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FrancescoG

Argomento Tesi

5 risposte in questa discussione

Ciao a tutti, a Novembre(si spera)dovrei laurearmi in tecniche di radiologia medica per immagini e radioterapia,ho appena scelto il relatore,ma non l'argomento della tesi.

Scartando gli argomenti Med.Nucleare e Radioterapia perchè da me poco piaciuti e rx(metodica troppo elementare) avevo deciso di scegliere tra tc e rm(con il mio relatore che preme sull'argomento rm). Considerando la continua evoluzione della metodica e l'interesse verso la stessa mi sono convinto, non ho però idee a riguardo; vorrei portare qualcosa di recente e di innovativo; stavo pensando a tecniche nuove,a ottimizzazioni di sequenze fMRI (Come la TrueSTAR per la ASL) oppure al nuovo caso dell'accumulo di Gadolinio nei Nuclei della Base in pazienti con controlli periodici. Voi avete qualche argomento da consigliarmi? Nella struttura dove a breve inizierò l'ultimo periodo di tirocinio c'è una Philips 2T.

Grazie :)

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Allora innanzitutto ciao e benvenuto!

Ti dico subito che la diagnostica Rx non è assolutamente banale, anzi. Molte delle ultime innovazioni dal punto di vista tecnologico mirano proprio alla tradizionale: esami più smart, tecnologie di centraggio innovative, rivelatori ultraperformanti. Proprio all'ultimo congresso nazionale, nell'ottima sessione "Osteoarticolare" è stata ben illustrata una nuova tecnologia di sala Rx di recente installazione presso il CTO di TO...

Secondo, Philips 2Tesla non credo esista, si parla, per quanto riguarda le tecniche da te citate, o di 1.5 (raro)  o 3T .

TrueStar da ottimizzare? La ottimizzi SOLO con SIEMENS essendo la casa patrocinatrice della sequenza, poi sinceramente proverei a fare qualcosa di simpatico in Angio-RM se proprio.

Se la Philips è 1.5T prova a far qualcosa sulle nuove MultiVane, ce le ha solo Philips. Se hai la 3 tesla e vuoi fare Neuro buttati sulla DTI nello studio di qualcosa di periferico lavorando sull 'ottimizzazione della sequenza con TECNICO capace, sul cranio le trattografie belle le fanno (quasi) tutti; ricordo che le tesi cliniche dei prof di neuroradiologia a noi servono a ben poco, cioè servono per finire l università, ma al lato pratico portano 0.

 

Fossi in te farei diagnostica tradizionale o Angio, vedrai che a breve la dosimetria andrà moooolto di moda ;)

Tienici aggiornati!

 

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ciao, @Alan 89 e grazie della risposta. Purtroppo avevo un esame importante in questi giorni e non ho potuto rispondere prima. Tornando alla questione tesi devo correggermi, è una  Philips 1,5 T e non 2T come avevo scritto(purtroppo). Riguardo l'argomento ti ringrazio delle idee e vedrò che fare ( anche se come avevo anticipato il mio relatore (dott. in neuroradiologia) preme affinchè faccia una tesi sulla rm) e, scartando l'idea del deposito di gadolinio nei nuclei della base perchè argomento troppo "povero" e non trovando sbocchi "tecnici" sui quali impostare la tesi, avremmo virato su altre idee: 1) Black Blood Imaging, non so sinceramente cosa sia (il mio relatore diceva una nuova sequenza della Philips), da applicare poi a qualche risvolto clinico; oppure 2) Single Voxel 1H Spettroscopia da applicare a qualche risvolto clinico (tipo lesione incerta). Che consigli mi dai? 

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Ti consiglio di NON fare tesi cliniche, sviluppa argomenti tecnici. La spettro e le sequenze BB vanno bene, ma L importante è che ci sia un  approccio tecnico alla metodica, e non una descrizione di qualche caso nello studio del quale  è stata usata la sequenza XYZ, in molti casi per fare qualcosa di originale  basandosi su casi clinici, si possono fare confronti fra sequenze, ottimizzate, e spiegare perché con un determinato approccio tecnico certe cose si vedono meglio delle altre..

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Sinceramente avevo pensato di portare la sequenza di Spettroscopia RM (che in pochi usano) come sequenza da implementare alla indagine RM o TC per sospetta lesione, mi spiego meglio: quando un paziente esegue un esame per "sospetta lesione" di prassi si esegue un esame TC o Rm di base e dopo MDC, nel 70-80% dei casi con questa indagine si capisce se c'è o meno una lesione, tuttavia nel restante 20-30% rimane comunque incerta la diagnosi, applicando la sequenza di Spettroscopia, invece, si garantirebbe la veridicità della lesione o meno. Tu pensi sia troppo poco "tecnica" come tesi?

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