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6 posts in this topic

Altra domanda...in relazione ai quesiti diagnostici con cui ci confrontiamo noi ENT che ci occupiamo di chirurgia endoscopica naso-sinusale e basicranica, usualmente necessitiamo di sequenze T1, T2, T2 FLAIR, post mdc.

Tali sequenze per poter essere correttamente elaborate e confrontate da programmi tipo Osirix Horus o Radiant necessitano ricostruzioni uguali per ogni sequenza e nei 3 piani altrimenti il programma in questione non riesce a sovrapporre le immagini ( ad esempio siamo soliti utilizzare la funzione "fusion" tra T2 e T2 FLAIR per distinguere flogosi da liquido cefalorachidiano in corrispondenza del basicranio nel dubbio di una eventuale fistola rinoliquorale).

La domanda é: 

Devo specificare sempre, oltre il tipo di sequenza che mi interessa (e che, mi sono reso conto, non sempre vengono effettuate per il tipo di distretto richiesto...massiccio facciale per l'appunto), devo specificare anche di quali ricostruzioni ho bisogno nello specifico?

PS

Grazie mille per la pazienza, immagino per voi siano domande banali dalle ovvie risposte ma per i non strettamente addetti che vogliano capirci un pò di più è un bel casino...

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domanda non affatto banale, ma credo vada approfondita.
Intende che le sequenze devono essere acquisite e ricostruite con la stessa matrice di acquisizione e ricostruzione ? Se è così è difficile ottenere in una t2 flair la stessa risoluzione della t2 tse (a meno che non si sacrifichi la risoluzione della T2 tse).

Se invece serve solo che siano ricostruite con la stessa matrice (es 512x512) allora il discorso è fattibile, ma avviserei comunque prima la struttura che esegue tale esame perchè va preparato uno specifico protocollo.

 

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Il 13/2/2019 at 14:08, Alessio De Massimi dice:

Altra domanda...in relazione ai quesiti diagnostici con cui ci confrontiamo noi ENT che ci occupiamo di chirurgia endoscopica naso-sinusale e basicranica, usualmente necessitiamo di sequenze T1, T2, T2 FLAIR, post mdc.

Tali sequenze per poter essere correttamente elaborate e confrontate da programmi tipo Osirix Horus o Radiant necessitano ricostruzioni uguali per ogni sequenza e nei 3 piani altrimenti il programma in questione non riesce a sovrapporre le immagini ( ad esempio siamo soliti utilizzare la funzione "fusion" tra T2 e T2 FLAIR per distinguere flogosi da liquido cefalorachidiano in corrispondenza del basicranio nel dubbio di una eventuale fistola rinoliquorale).

La domanda é: 

Devo specificare sempre, oltre il tipo di sequenza che mi interessa (e che, mi sono reso conto, non sempre vengono effettuate per il tipo di distretto richiesto...massiccio facciale per l'appunto), devo specificare anche di quali ricostruzioni ho bisogno nello specifico?

PS

Grazie mille per la pazienza, immagino per voi siano domande banali dalle ovvie risposte ma per i non strettamente addetti che vogliano capirci un pò di più è un bel casino...

 

44 minuti fa, AlbertoBonfante dice:

domanda non affatto banale, ma credo vada approfondita.
Intende che le sequenze devono essere acquisite e ricostruite con la stessa matrice di acquisizione e ricostruzione ? Se è così è difficile ottenere in una t2 flair la stessa risoluzione della t2 tse (a meno che non si sacrifichi la risoluzione della T2 tse).

Se invece serve solo che siano ricostruite con la stessa matrice (es 512x512) allora il discorso è fattibile, ma avviserei comunque prima la struttura che esegue tale esame perchè va preparato uno specifico protocollo.

 

Ma, non credo che Alesio intenda questo, anche perché nessuno potrebbe elaborare.
Leggendo credo di capire che interessino acquisizioni sovrapponibili in termini geometrici: 20 fette assiali per esempio, acquisite in 3 ponderazioni diverse, ma tutte con stesso spessore, gap e orientazione. Stessa cosa per gli altri piani...

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Il 13/2/2019 at 14:08, Alessio De Massimi dice:

Tali sequenze per poter essere correttamente elaborate e confrontate da programmi tipo Osirix Horus o Radiant necessitano ricostruzioni uguali per ogni sequenza e nei 3 piani altrimenti il programma in questione non riesce a sovrapporre le immagini ( ad esempio siamo soliti utilizzare la funzione "fusion" tra T2 e T2 FLAIR per distinguere flogosi da liquido cefalorachidiano in corrispondenza del basicranio nel dubbio di una eventuale fistola rinoliquorale)

Buonasera. Innanzitutto non sono assolutamente domande banali in quanto dimostrano come la risonanza magnetica stia diventando metodica “iper specializzante” sia per gli esecutori che per gli utilizzatori.

 I software Horos e Osirix nei processi di fusione, per orientamenti di pacchetti d’acquisizione uguali (es. assiale-assiale), attuano calcoli di ricalibrazione per i quali la fusione avviene praticamente perfetta. Ho eseguito tali fusioni per distretti quali pelvi maschile, mammella, basicranio e imaging Pet-Tc senza riscontrare problemi ad eccezione di sequenze DWI e DCE in ambito Body head/Neck.

il problema si pone esclusivamente su strutture in movimento od importanti cambi di posizione del paziente per esempio tra sequenze pre e post contrasto; qualora Lei necessiti di ricostruzioni e/o fusione di immagini sui 3 piani è consigliabile, come proposto da Alberto Bonfante, che faccia elaborare  un protocollo specifico basato su sequenze 3D con voxel isotropico. Vedo come ostacolo le tempistiche di acquisizione e di conseguenza la permanenza del paziente nella stessa posizione, ma sono anche molto fiducioso che , con le nuove tecniche di imaging accelerato sia una cosa fattibile.

Domanda mia: per valutazione fistola rinoliquorale non è sufficiente una scansione TC?

 

 

 

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Allora...intanto grazie a tutti..

Per rispondere ad AlbertoBonfante, il punto non è la risoluzione, (aimè, quando si parla di basicranio sempre comunque una nota dolente), ma bensì di orientamento geometrico...esatto...e di quantità di slide acquisite in quanto a volte succede che i programmi suddetti non riescano a sovrapporre le immagini in quanto non trovano 2 "fette" sovrapponibili...

Torno quindi a chiedere se questa sporadica non corrispondenza di slide nelle ricostruzioni effettuate sia una cosa ovviabile, magari chiarendoci con i radiologi, o sia un problema non risolvibile?

Per risondere ad Alan89, la TC, come meglio di me saprai, non è in grado di distinguere l'entità del tessuto radioopaco e nel naso o nelle cavità paranasali non dà quindi info per fare dd....esempio:

Alla TC Una opacità etmoidale con usura del basicranio anteriore potrebbe essere un Ca (ITAC, SNUC, SNEC, SCC etc.), un mucocele, una flogosi, una micosi, un meningocele, un meningoencefalocele o...per l'appunto, una fistola.

COn la RMN le fantastiche info differenti che le sequenze sono in grado di darti ti permetto di restringere moltissimo il ventaglio di diagnosi. Per l'appunto il liquor in T2 FLAIR "scompare, la flogosi no, confrontando T2 e T2 FLAIR puoi fare dd tra un polipo infiammatorio  ed un meningocele (alla TC posso essere simili).

Scusate la digressione.

Attendo info.

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1 ora fa, Alessio De Massimi dice:

Allora...intanto grazie a tutti..

Per rispondere ad AlbertoBonfante, il punto non è la risoluzione, (aimè, quando si parla di basicranio sempre comunque una nota dolente), ma bensì di orientamento geometrico...esatto...e di quantità di slide acquisite in quanto a volte succede che i programmi suddetti non riescano a sovrapporre le immagini in quanto non trovano 2 "fette" sovrapponibili...

 

Immaginavo che parlassi di geometria semplicemente. Teoricamente, in questi distretti, è prassi avere sequenze con stessi parametri ma, in funzione di mille motivi, qualcuno può essere tentato di aumentare lo spessore in una soppressione del grasso per esempio per guadagnare segnale o altro.
Visto che ti sono capitati casi come questo, anche se magari la tua richiesta susciterà un po' di fastidio nel personale del reparto, nulla di male ad aggiungere che hai bisogno di parametri geometrici sovrapponibili delle varie ponderazioni sullo stesso piano al fine di attuare un corretto post-processing.

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