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Tommy27

info sul segnale di flusso sanguigno nelle TrueFISP 3D (o FIESTA o Balanced FFE o SSFP in genere)

12 risposte in questa discussione

ciao, avrei alcune domande sulle sequenze in oggetto, ovvero le Steady State Free Procession acquisite in modalità 3D, nei loro diversi acronimi esistenti.

l'iperintensità del flusso all'interno dei vasi ematici che si vede in queste sequenze si genera sulla base di quale principio?

in particolare in che cosa differisce dalla TOF?

infine, come influiscono sull'intensità di segnale i seguenti parametri:

1- piano di acquisizione rispetto all'asse del vaso

2- direzione della codifica di fase

3- estensione del pacchetto di acquisizione in "asse z"

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Tommy se vuoi ho trattato l'argomento sul mio blog.

Segnale dei tessuti dinamici. Forse ci sono le info che cerchi.

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bellissimi articoli, noto però che sono tutti dedicati alla tecnica TOF.

hai mica mai fatto niente sulle SSFP?

anche lì c'è segnale di flusso ematico ma che evidentemente segue regole diverse

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Do una occhiata ai miei appunti per vedere se ho qualcosa di specifico. Dammi un po di tempo che non voglio dire cavolate:D. Non mi ricordo tutto a memoria, tante cose me le devo riguardare:wacko:.

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Comunque fondamentalmente il contrasto nelle  b-SSFP è dato dal rapporto T1/T2, che anche se non è ottimale dal punto di vista diagnostico, ha la caratteristica di avere una intensità molto elevata del segnale dei liquidi e dei grassi che anche se hanno valori dissimili di T1 e T2  hanno però un rapporto T2/T1 molto simile, che non può essere evidenziato con sequenze puramente pesate in T1 o in T2.

Non so se ti interessa tutta la spiegazione della fisica di questa sequenza, ma penso di no.:D

 Quindi : differisce dalla TOF perchè sfrutta principi diversi, e i parametri che hai citato non credo siano di fondamentale importanza nel caso specifico, ma controllerò.

Considera poi che le SSFP si dividono in:
 RF spoiled SSFP( con acronimi FLASH, SPGR; T1-FFE); gradient dephased, cioè non bilanciate o SSFP_FID (con acronimi FISP, GRASS, FFE);
La sua versione invertita, cioè  gradient spoiled, non bilanciata, SSFP_ECHO (con acronimi PSIF; T2-FFE);  balanced SSFP (con acronimi True FISP, FIESTA, balanced FFE).
Se ti interessa le vediamo un po' più accuratamente.

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2 minutes ago, rosanna said:

.....

La sua versione invertita, cioè  gradient spoiled, non bilanciata, SSFP_ECHO (con acronimi PSIF; T2-FFE);  balanced SSFP (con acronimi True FISP, FIESTA, balanced FFE).
Se ti interessa le vediamo un po' più accuratamente.

sì. mi interessa principalmente questa... dopo ti metto delle immagini con alcune considerazioni riguardo il segnale dei vasi ed alcune cose che vorrei capire. grazie intanto.

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Allora prendiamo per prima cosa il quartetto di immagini coronali TrueFISP T2…

la cosa che vorrei capire è che cosa condiziona il diverso segnale di flusso dei vasi che vediamo.

 

Nell'esempio si vede che il vaso più iperintenso è il tronco comune della vena porta.

Poi vi è iperintensità intermedia della cava inferiore ed infine lieve iperintensità dell'aorta.

 

Come mai il segnale del sangue è così diverso?

Colpa della velocità? Della direzione di flusso o di un mix di entrambe le cose?

 

Sicuramente il sangue in aorta è molto più veloce di quello della porta e di quello della vena cava inferiore. La direzione di flusso è verticale in basso dell'aorta, verticale in alto della cava ed obliquo supero-esterno della porta…

 

ora guardiamo invece questa immagine assiale dello stesso soggetto in cui in un'unica immagine vedo sia la porta che la cava che l'aorta…. Come mai adesso sul piano assiale tutti e 3 i vasi hanno lo stesso segnale iperintenso?

 

Come mai cambia così tanto dal piano assiale a quello coronale?

trufi.jpg

trufi Ax.jpg

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Allora, la prima cosa che trovo leggendo vari articoli è che le TrueFisp 3D rispetto alle 2D perdono segnale in presenza di flussi veloci. Quindi: colpa della velocità. In ax trovi segnale su tutto lo strato perchè comunque  l’infow enhancement  agisce anche per questa sequenza , che è una gradient a tutti gli effetti.

Come dicevo nella parte seconda della mia trattazione: 

In presenza di un gradiente di campo magnetico, gli spin adiacenti allo strato sperimentano una diversa intensità di campo magnetico .

Se gli spin dei tessuti stazionari vengono sottoposti ad un gran numero di impulsi di RF, la loro magnetizzazione si avvicina ad un valore di stato stazionario che è indipendente dalla posizione all’interno della fetta, e Il segnale proveniente da questi spin diminuisce fino a raggiungere un valore di saturazione.

Tuttavia, quando gli spin dinamici, come quelli del sangue scorrono fuori e dentro la slice, possono essere sottoposti ad un minor numero di impulsi RF, con una conseguente diversa magnetizzazione in Steady state. Nelle immagini ad echo di gradiente con breve TR il segnale del flusso del sangue ha un potenziamento rispetto ai tessuti statici, perché il sangue viene continuamente sostituito durante l’acquisizione e non viene sottoposto a sufficienti impulsi di eccitazione che possono renderlo saturo.

Quindi, a questo punto perlomeno il primo dei parametri che hai citato

1- piano di acquisizione rispetto all'asse del vaso

2- direzione della codifica di fase

3- estensione del pacchetto di acquisizione in "asse z"

ci deve entrare per forza.

Adesso vedo se riesco a trovare dell'altro, oltre al fatto che il TR deve essere il più breve possibile e sicuramente più breve del T2 del tessuto che devi evidenziare.

 

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ti mando un'altra immagine di esempio... questa è una TrueFISP assiale 3D sul collo di una persona di 70 anni.

in questo caso  ho un elevatissimo segnale nelle arterie carotidi e vertebrali ed un segnale bassissimo nelle vene giugulari vicine....

non capisco a questo punto la discrepanza tra il segnale artero-venoso che vedo nel collo dove "arteria=alta velocità=ipersegnale" e "vena=bassa velocità=basso segnale"

mentre nell'addome superiore sia l'arteria che la vena avevano cmq alto segnale... forse che nel pz. del collo il flusso giugulare fosse davvero lentissimo? mentre nell'addome il flusso della cava fosse cmq di una certa entità?

e cmq mi complica ancora di più il ragionamento se guardo la coronale dove l'aorta che è più veloce è però meno intensa della cava che è più lenta... ma probabilmente nel piano coronale manca l'inflow enhancement, giusto?

carotide.jpg

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Si, credo di si. In ogni caso il vaso lo prendi nel verso della lunghezza e gli spin del sangue  in quel caso si possono comportare come un tessuto stazionario. Nello specifico di questo ultimo caso posso pensare che il flusso venoso era talmente lento che veniva visto come un tessuto stazionario.

Ho trovato questo articolo sul quale ho studiato qualche tempo fa che mi pare molto ben fatto. Te lo segnalo.

http://mri-bssfp.groups.et.byu.net/sources/principles and applications of balanced SSFP techniques.pdf

Poi magari ne discutiamo se ti va, e nel frattempo me lo riguardo anche io.

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ottimo... già ad una prima lettura veloce delle solo didascalie dice una cosa importante, ovvero che l'effetto TOF le SSFP ce l'hanno solo se acquisite in modalità 2D e non in 3D.

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