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GiuliaRad

Presaturazione

6 risposte in questa discussione

Buongiorno,

qualcuno potrebbe darmi un chiarimento in merito alle Bande di Presaturazione o di Saturazione?

P.e. come funzionano esattamente; che cosa implicano in termini di TA; in quali sequenze hanno ripercussioni maggiori o minori; fino a che punto si possono avvicinare al pacchetto d'acquisizione; perché negli studi di Spettroscopia alcuni medici le preferiscano inclinate e non 'dritte'; perché in alcuni casi si preferisce non posizionarle in un punto in particolare, ma invece selezionare A / P p.e. e lasciare che la preSat rincorra la slice da acquisire di volta in volta; a cosa serve allungarle in estensione una volta posizionate/inclinate a dovere?

Non trovo una Discussione che ne pari in maniera specifica nel forum: se la trovate, mi mettereste il link? In tal caso mi scuso in anticipo e cancello questo topic.

Grazie in anticipo, 

Giulia da Pisa ( sto facendo un tirocinio su GE 1.5 T)

 

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Quando potrò mi dilungherò;)

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Allora, disquisiamo un po' sulle bande di saturazione. 

La prima domanda che dovrebbe venire in mente è: perchè le utilizziamo? E la risposta è: perchè non vogliamo avere segnale da quelle zone in cui noi le posizioniamo.

E quando è che un tessuto non da segnale? Solo tre casi.  Quando i suoi spin sono al null point, quando le magnetizzazioni sono sull'asse longitudinale (MML) oppure quando gli spin sono fuori fase.

Quindi come funzionano le bande? Si posizionano dove servono, si invia una radiofrequenza per eccitare gli spin in quella zona, si applica uno spoiler per defasare proprio quelle magnetizzazioni che non daranno segnale e si procede con l'acquisizione del segnale che non è contenuto nelle bande di saturazione e quindi non è defasato.

In termini di tempo dipende dal TR che stai utilizzando. Se utilizzi un TR minimo per il n° di slice da acquisire e poi ci metti pure le bande il TA ti aumenta un po', ma se anche il tempo che spenderesti per le bande è già contemplato nella sequenza di acquisizione (cioè non stai lavorando con un TR minimo) il TA non cambia.

E quanto le possiamo avvicinare alle slice? Quel tanto che ti basta per non inficiare l'esame che stai facendo. Se le appiccichi alla slice è possibile che ti sparisca anche un po' di segnale della slice stessa, quindi vicine ma non appiccicate.

Nella spettro le devi mettere a contornare la zona da esaminare per togliere più segnale possibile dai tessuti limitrofi, quindi dritte o inclinate e sicuramente più di una, a seconda di quello ce devi fare.

Le bande solidali alla slice in genere servono nelle angio. Ogni slice ha la sua banda che elimina segnali che non servono provenienti dalle slice adiacenti. In genere flussi.

Spero di essere stata abbastanza chiara. Ciao.

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