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monkad

contratto studio privato

8 risposte in questa discussione

Salve a tutti , cari colleghi , sono nuovo del forum , sicuramente è giusto che mi presenti e sicuramente lo starò facendo nella sezione sbagliata, e quindi iniziamo col chiedere scusa per l errore di posizionamento ( bruttimo da sentire se detto da un tecnico vero? ) ...del post!!!
Sono un collega laureato nel 2014 alla sapienza; dopo un po di anni di nulla cosmico , e viaggi per concorsi, dove ho solo contribuito al risanamento del bilancio di trenitalia e dei vari ed eventuali b&b e bar.... mi è stato offerto un lavoro come tecnico di r....in uno studio privato.
Tralascio gli aspetti logistici e teorico pratici dove stendo ahimè un velo pietoso, arrivo " finalmente",.... dirà il poveretto che ha deciso di leggere il mio post ....al dunque.
In un primo momento mi è stato fatto un contratto full time da 40 ore settimanali a tempo indeterminato..( vi prego evitate esclamazioni inutili , del tipo " alla faccia del solfato di bario", perchè c'è la fregatura), in seguito , visto che la dirigente ASL  ha preteso secondo la legge (dice lei) che il medico radiologo (unico, all interno dello studio ) dia un max di 22 ore settimanali di disponibilità , il mio datore di lavoro ha cambiato il mio contratto da full time 40 ore settimanali a part time 22 settimanali , perchè coincida con le ore del medico  impostoLI dalla suddetta dirigente ASL .
Ora io mi chiedo e sopratutto lo chiedo a voi di sicuro molto più esperti di me cari colleghi ,

  1. E' possibile tutto questo???
  2. Quali sarebbe la legge usata dalla dirigente ASL ( sempre se è stato veramente una sua dixit) per imporre al mio datore di lavoro il cambio del mio contratto???
  3. Se tutto ciò è come prevedo un grossa grassa boiata , come e cosa mi consigliate di fare per difendermi???
  4. Conoscete una qualunque legge , oltre a quella del normale buon senso,  alla quale posso appellarmi per impedire questa ingiustizia, sempre se di ingiustizia si tratta???
  5. Se lo studio un domani cambio medico radiologo e questo da solo un ora di disponibilità per la refertazione , il mio contratto sarà quindi di un ora ???
  6. Sbaglio o la legge ci autorizza ad utilizzare i macchinari e quindi ad eseguire esami diagnostici senza che ci sia l obbligo per il medico radiologo di essere presente in sede , a meno che nn si effettuano esami dove viene utilizzato mezzo di contrasto per e.v. , per i quali è necessaria di sicuro la presenza di un medico anestesista???

Ringrazio chiunque di voi ha la pazienza di leggere e rispondere al mio post, spero che questa particolare situazione  e le risposte che arriveranno siano d' aiuto a chiunque , e ricordate, una cosa che purtroppo io ho scordato anche a causa della situazione precaria del momento:
...siamo dei professionisti che offrono competenza professionalità e preparazione ottenuta con studio e sacrificio ;studio e sacrificio che ha dato maggior valore al  tempo che decidiamo di dedicare all esecuzione della nostra professione, il nostro lavoro è più prezioso di un diamante , non svendiamolo come se fosse carbone da barbecue, SIAMO IL VALORE AGGIUNTO , e a volte il solo che ci sia.
Grazie ancora a tutti

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immagini che anche il salario ti sia stato ridotto proporzionalmente.

ma tu il primo contratto l'avevi già firmato ed era già partito? c'erano clausole che consentivano ai datori di lavoro di modificare in modo unilaterale l'orario di lavoro?

da 40 a 22 è una decurtazione di quasi il 50%...

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Mah, mi sembra tutto un po' strano... trattandosi di un tempo indeterminato (e non, che so io, una collaborazoine occasionale) dovrebbe essere inquadrato all'interno di un CCNL... o no?

Per cui, se e' cosi', monkad vai a leggerti se il CCNL consente la modifica unilaterale dell'orario. Se non e' cosi', puoi aver firmato il peggior contratto capestro del mondo, ma non credo che sia legale derogare al CCNL in maniera peggiorativa.

Non sono un giuslavorista, ma... http://www.diritto24.ilsole24ore.com/art/dirittoLavoro/2014-10-08/per-mutamento-orario-lavoro-serve-accordo-le-parti-115202.php?refresh_ce=1

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avendo appena iniziato a lavorare probabilmente si trovava  nel periodo di prova, quindi penso che in termini pratici possano girarsi un po le cose come vogliono

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ciao...sì, naturamente sono nei 120 giorni di prova,  la decurtazione dello stipendio è intorno al 50% e il primo contratto era inquadrato secondo i dettami del CCNL mentre nel secondo contratto hanno scritto "da comuni accordi il contratto passa da full time a....."

vi ringrazio per le risposte...vi farò sapere

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immagino che pretenderanno che con orario e stipendio dimezzato tu esegua lo stesso numero di esami che prima ti facevano fare a tempo pieno.

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1 ora fa, monkad dice:

ciao...sì, naturamente sono nei 120 giorni di prova,  la decurtazione dello stipendio è intorno al 50% e il primo contratto era inquadrato secondo i dettami del CCNL mentre nel secondo contratto hanno scritto "da comuni accordi il contratto passa da full time a....."

vi ringrazio per le risposte...vi farò sapere

Se i comuni accordi sono stati realmente presi, non ci puoi fare nulla, se te lo hanno imposto e tu l'hai firmato, non ci puoi fare nulla, se ti hanno inserito una clausola a tua insaputa e puoi dimostrare di esserne stato inconsapevole, puoi denunciare e forse vincere, ma alla prima occasione ti faranno fuori.

 

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se era nel periodo di prova non sarebbe cambiato nulla in ogni caso visto che il contratto non era ancora definitivo, quindi partita persa in partenza

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