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marco95

Uso della flair nel rachide

11 risposte in questa discussione

Salve a tutti. Si utilizzano le sequenze flair nel rachide? Se si, quando?

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Ciao. Si si utilizza come complemento ad un esame standard. In sostanza:

In tutte le patologie che coinvolgono il cavo rachideo e che producono piccole lesioni nella zona di interfaccia tra midollo spinale e liquor e tra meningi e liquor.
•Patologie demielinizzanti con coinvolgimento della corda midollare.
•Piccole lesioni nella zona di interfaccia tra corda midollare e liquor.
•Definizione del cavo rachideo.
•Cisti caratteristiche del cavo rachideo o nella zona ad esso adiacente.

I vantaggi sono:

Alto contrasto ottenibile per la possibilità di una forte pesatura T2 con contemporanea soppressione del CSF.
•Soppressione degli artefatti da pulsazione del CSF.
•Soppressione degli artefatti da troncamento.
•Eliminazione degli artefatti da volume parziale.

Sul 3T viene spesso utilizzata a posto della T1.

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personalmente non ho mai visto usare routinariamente le FLAIR su macchine da 1.5 Tesla... ho vagamente sentito di qualcuno che le impiegava ma mai viste all'atto pratico.

io delle volte per curiosità ho provato a farle sul cervicale ma i risultati non erano molto buoni...

nello studio del midollo ultimamente vanno di moda (e danno buoni risultati) le DP che chiunque è in grado di fare su qualsiasi macchina.

molto interessanti sono invece le PSIR per la sclerosi multipla di cui ho visto davvero delle ottime immagini; purtroppo si tratta di sequenze non sempre disponibili di default e per le quali bisogna avere licenza specifica.

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L'esame standard è imprescindibile. Le FLAIR sono solo complementari all'esame standard e si fanno se serve.

Un po' di Bibliografia:
1)Contast Optimization of Fluid-Attenuated Inversion Recovery (FLAIR) Imaging. John N Rydberg et al.
2)MR of the Spine with a Fast T1-Weighted Fluid-Attenuated Inversion Recovery Sequence. Eltas R et al.
3)MR Studies of the Spinal Cord in Patients with Multiple Sclerosis: What Shold We Do?. AJNR:20, October 1999. Rocca et al.
4)Spinal Cord Lesions in Patients with Multiple Slerosis: Comparison of MR Pulse Sequences.Karl Hittmair et al.
5)T1-weighted Phase Sensitive Inversion Recovery for Imaging Multiple Sclerosis Lesions in the Cervical Spinal Cord. Bart Schraa et el.
6)The Low Sensitivity of Fluid-Attenuated Inversion-Recovery MR in the Detection of Multiple Sclerosis of the Spinal Cord. Mark D. Keiper et al.
7)Use of Fluid-Attenuated Inersion-Recovery Pulse Sequences for Imaging the Spinal Cord. Susan J. White et al. Magnetic Resonace in Medicine 28,153-162 (1992

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20 hours ago, rosanna said:

L'esame standard è imprescindibile. Le FLAIR sono solo complementari all'esame standard e si fanno se serve.

Un po' di Bibliografia:
....
6)The Low Sensitivity of Fluid-Attenuated Inversion-Recovery MR in the Detection of Multiple Sclerosis of the Spinal Cord. Mark D. Keiper et al.
....

questo articolo che tu citi però sembra tagliare le gambe alla FLAIR sul midollo in quanto, cito le conclusioni:

CONCLUSION Although successful in suppressing CSF signal and reducing imaging artifacts, fast FLAIR imaging appears unreliable in the detection of MS lesions in the spinal cord.

poi magari è un articolo vecchio e forse con macchine moderne una certa utilità l'hanno ripresa, ma da quel che so io (ed è anche opinione di diversi neuroradiologi che conosco) mentre sono fenomenali nel cervello, nel midollo non hanno la stessa resa ed alla fine come "problem solving sequence" se dal protocollo base rimangono dubbi si ricorre ad altre sequenze più performanti; come dicevo prima sembrerebbe che il top siano queste PSIR; nella mia esperienza personale invece ti dico che mi trovo molto bene con le TSE DP e MEDIC T2*.

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cmq se hai delle belle immagini FLAIR sul midollo sul 3T sarei curioso di vederle.

l'altra cosa su cui mi veniva da riflettere è che la FLAIR è una sequenza un po' lunga per via del TR inevitabilmente alto...

quindi mi viene da pensare che nello stesso tempo che serve per fare una FLAIR sul midollo probabilmente si riesce a fare un'altro tipo di sequenza "placca-sensibile" con maggior dettaglio anatomico o cmq ottenere le stesse info diagnostiche in tempi molto più ridotti di una FLAIR

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In effetti le patologie endomidollari demielinizzanti sono maggiormente visibili con altre sequenze tipo anche la STIR, ma la definizione del cavo rachideo è maggiore rispetto ad es.. ad una FSE T1 e piccole lesioni nella zona di interfaccia sono maggiormente visibili, così come le siringo mieliti o le cisti midollari. La lunghezza della sequenza in termini di tempo viene risolta utilizzando una Fast FLAIR anche con variante RARE, che inoltre è utile per ridurre artefatti da suscettività magnetica generati da eventuali viti o parti metalliche impiantate, purchè si utilizzi un giusto ETL, onde evitare artefatti di tipo ghosting o blurring. In questo momento ho solo queste immagini a disposizione a giustificazione delle mie asserzioni. La prima è una FSE T1 e la seconda una FLAIR T1. Per il 3T devo chiedere se me ne forniscono qualcuna i colleghi che ci lavorano; le ho viste ma non ne ho a disposizione. Io lavoro su un misero 1,5T. Non mi capita spesso di utilizzarla perchè non faccio neuro generalmente, ma qualche volta l'ho fatto e non era niente male. 

Immagine1.jpg

Immagine2.jpg

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Le flair t2 a mio parere sono utili sono nel caso di patologia extramidollare ma intracanalare, che insomma occupa lo spazio intrasacculare. 

Poi sono eterne, in particolare le t1, quindi nella routine le usa che ha tanto tempo a disposizione, direi ben pochi ormai

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Scusate ma intendete flair t2? Noi usiamo per carterizzare di più placche midollari le stir in sagittale e gre t2 in ax

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13 ore fa, opino1 dice:

Scusate ma intendete flair t2? Noi usiamo per carterizzare di più placche midollari le stir in sagittale e gre t2 in ax

Si, di fatti per le placche midollari meglio le STIR.

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ti dirò che per la sclerosi multipla le DP sono spesso ancora meglio delle STIR.

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