per loro

1 person likes this

Share this post


Link to post
Share on other sites

Quindi punto 1: la richiesta dello specialista non sottintende il consenso da parte del paziente,  che quindi deve essere preventivamente informato anche nel caso  (immagino) si esegua una revisione dei dati già presenti in archivio. 

Punto 2: l'equipe radiologica deve, prima di procedere ad eseguire un nuovo esame, valutare se nei propri archivi o negli esami precedenti a disposizione del paziente vi siano già esami con le caratteristiche specifiche per lo scopo prefissato. 

Punto 3: se necessario procedere a nuovo esame eseguire secondo protocollo a bassa dose compatibilmente con le caratteristiche specificate dalla ditta produttrice del modello. 

Altri punti? 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!


Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.


Sign In Now

FERMONONRESPIRI.COM

Benvenuti nella community dedicata alle differenti specialità radiologiche.

Progetti Parallelis

Social Links