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Carlik

indennità rischio e part time

12 risposte in questa discussione

Ciao  tutti, mi presento sono carlik e sono una nuova iscritta, sono un tsrm part time a 30 ore settimanali, non lavoro il sabato.

Tempo fa, guardando la busta paga, mi sono accorta che l'azienda privata per cui lavoro mi da l' indennità di rischio ridotta, quando ho chiesto spiegazioni mi è stato detto che io essendo un part time nn avevo diritto all 'intera somma, ho chiesto più volte di mostrarmi la legge a cui fanno riferimento nel darmi questa riduzione ma nn ho mai ricevuto risposta.

Diversi colleghi mi dicono che l'indennità di rischio è un'indennità professionale e come tale non può essere ridotta, da considerare che io vengo esposta alle radiazioni quanto i colleghi full time e vado in sala operatoria a seconda delle settimane anche due volte, proprio come i colleghi full time.

Che voi sappiate è regolare questa riduzione? Mi potreste gentilmente dare una mano?

Conoscete queste leggi a cui la mia azienda fa riferimento nel ridurmi l'indennità? sapete qualcosa in più sull'indennità di rischio se è realmente frazionabile?

Grazie se mi aiuterete a capire un pò di più. Sono 9 anni che lavoro con l' indennità ridotta con la stessa esposizione di un full time.

Attendo notizie....un saluto a tutti.

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Inviato (modificato)

Ciao. Anche io, come diversi tuoi colleghi, ti dico che l'indennità di rischio da radiazioni è una entità unica e indivisibile, non assolutamente frazionabile o riducibile in base alla tua personale condizione part-time.

Io mi sento di dirti quanto sopra ho enunciato semplicemente perchè
non si trova traccia della possibilità, nel testo della normativa a cui ci riferiamo, di decurtare l'importo dell'indennità da corrispondere.

L'articolo 5 del CCNL 2° biennio economico 2000-2001 del 20/09/2001 è la legge di cui stiamo parlando. Inoltre, citando quanto scritto su http://www.soluzioneavvocati.it/34-diritto_sanitario/142-indennita_di_rischio_da_radiazioni-personale_del_comparto_sanita/news/27-indennita_di_rischio_da_esposizione_a_radiazioni_ionizzanti.html :

Cita

Per i tecnici di radiologia medica l’indennità da rischio radiologico, denominata indennità professionale specifica, viene corrisposta, ope legis ovvero per contratto in ragione di 12 mensilità nella misura di €. 103,29 mensili lorde ed il valore complessivo degli importi della indennità professionale specifica corrisposta ai tecnici di radiologia viene imputato al fondo contrattuale per il finanziamento dell’indennità professionale specifica. Dunque per detta categoria non può sorgere dubbio alcuno alla tenutezza dell’emolumento che, ove non corrisposto potrà essere recuperato, anche, per tramite di un azione monitoria ovvero ricorso per decreto ingiuntivo essendo la misura dell’anzidetta indennità solo un prodotto matematico prestabilito dal Contrato Collettivo. Come ogni prestazione retributiva, anch’essa, è soggetta a regime prescrizionale ed in specie quinquennale con decorrenza da ciascun rateo di maturazione. Difatti per detta categoria professionale è necessaria e sufficiente la qualifica rivestita, cui l'ordinamento ricollega una presunzione assoluta circa l'esposizione al rischio.

In conclusione, il trattamento a te riservato sembra irregolare, e avresti tutto il diritto di farti valere e ri-valere.

Non sono un esperto in materia giuridica, quindi credo che potresti rivolgerti a un sindacato per avere l'assistenza adeguata e tutte le sicurezze di cui hai bisogno per eventualmente procedere. Spero di esserti stato d'aiuto!

Modificato da Slakter
Ho modificato la frase perchè conteneva errori sintattici e concettuali, che potevano alterare il significato della stessa.
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Grazie tante Slakter....sei stato ultra preciso e molto esaustivo, ti ringrazio ancora, con questi elementi che mi hai fornito cerco di muovermi verso un sindacato come mi hai suggerito. Mi sei stato tanto d aiuto...grazie  ancora 

 

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Figurati. Se posso darti un ulteriore suggerimento, se deciderai davvero di rivolgerti a un sindacato, cerca di rivolgerti a uno di questi che accetti di fare un primo incontro senza il vincolo di fare la tessera: così, nel caso decidessi poi di non procedere con nulla, non resti vincolata economicamente a loro. Certo, se poi decidi di muoverti e accettare il loro aiuto con una collaborazione è giusto riconoscere il loro lavoro, ma una prima valutazione, a mio parere, dovrebbe essere fatta senza impegno, un po' come un preventivo! ;) Ciao ciao, a presto, se vorrai tenerci aggiornati sull'evoluzione della tua questione e in particolare su questo argomento dell'indennità professionale non dimenticarti di farci sapere! :happ2:

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Non è frazionabile in quanto si deve usufruirne in unica soluzione. Il concetto nasce dal fatto che trattandosi di allontanamento "biologico" (in cui in teoria il corpo umano deve avere la possibilità di smaltire gli eventuali effetti biologici delle radiazioni) il lavoratore deve poter usufruire di un allontanamento "reale" dalle fonti radiogene per un periodo stimato quale sufficiente di 15 gg continuativi.

Ma i 15 gg sono calcolati per il rischio di un lavoratore a tempo pieno, di conseguenza se si è part time al 50% (esempio puramente indicativo), il rischio di contrarre malattie "professionali" scende del 50%. La logica vuole di conseguenza che l'allontanamento previsto in questo caso sia decurtato della relativa percentuale di assenza.

Questo il ragionamento che viene applicato nella mia azienda (ed avallato da sindacati vari)

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Ale, penso che la domanda della collega sia relativa all´indennitá economica...che in moltissime aziende viene corrisposto in percentuale al part-time. Invece, il congedo aggiuntivo, anche per i part-time é sempre di 15gg, dove perlapunto: un giorno lavorativo di un part-time equivale a meno ore rispetto al tempo pieno.

Penso che la ragione di ridurre la parte economica in relazione al part-time sia dovuto al fatto che le indennitá in generale seguono questo iter...

 

La questione potrebbe interessare anche me, essendo part-time da 12 anni e l´indennitá soldoni da sempre ridotta...

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Sì è vero, non ho precisato che parlavo di part time verticale, nel caso orizzontale i giorni sono sempre 15, più brevi ma sempre 15

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Grazie a tutti.....certo vi faro' sapere senz' altro....speriamo di spuntarla....se nn altro per giustizia 

Grazie ancoraaa.....vi terro' informati 

 

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io lavoro nel privato e sia datore che fisico sanitario sostengono che nel provato non è prevista, e dicono che non sarebbe previsto neanche il dosimetro,

ho dei dubbi, pero' cercando in rete c'è questo articolo 8 della L.24 dicembre 1993 che dice:


 6. A far data dal 1° gennaio 1995, è soppressa l'indennità mensile lorda prevista dalla legge 28 marzo 1968, n. 416, come modificata dall'articolo 1, commi 2 e 3, della legge 27 ottobre 1988, n. 460. Dalla stessa data l'indennità di rischio da radiazione è ricondotta nell'ambito delle indennità professionali previste in sede di accordo di lavoro e correlate a specifiche funzioni. Dalla stessa data, al personale sottoposto al rischio di radiazioni ionizzanti non spetta il congedo ordinario aggiuntivo di giorni quindici.

 

link:  http://www.edizionieuropee.it/LAW/HTML/9/zn27_08_023.html 

 

Io capisco che in sede di accordo lo si puo' inserire, ma non sia un obbligo dell'azienda, pubblica o privata.

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L'indennità di rischio radiologico è un'indennità professionale specifica, quindi ogni Tsrm ha diritto a percepirla. 

Oltre al sindacato, che ovviamente ti dovrebbe tutelare, esiste una entità che si chiama Collegio.

 

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dove sta scritto che ogni tsrm ha diritto a percepirla ?
se un tsrm viene classificato come non esposto o come categoria b in quanto svolge principalmente rm e le dosi assorbite non superano la soglia fissata per legge ?
per il collegio dipende a quale sei iscritto, il mio è una barzelletta.

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se uno è Tsrm, anche se non esposto, ne ha diritto. 

Dimmi in privato a quale collegio sei iscritto.

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