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4 risposte in questa discussione

Altra domanda...in relazione ai quesiti diagnostici con cui ci confrontiamo noi ENT che ci occupiamo di chirurgia endoscopica naso-sinusale e basicranica, usualmente necessitiamo di sequenze T1, T2, T2 FLAIR, post mdc.

Tali sequenze per poter essere correttamente elaborate e confrontate da programmi tipo Osirix Horus o Radiant necessitano ricostruzioni uguali per ogni sequenza e nei 3 piani altrimenti il programma in questione non riesce a sovrapporre le immagini ( ad esempio siamo soliti utilizzare la funzione "fusion" tra T2 e T2 FLAIR per distinguere flogosi da liquido cefalorachidiano in corrispondenza del basicranio nel dubbio di una eventuale fistola rinoliquorale).

La domanda é: 

Devo specificare sempre, oltre il tipo di sequenza che mi interessa (e che, mi sono reso conto, non sempre vengono effettuate per il tipo di distretto richiesto...massiccio facciale per l'appunto), devo specificare anche di quali ricostruzioni ho bisogno nello specifico?

PS

Grazie mille per la pazienza, immagino per voi siano domande banali dalle ovvie risposte ma per i non strettamente addetti che vogliano capirci un pò di più è un bel casino...

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domanda non affatto banale, ma credo vada approfondita.
Intende che le sequenze devono essere acquisite e ricostruite con la stessa matrice di acquisizione e ricostruzione ? Se è così è difficile ottenere in una t2 flair la stessa risoluzione della t2 tse (a meno che non si sacrifichi la risoluzione della T2 tse).

Se invece serve solo che siano ricostruite con la stessa matrice (es 512x512) allora il discorso è fattibile, ma avviserei comunque prima la struttura che esegue tale esame perchè va preparato uno specifico protocollo.

 

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Il 13/2/2019 at 14:08, Alessio De Massimi dice:

Altra domanda...in relazione ai quesiti diagnostici con cui ci confrontiamo noi ENT che ci occupiamo di chirurgia endoscopica naso-sinusale e basicranica, usualmente necessitiamo di sequenze T1, T2, T2 FLAIR, post mdc.

Tali sequenze per poter essere correttamente elaborate e confrontate da programmi tipo Osirix Horus o Radiant necessitano ricostruzioni uguali per ogni sequenza e nei 3 piani altrimenti il programma in questione non riesce a sovrapporre le immagini ( ad esempio siamo soliti utilizzare la funzione "fusion" tra T2 e T2 FLAIR per distinguere flogosi da liquido cefalorachidiano in corrispondenza del basicranio nel dubbio di una eventuale fistola rinoliquorale).

La domanda é: 

Devo specificare sempre, oltre il tipo di sequenza che mi interessa (e che, mi sono reso conto, non sempre vengono effettuate per il tipo di distretto richiesto...massiccio facciale per l'appunto), devo specificare anche di quali ricostruzioni ho bisogno nello specifico?

PS

Grazie mille per la pazienza, immagino per voi siano domande banali dalle ovvie risposte ma per i non strettamente addetti che vogliano capirci un pò di più è un bel casino...

 

44 minuti fa, AlbertoBonfante dice:

domanda non affatto banale, ma credo vada approfondita.
Intende che le sequenze devono essere acquisite e ricostruite con la stessa matrice di acquisizione e ricostruzione ? Se è così è difficile ottenere in una t2 flair la stessa risoluzione della t2 tse (a meno che non si sacrifichi la risoluzione della T2 tse).

Se invece serve solo che siano ricostruite con la stessa matrice (es 512x512) allora il discorso è fattibile, ma avviserei comunque prima la struttura che esegue tale esame perchè va preparato uno specifico protocollo.

 

Ma, non credo che Alesio intenda questo, anche perché nessuno potrebbe elaborare.
Leggendo credo di capire che interessino acquisizioni sovrapponibili in termini geometrici: 20 fette assiali per esempio, acquisite in 3 ponderazioni diverse, ma tutte con stesso spessore, gap e orientazione. Stessa cosa per gli altri piani...

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Il 13/2/2019 at 14:08, Alessio De Massimi dice:

Tali sequenze per poter essere correttamente elaborate e confrontate da programmi tipo Osirix Horus o Radiant necessitano ricostruzioni uguali per ogni sequenza e nei 3 piani altrimenti il programma in questione non riesce a sovrapporre le immagini ( ad esempio siamo soliti utilizzare la funzione "fusion" tra T2 e T2 FLAIR per distinguere flogosi da liquido cefalorachidiano in corrispondenza del basicranio nel dubbio di una eventuale fistola rinoliquorale)

Buonasera. Innanzitutto non sono assolutamente domande banali in quanto dimostrano come la risonanza magnetica stia diventando metodica “iper specializzante” sia per gli esecutori che per gli utilizzatori.

 I software Horos e Osirix nei processi di fusione, per orientamenti di pacchetti d’acquisizione uguali (es. assiale-assiale), attuano calcoli di ricalibrazione per i quali la fusione avviene praticamente perfetta. Ho eseguito tali fusioni per distretti quali pelvi maschile, mammella, basicranio e imaging Pet-Tc senza riscontrare problemi ad eccezione di sequenze DWI e DCE in ambito Body head/Neck.

il problema si pone esclusivamente su strutture in movimento od importanti cambi di posizione del paziente per esempio tra sequenze pre e post contrasto; qualora Lei necessiti di ricostruzioni e/o fusione di immagini sui 3 piani è consigliabile, come proposto da Alberto Bonfante, che faccia elaborare  un protocollo specifico basato su sequenze 3D con voxel isotropico. Vedo come ostacolo le tempistiche di acquisizione e di conseguenza la permanenza del paziente nella stessa posizione, ma sono anche molto fiducioso che , con le nuove tecniche di imaging accelerato sia una cosa fattibile.

Domanda mia: per valutazione fistola rinoliquorale non è sufficiente una scansione TC?

 

 

 

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