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clarix

RM: Estrapolare macchinario da immagine

24 risposte in questa discussione

Salve,

vi scrivo per cercare di risolvere una curiosità che mi ponevo da qualche tempo. Mi capita spesso di inserire nel mio PC dei CD di immagini RM diagnostiche di pz, e praticamente tutti non hanno mai riportato che macchinario è stato utilizzato. Non sono un tecnico, ma credo la mia sia una domanda che possa incuriosire un po' tutti del settore e del forum..

In pratica mi piacerebbe poter chiedere, e forse qualcuno di voi lo sa: è possibile estrapolare la marca e modello del macchinario RM che ha eseguito l'esame dal CD diagnostico (o dalle immagini) su di esso?

E' una curiosità personale, e magari qualcuno di voi sa se il macchinario lascia "tracce di se" nello studio eseguito o no.

Al momento ad esempio ho un CD creato con Carestream, ma nessun dato del macchinario.

 

EDIT: ho provato col semplice click sulla cartella immagini nel cd e "maggiori dettagli" di windows, solitamente per le fotocamere digitali rimane segnato il nome nei metadati, ma non funziona per immagini diagnostiche.

 

A voi le risposte.

Buona giornata.

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Sulle nostre immagini c'è.

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Buongiorno Clarix, sei un medico?

Le immagini radiologiche, quando in formato Dicom, sono visualizzabili da visualizzatori appositi tipo Osirix o similari.

All'interno puoi ricercare i "meta-data", ti si apre una finestra con un miliardo di dati, tra cui :

Schermata 2017-06-30 alle 17.48.33.png

 

c'è anche quello che stai cercando.

A proposito, perché ti serve?

 

 

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anch'io ho modificato il setup del visore DICOM che utilizzo in modo da estrapolare e mostrare alcuni specifici campi DICOM negli angoli delle immagini oltre ai soliti "patient name", "date of birth", "exam date" ecc. ecc....

ed in particolare ho fatto in modo che venga sempre mostrato il "manufacturer" ed il "field strenght" così quando visiono un CD esterno so subito su che macchina è stato fatto e con che potenza di campo... questo sopratutto mi è utile per inquadrare le RM a basso campo dove il teslaggio è piuttosto variabile... ci sono macchine da 0.18 T, 0.25 T, 0.35 T e 0.4 T.

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19 ore fa, Alessandro Tombolesi dice:

Buongiorno Clarix, sei un medico?

[...]

A proposito, perché ti serve?

 

 

Vi rispondo: Sì, sono un medico "alle prime armi". Non sono radiologo, sono generale, ma essendo una persona piuttosto curiosa mi piace imparare sempre e comunque su un po' di tutto.

Avevo proprio intenzione di comprare un visualizzatore, un collega più esperto me ne aveva consigliato uno simile; ora stavo guardando osirix e devo dire che mi piace molto, grazie del consiglio!

14 ore fa, Tommy27 dice:

ed in particolare ho fatto in modo che venga sempre mostrato il "manufacturer" ed il "field strenght" così quando visiono un CD esterno so subito su che macchina è stato fatto e con che potenza di campo... questo sopratutto mi è utile per inquadrare le RM a basso campo dove il teslaggio è piuttosto variabile... ci sono macchine da 0.18 T, 0.25 T, 0.35 T e 0.4 T.

Esattamente come dici tu.

 

Dato che siete stati così esaustivi mi piacerebbe porvi un'altra curiosità che mi chiedevo sui dati RM..

mi è capitato apunto in questa settimana un CD di un pz che riportava nei metadati: ora dell'esame (esempio: 17.35 e data 25/06) oltre a tutti i dati tecnici es:FOV, nome etc..

Aprendo però il CD da windows che ho sul portatile e andando sulla data di creazione delle cartelle e dei dati ivi contenuti mi usciva dai metadati: "documeto creato il 25/06 (quindi medesimo giorno) ma alle ore 19.45 (più di un'ora dopo)"

Mi incuriosiva sapere, ma come è possibile che le immagini sian state create più di un'ora dopo l'esecuzione dell'esame e da quanto riportato nei metadati?

Ipotizzo: può essere che vengano eseguiti durante la giornata tutti gli esami per non perder tempo e poi vengano create le immagini e le cartelle tutte assieme solo in un secondo momento dopo l'acquisizione da parte del personale durante la chiusura del reparto? (Ottimizzazione dei tempi?)

 

E' una mera curiosità, ma penso che una persona che opera su tali mezzi diagnostici sappia fugare questo dubbio :)

Carissimi saluti.

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Ma sei medico od investigatore privato? 

Nei meta data hai ogni dato possibile relativo all'acquisizione, il CD invece può essere creato in qualsiasi momento successivo. Ciò che conta, anche ai fini medico legali, sono i metadata.

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probabilmente quei dati si riferiscono alla data di creazione dei files sul CD, ovvero indicano l'ora in cui i files sono stati masterizzati, cosa che avviene dopo che l'esame è concluso.

in certi posti la masterizzazione parte in automatico dopo che il tecnico ha chiuso l'esame mentre il altri solo dopo che il medico ha validato il referto.

ma quello a cui devi fare riferimento tu non è la data di creazione dei files su CD che ovviamente avviene in differita rispetto all'esecuzione dell'esame.

data ed ora dell'esame sono quelli che appaiono nelle immagini.

 

per quanto riguarda un visore molto carino e facile da usare ti consiglio RadiAnt DICOM viewer che trovi su www.radiantviewer.com

funziona solo su Windows (anche se però con qualche emulatore pare si riesca a farlo girare anche su Mac)

 

 

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Grazie per avermi fatto sorridere :D

Non sono un investigatore ahimè, ero solo curioso amando la tecnologia, ed ero certo voi avreste risposto.

 

Un piccolo off-topic per tommy legato al caso: grazie al visualizzatore consiglati ho capito essere un ingenia. Tutti gli ingenia hanno d-stream?

So che negli achieva deve essere implementato, ma negli ingenia è di default che tu sappia?

 

Grazie e buon fine settimana.

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non ti so essere d'aiuto... le Ingenia sono macchine Philips ed io ho sempre lavorato in RM su GE (i primi anni della carriera) e Siemens (da ormai 8 anni).

bisogna sentire da qualcuno che conosce le RM olandesi.

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Grazie comunque, allora vediamo se qualcuno che opera su tali macchine saprà rispondere, lascio la domanda aperta salutadovi e ringraziandoti.

22 ore fa, clarix dice:

Tutti gli ingenia (Philips) hanno d-stream?

So che negli achieva deve essere implementato, ma negli ingenia è di default che tu sappia?

 

Grazie e buon fine settimana.

Buon fine settimana..

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Ingenia le hanno tutte, achieva non mi ricordo mi sembra non ci sia

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8 hours ago, Alessandro Tombolesi said:

Scusate l'ignoranza, che cosa è d-stream? 

http://www.usa.philips.com/healthcare/education-resources/technologies/mri/dstream

da quanto ho letto è un sistema per migliorare SNR attraverso campionamento digitale diretto del segnale.

non so se anche altre case abbiano un sistema analogo ma con nome commerciale diverso.

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che poi il nome "d-Stream" a me fa pensare ad una pay-TV (se non ricordo male anni fa ce n'era una che si chiamava così) mentre "Tim 4G" sembra il nome di una nuova rete di telefonia...

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beh... se però il campionamento avviene direttamente dentro la bobina senza varie riconversioni in effetti è plausibile che riescano a recuperare SNR e quindi migliorare qualità d'immagine e/o ridurre i tempi di acquisizione.

poi i nomi commerciali, sono appunto "commerciali"

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La vera sfida, il vero stimolo sta proprio nel cercare di riconoscere la casa produttrice dalle "caratteristiche" proprie delle immagini! :P

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sì, in effetti a furia di vederne uno spesso riesce ad indovinare la "marca"...

un po' come quelli che riconoscono il tipo di auto dal rombo del motore.

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Grazie per le risposte.

Sono tra l'altro contento questo topic abbia stimolato domande altrui.

 

Mi piacerebbe chiedervi un'ultima cosa, questo perché anche da pz. RM che ho effettuato nella mia vita non mi fu chiesto. So che per il calcolo della dosimetria (energie di esposizone) si deve inserire nel macchinario il peso del pz. Spesso però nell'anamnesi pre visita viene chiesto sommariamente e in modo ibdicativo. Nel questionario della mia ASL da compilare col paziente prendo sempre misura con bilancia (ma so di colleghi che fanno ad occhio) mi chiedevo per questo se il peso viene inserito manualmente dall'operatore o il macchinario (philips ingenia o siemens che siano) di alta fascia abbiano una bilancia sul lettino che prende il dato (mi sembra improbabile ma non si sa mai)

 

Buon lavoro e buona estate.

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il peso viene inserito manualmente dall'operatore che di solito lo chiede al paziente prima di iniziare l'esame.

non credo ci siano macchine che lo facciano da sole anche perchè inserire una sorta di "bilancia" nella componentistica del lettino sarebbe solo un aggravio di costi di produzione ed un'inutile complicazione per gli ingegneri...

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9 ore fa, clarix dice:

Grazie per le risposte.

Sono tra l'altro contento questo topic abbia stimolato domande altrui.

 

Mi piacerebbe chiedervi un'ultima cosa, questo perché anche da pz. RM che ho effettuato nella mia vita non mi fu chiesto. So che per il calcolo della dosimetria (energie di esposizone) si deve inserire nel macchinario il peso del pz. Spesso però nell'anamnesi pre visita viene chiesto sommariamente e in modo ibdicativo. Nel questionario della mia ASL da compilare col paziente prendo sempre misura con bilancia (ma so di colleghi che fanno ad occhio) mi chiedevo per questo se il peso viene inserito manualmente dall'operatore o il macchinario (philips ingenia o siemens che siano) di alta fascia abbiano una bilancia sul lettino che prende il dato (mi sembra improbabile ma non si sa mai)

 

Buon lavoro e buona estate.

Da noi lo si chiede sempre. Ovviamente l'accuratezza sta nella memoria del paziente, ma chilo più, chilo meno non penso faccia differenza per il SAR. 

 

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La macchina usa modelli prestabiliti per calcolare il SAR che vengono comparati con i dati reali per ottenere il valore di SAR che viene erogato al paziente. Non cambia un Kg in più o in meno che io sappia, ma 10 in più o in meno si.

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Grazie a tutti,

Rinnovo gli auguri di buon lavoro :)

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