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gigi1

una domanda x medici o tecnici radiologi

12 risposte in questa discussione

Salve a tutti

Mi sono iscritto a questo forum per chiedere chiarimenti a persone informate sul tema; sono un geologo ed intendo effettuare una indagine che prevede l'uso di un liquido radiopaco.

L'idea è quella di iniettare a pressione in un campione di roccia calcarea  (25mm di diametro) che presenta microfessurazioni al suo iinterno, un liquido radiopaco ( soluzione iodata?) e successivamente effettuare radiografie al campione per verificare la forma 3D delle microfessurazioni stesse.

Un amico veterinario mi aiuterà a fare le radiografie.

La domanda è: sarà possibile? la potenza di irradiazione sarà sufficiente? Si riesce a vedere un canale o un vuoto attraverso una struttura ossea con una radiografia? (ossa e calcare sono in sostanza formate da calcio)

Vi prego di tenere conto, nell'esame delle mie domande, che io non so nulla sull'argomento RX e comunque mi scuso in anticipo x le mie inusuali domande e per la loro forma.

Grazie in anticipo 

Gigi

 

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benvenuto

secondo me difficile vedere qualcosa visto che il materiale contenente ha una densità più elevata del liquido iniettato

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in effetti, anche se osso e roccia calcarea contengono calcio, la densitá é diversa. La roccia é molto piú densa, e con una soluzione iodata non credo che con una semplice radiografia si riesca a vedere granché...forse forse con una TC...ma con la TC puoi anche lasciare l´aria

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tenendo conto di ciò che devi fare , sarebbe opportuna una TC con scansione volumetrica e spessore minimo, avresti già un pacchetto 3D, non serve iniettare nulla perchè l'aria va già bene. Una radiografia non la farei nemmeno per provare se vuoi raggiungere questi obiettivi.

La soluzione iodata sarebbe comunque inutile.

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Grazie a tutti x le cortesi risposte, ne approfitto x un ultima (lo prometto!) domanda. la densità è maggiore chiaro ma non si può aumentare la potenza del raggio x ovviare a questo problema? ed il liquido non è radio opaco?

grazie mille

Gigi

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Rispondo con una domanda

Di giorno si riescono a vedere le stelle? 

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Il 13/8/2018 at 09:11, gigi1 dice:

Grazie a tutti x le cortesi risposte, ne approfitto x un ultima (lo prometto!) domanda. la densità è maggiore chiaro ma non si può aumentare la potenza del raggio x ovviare a questo problema? ed il liquido non è radio opaco?

grazie mille

Gigi

Le immagini radiografiche hanno un senso se riusciamo a discriminare i tessuti biologici grazie ad un contrasto. Questo può essere intrinseco, quando i tessuti radiografati hanno un diverso coefficiente di assorbimento (es.: osso/aria, osso/parti molli etc.) oppure indotto con un mezzo di contrasto, se la radiografia diretta (eseguita senza MdC) non permette di discriminare le parti anatomiche perché tutte con coefficiente di assorbimento equivalente.

Nel tuo caso userei anche io l'aria, come mezzo di contrasto, perché è il mezzo che massimizza la differenza dei coefficienti di assorbimento.

Il coefficiente di assorbimento è una proprietà intrinseca di un tessuto biologico o di un materiale inerte ed è funzione della massa atomica e della densità degli elementi che lo compongono. Es.: l'osso assorbe una maggiore quantità di fotoni X e, in una radiografia, apparirà più bianco (propriamente radiopaco), perché una minore quantità di fotoni avrà impressionato il piano sensibile del detettore.

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Grazie ancora a tutti

Quindi (detto da un ignorante in materia) mi state dicendo che il liquido non è, come pensavo, radioopaco ma ha solo un coefficiente di assorbimento maggiore di un osso o di una cartilagine ma non di una roccia che avendo una  densità maggiore è più radioopaca.

 

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Il liquido é PIU radiopoaco rispetto ai tessuti molli del corpoumano, ma penso sia meno radiopaco rispetto ad un corpo solido di tipo roccioso.

Dipende poi anche dal quantitativo di liquido presente rispetto alle dimensioni del corpo di roccia. Un conto é un gran quantitativo di liquido nel contesto di un "foglio" di roccia, un conto é la situazione contraria come nel tuo caso.

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Il 13/8/2018 at 10:46, AndForn dice:

Rispondo con una domanda

Di giorno si riescono a vedere le stelle? 

rispondo: si

 

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allora, non hai capito la domanda di Andrea...

vediamo se un altro esempio ti è più chiaro...

riesci a vedere meglio un coniglio bianco su di una collina innevata oppure su di una collina rivestita da un bel prato verde?

di fatto tu parti da una situazuone in cui hai roccia (radio-opaca quindi bianca) con crepe all'interno che contengono aria (radio-trasparente quindi nera).

sei già nella situazione ottimale in quanto vi è un elevato contrasto naturale tra le 2 diverse sostanze (roccia vs. aria, ovvero bianco vs. nero, ovvero coniglio bianco su prato verde)

se tu volessi iniettare del mezzo di contrasto radio-opaco nelle crepe non faresti altro che peggiorare la situazione in quanto metteresti a confronto 2 sostanze che sono entrambe radio-opache (roccia vs. mdc, ovvero bianco vs. altra tonalità di bianco, ovvero coniglio bianco vs. collina innevata).

quindi ti conviene fare un Rx al pezzo di granito così come ce l'hai ed il risultato sarà di sicuro migliore rispetto al progetto iniziale di iniettare mdc nelle crepe.

poi se ti serve proprio una precisione assoluta per capire il decorso delle crepe, allora più che un Rx ti conviene fare una TAC al pezzo di granito e farti fare una bella acquisizione volumetrica con ricostruzione nei 3 piani dello spazio.

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...il sole è una stella ;-))

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