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Fransine

Aiuto per la tesi: SCHEDA TECNICA PAZIENTE

32 risposte in questa discussione

Ciao a tutti! Una mia amica sta scrivendo la tesi di master sulla CARTELLA TECNICA in radiologia, e io le sto dando una mano. La cartella tecnica è un foglio precompilato che contiene le informazioni su tutto ciò che il TSRM ha effettuato sul paziente nel corso dell'esame (quali proiezioni ha eseguito, quali protezioni ha fatto indossare al pz., quali accorgimenti ha usato, ecc.) + le eventuali note che il tecnico ritiene importanti affinché rimangano nella storia dell'esame (pz. non collaborante... pz. minorenne... pz. claustrofobico...ecc.).
Vi chiedo se, nella vostra esperienza, vi è mai capitato di compilare una cartella di questo tipo, o se per caso conoscete qualche collega che la sta mettendo in pratica. E' una vera novità nel nostro settore, e raccogliere informazioni a riguardo per scrivere una tesi è abbastanza difficile.
Io e la mia amica contiamo sul vostro aiuto!! Grazie in anticipo ^_^ 

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Mai compilato nulla del genere. Al massimo ho scritto qualche nota sul RIS.

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boh... la cosa mi lascia molto perplesso...

mi sembra l'ennesima invenzione per accumulare altre scartoffie... penso sarebbe molto meglio avere uno "spazio note" a RIS in cui il tecnico quando chiude l'esame può mettere certe info (es. non collaboranti ecc. ecc.) in modo che ne rimanga traccia digitale...

ma avere un'ennesimo foglio di carta che va ad accumulare altri scaffali mi pare davvero poco utile...

gran parte delle cose che hai citato sono tutte info ridondanti già presenti in qualsiasi esame Rx.

se il pz. è minorenne non c'è bisogno che il tecnico lo scriva visto che in tutte le immagini radiologiche figurano sempre i dati anagrafici e l'età del pz.

idem per le protezioni... se fai un RX bacino con il paragonadi direi che si vede chiaramente nell'immagine che l'hai impiegato... non vedo nemmeno l'utilità di dover scrivere di aver messo protezioni su zone al di fuori dalla lastra dove cmq la cosa non è documentabile.

allo stesso modo è inutile che il tecnico perda tempo a scrivere il tipo ed il numero di proiezioni eseguite visto che esse si contano e si vedono nelle immagini.

penso che su 100 pz. ce ne saranno al massimo 4-5 in cui ci siano effettivamente dei commenti utili da inserire in questa "cartella tecnica radiologica".

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Concordo. 

Utile sarebbe a mio avviso usare bene gli spazi RIS a disposizione e concentrare in questi le peculiarità da segnalare o le criticità incontrate al fine di migliorare il lavoro di refertazione, che sempre più spesso è telerefertazione, perché nulla sfugga del processo. 

Altrimenti si resta nel limbo delle cose fatte a metà e solo da chi ne ha voglia perché non è neppure costretto 

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Sì, avete ragione, però scrivere appunti sul RIS non è la stessa cosa: non sono strutturati. Utilizzando delle schede apposite precompilate (il TSRM dovrebbe soltanto "crocettare" le varie risposte, senza perdere poi troppo tempo) si potrebbero utilizzare i dati delle cartelle per ricavarne, ad esempio, molte statistiche utili.

Sappiamo che in certi ospedali d'Italia questa cartella è stata già implementata nell'uso quotidiano; volevamo solo sapere se qualcuno di voi ne era a conoscenza o se sapeva chi effettivamente la sta usando, così da poterlo contattare per ottenere maggiori informazioni..!

Tenete anche conto che in sanità il giudice parte da una considerazione: CIO’ CHE NON E’ STATO SCRITTO NON E’ STATO FATTO.

La cartella tecnica ci tutelerebbe anche (e soprattutto) da questo punto di vista, ovvero dalla responsabilità che abbiamo nei confronti della protezione dei pazienti.

Circolare-11-2016.pdf

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ciò che contesto è il supporto cartaceo che è un'estrema perdita di tempo...

perchè per fare tutte le statistiche che vuoi devi aver qualcuno che ci perde le ore per ricontare le crocette una ad una... mentre se una cosa del genere fosse a RIS il software gestionale è in grado di ricavarmele autonomamente.

non parlarmi di un lettore ottico dei fogli perchè anche quello presuppone che ci sia un povero cristo che, una ad una fa scannerizzare questi foglietti.

cmq, al di là di questo, come dicevo prima , più dei 3/4 di info che dicevi dovrebbero essere inserite in questa cartellina sono già note e ricavabili al termine dell'esame e quindi si tratta solo di inutili ripetizioni

per finire, sulle statistiche una battuta... come diceva Trilussa: "la statistica è quella disciplina per cui se io mi mangio 2 polli arrosto e tu mi stai a guardare, dovremmo essere sazi entrambi..."

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Ma ci mancherebbe nessuno vuole mettere in dubbio l'utilità di uno strumento.

Personalmente credo che sia molto più difficile per la nostra professione creare una cartella paragonabile a quella di infermieri o di altri professionisti, unicamente per un motivo: il nostro lavoro viene stampato o masterizzato o comunque è disponibile a tutti su file dicom, mentre quello di infermieri o di altri professionisti è un lavoro che si svolge di più con le mani e di cui è difficile mantenere traccia.

Per quello che secondo me (noi come tecnici) dovremmo di più affidarci all'implementazione dei sistemi già esistenti, anche perché mi risulterebbe difficile pensare come in un centro dove si fanno 4 risonanze all'ora ci sia anche il tempo di occuparsi della compilazione di un database aggiuntivo.

 

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che poi vorrei capire quali sono queste vitali informazioni che bisognerebbe aggiungere in questa cartella radiologica...

al massimo andrà segnalato il pz. non collaborante o claustrofobico, cosa che cmq si verificherà in una ridotta minoranza di casi.

ma tutto il resto già si sa e non vedo l'utilità di riscriverlo per di più a mano su di un foglio di carta destinato a prendere la polvere nel sottoscala di qualche reparto.

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Comunque ha ragione Fransine, non ci ha chiesto di esprimere un parere su questo strumento, lei vuole solo sapere se è mai capitato di compilare una cartella di questo tipo o se per caso si conosce qualche collega che la sta mettendo in pratica.

 la mia risposta è no, mi spiace

 

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certo, mai visto nulla di simile nella mia esperienza professionale; dubito però che uno stumento del genere possa prendere piede in quanto mi sembra davvero poco utile, oltre che anacronistico dal punto di vista della modalità scelta (foglio di carta da crocettare nel 2017 D.C.)

sinceramente mi sembra solo un ulteriore impiccio buracratico con cui oberare i TSRM, che volenti o nolenti dovrebbero togliere tempo al paziente ed all'atto radiologico per fare cose di dubbia utilità, tolti quei rari casi dove può semplicemente aggiungere una nota RIS come detto prima.

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Neanche io sulla piazza di Roma e provincia sono a conoscenza di qualcuno che abbia adottato questa cosa. Tutti quelli che scrivono qualcosa lo fanno sul RIS, che rende disponibili sempre le info riportate.

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 CIO’ CHE NON E’ STATO SCRITTO NON E’ STATO FATTO

Tutte le notizie inerenti ai dati tecnici utilizzati sono sulle immagini, come diceva Alessandro, ulteriori problemi (tipo pz non collaborante, ecc) li scrivo sul RIS nella sezione note.

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esatto, come penso facciano tutti.

il RIS funziona bene per cui non vedo il motivo di fare un inutile doppione, peraltro cartaceo...

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Ma come siete criticoni! Bisognerà pur creare dei nuovi posti di lavoro no? ;)

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Solitamente questo tipo di pratiche é tipico delle realtà lavorative statunitensi, dove la rigidità mentale la fa da padrona e dove le procedure mediche hanno costi fino a 10 volte tanto rapportate all'italia: quindi una situazione esattamente inversa.

A parte il fatto di creare nuovi posti di lavoro, trovo difficile una facile implementazione di questo tipo di documento (immaginiamo che sia informatizzato e non cartaceo) perché se per la parte RX potrebbe essere semplificato allora lo diventerebbe molto meno parlando di TC o RM

Per rispondere alla domanda iniziale, Non conosco comunque persone che fanno questo tipo di cose

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So per certo che si tratta di una precisa richiesta della nostra Federazione, quella di informarsi e studiare la fattibilità di una scheda (o pratica di questo tipo) che permetta, come si legge nel post iniziale e nell'allegato opportunamente inserito dalla collega, di giungere alla tracciabilità di tutte le nostre azioni.

Giustamente o meno non mi sento di giudicare, sicuramente l'incremento di azioni legali di tipo amministrativo portano a questo tipo di interessamento.

Più che altro per un motivo molto semplice: di solito di fronte ad una richiesta di risarcimento danni l'azienda concorda e patteggia una cifra che rispecchi la volontà e l'entità del danno subito dal paziente. Tutto andrebbe bene se finisse lì, invece molte volte e spesso dopo parecchio tempo, l'azienda chiede il rivalsa a chi ha causato il danno cioè l'operatore. 

È già successo purtroppo che l'azienda abbia risarcito danni anche laddove l'operatore non aveva commesso il fatto oppure i fatti erano andati diversamente da come dichiarati al momento della denuncia dal paziente, ma ovviamente nessuno aveva fatto al momento opportuno le giuste indagini.

In sostanza l'azienda preferisce liquidare il caso per non avere grane ma poi i soldi sono i tuoi.

Adesso spezzo una lancia a favore del progetto: ma secondo voi un povero cristo che guadagna €1500 al mese quando è fortunato, è giusto che si veda costretto a risarcire dei danni anche consistenti a gente che fa la furba solo perché la tua azienda ha fretta di levarseli di torno? Ma neanche se avessimo lo stipendio del primario!

In quest'ottica è molto difficile risalire e tornare indietro nel tempo per analizzare tutti i fatti se nulla è stato scritto e dettagliato, ed un qualsiasi avvocato da te giustamente interpellato ti dirà che dopo tanto tempo non può fare nulla se non esiste un registro, quindi non ti puoi difendere neanche volendo.

Detto tutto ciò resto dell'idea che implementando i sistemi Ris adeguatamente, aggiungendo le voci opportune in modo da strutturare i dati, l'obiettivo sia facilmente raggiungibile senza introdurre nuovi database che poi, diciamocelo chiaramente, non compilerà nessuno.

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sempre considerando il fatto che uno puo scrivere di aver fatto delle cose che non ha fatto

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Da noi è successo un caso simile quando si è trattato di valutare delle ustioni o presunte tali provocate dalla bobina torso della risonanza magnetica.

Il paziente sosteneva di averlo fatto presente all'operatore, l'operatore invece sosteneva che tutto ciò non fosse mai successo e che l'esame si fosse svolto nella maniera più canonica.

Paziente risarcito e rivalsa sull'operatore. Amen

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5 hours ago, AndForn said:

sempre considerando il fatto che uno puo scrivere di aver fatto delle cose che non ha fatto

e allo stesso tempo un può essere accusato di non aver fatto cose che invece ha fatto...

sul discorso delle protezioni, a parte quelle chiaramente visibili sulla lastra mi chiedo che valore abbia una crocetta su un foglietto di carta dove uno dice di aver messo una conchiglia piombata sugli zebedei di un 18enne mentre gli faceva un Rx al dito mignolo della mano...

da un punto di vista medico-legale questo strumento della cartella tecnica mi sembra non fornisca alcun aiuto al TSRM ma si aggiunga alle già tante rotture di scatole burocratiche che già adesso lo oberano sul lavoro...

 

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Ho fatto leggere le vostre risposte alla mia amica, e lei mi ha scritto:
"É quello che volevo fare nel mio progetto: strutturare una scheda, implementarla sul RIS e che possibilmente segua il nome del pz, non l'esame. Poi il tecnico compila i campi che vuole. Se non lo vuol fare sono cavoli suoi, e se poi va incontro a una denuncia è una sua responsabilità... La compilazione non sarà obbligatoria. Per ssempio so dalle infermiere del master che alcuni colleghi la compilano bene e correttamente; altri invece di corsa e con poche notizie. È responsabilità dell'operatore."

Quindi la scheda sarebbe informatica, e non cartacea (forse avevo capito male io!), e sarebbe collegata al RIS...

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Quindi tutto quello che abbiamo detto noi. 

Comunque no, mai visto per ora

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quindi tanto rumore per nulla... :-)

impostato in questo modo, rendendolo opzionale e limitando all'essenziale ciò che ci va inserito, può sicuramente avere una sua utilità.

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Vabbè, invece di chiamarsi campo "note" si chiamerebbe campo "note tecniche". In definitiva non cambia niente;)

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Il 17/6/2017 at 07:19, rosanna dice:

Vabbè, invece di chiamarsi campo "note" si chiamerebbe campo "note tecniche". In definitiva non cambia niente;)

Quello che cambierebbe è che oltre a un campo note-"testo libero" ci sarebbe una sezione con risposte "preimpostate", solo da crocettare... Questa struttura servirebbe, appunto, per fini statistici.

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