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shika

Protocollo TC scheletrica low dose per gammopatie monoclonali

11 risposte in questa discussione

Buongiorno a tutti, vorrei sapere se esistono dei protocolli standard per l'esecuzione di TC scheletrica low dose per eventuali gammopatie monoclonali. Ho trovato qualcosa su internet ma mi paralava di dose misurata in Gray o Sv. Vorrei proprio sapere, invece, i riferimenti in kv e mA e se, eventualmente, si potesse acquisire in un'unica acquisizione al fine di ridurre al minimo i tempi di acquisizione stessa, oppure necessariamente distinguere per distretti anatomici.

Grazie mille per la collaborazione e buon lavoro.

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a memoria mi pare il protocollo che abbiamo si aggira sui 2 mGy

io acquisisco con una spirale unica e poi faccio le varie ricostruzioni

che macchina avete?

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Ge Optima 520

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Esiste questo esame, ma ancora c'è poca chiarezza. Non esistono linee guida almeno che io abbia trovato, ed è importante che venga fatto sulle macchine che se lo possono permettere... Io su una 4 strati l'ho rifiutato più volte...

Sarebbe molto importante che si crei un protocollo certo ed affidabile da seguire, anche perchè diventa troppo facile dare una mazzata totalbody.

A mio avviso bisognerebbe focalizzarsi su Kv,mA, spessore e pitch, e verificare i DLP e CTDI

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Infatti, ciò che mi premeva sapere era proprio quello. Quanti kV (immagino 100) mA (almeno 120), spessore credo 1 e pitch?

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1 ora fa, shika dice:

Infatti, ciò che mi premeva sapere era proprio quello. Quanti kV (immagino 100) mA (almeno 120), spessore credo 1 e pitch?

Questo è impossibile da dire, perché dipendenti da tipo di macchina, iterative, pitch ecc. 

Ovvero, potresti anche farteli dire ma alla fine la dose potrebbe variare di una bella % a seconda della macchina. 

Quindi se il fine è quello dosimetrico, possiamo partire da un lavoro scientifico o da qualche articolo da cui si possa desumere un valore ipotetico di dose? (CTDI, DLP, scansione da... a... , quali tessuti è necessario visualizzare? 

L'ipotesi di marco88 mi pare sensata ed in linea con la macchina che usa lui, ma vorrei capire il razionale dell'esame in oggetto

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il razionale dell'esame in oggetto è la ricerca di lesioni focali ossee nel mieloma multiplo, patologia ematologica che può colpire qualsiasi segmento scheletrico.

in passato (ma probabilmente ancora oggi in certi centri) si faceva radiografia sistematica dello scheletro

in alcuni congressi ho visto chi proponeva la TC total-body low-dose in alternativa sia per aumentare la sensibilità diagnostica (inferiore ad RM ma cmq superiore ad Rx) che per ridurre i tempi di esame

per quanto adesso con i DR un esame sistematico dello scheletro non sia più estremamente lungo (ma con il CR resta ancora una bella gita), considera che si tratta spesso di pazienti anziani con difficoltà di movimento (anche a causa delle freuqneti fratture patologiche e crolli vertebrali) e scarsa tolleranza a tempi lunghi di acquisizione e spostamenti vari per fare tutte le proiezioni

trattandosi di un esame da fare sopratutto all'esordio in modo da mappare lo scheletro ed indentificare le zone critiche (quindi non necessariamente da ripetere di frequente) l'incremento dosimetrico rispetto ad Rx, vista anche l'età media dei pazienti, è probabilmente un "prezzo" accettabile da pagare.

chiaramente un total-body RM per ricerca di leisoni scheltriche sarebbe ancor più attendibile di una TC low-dose ma ci si scontra con il solito problema di tempi di esame lunghi e quindi scarso turnover di pazienti durante una seduta

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Grazie Tommy, Infatti dire low dose equivale a dire "fate il possibile affinché la dose sia bassa rapportato alla vostra apparecchiatura".

Alla fine dipende da quel che si ha tra le mani.

Secondo me bisognerebbe ragionare in termini di CTDI oppure di Noise index dato che siamo in GE, però bisognerebbe capire qualcosa in più sulla macchina in oggetto.Asir o AsirV? 

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Premetto che non ho mai fatto questo tipo di esame e non mi è mai capitato di impostare un protocollo di questo tipo, in linea di principio dovresti ricercare dei lavori scientifici o degli articoli in cui si tratti questo esame e vedere se per caso sono riportati dei valori dosimetrici in termini di CTDI.

Con la macchina che hai a disposizione e con il tipo di iterative presenti dovresti teoricamente riuscire ad esaminare un qualsiasi osso del corpo umano con un CTDI intorno a 5 mGy (i 2 riportati da marco88 li vedo più adatti ad iterative più recenti), indice di dose che è puramente indicativo e probabilmente non sufficiente per la contemporanea visione gli organi parenchimatosi se  necessario.

Detto questo dovresti, una volta deciso qual è lo spessore utile in ricostruzione, impostare un Noise Index che ti fornisca quel valore di CTDI allo spessore desiderato. A quel punto non ti devi più preoccupare di mA, secondi e quant'altro.

Resta peraltro una indicazione puramente teorica, da valutare su paziente e magari prima su fantoccio con la fisica sanitaria.

 

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tra un paio di giorni torno dalle ferie e ti posto i parametri

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